Sono aperti i casting per attori, attrici e comparse di “Mostra Calcio”, un progetto audiovisivo dedicato alla storia del calcio e al suo rapporto con la società italiana.
Si cercano otto interpreti: quattro attori e attrici per scene con battute, ambientate fra gli anni Trenta e gli anni Novanta, e quattro comparse per scene mute, fra cui una “famiglia popolare” composta da padre, madre e figlio.
Il lavoro è retribuito: sono previsti 200 euro netti al giorno per ogni attore e attrice e 80 euro netti al giorno per ogni comparsa.
È possibile candidarsi anche senza precedenti esperienze nel settore, soprattutto per i ruoli da comparsa. Per le parti con battute sono invece richieste specifiche caratteristiche vocali e capacità interpretative.
L’annuncio non fissa una scadenza per le candidature, ma i provini sono già in calendario nei prossimi giorni: conviene candidarsi subito.
Vediamo insieme tutto ciò che serve sapere su questa opportunità e come partecipare ai provini.
CASTING COMPARSE E ATTORI PER MOSTRA CALCIO
La casting call è promossa da AerCast, media company di Genova specializzata in streaming e produzioni video, per realizzare una serie di contenuti audiovisivi che raccontano il calcio come fenomeno sociale: la nascita del primo campionato, la Nazionale degli anni Trenta, l’emigrazione dal Sud verso le fabbriche del Nord, il tifo in famiglia davanti alla televisione.
Le riprese sono previste al Videoporto di Genova, nel quartiere di Cornigliano, nelle giornate del 29 e 30 ottobre 2026. A ciascun interprete è richiesta una sola giornata, che sarà comunicata dalla produzione insieme al calendario e agli orari di convocazione.
Genova ha un legame particolare con questa storia. Il primo campionato italiano di calcio si giocò a Torino l’8 maggio 1898 e lo vinse il Genoa, il club più antico d’Italia ancora in attività: non sorprende che il primo dei ruoli cercati sia un anziano con accento genovese chiamato a rievocare proprio quella stagione.
I compensi sono dichiarati nell’annuncio e sono netti:
- 200 euro per ciascuno dei quattro ruoli attoriali;
- 80 euro per l’anziano davanti alla tv e per ciascun componente della famiglia popolare.
I RUOLI ATTORIALI: QUATTRO MONOLOGHI E DIALOGHI IN PRESA DIRETTA
Le scene con battute sono girate con audio in presa diretta: la voce si registra sul set, senza doppiaggio, e per questo l’annuncio insiste sugli accenti e sulla tenuta vocale. Si cercano:
- uomo di 70-75 anni con accento genovese, per la scena “Nascita del calcio”: un anziano che rievoca la nascita del primo campionato italiano e gli avvenimenti storici che l’accompagnano. La scena è ambientata negli anni Quaranta, è un monologo ripreso soprattutto a mezzo busto e richiede un accento genovese credibile e la capacità di restituire il coinvolgimento emotivo del racconto;
- donna di 60-65 anni con accento siciliano o meridionale, per la scena “Meridionali a Torino”: una donna che con il marito ripercorre l’emigrazione dalla Sicilia a Torino, il lavoro in fabbrica, la distanza dalla famiglia e la passione calcistica. Ambientazione anni Novanta, dialogo di coppia; servono naturalezza e capacità di alternare ironia e intensità emotiva;
- uomo di 65-70 anni con accento siciliano o meridionale, nella stessa scena: il marito, ex operaio emigrato a Torino e tifoso della Juventus. Servono spontaneità e capacità di costruire un dialogo affiatato con la partner;
- uomo di circa 30 anni con voce profonda e autorevole, per la scena “Vittorio Pozzo”: un monologo ambientato negli anni Trenta, durante il regime fascista, dedicato al commissario tecnico della Nazionale e ai suoi successi. Sono richiesti un’impostazione virile e un registro retorico e marziale, coerente con il personaggio e con l’epoca.
Il personaggio dell’ultimo monologo è una figura centrale della storia sportiva italiana: Vittorio Pozzo guidò la Nazionale alla vittoria dei Mondiali del 1934 e del 1938 e all’oro olimpico di Berlino 1936. Conoscerne la biografia, prima del provino, aiuta a trovare il tono giusto.
Per i costumi la produzione dà indicazioni precise, da concordare in ogni caso con lo staff:
- anziano genovese: giacca scura su camicia non bianca, oppure giacca da marinaio, e cappello camoglino, che è a cura della regia;
- coppia di emigrati: abiti quotidiani e semplici degli anni Novanta, anche partendo da quelli che si hanno già;
- Vittorio Pozzo: camicia non bianca e, se possibile, bretelle.
LE COMPARSE E LA FAMIGLIA POPOLARE
Per le comparse le scene sono senza battute: non serve alcuna prova di accento e la valutazione riguarda presenza scenica, espressività e naturalezza nei movimenti. Si cercano:
- uomo di 70-75 anni, un siciliano benestante che si siede sul divano a guardare la televisione, in un salotto con arredi degli anni Duemila, in piena estate. Costume: abbigliamento estivo da casa, curato e casual elegante;
- uomo di circa 50 anni, il padre della famiglia popolare. Costume: canottiera e abbigliamento estivo da casa, modesto e un po’ dimesso;
- donna di circa 45 anni, la madre, con un atteggiamento spontaneo nelle interazioni familiari. Costume: abbigliamento estivo da casa, semplice e dimesso;
- ragazzo di circa 18 anni, il figlio, con una presenza naturale e disinvolta. Costume: pantaloni corti, t-shirt, scarpe da ginnastica e calzini in vista.
La famiglia è protagonista di una scena in una cucina semplice, d’estate, con elementi legati al tifo per la Nazionale. Alle tre comparse si chiede di stare con naturalezza davanti alla macchina da presa e di seguire le indicazioni del regista: è il profilo adatto anche a chi non ha mai messo piede su un set.
COME SI SVOLGONO I PROVINI
Il casting si tiene in presenza al Videoporto di Genova, nell’area di Villa Durazzo Bombrini, in due date:
- sabato 24 ottobre 2026, dalle 15 alle 19;
- lunedì 26 ottobre 2026, dalle 9 alle 13.
Chi si candida per un ruolo con battute riceve subito un breve testo su cui prepararsi per il provino. I testi sono provvisori e potranno cambiare prima delle riprese: conviene lavorare soprattutto sul personaggio e sull’accento, più che memorizzare ogni parola.
L’indirizzo è Via Pro Loco d’Italia 3 nero, 16152 Genova Cornigliano. La palazzina del Videoporto si trova accanto a Villa Durazzo Bombrini e il punto di accoglienza sarà indicato nella convocazione. In auto le uscite di riferimento sono Genova Aeroporto e Genova Ovest; con i mezzi pubblici, la stazione di Genova Sampierdarena e le fermate nella zona dei Giardini Melis.
Il Videoporto è la struttura di Cornigliano dedicata alle produzioni audiovisive, con studi, sala casting, camerini e locali tecnici, accanto alla villa che ospita la Genova Liguria Film Commission.
COME CANDIDARSI AL CASTING
La candidatura si invia per e-mail all’indirizzo casting@aercast.it, scrivendo nell’oggetto:
MOSTRA CALCIO — Candidatura [ruolo] — [nome e cognome]
Nel messaggio vanno inseriti:
- una foto recente;
- una breve biografia, con le eventuali esperienze di recitazione o di figurazione;
- età, città di domicilio e numero di cellulare;
- il ruolo o i ruoli per cui ci si propone;
- la disponibilità per il 29 e il 30 ottobre 2026;
- un eventuale self tape, cioè un breve video girato in autonomia, che non è obbligatorio per chi partecipa al casting in presenza.
Qualche consiglio pratico. Rispettate alla lettera il formato dell’oggetto: con otto ruoli diversi è il modo in cui la produzione smista le candidature. Indicate la disponibilità per entrambe le giornate, anche se l’impegno effettivo sarà di un solo giorno: chi è libero in tutte e due le date è più facile da inserire nel piano di lavorazione.
Per i ruoli con battute, se sapete parlare in genovese, in siciliano o con un’altra cadenza meridionale, scrivetelo chiaramente nella biografia: è il requisito su cui si gioca la scelta. La foto deve essere naturale e senza filtri, a mezzo busto, dato che molte scene sono riprese proprio così. Per le comparse della famiglia popolare non serve un curriculum artistico: bastano una foto realistica e due righe di presentazione.
Per informazioni si può scrivere allo stesso indirizzo e-mail oppure contattare le referenti del casting: Alisea al numero +39 371 410 4181 e Martina al numero +39 342 361 5607.
CHI È AERCAST
AerCast è una media company con sede al Videoporto di Genova che offre servizi di streaming, regia remota, studio di riprese mobile e micro-produzioni video. È stata fondata da Giulio Cataudella, che ne è anche responsabile della produzione, e lavora con un team che riunisce, fra gli altri, un creative producer, film-maker e videomaker, un podcast media manager, un compositore, una project manager e un’event manager.
La società è nata nel 2020, da un’idea di gCguru, per permettere alle aziende di comunicare e incontrarsi in ambiente virtuale durante la pandemia di Covid-19. Partita come infrastruttura tecnica leggera per le dirette streaming, si è poi allargata a tutta la filiera dell’audiovisivo: sceneggiatura, produzione, regia, post-produzione e messa in onda.
Oggi i suoi servizi comprendono le dirette multicanale per eventi in presenza, online e ibridi, la messa in onda di video-lezioni e contenuti formativi, video podcast, micro-serie e contenuti brevi per i social. Tra i clienti presenti nel suo portfolio figurano la Genova Liguria Film Commission, CNA Liguria, Confapi, l’Enoteca regionale della Liguria e il Basilico Genovese DOP.
“Mostra Calcio” porta la società sul terreno della fiction storica, con scene in costume e interpreti selezionati con un casting aperto. AerCast pubblica i suoi annunci nella sezione BlogCast del proprio sito, che vale la pena tenere d’occhio per le prossime produzioni.
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