Corte dei Conti: concorso per 64 Referendari

giustizia

La Corte dei Conti ha bandito un concorso per 64 posti di lavoro per Referendari.

Per partecipare alla selezione pubblica c’è tempo fino al giorno 17 ottobre 2019, data di scadenza del bando.

CORTE DEI CONTI CONCORSO REFERENDARI 2019

E’ stato pubblicato il nuovo concorso Corte dei Conti per Referendari. Il bando pubblico è finalizzato al reclutamento di 64 unità di personale, da inserire nel profilo professionale di Referendario nel ruolo della carriera di magistratura della Corte dei Conti.

Per quanto riguarda le sedi di lavoro, i vincitori del concorso saranno assegnati alle Sezioni e alle Procure regionali della Corte dei Conti, ad esclusione di quelle aventi sede in Roma. I Referendari, una volta ottenuta la nomina, dovranno permanere per almeno 3 anni nell’ufficio di prima assegnazione.

DESTINATARI

Possono partecipare al concorso Corte dei Conti i candidati appartenenti alle seguenti categorie di soggetti:
magistrati ordinari che hanno superato il periodo di tirocinio e hanno conseguito una valutazione positiva di idoneità;
avvocati e procuratori dello Stato, alla seconda classe di stipendio;
magistrati militari di tribunale e magistrati amministrativi;
avvocati iscritti all’albo professionale da almeno 5 anni;
dipendenti di ruolo delle Pubbliche Amministrazioni, docenti di ruolo delle Università e ricercatori confermati di materie giuridiche, con almeno 3 anni di anzianità di servizio;
dipendenti dei due rami del Parlamento e del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, funzionari degli organismi comunitari e militari appartenenti al ruolo di ufficiali.

REQUISITI

Il bando Corte dei Conti è aperto a candidati con laurea in Giurisprudenza, e a laureati in Giurisprudenza con mansioni dirigenziali e funzionali per l’esercizio delle quali siano richiesti almeno cinque anni di anzianità. E’ prevista una riserva di 13 posti per candidati in possesso, oltre che del diploma di laurea in Giurisprudenza, anche della laurea in Scienze Economico Aziendali, Scienze dell’Economia e titoli di studio equiparati ed equipollenti.

Per maggiori dettagli sui requisiti specifici di ogni categoria di soggetti ammessi al concorso si rimanda alla lettura del bando.

PROGRAMMA D’ESAME

Il concorso Referendari Corte dei Conti prevede una selezione per titoli ed esami, che comprenderà l’espletamento di quattro prove scritte e di un colloquio.

In particolare il bando per Referendari prevede quattro esami scritti ed una prova orale, che verteranno sulle seguenti materie:
– diritto civile e diritto commerciale, con riferimenti al diritto processuale civile;
– diritto costituzionale e diritto amministrativo;
– contabilità pubblica, scienza delle finanze e diritto finanziario;
– prova pratica riferita alle funzioni della Corte dei Conti;
– diritto internazionale e diritto dell’Unione europea;
– diritto regionale e degli enti locali;
– diritto tributario e diritto pubblico dell’economia;
– diritto penale e diritto processuale penale;
– politica economica;
– controllo delle aziende e delle amministrazioni pubbliche;
– statistica economica;
– lingua straniera scelta tra Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo;
– prova facoltativa in una seconda lingua straniera tra quelle indicate.

DOMANDA

Le domande di partecipazione devono essere presentate, secondo le modalità indicate nel bando e complete degli allegati richiesti dallo stesso, entro il giorno 17 ottobre 2019, attraverso l’apposita procedura online disponibile sul portale web Corte dei Conti “Concorsi”.


Alla domanda devono essere allegati:
– la ricevuta del versamento della tassa di concorso pari a 50 euro;
– copia di un documento di identità in corso di validità.

BANDO

Per maggiori informazioni vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 330Kb) relativo al concorso per Referendari della Corte dei Conti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 4° Serie Speciale – concorsi ed Esami n. 57 del 19-07-2019.




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Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.


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