Il CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, potrà fare 50 nuove assunzioni a tempo pieno e indeterminato tramite nuovi concorsi pubblici.
Le autorizza il ColtivaItalia, il provvedimento sull’agricoltura approvato in via definitiva dal Senato mercoledì 4 novembre 2026, dopo il via libera della Camera.
I posti sono per ricercatori e tecnologi, collaboratori tecnici, collaboratori di amministrazione e operatori tecnici.
In base ai profili da assumere, le selezioni saranno rivolte a diplomati, laureati e persone con licenza media.
Vediamo di seguito tutte le novità sulle assunzioni al CREA previste dal ColtivaItalia, che rientrano tra i prossimi concorsi in uscita.
LA LEGGE COLTIVAITALIA AUTORIZZA IL CREA AD ASSUMERE 50 PERSONE
Secondo il comunicato stampa diffuso direttamente dal CREA, è l’articolo 13 del provvedimento ad autorizzare 50 ulteriori assunzioni mediante concorsi pubblici, con contratto a tempo pieno e indeterminato.
I posti sono così distribuiti:
- 25 ricercatori e tecnologi;
- 10 collaboratori tecnici;
- 11 collaboratori di amministrazione;
- 4 operatori tecnici.
Il presidente del CREA, Andrea Rocchi, ha spiegato che il provvedimento investe sul ricambio generazionale nella ricerca e sull’ingresso di giovani e nuove competenze. Il nuovo personale lavorerà accanto a quello già impegnato nei progetti, per garantire il passaggio delle competenze e la continuità delle attività di ricerca.
Gli inserimenti sono confermati anche dal Ministero dell’agricoltura, nella sintesi delle misure del ColtivaItalia.
INQUADRAMENTO E REQUISITI
Le figure indicate corrispondono ai profili professionali degli enti di ricerca, che il CREA recluta abitualmente nei suoi concorsi. In base alle precedenti selezioni bandite dall’Ente, i ricercatori e tecnologi sono inquadrati al III livello, i collaboratori tecnici degli enti di ricerca (CTER) al VI livello, i collaboratori di amministrazione al VII livello e gli operatori tecnici all’VIII livello.
Per quanto riguarda i requisiti, nelle selezioni a tempo determinato pubblicate dal CREA nel 2026 per gli stessi profili sono richiesti:
- per i tecnologi, una laurea magistrale nelle classi indicate dal bando e il dottorato di ricerca o, in alternativa, tre anni di attività post-laurea nel settore;
- per i collaboratori tecnici e i collaboratori di amministrazione, il diploma di scuola superiore;
- per gli operatori tecnici, la licenza media.
In tutti i casi i bandi chiedevano anche la conoscenza della lingua inglese e delle principali applicazioni informatiche, con un livello che variava in base al profilo.
Con ogni probabilità per i nuovi concorsi CREA in arrivo saranno richiesti gli stessi requisiti di base.
10 MILIONI PER LABORATORI E AZIENDE SPERIMENTALI
Accanto alle assunzioni, l’articolo 14 del ColtivaItalia stanzia 10 milioni di euro per il 2026 per rinnovare e ammodernare le aziende agricole sperimentali e i laboratori del CREA, anche con interventi di digitalizzazione e sistemi di intelligenza artificiale.
La rete sperimentale dell’ente conta oltre 80 aziende in 17 regioni e 66 comuni, con 5.005 ettari di superficie, 76 tipologie colturali e 2.000 capi di diverse razze animali. Qui il CREA sperimenta colture, tecniche e tecnologie nei diversi suoli e climi italiani, per trasferire i risultati alle imprese agroalimentari.
Il ColtivaItalia è un piano più ampio, da oltre 1,1 miliardi di euro, con misure per le filiere, l’allevamento, il settore olivicolo, i giovani agricoltori e la ricerca, come riepilogato nel comunicato del Ministero.
QUANDO ESCONO I BANDI E DOVE VEDERLI
Il provvedimento, approvato dal Parlamento, entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: da quel momento il CREA potrà avviare le procedure di concorso.
I bandi per le assunzioni del CREA saranno pubblicati in questa pagina del sito web dell’Ente, nella sezione dedicata ai bandi di concorso, e sulla piattaforma inPA, ossia il portale per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione.
Noi renderemo disponibili i bandi nella nostra pagina dedicata ai concorsi pubblici, che viene costantemente aggiornata, non appena saranno pubblicati. Vi avviseremo anche tramite il nostro canale Telegram, il canale WhatsApp e la nostra newsletter gratuita.
IL CREA
Il CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria è un Ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF).
Si occupa di ricerca su agricoltura, agroalimentare, foreste, acquacoltura ed economia agraria ed è organizzato in 12 centri di ricerca, tra cui Agricoltura e Ambiente, Alimenti e Nutrizione, Cerealicoltura e Colture Industriali, Viticoltura e Enologia e Zootecnica e Acquacoltura, con sedi distribuite in tutta Italia.
ALTRI CONCORSI PUBBLICI E APPROFONDIMENTI UTILI
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