Ministero della Giustizia cerca medici del lavoro a Rebibbia e Velletri

Ministero Giustizia medici lavoro

Il Ministero della Giustizia ha pubblicato due avvisi per individuare medici competenti, il cosiddetto medico del lavoro, in due istituti penitenziari del Lazio: la Casa Circondariale femminile di Roma Rebibbia e la Casa Circondariale di Velletri.

Possono candidarsi i medici iscritti all’elenco nazionale dei medici competenti del Ministero della Salute, che operano sul territorio della Regione Lazio.

Le scadenze sono diverse: 1 novembre 2026 per Rebibbia e 9 novembre 2026 per Velletri.

Di seguito spieghiamo tutto ciò che serve sapere sulle selezioni, le attività previste, i requisiti, i compensi e le modalità per presentare la candidatura. Inoltre, rendiamo disponibili i moduli da scaricare.

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SELEZIONI MEDICI MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

I due avvisi sono stati pubblicati dalle direzioni degli istituti, che fanno capo al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, e hanno lo stesso oggetto: il conferimento dell’incarico di medico competente per il servizio di sorveglianza sanitaria previsto dal D.Lgs. 81/2008, il testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel dettaglio, le procedure riguardano:

  • n. 1 medico competente per la Casa Circondariale femminile “Germana Stefanini” di Roma Rebibbia, avviso pubblicato il 23 ottobre 2026;

  • n. 1 medico competente per la Casa Circondariale “Antonio Carotenuto” di Velletri, in provincia di Roma, avviso pubblicato il 21 ottobre 2026.

Per Velletri si tratta del secondo avviso pubblicato dall’istituto per questo incarico.

Entrambe le direzioni spiegano di aver accertato l’impossibilità di affidare il servizio a personale interno, e di voler garantire la continuità della sorveglianza sanitaria per i propri dipendenti. Gli avvisi sono stati trasmessi anche alla Federazione nazionale degli Ordini dei medici e agli Ordini provinciali di Roma e, per Velletri, di Latina.

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CHI È IL MEDICO COMPETENTE E PERCHÉ LE CARCERI LO CERCANO

Nei casi previsti dal D.Lgs. 81/2008 il datore di lavoro, pubblico o privato, deve nominare un medico competente: è la figura che segue la sorveglianza sanitaria dei lavoratori e ne certifica l’idoneità alla mansione. Anche le direzioni delle carceri, in quanto datori di lavoro, sono tenute a farlo.

In questo caso la sorveglianza riguarda il personale di Polizia Penitenziaria, i dipendenti del comparto Funzioni Centrali in servizio nell’istituto e i detenuti impiegati nelle attività lavorative alle dipendenze dell’Amministrazione.

Le visite periodiche si svolgono all’interno dell’istituto, una scelta che secondo gli avvisi riduce spostamenti e ore di lavoro perse. Per il professionista vuol dire operare in un contesto particolare, con le procedure di accesso tipiche di un carcere, e infatti ogni ingresso è remunerato con un’indennità a parte.

Non si tratta di un impiego a tempo pieno: l’incarico non comporta un rapporto di lavoro con il Ministero e si affianca all’attività libero professionale del medico.

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COSA FA IL MEDICO COMPETENTE

Le attività richieste sono le stesse nei due istituti. Il medico selezionato dovrà svolgere le seguenti attività:

  • collaborare con il datore di lavoro e con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione alla valutazione dei rischi dell’istituto;
  • programmare ed effettuare la sorveglianza sanitaria, con protocolli definiti in base ai rischi specifici;
  • eseguire visite mediche preventive e periodiche e gli accertamenti sanitari obbligatori per il personale di Polizia Penitenziaria e del comparto Funzioni Centrali;
  • visitare i detenuti da impiegare nelle attività lavorative;
  • visitare gli ambienti di lavoro almeno una volta l’anno;
  • esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica e comunicarlo per iscritto al datore di lavoro e al lavoratore;
  • effettuare le visite richieste dal lavoratore, quando collegate a rischi professionali;
  • istituire, custodire e aggiornare la cartella sanitaria e di rischio di ciascun dipendente sottoposto a sorveglianza;
  • partecipare alle riunioni periodiche sulla sicurezza, comunicando i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria;
  • collaborare alle attività di informazione e formazione dei lavoratori.

Sono previsti inoltre accertamenti clinici, diagnostici e biologici, anche attraverso i servizi di consulenza diagnostica convenzionati con la Direzione dell’istituto.

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REQUISITI RICHIESTI

I requisiti sono identici per le due selezioni e vanno posseduti alla data di scadenza della domanda. Possono partecipare i medici operanti sul territorio della Regione Lazio in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o di un Paese membro dell’Unione Europea, con ottimale conoscenza della lingua italiana per i cittadini UE;
  • pieno godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di carichi pendenti e di condanne penali, comprese quelle a seguito di patteggiamento;
  • assenza di provvedimenti interdittivi dai pubblici uffici con sentenza passata in giudicato;
  • iscrizione all’elenco nazionale dei medici competenti presso il Ministero della Salute;
  • possesso di partita IVA oppure dichiarazione di apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;
  • assenza di un rapporto di lavoro dipendente o libero professionale con il Ministero della Giustizia e di motivi di inconferibilità di incarichi da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

In base all’articolo 38 del D.Lgs. 81/2008, è inoltre necessario possedere almeno uno dei seguenti titoli:

  • specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica;
  • docenza in medicina del lavoro, in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica, in tossicologia industriale, in igiene industriale, in fisiologia e igiene del lavoro o in clinica del lavoro;
  • autorizzazione di cui all’articolo 55 del D.Lgs. 277/1991;
  • specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale.

C’è poi un requisito operativo da non sottovalutare: l’incarico sarà affidato tramite trattativa diretta sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), quindi il professionista scelto dovrà essere iscritto alla piattaforma acquistinretepa.it. Chi non è ancora registrato fa bene a verificarlo prima di candidarsi.

DURATA DELL’INCARICO E COMPENSI

Per Velletri l’incarico copre il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027, come indicato sia nell’avviso sia nel modello di domanda.

Per Rebibbia le indicazioni non coincidono: nelle premesse l’avviso indica il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027, nella parte successiva parla di incarico per gli anni 2026, 2027 e 2028, mentre il modello di domanda riporta il periodo dal 10 novembre 2026 al 10 novembre 2028. La durata esatta sarà quindi definita nella convenzione.

I compensi sono gli stessi nei due istituti e vengono pagati per singola prestazione:

  • 15,00 euro di indennità di accesso per ogni ingresso in istituto;
  • 20,00 euro per ogni visita ai lavoratori;
  • 25,82 euro per la visita agli ambienti di lavoro;
  • 14,28 euro ciascuno per esame audiometrico, spirometrico ed ergoftalmologico.

Il compenso complessivo dipende quindi dal numero di visite e di accessi effettuati. Per fare un esempio, una giornata in istituto con 10 visite periodiche vale 215 euro lordi (15 euro di accesso più 200 euro di visite), a cui si aggiungono gli eventuali esami diagnostici.

COME SI SVOLGE LA SELEZIONE

Non sono previste prove d’esame. Si tratta di procedure di valutazione comparativa per titoli.

Scaduto il termine, il Direttore di ciascun istituto esaminerà i curriculum e redigerà una graduatoria unica, sulla base del punteggio riportato nella scheda di valutazione compilata dal candidato. La scheda assegna punti, tra l’altro, per:

  • il voto di laurea (fino a 0,30 punti per 110 e lode) e il voto di abilitazione superiore a 28 (0,10 punti);
  • la specializzazione o libera docenza nella branca principale (3 punti, con 0,80 punti in più se conseguita con 70/70, e 1 punto per ogni ulteriore titolo) e nelle branche affini (1,20 punti per la prima, 0,40 per le successive);
  • i corsi di aggiornamento e perfezionamento nelle materie dell’area specialistica (0,10 punti);
  • l’attività nella branca principale presso istituti penitenziari o UEPE (2 punti per anno), presso enti pubblici come ospedali, università e ASL (1 punto per anno) o come ufficiale medico in strutture sanitarie militari (1,50 punti per anno);
  • l’attività in branca affine presso enti pubblici (0,50 punti per anno).

L’esperienza già maturata in carcere è quindi il titolo che pesa di più per ogni anno di servizio.

Se arriva una sola candidatura, l’istituto può affidare l’incarico all’unico partecipante.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda deve essere inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC), entro le seguenti scadenze:

  • Rebibbia femminile: entro il 1 novembre 2026, all’indirizzo prot.ccsf.roma@giustiziacert.it;
  • Velletri: entro il 9 novembre 2026, all’indirizzo prot.cc.velletri@giustiziacert.it.

Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.

Alla domanda vanno allegati:

  • il modello di domanda (Allegato 1);
  • copia di un documento d’identità in corso di validità;
  • la scheda di valutazione (Allegato 2);
  • il curriculum vitae in formato pdf;
  • la dichiarazione sostitutiva sullo svolgimento di incarichi professionali ai sensi del D.Lgs. 33/2013 (Allegato 3).

Le candidature arrivate oltre il termine, prive dei documenti richiesti, della firma o della copia del documento d’identità non saranno prese in considerazione.

Di seguito i moduli da scaricare:

AVVISI PUBBLICI

Per tutti i dettagli sulle selezioni del Ministero della Giustizia vi invitiamo a leggere attentamente gli Avvisi, ovvero:

  • selezione per medico competente a Rebibbia femminile, Avviso disponibile in questa pagina;
  • selezione per medico competente a Velletri, Avviso disponibile in questa pagina.

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Il Ministero della Giustizia è preposto all’organizzazione dell’amministrazione giudiziaria civile, penale e minorile e di quella penitenziaria. Ha sede in via Arenula 70, a Roma, e tra i suoi compiti principali vi sono l’organizzazione dei servizi della giustizia e la gestione degli istituti di pena.

Gli istituti penitenziari dipendono dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ma le procedure per incarichi come questo vengono indette direttamente dalle singole direzioni: è il caso della Casa Circondariale femminile “Germana Stefanini”, che fa parte del complesso di Rebibbia a Roma, e della Casa Circondariale “Antonio Carotenuto” di Velletri.

Gli avvisi per medici, psicologi e altri professionisti esterni vengono pubblicati con regolarità nella sezione del sito ministeriale dedicata a concorsi, selezioni e assunzioni, che conviene quindi consultare periodicamente.

ALTRE SELEZIONI E COME RESTARE AGGIORNATI

Vi invitiamo a consultare la pagina dei concorsi pubblici, che è costantemente aggiornata con i nuovi bandi indetti. Potete anche conoscere i prossimi concorsi in uscita per scoprire quali bandi verranno pubblicati nei prossimi mesi e prepararvi per tempo.

Scoprite anche altri concorsi per medici e personale sanitario.

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Scritto da Anna Zocchi - Redattrice, esperta di lavoro pubblico, formazione, casting e selezione.
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