Vulcanus Giappone, aperte le selezioni per studenti universitari: corso di lingua gratis, tirocinio, borsa di studio 9.200 euro e alloggio

Vulcanus, tirocini Giappone
Immagine illustrativa realizzata con IA

Il Centro UE-Giappone per la Cooperazione Industriale ha aperto le candidature per la nuova edizione di Vulcanus in Japan, il programma che porta studenti universitari europei a formarsi e lavorare in un’azienda giapponese.

Non serve conoscere il giapponese: la lingua si impara durante il programma, infatti è previsto un corso intensivo di lingua giapponese gratuito.

I partecipanti ricevono una borsa di studio fino a 9.200 euro e dispongono di un alloggio messo a disposizione dall’azienda ospitante per tutta la permanenza in Giappone.

Negli anni hanno accolto i tirocinanti Vulcanus gruppi come Toyota, Honda, Hitachi, Toshiba, Canon e Fujitsu: è un’occasione per vedere da vicino le tecnologie di alcune delle maggiori industrie del mondo.

L’edizione 2027-2028 accoglierà fino a 28 studenti, e c’è tempo fino al 20 gennaio 2027 per presentare la domanda.

Ecco tutto quello che serve sapere sul programma Vulcanus e come candidarsi.

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VULCANUS IN JAPAN 2027 2028, BORSE DI STUDIO IN GIAPPONE PER STUDENTI UNIVERSITARI

Nato nel 1997, Vulcanus in Japan offre a studenti dell’Unione europea e dei Paesi associati un percorso di formazione e lavoro in Giappone della durata complessiva di 8 mesi, da agosto 2027 a marzo 2028.

Si svolge in tre fasi:

  • un seminario sul Giappone;
  • un corso intensivo di lingua giapponese di due mesi, a Tokyo;
  • un tirocinio di sei mesi in un’azienda con sede in Giappone, nella città in cui si trova l’azienda ospitante.

Gli obiettivi dichiarati dal Centro sono conoscere le tecnologie avanzate di una grande azienda giapponese, imparare la lingua e la cultura del Paese e prepararsi a lavorare, in futuro, con imprese e interlocutori giapponesi.

Lo studente non deve cercare da solo l’azienda: sono le imprese giapponesi a candidarsi presso il Centro come aziende ospitanti. L’elenco dei posti di tirocinio disponibili sarà pubblicato a partire dalla seconda metà di dicembre 2026 e potrà essere aggiornato nelle prime settimane di gennaio.

Tutti i partecipanti iniziano e finiscono il programma negli stessi giorni, entrano in Giappone nella stessa data e devono seguirlo per intero: non sono previsti percorsi più brevi o partenze posticipate.

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BORSA DI STUDIO E ALLOGGIO

Il programma prevede una borsa fino a 9.200 euro complessivi per studente, così composta:

  • 8.200 euro per la partecipazione al tirocinio e alle attività obbligatorie;
  • 1.000 euro in più per chi partecipa a «Eyes on Japan», un incarico facoltativo svolto in gruppo.

Su 8 mesi di programma, la quota da 8.200 euro corrisponde a circa 1.025 euro al mese. La borsa viene pagata in più rate, di norma in yen, ed è calcolata in proporzione ai giorni di permanenza a partire dall’arrivo in Giappone.

La borsa contribuisce a sostenere le spese di viaggio e di soggiorno in Giappone e comprende anche la copertura assicurativa per il periodo di permanenza.

L’alloggio è a carico dell’azienda ospitante per tutta la durata del soggiorno: si tratta di una sistemazione personale in un dormitorio aziendale, le cui caratteristiche vengono comunicate dall’impresa prima della partenza. Il Centro UE-Giappone copre invece i costi delle lezioni sul Giappone e del corso di lingua.

Il biglietto aereo di andata e ritorno lo acquista lo studente, che riceve via email la data di ingresso in Giappone comune a tutti i partecipanti. Con il visto rilasciato per il programma non è possibile svolgere altri lavori retribuiti in Giappone.

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REQUISITI

Possono candidarsi gli studenti in possesso di questi requisiti:

  • cittadinanza di uno Stato dell’Unione europea, come l’Italia, o di un Paese associato al Programma per il mercato unico (pilastro PMI);

  • iscrizione a un’università con sede nell’Unione europea o in un Paese associato al Programma per il mercato unico;

  • essere studenti di ingegneria o di discipline legate a scienza, tecnologia e matematica, come informatica, ingegneria meccanica, chimica, elettronica, biotecnologie, ingegneria elettrica, fisica, telecomunicazioni, ingegneria nucleare, ingegneria civile, sistemi di produzione (per esempio metalli e ceramica), sistemi di navigazione satellitare;

  • al momento della domanda, essere iscritti almeno al quarto anno ufficiale di studi universitari e non oltre l’ultimo anno di dottorato, secondo i criteri previsti dal programma;

  • restare iscritti all’università almeno fino alla fine di giugno 2027 e poterlo dimostrare con un certificato di iscrizione;

  • poter partecipare all’intero programma, dedicandogli almeno 8 mesi;

  • saper comunicare fluentemente in inglese.

Non è richiesta la conoscenza del giapponese: nella selezione viene data priorità ai candidati che non hanno già maturato esperienza in un’azienda giapponese e che non possiedono una conoscenza della lingua equivalente a quella di un madrelingua.

Non ci sono limiti di età, anche se il Centro fa sapere che le aziende scelgono spesso studenti tra i 22 e i 29 anni.

Il programma va seguito per intero, da inizio agosto 2027 a fine marzo 2028. Chi ha una sessione di laurea fissata in quel periodo deve rinviarla al rientro. Il lavoro svolto in azienda, inoltre, non può essere usato per la tesi.

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COME FUNZIONA LA SELEZIONE

La selezione si svolge in due fasi. Nella prima una commissione composta da personale del Centro ed esperti esterni, ingegneri, valuta le domande e stila una rosa di candidati, fino a sei volte il numero dei posti disponibili.

I criteri sono:

  • capacità di adattamento a un’esperienza all’estero;
  • percorso accademico e regolarità negli studi;
  • voti ottenuti all’università;
  • interesse per un’esperienza in un’industria giapponese e per i rapporti tra Unione europea e Giappone;
  • qualità della lettera motivazionale e della lettera di raccomandazione;
  • accuratezza complessiva della domanda;
  • compatibilità con uno o più tirocini offerti dalle aziende giapponesi.

Ricevono punti in più i candidati compatibili con tirocini per cui non ci sono altri profili tra i più votati. A parità di qualità delle domande, il Centro può tenere conto della scarsa presenza di un Paese o di un genere nel gruppo dei partecipanti.

La decisione finale spetta alle aziende giapponesi, che scelgono tra i candidati preselezionati quello più adatto al proprio tirocinio. L’abbinamento avviene in ordine di accettazione: i posti vanno alle prime aziende che accettano un candidato, fino a esaurimento.

Lo scorso anno le domande sono state circa 699. La rosa dei candidati preselezionati sarà comunicata entro fine febbraio 2027. La maggior parte delle aziende risponde entro fine aprile e gli abbinamenti si chiudono entro inizio giugno 2027.

COME CANDIDARSI

La domanda si presenta online entro le 23:00 (ora di Bruxelles) del 20 gennaio 2027. Tutti i documenti vanno compilati in inglese. Il Centro consiglia di iniziare a prepararli almeno due settimane prima della scadenza.

Su questa pagina si scarica il modulo di domanda in formato Word, da compilare in tutte le sezioni, datare e firmare. Vanno poi preparati in PDF:

  • il curriculum (una pagina al massimo);
  • la lettera motivazionale (una pagina);
  • una lettera di raccomandazione di un docente;
  • gli esami sostenuti dalla laurea triennale in poi, il sistema di valutazione dell’università e il certificato di iscrizione per l’anno accademico 2026/2027.

I PDF vanno raccolti in una cartella su Dropbox, il cui link si inserisce nel modulo online indicato dal Centro, insieme agli stessi dati del modulo Word. Il modulo si può inviare una sola volta. Dopo l’invio arriva una ricevuta automatica e, entro il 4 febbraio 2027, una seconda conferma: chi non la riceve deve scrivere a VulcinJapan@eu-japan.eu entro il 5 febbraio. Il Centro sconsiglia di scrivere la lettera motivazionale con l’intelligenza artificiale.

CENTRO UE-GIAPPONE PER LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE

Il Centro UE-Giappone per la Cooperazione Industriale è nato nel 1987, dopo la riunione ministeriale tra Unione europea e Giappone dell’anno precedente, come joint venture tra la Commissione europea (Direzione generale Mercato interno, industria, imprenditorialità e PMI) e il Ministero giapponese dell’Economia, del Commercio e dell’Industria (METI).

Ha il compito di promuovere la cooperazione industriale, commerciale e negli investimenti tra Europa e Giappone. Ha sede a Tokyo e una filiale a Bruxelles, conta 35 dipendenti e un bilancio annuale di 5,14 milioni di euro per l’anno fiscale 2026.

Oltre a Vulcanus, che dal 1997 porta studenti europei nelle aziende giapponesi, il Centro organizza missioni d’affari in Giappone per le imprese europee, workshop di accesso al mercato e servizi di assistenza su fiscalità, appalti pubblici, proprietà intellettuale e accordi commerciali.

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Scritto da Clara Romanzi - Redattrice, esperta di lavoro, impiego estero e formazione.

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