Corte di Cassazione: 40 tirocini per laureati e laureandi in Giurisprudenza, validi per il concorso in Magistratura

Corte di Cassazione, Palazzo di Giustizia

La Procura generale della Corte di Cassazione ha aperto le candidature per 40 tirocini formativi rivolti a laureati e laureandi in Giurisprudenza che non hanno compiuto 30 anni.

Si tratta di un percorso di 18 mesi che permette di fare esperienza a fianco dei magistrati e approfondire sul campo il funzionamento della giustizia di legittimità.

Il tirocinio prevede un impegno minimo di 20 ore settimanali e per questo può essere svolto insieme alla pratica forense o notarile, al dottorato di ricerca o alla scuola di specializzazione per le professioni legali.

L’attività non è retribuita, ma può dare accesso a una borsa di studio fino a 400 euro al mese.

Per chi punta a una carriera nel settore giuridico, il percorso offre inoltre un vantaggio concreto: l’esito positivo costituisce titolo per l’accesso al concorso per magistrato ordinario e vale un anno ai fini del tirocinio professionale per diventare avvocato o notaio.

Vediamo tutto ciò che serve sapere sui tirocini della Corte di Cassazione a Roma e come candidarsi.

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TIROCINI CORTE DI CASSAZIONE PER LAUREATI E LAUREANDI

La selezione riguarda 40 tirocini formativi presso la Procura generale della Corte di cassazione, con sede a Roma, previsti dall’articolo 73 del DL 69 del 2013. Il numero degli ammessi può essere aumentato o ridotto dalla Procura generale fino alla pubblicazione della graduatoria definitiva.

Il percorso avrà inizio indicativamente nella prima metà di dicembre 2026 e terminerà nella prima metà di settembre 2028. Deve essere svolto senza interruzioni: una sospensione, per un massimo di tre mesi, è ammessa solo per ragioni serie e comprovate, anche personali, e va recuperata.

I tirocinanti operano sotto la guida e il controllo del Segretario generale, degli Avvocati generali e dei Sostituti procuratori generali preposti ai diversi settori, lavorando all’interno dell’Ufficio Spoglio, Analisi e Documentazione (U.S.A.D.), che segue il settore civile, e dell’Ufficio per il Processo Penale (U.P.P.). Il tirocinio può svolgersi anche in affiancamento a un singolo magistrato dell’ufficio.

Nella domanda è possibile indicare una preferenza per il settore civile o penale, di cui la Procura generale tiene conto compatibilmente con le esigenze organizzative.

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MANSIONI PREVISTE

Nel settore civile, all’interno dell’U.S.A.D., i tirocinanti si occupano di:

  • analisi preliminare dei procedimenti, in vista dell’intervento del pubblico ministero, delle conclusioni e delle memorie da depositare davanti alle Sezioni Unite e alle Sezioni semplici;
  • compilazione della scheda del ricorso e ricerca su precedenti, orientamenti e prassi degli uffici giudiziari di merito;
  • individuazione delle questioni su cui può essere chiesto alla Corte un principio di diritto nell’interesse della legge.

Nel settore penale, all’interno dell’U.P.P., le attività comprendono:

  • analisi preliminare dei procedimenti che arrivano per la requisitoria, per le richieste e per il deposito delle memorie davanti alle Sezioni Unite e alle Sezioni semplici;
  • ricerca sui precedenti e sugli orientamenti giurisprudenziali, ed esame delle questioni che possono portare il ricorso davanti alle Sezioni Unite.

In entrambi gli uffici i tirocinanti danno supporto nell’uso degli strumenti informatici, raccolgono materiale per l’intervento del Procuratore generale all’inaugurazione dell’anno giudiziario e collaborano con le segreterie e i servizi amministrativi.

Durante il percorso gli ammessi possono consultare i fascicoli processuali, partecipare alle udienze davanti alla Corte di cassazione e seguire i corsi di formazione decentrata organizzati per i magistrati dell’ufficio e quelli dedicati a loro dalla Struttura territoriale della Scuola Superiore della Magistratura. Hanno inoltre accesso alla biblioteca giuridica della Corte e al sistema informatico Italgiureweb, con credenziali provvisorie valide per tutta la durata del tirocinio.

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REQUISITI

Possono candidarsi i laureati in Giurisprudenza con un corso di laurea almeno quadriennale e gli studenti iscritti allo stesso corso che hanno superato tutti gli esami, in possesso di questi requisiti:

  • media di almeno 27/30 negli esami di diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo, oppure voto di laurea non inferiore a 105/110;
  • età inferiore ai 30 anni;
  • requisiti di onorabilità: nessuna condanna per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzioni e nessuna misura di sicurezza o di prevenzione.

Se le domande in regola superano i posti disponibili, la precedenza va nell’ordine a chi ha già conseguito la laurea, a chi ha la media più alta negli esami indicati, a chi ha il voto di laurea più alto e infine ai candidati più giovani. A parità di requisiti, la frequenza di corsi di perfezionamento in materie giuridiche è titolo preferenziale.

Non possono partecipare coloro che sono già stati ammessi al tirocinio con un bando precedente, anche se lo hanno interrotto.

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BORSA DI STUDIO, ORARI E VANTAGGI PER LA CARRIERA

Il tirocinio non dà diritto a un compenso e non costituisce un rapporto di lavoro. Ai tirocinanti può però essere attribuita dal Ministero della Giustizia la borsa di studio prevista dall’articolo 73, che la legge fissa in misura non superiore a 400 euro al mese, nei limiti delle risorse stanziate ogni anno. I requisiti per ottenerla sono stabiliti con decreto ministeriale sulla base dell’ISEE calcolato per il diritto allo studio universitario.

L’impegno minimo è di 20 ore settimanali, da rispettare a pena di esclusione; i dettagli, compresa la presenza in ufficio, vengono definiti all’avvio dell’attività. Il tirocinio è compatibile con il dottorato di ricerca, con la pratica per diventare avvocato o notaio e con le Scuole di specializzazione per le professioni legali, purché resti garantita una presenza assidua. Non è possibile invece svolgere la pratica forense presso la Corte di cassazione durante il periodo di formazione.

Al termine, con esito positivo, il Procuratore generale rilascia un attestato. In base all’articolo 73, l’esito positivo:

  • costituisce titolo per l’accesso al concorso in magistratura ordinaria;
  • vale un anno ai fini del tirocinio per l’accesso alle professioni di avvocato e notaio e della frequenza delle Scuole di specializzazione per le professioni legali;
  • è titolo di preferenza a parità di merito nei concorsi dell’amministrazione della giustizia, della giustizia amministrativa e dell’Avvocatura dello Stato, e a parità di titoli e merito nei concorsi di altre amministrazioni dello Stato;
  • è titolo di preferenza per la nomina a giudice onorario di tribunale e a vice procuratore onorario.

DOMANDE E GRADUATORIA

La domanda si presenta esclusivamente online, attraverso la piattaforma web del Ministero della Giustizia, a cui si accede con SPID o CIE.

Il termine indicato dalla Procura generale per candidarsi è giovedì 15 ottobre 2026.

La graduatoria provvisoria sarà pubblicata sul sito web della Procura generale entro il 16 novembre 2026; da quel giorno i candidati hanno 5 giorni per presentare osservazioni. La graduatoria definitiva, con la data di inizio del tirocinio, arriverà entro il 30 novembre 2026. Chi non si presenta nei termini viene sostituito con lo scorrimento della graduatoria.

Rendiamo disponibile il BANDO (pdf 2.8 Mb) che regola la selezione dei nuovi tirocinanti alla Corte di Cassazione per la sessione 2026 – 2028.

Per preparare la candidatura possono essere utili i nostri modelli di curriculum e le guide sul curriculum vitae.

Ricordiamo di inserire nel CV l’Autorizzazione al Trattamento dei dati personali.

PROCURA GENERALE DELLA CORTE DI CASSAZIONE

La Corte Suprema di cassazione è al vertice della giurisdizione ordinaria e ha il compito di assicurare l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge. La Corte ha sede a Roma, nel Palazzo di Giustizia di piazza Cavour, dove si trova anche la Procura generale della Corte di cassazione.

La Procura generale svolge le funzioni del pubblico ministero presso la Corte di cassazione, intervenendo nei giudizi civili e penali di legittimità. Nel settore penale interviene in tutti i ricorsi presentati davanti alla Corte; in materia civile interviene nei procedimenti assegnati alle udienze pubbliche e in specifiche altre tipologie di procedimenti.

L’ufficio svolge anche funzioni di vigilanza non gerarchica sull’esercizio dell’azione penale, attraverso il coordinamento con le Procure generali presso le Corti d’appello, e risolve i contrasti di competenza tra uffici del pubblico ministero appartenenti a distretti diversi. Il Procuratore generale è inoltre titolare, insieme al Ministro della Giustizia, dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati ordinari.

Al vertice della Procura generale c’è attualmente Pietro Gaeta, Procuratore generale della Corte di cassazione, che per rango è il secondo magistrato della Repubblica. L’ufficio comprende inoltre un Procuratore generale aggiunto, cinque Avvocati generali e 67 sostituti procuratori generali, distribuiti per circa due terzi nel settore penale e per un terzo in quello civile.

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Scritto da Clara Romanzi - Redattrice, esperta di lavoro, impiego estero e formazione.

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