Il Parco Archeologico di Pompei ha aperto le candidature per “La Scuola di Pompei”, il programma di alta formazione sul campo rivolto a studenti iscritti a un dottorato o a una scuola di specializzazione in un’università italiana.
Il percorso si svolge tra marzo e aprile 2027, per 150 ore in due mesi. Prevede un’indennità di 700 euro e possibilità di alloggio.
Lo stage consente di lavorare in uno dei siti archeologici più famosi al mondo, a contatto con reperti, depositi, archivio scientifico e cantieri.
Il programma riprende un progetto nato nel 1866 con l’archeologo Giuseppe Fiorelli e per questo anno sarà dedicato agli animali del Parco.
Ecco cosa sapere sui tirocini della Scuola di Pompei e come candidarsi.
LA SCUOLA DI ARCHEOLOGIA DI POMPEI PER GIOVANI RICERCATORI
Il progetto “La Scuola di Pompei” è pensato come una rete tra il Parco archeologico e le università italiane con l’obiettivo di creare opportunità per tirocini curriculari, da svolgere “sul campo” e con il riconoscimento dei crediti formativi da parte del proprio ateneo.
Il programma, con cadenza annuale, ha ogni anno un tema diverso, legato ai progetti in corso, alle scoperte e alle mostre in programma. Per il primo ciclo, con inizio nel 2027, i tirocinanti lavoreranno a una ricerca su “Gli animali di Pompei” (titolo provvisorio), argomento della mostra in programma per il prossimo anno nel padiglione piccolo di San Paolino, il nuovo spazio per le esposizioni temporanee.
I tirocini disponibili sono 6. Le attività potranno svolgersi nell’area archeologica di Pompei o negli altri siti del Parco, con base nel campus di San Paolino, nel cuore degli scavi, dove si trovano la biblioteca, la foresteria, un deposito-laboratorio per studiosi e l’area per le mostre, gli ultimi due in fase di realizzazione.
I tirocinanti potranno accedere alle aree archeologiche, ai depositi e alla documentazione dell’archivio scientifico. Il loro lavoro, tuttavia, non si fermerà allo studio dei reperti. Saranno infatti coinvolti anche nelle attività di valorizzazione del sito, compresa l’ideazione di mostre temporanee, in un percorso che va dalla ricerca alla restituzione dei risultati al pubblico.
REQUISITI
Per partecipare bisogna possedere, alla data della domanda, questi requisiti:
- iscrizione a un corso di specializzazione o di dottorato in un’università italiana in archeologia, restauro, museologia, storia, filologia classica, biologia, archeozoologia, storia dell’arte o discipline affini (materie inerenti lo studio dell’antichità e attinenti con lo
specifico tema da trattare); - assenza di condanne per delitti non colposi e di procedimenti penali in corso per gli stessi reati;
- assenza di misure di sicurezza o di prevenzione.
Sull’attinenza di una disciplina diversa da quelle indicate decide la commissione di selezione. L’iscrizione al dottorato o alla specializzazione va mantenuta, nello stesso corso indicato nella domanda, per tutta la durata del tirocinio.
Trattandosi di un tirocinio curriculare, prima di candidarsi occorre verificare con il proprio ateneo che le attività siano compatibili con il piano di studi e con eventuali altre esperienze in corso, come una mobilità per studio o tirocinio.
COME SI SVOLGE LA SELEZIONE
Le candidature vengono valutate da una commissione di tre membri, che assegna fino a 60 punti sulla base dei documenti:
- proposta di ricerca: fino a 20 punti;
- formazione universitaria e post-universitaria: fino a 15 punti;
- esperienze professionali nei beni culturali, nella divulgazione scientifica o nella didattica museale: fino a 15 punti;
- lettera motivazionale: fino a 10 punti.
Chi supera i 35 punti su 60 è ammesso al colloquio, che vale fino a 40 punti. La graduatoria finale somma i due punteggi, su un totale di 100. A parità di punteggio è preferito il candidato più giovane.
La proposta di ricerca è la voce che pesa di più. Viene valutata per chiarezza, completezza, originalità e per il contributo che può dare al tema degli animali di Pompei e alla mostra.
DURATA, INDENNITÀ, ALLOGGIO E CREDITI
Il tirocinio dura 150 ore, da completare in 2 mesi. La data di partenza, prevista indicativamente tra marzo e aprile 2027, sarà fissata dal Parco in base all’avanzamento dei lavori per la mostra. Eventuali richieste di rinvio devono essere motivate e non possono superare i 7 giorni.
Prima dell’avvio è previsto un incontro preparatorio di 3 giorni in presenza al Parco, indicativamente tra dicembre 2026 e gennaio 2027.
L’attività si svolge esclusivamente in presenza.
Ogni tirocinante riceve un’indennità di tirocinio di 700 euro, versata in un’unica soluzione al termine del percorso. Chi interrompe il tirocinio prima della fine ha comunque diritto a una quota proporzionale al periodo svolto.
Durante il tirocinio i partecipanti possono chiedere di essere ospitati nella foresteria del Parco, in stanza doppia con bagno condivisa con un altro tirocinante, salvo esigenze motivate che rendano preferibile una stanza singola.
Le ore svolte danno diritto ai crediti formativi universitari (CFU) stabiliti dall’ateneo di appartenenza. L’assicurazione contro gli infortuni e per la responsabilità civile è a carico dell’università, che deve firmare una convenzione con il Parco, se non ne ha già una attiva.
COME CANDIDARSI
La domanda si invia esclusivamente via PEC all’indirizzo pa-pompei@pec.cultura.gov.it, con oggetto “Scuola di Pompei – candidatura”.
Alla PEC vanno allegati, firmati, questi documenti:
- domanda di partecipazione;
- documento di identità valido;
- curriculum vitae;
- lettera motivazionale di massimo 3.000 caratteri spazi inclusi;
- abstract con il tema di ricerca proposto, di massimo 3.000 caratteri, con al massimo due tavole grafiche;
- indicazione di un tutor del proprio ateneo, su carta intestata dell’università e firmata dal tutor per accettazione;
- impegno scritto dell’ateneo, su carta intestata e firmato dal responsabile, a sottoscrivere la convenzione per il tirocinio e la copertura assicurativa.
L’avviso completo è consultabile su questa pagina.
Il termine ultimo per candidarsi è il 22 novembre 2026 (23:59).
Per chiarimenti si può scrivere a pompei.didattica@cultura.gov.it. Le richieste devono arrivare almeno 15 giorni prima della scadenza.
Ricordiamo di inserire nel CV l’Autorizzazione al Trattamento dei dati personali.
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IL PARCO ARCHEOLOGICO E LA SCUOLA DI POMPEI
Il Parco Archeologico di Pompei è un istituto del Ministero della Cultura dotato di autonomia speciale, che si occupa della tutela, della conservazione e della valorizzazione dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Oltre all’area archeologica di Pompei, gestisce l’Antiquarium di Boscoreale e il sito di Villa Regina, gli scavi di Oplontis e Stabiae, il Parco archeologico di Longola, il Castello di Lettere, l’ex Real Polverificio borbonico e la Reggia di Quisisana.
Nel 2024 il complesso dei siti del Parco ha registrato circa 4,18 milioni di visitatori, il dato più alto tra quelli riportati nelle statistiche ufficiali relative al periodo recente.
La Scuola di Pompei nasce nel solco dell’iniziativa avviata nel 1866 da Giuseppe Fiorelli, direttore degli scavi, che istituì una scuola archeologica per formare giovani studiosi direttamente sul campo. L’esperienza ebbe vita breve, anche per la scarsità di risorse, strutture e allievi. L’archeologo Fausto Zevi, soprintendente di Pompei dal 1977 al 1982, la ricordò come una grande occasione perduta.
Oggi il Parco rilancia questa vocazione alla formazione e alla ricerca con il progetto “La Scuola di Pompei”, sviluppato in collaborazione con le università italiane. Il progetto si inserisce nel più ampio intervento di riqualificazione dell’area di San Paolino, dove sono previsti una biblioteca, una foresteria per studiosi e ricercatori, un deposito-luogo di studio e spazi per mostre temporanee.
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