Il Decreto Sicurezza autorizza nuovi concorsi pubblici per assunzioni nelle Forze dell’Ordine.
Il provvedimento introduce disposizioni transitorie per consentire di reclutare velocemente nuovo personale, e procedure speciali per l’accesso ai ruoli del personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri.
Vediamo nel dettaglio quali sono i bandi delle Forze dell’Ordine autorizzati dal Decreto Sicurezza, che rientrano tra i prossimi concorsi pubblici in uscita, e tutte le novità.
I NUOVI CONCORSI NELLE FORZE DELL’ORDINE AUTORIZZATI DAL DECRETO SICUREZZA 2026
Il Decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, ossia il c.d. Decreto Sicurezza, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2026 e in vigore dal 25 febbraio 2026, introduce disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria, di funzionalità delle Forze di Polizia e del Ministero dell’interno, nonchè di immigrazione e protezione internazionale.
Tra le disposizioni del Decreto rientrano autorizzazioni a bandire e assumere a favore di diversi Corpi e del Ministero dell’interno, per coprire migliaia di posti nel prossimo biennio.
In particolare, il Decreto Sicurezza 2026 pubblicato in GU autorizza i seguenti concorsi pubblici:
1) CONCORSI PER ISPETTORI DI POLIZIA RIVOLTI A LAUREATI
Il testo introduce una disciplina transitoria, valida fino al 31 dicembre 2027, per l’immissione di nuovi ispettori nella Polizia di Stato. Possono essere indetti concorsi pubblici per il ruolo di ispettori basati sulle necessità funzionali del Corpo e sulle risorse disponibili.
Per partecipare alle selezioni occorre possedere la laurea specificata nel bando di concorso.
Per il personale a cui è richiesta la laurea per l’assunzione, gli anni della durata legale del corso di studi sono computati interamente ai fini del calcolo dello stipendio.
In deroga alle norme ordinarie, i vincitori devono frequentare un corso di formazione della durata di un anno per conseguire la formazione tecnico-professionale come agenti di pubblica sicurezza e ufficiali di polizia giudiziaria, con particolare attenzione alle tecniche investigative.
La promozione da vice ispettore a ispettore avviene a “ruolo aperto” tramite scrutinio per merito assoluto.
Sono necessari due anni di servizio effettivo nella qualifica, a cui si aggiunge l’anno di corso iniziale. Durante il periodo di prova, i vice ispettori possono usufruire degli alloggi dell’Amministrazione per un massimo di 3 mesi.
2) CONCORSI PER MARESCIALLI DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Il Decreto introduce una procedura speciale per l’arruolamento dei marescialli dell’Arma dei Carabinieri, valida temporaneamente fino al 31 dicembre 2027.
L’obiettivo è rispondere a specifiche necessità organiche dell’Arma attraverso concorsi pubblici per titoli ed esami aperti ai cittadini italiani che abbiano già conseguito una laurea (il cui indirizzo specifico sarà stabilito dal Ministero della Difesa) e che non abbiano ancora superato i 28 anni di età.
Tutta la macchina organizzativa di questi concorsi — dalla definizione di eventuali requisiti extra alla valutazione dei titoli, fino alla nomina delle commissioni — viene affidata a un apposito decreto ministeriale.
Una clausola interessante riguarda la gestione dei posti. Se al termine delle selezioni dovessero avanzare dei posti non assegnati, questi non andranno perduti, ma saranno recuperati nelle successive facoltà assunzionali dell’anno di riferimento.
Una volta superata la selezione, i vincitori non seguono il normale iter pluriennale, ma vengono ammessi a un corso formativo straordinario della durata minima di sei mesi. I dettagli pratici e didattici di questo addestramento intensivo sono stabiliti direttamente dal Comandante Generale dell’Arma.
Chi non riesce a superare il corso formativo viene congedato, a meno che non debba ancora assolvere agli obblighi di leva. Se invece il candidato faceva già parte dell’Arma o di altre forze in servizio, viene reintegrato nel suo ruolo di provenienza; in questo caso specifico, il tempo trascorso a frequentare il corso viene comunque conteggiato come servizio effettivo a tutti gli effetti, tranne che per il computo degli obblighi di leva.
3) CONCORSI PER MARESCIALLI DELLA GUARDIA DI FINANZA
Anche per la Guardia di Finanza è prevista una procedura di reclutamento straordinaria, valida fino al 31 dicembre 2027, mirata a colmare il fabbisogno di specialisti in settori ad alto contenuto tecnico, come l’informatica, la sanità, il comparto navale e quello aeronautico. Il Corpo è autorizzato infatti a bandire concorsi pubblici per titoli ed esami per il grado di maresciallo.
Possono candidarsi i cittadini italiani (anche se già in servizio militare) che non abbiano superato i 28 anni. Il requisito fondamentale è il possesso di una laurea triennale specifica per il settore di riferimento (informatica, sanità, logistica, ecc.). Per chi concorre nel settore sanitario, è indispensabile anche l’iscrizione al relativo albo professionale.
I vincitori vengono nominati marescialli con decorrenza dalla data di inizio del corso di formazione. A livello di gerarchia e anzianità, vengono inseriti nel ruolo dopo i colleghi del contingente ordinario che hanno la stessa anzianità giuridica.
La formazione prevede un corso intensivo di almeno sei mesi, le cui modalità (sede, programmi e criteri di superamento) sono decise dal Comandante Generale. Una nota importante riguarda l’impiego post-corso: i neo-marescialli saranno destinati esclusivamente a incarichi tecnici nel settore per cui hanno concorso, con un preciso vincolo di impiego in tali mansioni.
Nonostante il profilo tecnico, a questi militari viene attribuita la qualifica di agente di pubblica sicurezza. Tuttavia, per ottenere anche le qualifiche di ufficiale di polizia giudiziaria e di polizia tributaria, dovranno frequentare un ulteriore corso di formazione specifico. Questa estensione dei poteri è prevista per chi opera negli organi di esecuzione del servizio tecnico-logistico.
Per chi entra in servizio con la laurea, gli anni del corso di studi universitari vengono conteggiati ai fini del calcolo dello stipendio e della pensione, equiparando questo personale tecnico agli altri ruoli del Corpo per i quali è richiesto il titolo accademico.
Infine, per garantire l’efficienza del reclutamento, la legge stabilisce che eventuali posti non assegnati al termine di un concorso non vadano persi, ma vengano recuperati nelle assunzioni dell’anno successivo.
4) CONCORSI PER ISPETTORI DI POLIZIA PENITENZIARIA
Il Decreto introduce una disciplina speciale anche per il potenziamento del ruolo degli ispettori della Polizia Penitenziaria, valida fino al 31 dicembre 2027. L’obiettivo è inserire figure altamente qualificate per rispondere alle moderne esigenze di funzionalità degli istituti di pena.
Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria può indire concorsi pubblici per titoli ed esami riservati esclusivamente a chi è già in possesso di una laurea. Le classi di laurea ammesse sono quelle indicate dai decreti ministeriali specifici per il ruolo, garantendo così una base accademica coerente con i compiti che andranno a svolgere.
Una volta superata la selezione, i vincitori partecipano a un corso di formazione della durata di un anno. Questo periodo è finalizzato a fornire le competenze tecnico-professionali necessarie per operare come agenti di pubblica sicurezza e ufficiali di polizia giudiziaria.
Durante il corso, gli allievi non possono essere impiegati nei normali servizi d’istituto (per garantire la priorità allo studio). Una volta terminato, possono svolgere attività operativa solo se strettamente finalizzata all’addestramento pratico per la qualifica di ispettore.
Il passaggio dalla qualifica iniziale di vice ispettore a quella di ispettore avviene a “ruolo aperto” (ovvero senza un numero di posti prefissato) attraverso uno scrutinio per merito assoluto. Per ottenere la promozione, sono richiesti due anni di servizio effettivo, a cui va sommato l’anno già trascorso durante il corso di formazione iniziale.
Durante il periodo di prova, i vice ispettori hanno il diritto di alloggiare presso le strutture messe a disposizione dall’Amministrazione, compatibilmente con i posti disponibili.
Ai fini del calcolo dello stipendio, vengono computati per intero gli anni della durata legale del corso di studi universitari. Questo significa che il titolo accademico non è solo un requisito d’accesso, ma incide direttamente sulla progressione economica.
5) CONCORSI MINISTERO DELL’INTERNO PER PERSONALE CIVILE
Il Ministero dell’Interno, al fine di accelerare le assunzioni di personale non dirigenziale per il biennio 2026-2027, può assumere personale a tempo indeterminato saltando il passaggio obbligatorio della mobilità, mediante:
- scorrimento di graduatorie in essere;
- nuovi concorsi pubblici, per esami, organizzati tramite la Commissione RIPAM, con prove semplificate e la creazione di graduatorie rapide per velocizzare l’ingresso in servizio.
Chi entra in servizio attraverso queste modalità speciali sarà soggetto ai seguenti vincoli fino al 31 dicembre 2027:
- niente mobilità. Non sarà possibile chiedere il trasferimento presso altre amministrazioni (la cosiddetta mobilità volontaria);
- niente distacchi. Il personale non potrà essere utilizzato da altri enti pubblici tramite comandi, distacchi o provvedimenti simili.
L’obiettivo è duplice: rispettare gli accordi presi in sede europea e garantire che gli uffici centrali e territoriali dell’Amministrazione civile siano immediatamente operativi, con un focus particolare sulle strutture che dovranno gestire il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo.
ULTERIORI ASSUNZIONI AUTORIZZATE
Il Decreto Sicurezza pubblicato in GU autorizza i comuni ad utilizzare i proventi derivanti dalla tassa di soggiorno anche per finanziare iniziative in materia di sicurezza urbana da parte dei comuni, compresa l’assunzione a tempo determinato di personale della polizia locale e la corresponsione dei compensi relativi alle prestazioni di lavoro straordinario svolte dal medesimo personale anche in deroga alle limitazioni stabilite dalla normativa vigente.
Inoltre, autorizza due concorsi straordinari per ispettori superiori della Polizia di Stato, uno per 1800 posti nel 2026 e uno per 2400 posti nel 2027, per un totale di 4200 assunzioni, riservati al personale che, alla data del bando di riferimento, appartiene al ruolo degli ispettori della Polizia di Stato che espletano funzioni di polizia.
Parimenti, autorizza due concorsi straordinari per assumere 700 ispettori superiori della Polizia Penitenziaria (350 posti nel 2026 e 350 posti nel 2027), riservati al personale appartenente, alla data dello specifico bando di concorso, al ruolo degli ispettori della Polizia Penitenziaria.
DOVE VEDERE I BANDI
I bandi di concorso per le assunzioni nelle Forze dell’ordine e presso il Ministero dell’interno saranno pubblicati sui rispettivi siti internet delle Amministrazioni autorizzate a reclutare personale e sulla piattaforma inPA, il portale per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione.
Noi renderemo disponibili i bandi nella nostra sezione riservata ai concorsi pubblici, che viene aggiornata ogni giorno, non appena saranno pubblicati. Vi avviseremo anche tramite la nostra newsletter, il canale Telegram e il canale WhatsApp.
Per restare aggiornati sono disponibili anche i gruppi di studio Telegram specifici:
- Gruppo Telegram concorsi Carabinieri;
- Gruppo Telegram concorsi Polizia Penitenziaria;
- Gruppo Telegram concorsi Polizia di Stato;
- Gruppo Telegram concorsi Guardia di Finanza;
- Gruppo Telegram concorsi Ministero dell’Interno.
ALTRI CONCORSI E APPROFONDIMENTI UTILI
Potrebbe interessarvi leggere l’approfondimento sui nuovi concorsi per assunzioni nella Pubblica Amministrazione autorizzati con i DPCM del 31 dicembre 2025.
Vi invitiamo a consultare la pagina dei concorsi pubblici, che è costantemente aggiornata con i nuovi bandi indetti, per scoprire tutte le selezioni in corso per lavorare nel settore pubblico, e la nostra sezione riservata ai prossimi concorsi in uscita, per restare aggiornati sui i bandi in arrivo per nuove assunzioni nella PA.
Per aiutarvi ad affrontare in maniera efficace le selezioni pubbliche, abbiamo predisposto questa guida pratica nella quale forniamo tutti i consigli e le risorse utili su come prepararsi al meglio ai concorsi pubblici.
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