Il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha indetto nuove selezioni pubbliche per il conferimento di incarichi di lavoro a mediatori culturali, medici e consulenti.
I professionisti selezionati lavoreranno in Calabria, Abruzzo e Veneto.
Gli interessati possono presentare la domanda di partecipazione nel periodo 22 febbraio – 2 marzo 2026.
Di seguito presentiamo i profili professionali, i requisiti richiesti per accedere alla selezione, come candidarsi, gli Avvisi da consultare e ogni altra informazione utile.
Indice:
SELEZIONI MINISTERO DELLA GIUSTIZIA LAVORO PER MEDIATORI, MEDICI E CONSULENTI
Sono state indette dal Ministero della Giustizia delle selezioni pubbliche per individuare i seguenti professionisti:
- Consulenti previdenziali e socio-assistenziali presso la Casa di reclusione di Rossano (provincia di Cosenza – Calabria)
Avviso disponibile in questa pagina
- Esperto mediatore culturale esperto in lingua araba presso la Casa circondariale di Teramo (Abruzzo)
Avviso disponibile in questa pagina
- Medico – Incarico di docenza per il Corso Patenti di Servizio per gli appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria presso il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Padova (Veneto)
Avviso disponibile in questa pagina
REQUISITI RICHIESTI
Per essere ammessi alle selezioni è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
CONSULENTI
- essere regolarmente costituiti e iscritti negli appositi registri (Personalità giuridica riconosciuta (organizzazioni sindacali, patronati, CAF, enti o associazioni con comprovata esperienza;
- possedere comprovata esperienza nel settore previdenziale, assistenziale, fiscale o amministrativo;
- disporre di personale qualificato e idoneo allo svolgimento delle attività previste;
- non trovarsi in alcuna delle condizioni ostative di cui agli artt. 94, 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023 (se compatibili con il tipo di attività svolta);
- essere in regola con la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
- non avere procedimenti penali pendenti per reati connessi all’attività professionale;
- impegnarsi a svolgere il servizio senza oneri per la Casa di Reclusione di Rossano, con oneri a carico dei detenuti che usufruiranno del servizio de quo;
- garantire il rispetto della normativa sulla privacy (D.Lgs. 196/2003 e Reg. UE 679/2016).
MEDIATORI CULTURALI
- Cittadinanza italiana o di paesi membri dell’UE, nel qual caso è richiesta l’ottimale conoscenza della lingua italiana;
- Godimento dei diritti civili e politici;
- Assenza di carichi pendenti e assenza di condanne penali;
- Assenza di provvedimenti interdettivi dai pubblici uffici con sentenza passata in giudicato;
- Qualifica di mediatore culturale e /o linguistico certificata da apposita attestazione rilasciata da ente accreditato, con esperienza in lingua araba;
- Possesso di partita I.V.A. o dichiarazione di apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico.
- Non essere legati da un rapporto di lavoro dipendente né libero professionale al Ministero della Giustizia né avere motivi di inconferibilità di incarichi da parte delle Pubbliche Amministrazioni.
I candidati dovranno, inoltre possedere almeno uno dei seguenti titoli:
- Dottorato di ricerca inerente alla materia del presente bando (punti 3);
- Corso di Specializzazione di durata triennale inerente alla materia del presente bando (punti 2);
- Master di secondo livello inerente alla materia del presente bando (punti 2);
- Pregressa esperienza lavorativa documentata presso istituti penitenziari per adulti o minorili (punti 1 per ogni anno);
- Lo status di madrelingua oppure certificazioni attestanti elevata padronanza della lingua araba e approfondita conoscenza della dimensione culturale delle regioni del Nord-Africa (punti 4).
MEDICI
Nel testo dell’avviso non compaiono requisiti specifici ma considerando la professione i requisiti minimi per partecipare sono:
- Laurea in Medicina e Chirurgia;
- Iscrizione all’Ordine.
COME SI SVOLGE LA SELEZIONE
La selezione dei candidati avverrà nel seguente modo:
CONSULENTI
L’Amministrazione:
- valuterà la coerenza dell’ente, la qualità dei servizi proposti e la disponibilità operativa;
- potrà convocare gli enti per eventuali chiarimenti o colloqui istruttori;
- procederà alla stipula del Protocollo operativo con il soggetto ritenuto idoneo.
MEDIATORI CULTURALI
La selezione verrà effettuata sulla base della valutazione dei Curriculum Vitae personali del candidato.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata con la seguente modalità:
CONSULENTI
Gli enti interessati dovranno far pervenire la propria manifestazione di interesse entro il 22 febbraio 2026, attraverso la compilazione dell’apposito MODELLO (Pdf 216 KB) esclusivamente tramite PEC a: cr.rossano@giustiziacert.it
Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
La manifestazione dovrà contenere:
- dichiarazione di interesse alla collaborazione;
- dichiarazione del possesso dei requisiti;
- descrizione dell’attività e dei servizi che si intendono erogare;
- indicazione del personale dedicato, con qualifiche e funzioni;
- copia del documento di identità del legale rappresentante;
- documentazione comprovante l’esperienza maturata e la struttura operativa disponibile.
MEDIATORI CULTURALI
Gli interessati dovranno presentare la DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (Pdf 136 KB), fornendo un documento d’identità in corso di validità ed un curriculum aggiornato debitamente sottoscritto.
Le domande dovranno essere inviate alla Direzione della Casa Circondariale di Teramo all’indirizzo di posta elettronica certificato prot.cc.teramo@giustiziacert.it entro il 27 febbraio 2026.
MEDICI
I professionisti interessati potranno avanzare la propria candidatura a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo prot.pr.padova@giustiziacert.it entro e non oltre il 2 marzo 2026 utilizzando l’apposito MODELLO (Pdf 65 KB) al quale dovrà essere acclusa la documentazione comprovante quanto dichiarato, ovvero produrre autocertificazione per la stessa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Il Ministero della Giustizia è preposto all’organizzazione dell’Amministrazione giudiziaria civile, penale e minorile, dei magistrati e di quella penitenziaria. Nato nel 1861, il Ministero ha sede in via Arenula 70, a Roma. Tra i suoi compiti principali vi sono quelli di sovraintendere all’organizzazione dei servizi della giustizia, ai penitenziari di Stato, gestire le strutture dei servizi minorili per la giustizia e sovraintendere alle modifiche dei codici civile, penale, di procedura civile e penale.
ALTRE SELEZIONI E COME RESTARE AGGIORNATI
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