Il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione di 6 Referendari amministrativi, la figura di ingresso della carriera direttiva amministrativa del Quirinale.
Le assunzioni sono a tempo indeterminato e pieno, con inserimento in prova nel ruolo della carriera direttiva amministrativa.
Per partecipare è sufficiente una laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento: il bando non indica classi di laurea, quindi vale qualsiasi percorso di studi, e non è richiesta alcuna esperienza professionale.
Le domande devono essere presentate entro giovedì 22 ottobre 2026.
Di seguito presentiamo tutto ciò che serve sapere sul concorso, i requisiti richiesti, come si svolge l’iter selettivo, come inviare la domanda di ammissione e rendiamo disponibile il bando da scaricare.
Indice:
CONCORSO SEGRETARIATO GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA PER REFERENDARI AMMINISTRATIVI
Il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica ha pubblicato un nuovo bando per Referendari amministrativi, il personale assunto può essere adibito a tutti gli Uffici e Servizi e a tutte le sedi del Segretariato generale: Palazzo del Quirinale a Roma, la Tenuta di Castelporziano e Villa Rosebery a Napoli.
L’assunzione avviene in prova nel ruolo della carriera direttiva amministrativa, con un periodo di prova di un anno di effettivo servizio, al termine del quale, previo giudizio favorevole del Consiglio di Amministrazione, si è nominati in ruolo.
Si tratta di un concorso per soli esami: non è prevista una valutazione dei titoli, quindi il punteggio finale dipende esclusivamente dalle prove sostenute. I titoli contano soltanto come titoli di preferenza a parità di merito.
COSA FA IL REFERENDARIO AMMINISTRATIVO AL QUIRINALE
Il Referendario amministrativo rappresenta la figura di ingresso della carriera direttiva amministrativa del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica. Si tratta quindi di un profilo destinato a svolgere attività amministrative qualificate all’interno della struttura che supporta il Presidente della Repubblica nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali.
Il personale della carriera direttiva amministrativa può essere impiegato nei diversi Uffici e Servizi del Segretariato generale, che si occupano, tra gli altri ambiti, di personale, amministrazione e contabilità, patrimonio, affari giuridici, studi e documentazione, sicurezza e organizzazione delle attività istituzionali.
Con la progressione nella carriera aumentano anche le responsabilità: l’ordinamento del Segretariato generale prevede infatti che i Servizi siano normalmente diretti da funzionari di ruolo della carriera direttiva amministrativa in possesso delle qualifiche e dell’anzianità richieste.
REQUISITI RICHIESTI
Il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica ha un ordinamento autonomo e regolamenti propri, quindi i requisiti di accesso sono quelli fissati dal bando e non coincidono con i requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici delle altre amministrazioni.
Per partecipare al concorso per Referendario amministrativo occorre possedere i seguenti requisiti:
- cittadinanza italiana;
- età non superiore ai 40 anni compiuti, elevata a 45 anni compiuti per i dipendenti di ruolo di Organi costituzionali o di Amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica all’impiego;
- assenza di condanne definitive che importino l’interdizione perpetua dai pubblici uffici o l’applicazione dell’articolo 32 quinquies del Codice penale;
- assenza di provvedimenti di destituzione, licenziamento o dispensa dal servizio presso Amministrazioni pubbliche, o di decadenza da un impiego pubblico conseguito con documenti falsi.
Ai candidati è richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
- laurea magistrale secondo il DM 270/2004;
- laurea specialistica secondo il DM 509/1999;
- diploma di laurea del vecchio ordinamento.
Il bando non indica classi di laurea specifiche: è quindi ammesso qualunque percorso di studi, di area giuridica, economica, umanistica o tecnico-scientifica.
Chi ha una laurea conseguita all’estero può partecipare se il titolo è riconosciuto equivalente dall’autorità italiana competente. Se il provvedimento di equipollenza non è ancora disponibile, fa fede la data di presentazione della richiesta: su questo tema mettiamo a disposizione una guida sui titoli equipollenti ed equiparati nei concorsi pubblici.
RISERVE DI POSTI
Un terzo dei posti, pari a due, è riservato al personale di ruolo del Segretariato generale che si collochi in graduatoria finale con un punteggio almeno pari alla media dei punteggi finali degli idonei.
La riserva eventualmente non coperta viene assegnata agli altri candidati che hanno superato le prove, secondo l’ordine della graduatoria: restano quindi almeno quattro posti aperti ai candidati esterni, che possono diventare sei se la riserva non trova capienza.
Ricordiamo che riserve e titoli di preferenza vanno dichiarati nella domanda di partecipazione: chi non li indica perde il beneficio, anche se ne ha diritto.
STIPENDIO
Il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica ha un ordinamento autonomo e non applica i contratti collettivi nazionali del pubblico impiego. Di conseguenza, per determinare lo stipendio dei Referendari amministrativi non è possibile utilizzare le comuni tabelle retributive previste dai CCNL della Pubblica Amministrazione.
Il trattamento economico è quello previsto per la carriera direttiva dal Regolamento sullo stato giuridico e il trattamento economico del personale, approvato con Decreto presidenziale 18 aprile 2013, n. 108/N e successive modificazioni, nel testo vigente alla data dell’assunzione.
Il bando non indica l’importo della retribuzione e nelle fonti ufficiali pubblicamente disponibili non risulta una tabella stipendiale aggiornata che consenta di quantificare con certezza lo stipendio iniziale dei Referendari amministrativi. Per questo motivo non è possibile fornire una RAL certa senza ricorrere a stime.
Già durante l’anno di prova si percepisce lo stesso trattamento economico del personale di ruolo e il servizio prestato viene valutato a tutti gli effetti come servizio di ruolo.
COME AVVIENE LA SELEZIONE
La selezione si articola in un’eventuale prova preselettiva, quattro prove scritte e una prova orale. La Commissione esaminatrice è nominata con Decreto del Segretario generale, definisce il diario delle prove e forma la graduatoria finale di merito.
PROVA PRESELETTIVA
La preselezione si svolge solo se le domande superano di venti volte i posti, cioè oltre 120 domande. Consiste in 100 quesiti a risposta multipla, con almeno quattro opzioni di cui una sola esatta, estratti a sorte da un archivio pubblicato sul sito del Quirinale, da svolgere in 80 minuti.
Le materie della preselettiva sono le seguenti:
- diritto costituzionale;
- diritto amministrativo;
- contabilità di Stato;
- diritto dell’Unione europea.
Il punteggio assegna 1 punto per ogni risposta esatta, -0,35 per una risposta errata o multipla e -0,20 per una risposta omessa. Accedono alle prove scritte i candidati collocati entro il 60esimo posto, più tutti gli ex aequo all’ultimo punteggio utile. Il punteggio della preselettiva non concorre al voto finale.
Poiché la risposta omessa costa meno di quella sbagliata ma la differenza è contenuta, conviene rispondere ogni volta che si riesce a escludere almeno una o due opzioni. Per chi si prepara il dato più prezioso resta l’archivio dei quesiti, diffuso insieme al diario della prova.
Chi ha un’invalidità pari o superiore all’80% non sostiene la preselettiva ed è ammesso direttamente alla prova scritta, allegando alla domanda il verbale di accertamento.
PROVE SCRITTE
Le prove scritte sono quattro, ciascuna consistente nella redazione di un elaborato della durata di sei ore, sulle stesse quattro materie: diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità di Stato e diritto dell’Unione europea.
Per ogni prova la Commissione predispone tre tracce, che vengono sottoposte a sorteggio dei candidati, ed è consentito consultare i dizionari messi a disposizione dalla Commissione stessa. Il punteggio massimo è di 30/30 per ciascuna prova: si accede all’orale con una media non inferiore a 21/30 nel complesso delle prove scritte e con non meno di 18/30 in ciascuna prova.
PROVA ORALE
Il colloquio, i cui argomenti sono sorteggiati, verte sulle seguenti materie:
- diritto costituzionale;
- diritto amministrativo;
- contabilità di Stato;
- diritto civile, limitatamente al libro IV del codice civile (articoli da 1173 a 1469);
- diritto dell’Unione europea;
- Storia italiana dal 1861 a oggi;
- ordinamento e funzioni del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica (Decreto presidenziale 18 aprile 2013, n. 107/N).
La prova comprende inoltre una verifica della lingua inglese, con lettura e traduzione di un testo scritto seguite da una conversazione. L’orale si supera con almeno 21/30.
Il punteggio finale è dato dalla somma del punteggio medio delle prove scritte e del voto della prova orale. A parità di punteggio valgono i titoli di preferenza elencati nel bando, che vanno dichiarati nella domanda, posseduti già alla scadenza e documentati entro il giorno della prova orale.
Chi ha patologie che limitano l’autonomia, è in avanzato stato di gravidanza o si trova in puerperio può chiedere nella domanda gli ausili necessari e i tempi aggiuntivi: il tempo a disposizione per le prove viene aumentato di un quarto.
Per prepararvi vi consigliamo la nostra guida su come prepararsi ai concorsi pubblici e la nostra piattaforma di preparazione concorsi, utile per allenarsi sulle materie giuridiche richieste.
COME PRESENTARE LA DOMANDA E BANDO
La domanda di partecipazione va presentata entro le ore 18:00 del 22 ottobre 2026, trentesimo giorno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; se il termine cadesse in un giorno festivo slitta alle ore 18:00 del primo giorno non festivo.
La presentazione avviene esclusivamente in via telematica, compilando l’apposito modulo con l’applicazione informatica disponibile in questa pagina.
Dopo l’invio il candidato stampa la domanda, che riporta il numero identificativo e la data, la firma e la consegna all’atto della presentazione alla prima prova scritta.
È previsto un contributo di segreteria di 12,00 euro.
È sempre utile, quando si partecipa a una selezione pubblica, il possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata. Quanti sono sprovvisti di PEC sono invitati a leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
BANDO
Per tutti gli ulteriori dettagli sul concorso per Referendari amministrativi del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 252 KB).
Per completezza informativa segnaliamo che l’avviso di selezione è stato pubblicato in questa pagina del sito web della Presidenza della Repubblica e sulla Gazzetta Ufficiale 4ª serie speciale Concorsi ed esami n. 73 del 22 settembre 2026.
COME PREPARARSI AL CONCORSO
Considerata la struttura della selezione, per prepararsi in modo efficace è utile partire dalle quattro materie comuni alla preselettiva e alle prove scritte: diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità di Stato e diritto dell’Unione europea. In questo modo lo studio svolto nella prima fase costituisce una base utile anche per affrontare gli scritti.
È importante però non limitarsi alla preparazione con i quiz. Le quattro prove scritte richiedono infatti la redazione di elaborati e rappresentano una parte particolarmente impegnativa della selezione. Dopo aver acquisito una buona conoscenza teorica delle materie, consigliamo quindi di esercitarsi progressivamente anche nella stesura di elaborati sugli argomenti previsti dal bando, imparando a organizzare la risposta, richiamare correttamente norme e principi e sviluppare l’argomento in maniera chiara e completa.
Per la preselettiva sarà particolarmente importante esercitarsi sull’archivio ufficiale dei quesiti che sarà pubblicato sul sito del Quirinale e sulla Gazzetta Ufficiale il 13 novembre 2026. Quando sarà disponibile, sarà utile affiancare allo studio teorico esercitazioni quotidiane sui quiz, concentrandosi soprattutto sugli errori e sugli argomenti nei quali si incontrano maggiori difficoltà, fino ad arrivare a simulazioni complete da 100 domande nei tempi previsti dalla prova.
L’orale comprende ulteriori materie, tra cui diritto civile, storia italiana dal 1861 a oggi e ordinamento e funzioni del Segretariato generale, oltre alla verifica della lingua inglese. Per questo è preferibile non disperdere inizialmente lo studio sull’intero programma: meglio costruire prima una preparazione molto solida sulle quattro materie degli scritti e successivamente approfondire le materie aggiuntive previste per il colloquio.
GRADUATORIA E PROSPETTIVE PER GLI IDONEI
La graduatoria finale di merito è approvata con Decreto del Segretario generale e pubblicata sul sito del Quirinale, con l’indicazione dei vincitori e degli idonei.
Il bando non quantifica la durata della graduatoria né il numero di idonei utilmente collocati: il punto è rimesso all’ordinamento autonomo del Segretariato generale, che non applica le regole sulle graduatorie valide per le altre pubbliche amministrazioni. Vale quindi la pena essere presenti fra gli idonei, perché è da quella lista che l’amministrazione attinge per eventuali ulteriori assunzioni nella carriera direttiva.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
La sede e il diario dell’eventuale prova preselettiva, insieme alle informazioni sull’archivio dei quesiti, sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale 4ª serie speciale del 13 novembre 2026.
Entro cinque giorni dalla preselettiva viene pubblicato sul sito del Quirinale l’elenco degli ammessi alla prova scritta, con giorno, ora e sede. Nella stessa sezione vengono poi pubblicati l’elenco degli ammessi all’orale con i relativi punteggi, il diario della prova orale e la graduatoria finale.
Tutte le comunicazioni passano dalla sezione Concorsi del sito della Presidenza della Repubblica, raggiungibile da questa pagina, e dall’area riservata dell’applicazione utilizzata per la domanda. Le date pubblicate valgono come convocazione ufficiale: non arriva nessuna comunicazione personale.
SEGRETARIATO GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
Il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica è l’apparato che assiste il Capo dello Stato nell’esercizio delle sue funzioni. È stato istituito con la Legge 9 agosto 1948, n. 1077 e ha ordinamento e regolamenti propri, approvati con decreti presidenziali e distinti da quelli delle altre pubbliche amministrazioni.
La struttura si articola in Uffici e Servizi e il personale è distribuito su quattro carriere: direttiva, di concetto, esecutiva e ausiliaria. La sede è a Roma, con il Servizio del personale in via della Dataria 96, e l’attività si svolge sulle tre sedi del cosiddetto Compendio del Quirinale: Palazzo del Quirinale a Roma, la Tenuta presidenziale di Castelporziano e Villa Rosebery a Napoli.
Fra le attività che fanno capo al Segretariato generale ci sono la gestione della Tenuta di Castelporziano, con i progetti di forestazione e di monitoraggio ambientale, e l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica. Secondo la Nota illustrativa del bilancio di previsione pubblicata su quirinale.it, al 1° marzo 2025 il personale di ruolo in servizio nelle tre sedi ammontava a 663 unità; nel 2024 sono cessati dal servizio 44 dipendenti e per il 2025 erano stimati 50 pensionamenti.
Nel 2026 la dotazione annuale a carico del bilancio dello Stato sale a 235 milioni di euro, contro i 230 milioni del 2025 e i 224 milioni rimasti invariati dal 2015 al 2024: l’aumento, previsto dalla legge di bilancio e illustrato nella Nota al bilancio di previsione, è destinato anche agli oneri delle politiche di reclutamento pianificate per ripianare le vacanze organiche. Il 2026 è inoltre l’anno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana.
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