Il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha pubblicato un nuovo avviso pubblico per la selezione di Mediatori Penali in Sicilia.
Le risorse selezionate saranno impiegate presso la Casa di Reclusione “Calogero Di Bona” di Palermo Ucciardone.
L’iniziativa punta a promuovere la diffusione della giustizia riparativa all’interno dell’istituto penitenziario, attraverso attività di informazione, sensibilizzazione e mediazione previste dalla Riforma Cartabia.
Si tratta di un’interessante opportunità professionale rivolta a mediatori già qualificati e iscritti nell’apposito elenco ministeriale.
Le candidature devono essere presentate entro il 22 luglio 2026.
Di seguito presentiamo i requisiti richiesti per accedere alla selezione, come candidarsi, l’Avviso da consultare e ogni altra informazione utile.
Indice:
SICILIA, LAVORO PER MEDIATORI PENALI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Il Ministero della Giustizia – DAP ha indetto una selezione pubblica finalizzato alla selezione di due mediatori penali per l’attuazione del Progetto denominato “Oltre lo strappo: percorsi per riparare il futuro”, promosso dalla Casa di Reclusione Palermo Ucciardone.
Il progetto si pone come obiettivo generale la diffusione della giustizia riparativa in un’ottica legata all’informazione sui programmi di giustizia riparativa come previsto dal D. Lgs. 150/2022 (Riforma Cartabia) e alla sensibilizzazione degli operatori e della popolazione detenuta.
I professionisti incaricati contribuiranno all’attuazione delle attività previste dal progetto, occupandosi della diffusione della cultura della giustizia riparativa e dell’accompagnamento dei percorsi di mediazione penale all’interno del carcere.
È importante precisare che l’avviso costituisce una manifestazione di interesse e non dà luogo alla costituzione di un rapporto di lavoro subordinato con la Pubblica Amministrazione.
La selezione rappresenta un’occasione significativa in quanto oltre a consentire di maturare esperienza all’interno del sistema penitenziario, il progetto offre la possibilità di contribuire concretamente a percorsi orientati alla responsabilizzazione dell’autore del reato, al riconoscimento delle esigenze della vittima e alla promozione del reinserimento sociale.
DURATA DELL’INCARICO E COMPENSO
L’incarico avrà una durata massima di 12 mesi.
L’impegno previsto è pari a 8 ore mensili, per un massimo di 96 ore complessive per ciascun professionista.
È previsto un compenso di 30,00 euro lordi all’ora, comprensivo degli oneri fiscali e previdenziali.
Il pagamento sarà effettuato con cadenza mensile, previa presentazione della fattura elettronica e di un report dettagliato delle attività svolte.
REQUISITI RICHIESTI
Possono partecipare alla selezione i candidati in possesso dei seguenti requisiti:
- iscrizione nell’Elenco dei Mediatori esperti in Giustizia Riparativa istituito presso il Ministero della Giustizia,
- Laurea magistrale o vecchio ordinamento in:
– Giurisprudenza,
– Psicologia,
– Sociologia,
– Scienze dell’Educazione,
– titolo equipollente; - attestato di superamento di un corso di formazione in mediazione penale e giustizia riparativa della durata minima di 60 ore;
- cittadinanza italiana oppure di uno Stato membro dell’Unione Europea;
- godimento dei diritti civili e politici;
- assenza di condanne penali definitive che impediscano di contrattare con la Pubblica Amministrazione.
COME AVVIENE LA SELEZIONE
La procedura prevede esclusivamente la valutazione dei titoli e del curriculum vitae, senza prove scritte né colloqui.
La Commissione esaminatrice attribuirà un punteggio massimo di 100 punti, suddivisi tra titoli di studio, formazione specialistica ed esperienza professionale.
Saranno valutati, in particolare:
- voto di laurea;
- master universitari o dottorati nelle discipline attinenti;
- corsi di aggiornamento e perfezionamento;
- esperienza nella conduzione di casi di mediazione penale;
- collaborazioni con enti pubblici o organizzazioni del Terzo Settore;
- attività svolte presso istituti penitenziari o in collaborazione con gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE).
Al termine della valutazione sarà predisposta una graduatoria e gli incarichi saranno affidati ai primi due candidati classificati.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda di partecipazione, redatta secondo il MODELLO (Pdf 213 KB) allegato, dovrà pervenire entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 22 luglio 2026.
La trasmissione deve avvenire esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: prot.cr.ucciardone.palermo@giustiziacert.it, indicando nell’oggetto: Manifestazione di interesse selezione mediatori penali – Progetto “Oltre lo strappo”.
Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
Alla domanda deve essere allegata, a pena di esclusione, la seguente documentazione:
- Curriculum Vitae in formato europeo aggiornato, datato e firmato;
- copia di un documento di identità in corso di validità;
- copia dell’attestato di formazione specifica in mediazione penale;
- autodichiarazione attestante le esperienze professionali.
AVVISO PUBBLICO
Per tutti i dettagli sulla selezione del Ministero della Giustizia per mediatori penali in Sicilia vi invitiamo a leggere attentamente l’Avviso disponibile in questa pagina.
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Il Ministero della Giustizia è preposto all’organizzazione dell’Amministrazione giudiziaria civile, penale e minorile, dei magistrati e di quella penitenziaria. Nato nel 1861, il Ministero ha sede in via Arenula 70, a Roma. Tra i suoi compiti principali vi sono quelli di sovraintendere all’organizzazione dei servizi della giustizia, ai penitenziari di Stato, gestire le strutture dei servizi minorili per la giustizia e sovraintendere alle modifiche dei codici civile, penale, di procedura civile e penale.
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