Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha pubblicato due procedure di mobilità volontaria finalizzate all’immissione nel ruolo unico dell’Amministrazione di complessive 187 unità di personale.
Nel dettaglio, le selezioni prevedono il trasferimento di 123 Funzionari e 64 Assistenti provenienti da altre Pubbliche Amministrazioni, attualmente in servizio presso gli Uffici centrali e territoriali del MEF in posizione di comando, distacco o assegnazione temporanea.
Le procedure rappresentano un’opportunità per il personale già impegnato presso il Ministero, che potrà così ottenere l’inquadramento definitivo nei ruoli dell’Amministrazione, per diverse famiglie professionali.
Il MEF si riserva inoltre la possibilità di acquisire ulteriori risorse mediante lo scorrimento delle graduatorie, fino all’esaurimento delle facoltà assunzionali disponibili.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 18 settembre 2026.
Presentiamo di seguito, in modo semplice e chiaro, i requisiti richiesti, come si svolge l’iter selettivo, come presentare la domanda di partecipazione, gli avvisi da scaricare e ogni altra informazione utile.
Indice:
MOBILITÀ VOLONTARIA AL MEF
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato due avvisi di mobilità volontaria finalizzati alla copertura di 187 posti di lavoro a tempo indeterminato nei propri ruoli.
Le procedure sono rivolte a personale già in servizio presso gli uffici centrali e territoriali del MEF, ma proveniente da altre Pubbliche Amministrazioni.
Nel dettaglio, gli avvisi prevedono l’inserimento di 123 Funzionari e 64 Assistenti, appartenenti a diverse famiglie professionali, che potranno ottenere il trasferimento definitivo presso il Ministero.
Ma cosa si intende per mobilità volontaria? Si tratta di una procedura attraverso la quale un dipendente pubblico può chiedere di essere trasferito da un’Amministrazione ad un’altra, mantenendo il proprio rapporto di lavoro nel settore pubblico. A differenza di un concorso pubblico, quindi, non prevede una nuova assunzione dall’esterno, ma consente il passaggio diretto di personale già dipendente di un ente pubblico.
In questo caso specifico, la mobilità è riservata ai lavoratori che già prestano servizio presso il MEF in posizione temporanea di comando, distacco oppure assegnazione temporanea. Attualmente questi dipendenti sono formalmente assunti da altre amministrazioni, ma svolgono la propria attività lavorativa presso il Ministero.
Attraverso le procedure pubblicate, il MEF offre loro la possibilità di entrare stabilmente nei propri organici, diventando a tutti gli effetti dipendenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’iniziativa rappresenta quindi un’opportunità per il personale già operativo all’interno dell’Amministrazione e consente al MEF di rafforzare le proprie strutture valorizzando risorse con esperienza già maturata nei propri uffici.
REQUISITI RICHIESTI
Per poter partecipare alle procedure di mobilità del MEF è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:
- essere dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni, e trovarsi in servizio in posizione di comando, distacco ovvero assegnazione temporanea (ai sensi dell’art. 42-bis del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151) presso gli Uffici centrali e territoriali del Ministero dell’economia e delle finanze, ad esclusione del personale in servizio presso gli uffici di diretta collaborazione;
- essere stati assunti presso una delle suddette amministrazioni a seguito di pubblico concorso con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato;
- aver prestato servizio presso il MEF in posizione di comando per almeno 12 mesi alla data di scadenza dei termini di presentazione delle domande prevista dal presente bando oppure, in subordine, aver prestato servizio in posizione di comando, distacco ovvero assegnazione temporanea per almeno 6 mesi alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande (ai fini dell’inquadramento nel ruolo del Ministero dell’economia e delle finanze, il personale in posizione di comando è collocato con priorità rispetto al personale in posizione di distacco o assegnazione temporanea);
- essere in possesso del parere favorevole al trasferimento da parte del dipartimento presso il quale il candidato presta servizio in posizione di comando, distacco, ovvero assegnazione temporanea;
- essere in possesso del previo assenso al trasferimento rilasciato dall’amministrazione di appartenenza, come meglio specificato negli avvisi;
- essere inquadrato nell’Area degli Assistenti o in quella dei Funzionari (o in una categoria di inquadramento corrispondente), a seconda della procedura di mobilità alla quale si partecipa;
- non aver riportato condanne penali con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione e non essere incorsi in sanzioni disciplinari superiori alla multa, negli ultimi due anni di servizio.
DUE PRECISAZIONI SUI DOCUMENTI
Sul parere favorevole del Dipartimento c’è una buona notizia: contiene l’attestazione della valutazione pienamente favorevole della performance ed è acquisito d’ufficio dall’Amministrazione. Non deve quindi essere prodotto né allegato dal candidato in sede di domanda.
Sul previo assenso dell’amministrazione di appartenenza, invece, la disciplina è più flessibile di quanto sembri. È sufficiente averlo richiesto entro il termine di scadenza della procedura, oppure essere in possesso di una dichiarazione con cui l’ente attesta di non essere tenuto a rilasciarlo.
Chi lo ha già ottenuto deve allegarlo alla domanda su inPA; chi lo ha soltanto richiesto deve fornire l’attestazione della richiesta e far pervenire il documento entro quindici giorni dalla scadenza, agli indirizzi dcp.dag@pec.mef.gov.it e ufficio4dp.dag@mef.gov.it.
Il previo assenso deve inoltre riportare l’area di appartenenza e la posizione economica, gli estremi della procedura di reclutamento e il trattamento economico in godimento, compilando la scheda giuridico-economica allegata all’avviso.
COME SI FORMA LA GRADUATORIA
A conclusione dell’istruttoria delle istanze di partecipazione, l’Amministrazione predispone una graduatoria dei candidati secondo l’ordine di maggiore durata del periodo di servizio prestato presso il Ministero dell’economia e delle finanze.
Il personale in posizione di comando da almeno 12 mesi sarà inquadrato nel ruolo del Ministero dell’economia e delle finanze con priorità rispetto al personale in posizione di distacco e di assegnazione temporanea.
A parità di durata del periodo di servizio prestato presso il Ministero dell’economia e delle finanze è favorita la minore età anagrafica del candidato.
In pratica la graduatoria funziona a scaglioni. Vengono inquadrati per primi i comandati da almeno dodici mesi; una volta esaurite quelle posizioni, e solo nei limiti delle facoltà assunzionali residue, si procede con chi ha maturato almeno sei mesi, dando comunque precedenza al comando rispetto a distacco e assegnazione temporanea.
Non ci sono prove né titoli da presentare: conta esclusivamente l’anzianità di servizio maturata al MEF.
STIPENDIO E TRATTAMENTO GIURIDICO
I vincitori delle procedure di mobilità saranno inquadrati nel ruolo unico del Ministero dell’Economia e delle Finanze nelle rispettive aree professionali previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Centrali.
In particolare, il personale selezionato sarà inserito nell’Area dei Funzionari o nell’Area degli Assistenti, in relazione al profilo professionale di riferimento e alle competenze possedute.
Dal punto di vista economico, lo stipendio base previsto dal CCNL Funzioni Centrali è pari a circa:
- Area dei Funzionari: 25.363 euro lordi annui, corrispondenti a 2.113,59 euro mensili;
- Area degli Assistenti: 20.884 euro lordi annui, corrispondenti a 1.740,36 euro mensili.
A tali importi si aggiungono la tredicesima mensilità, l’eventuale indennità di amministrazione prevista per il personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, oltre alle ulteriori componenti accessorie della retribuzione stabilite dalla contrattazione collettiva nazionale e integrativa.
Considerando la tredicesima, il tabellare annuo effettivo sale a circa 27.477 euro per i Funzionari e a circa 22.625 euro per gli Assistenti.
Ai dipendenti trasferiti per mobilità si applicherà il trattamento giuridico ed economico vigente presso il comparto Funzioni Centrali, compreso il trattamento accessorio.
La retribuzione annua sarà corrisposta sulla base dell’inquadramento attribuito dall’Amministrazione e potrà essere oggetto di eventuali conguagli derivanti dalla corretta applicazione delle disposizioni contrattuali vigenti.
Due aspetti tutelano chi si trasferisce. Il contratto individuale viene sottoscritto in continuità con quello in essere presso l’amministrazione cedente, e il dipendente conserva l’anzianità maturata nell’ente di provenienza, compresa l’eventuale retribuzione individuale di anzianità già in godimento.
C’è però un passaggio a cui prestare attenzione: l’accettazione dell’inquadramento proposto è richiesta a pena di decadenza dalla procedura. Anche l’accettazione con riserva dell’inquadramento o della sede di assegnazione costituisce causa di esclusione.
COME PRESENTARE LA DOMANDA E AVVISI
Le domande di partecipazione alle procedure di mobilità volontaria indette dal MEF devono essere presentate entro il 18 settembre 2026, esclusivamente in via telematica, attraverso il Portale inPA collegandosi ai link presenti in queste pagine:
- mobilità per assistenti, pagina di candidatura;
- mobilità per funzionari, pagina di candidatura.
All’atto della registrazione sul portale, l’interessato compila il proprio curriculum vitae, completo di tutte le generalità ivi richieste, con valore di dichiarazione sostitutiva di certificazione, indicando un indirizzo PEC a lui intestato, dove intende ricevere le comunicazioni relative alla procedura stessa, unitamente a un recapito telefonico.
Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi. Ricordiamo che per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.
La domanda deve essere corredata della documentazione indicata nei bandi.
Per tutti i dettagli sulle procedure di mobilità volontaria indette dal Ministero dell’economia e delle finanze vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente gli avvisi, ovvero:
Per completezza informativa segnaliamo che gli avvisi sono stati pubblicati in questa pagina del sito web del MEF.
TRE ERRORI CHE FANNO PERDERE L’OCCASIONE
La candidatura va presentata esclusivamente per la sede in cui si è prestato servizio durante il periodo di comando, distacco o assegnazione temporanea. Le istanze di trasferimento verso una sede diversa non vengono prese in considerazione.
Chi ha già inoltrato in passato una domanda di mobilità al MEF deve ripresentarla: le istanze già in possesso del Ministero non sono prese in considerazione ai fini di questa procedura.
Vanno infine dichiarate, tramite autocertificazione da allegare alla domanda, le progressioni giuridiche ed economiche ancora in atto e gli eventuali contenziosi in corso in materia di inquadramento presso l’amministrazione di appartenenza. È possibile modificare o integrare la domanda fino alla scadenza: in tal caso viene considerata solo l’ultima inviata in ordine di tempo.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
Tutte le comunicazioni relative alle procedure di mobilità saranno pubblicate sul sito istituzionale del Ministero dell’economia e delle finanze e sul Portale unico del reclutamento inPA.
Per tutte le problematiche di natura giuridico-normativa è possibile inviare una e-mail all’indirizzo ufficio4dp.dag@mef.gov.it.
Tutti i candidati sono ammessi con riserva, nelle more della verifica del possesso dei requisiti, che l’Amministrazione può accertare in qualsiasi momento.
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE (MEF)
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) è l’Amministrazione dello Stato responsabile della gestione delle politiche economiche, finanziarie e di bilancio del Paese. Tra le sue principali funzioni rientrano la programmazione economico-finanziaria, la predisposizione del bilancio dello Stato, il coordinamento della politica fiscale, la gestione della spesa pubblica e il monitoraggio delle risorse finanziarie nazionali ed europee.
Attraverso i propri uffici centrali e territoriali, il MEF svolge un ruolo strategico nel funzionamento della Pubblica Amministrazione, contribuendo alla stabilità economica, alla corretta gestione delle risorse pubbliche e all’attuazione delle politiche finanziarie del Governo. Il Ministero opera inoltre tramite diverse strutture e dipartimenti specializzati, tra cui il Dipartimento del Tesoro, la Ragioneria Generale dello Stato e il Dipartimento delle Finanze.
A questi si affianca il Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi, che è la struttura che ha indetto entrambe le procedure di mobilità e che cura la gestione del personale del Ministero. L’organizzazione interna è disciplinata dal regolamento adottato con DPCM 26 giugno 2019, n. 103, più volte modificato negli anni successivi, mentre gli uffici territoriali sono stati ridefiniti con decreto ministeriale del 20 maggio 2024.
ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI
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