In Abruzzo, l’Ufficio Speciale per La Ricostruzione Dei Comuni del Cratere (U.S.R.C.) ha pubblicato una selezione per artisti nell’ambito delle attività svolte in attuazione della Convenzione sottoscritta con il Comune dell’Aquila per il Progetto “L’Aquila Città Territorio”.
La call mira a formare una short list (elenco) di artisti e collettivi da coinvolgere nella realizzazione di opere e interventi di arte pubblica contemporanea, site-specific e partecipata nel territorio del Cratere sismico 2009.
Un’iniziativa che merita di essere letta per quello che è: a diciassette anni dal terremoto del 6 aprile 2009, la ricostruzione dei borghi abruzzesi non riguarda più soltanto le case e le scuole.
Dopo aver rimesso in piedi gli edifici, la sfida diventa restituire identità e senso di appartenenza a comunità che il sisma ha svuotato. È in questo solco che l’USRC chiama gli artisti a intervenire sul paesaggio.
È possibile candidarsi entro il 9 agosto 2026.
Scopriamo insieme le informazioni utili sull’iniziativa, a chi è rivolta e come partecipare. Alleghiamo, infine, anche il bando pubblico da scaricare.
UFFICIO SPECIALE PER LA RICOSTRUZIONE DEI COMUNI DEL CRATERE (USRC), SELEZIONE PUBBLICA PER ARTISTI
L’USRC ha lanciato una call artistica finalizzata a formare un elenco (short list) di artisti e collettivi qualificati che parteciperanno alle fasi di co-progettazione e realizzazione degli interventi di arte pubblica diffusa previsti dal Programma “Segni e Voci di Paesaggio”.
L’avviso pubblico si inserisce nell’ambito delle attività svolte in attuazione della Convenzione sottoscritta con il Comune dell’Aquila per il Progetto “L’Aquila Città Territorio”.
Va chiarito subito un punto, per evitare equivoci: non si tratta di un classico concorso né di un bando con premi in palio. L’obiettivo è costruire un elenco di professionisti qualificati a cui l’Ufficio potrà attingere nel tempo per affidare incarichi di lavoro.
Gli obiettivi del bando sono:
- sperimentare forme di arte pubblica diffusa nel paesaggio del Cratere;
- coinvolgere artisti e collettivi di livello nazionale e internazionale con comprovata esperienza nell’arte pubblica contemporanea, nelle pratiche artistiche site – specific, partecipative o relazionali e nei processi di valorizzazione culturale dei territori;
- attivare, per quanto possibile, percorsi di co – creazione con scuole, comunità locali e comunità patrimoniali;
- contribuire alla costruzione di una costellazione di segni culturali nel territorio, rafforzando identità, narrazione e senso di appartenenza.
La partecipazione al bando è gratuita e non comporta alcun diritto all’inserimento nella short list né al conferimento di incarichi o al riconoscimento di compensi.
IL CONTESTO: IL CRATERE SISMICO DEL 2009
Per capire il senso della call occorre sapere di quale territorio si parla.
Il “Cratere sismico 2009” è l’area colpita dal terremoto che il 6 aprile 2009 devastò L’Aquila e i comuni circostanti: comprende 56 Comuni, suddivisi in otto aree omogenee, oltre a un centinaio di Comuni cosiddetti “fuori cratere”, che pur non rientrando nel perimetro ufficiale riportarono danni riconducibili al sisma.
Sono in larga parte piccoli borghi delle aree interne appenniniche, che al danno del terremoto hanno sommato quello dello spopolamento. La ricostruzione fisica è a buon punto — secondo i dati diffusi dall’USRC in occasione del diciassettesimo anniversario, la ricostruzione privata nei Comuni del cratere ha superato il 77% delle pratiche ultimate, con quasi 14.000 immobili restituiti alle famiglie — ma ricostruire le case non basta a far tornare la vita nei centri storici.
È esattamente questo il terreno su cui si muove il Programma “Segni e Voci di Paesaggio”: usare l’arte pubblica come strumento di rigenerazione culturale e di contrasto all’abbandono, in un territorio dove la questione non è più tecnica ma sociale.
DESTINATARI DELLA CALL ARTISTICA E REQUISITI
La call artistica è rivolta a:
- artisti singoli, italiani o stranieri;
- collettivi artistici, formalmente costituiti o comunque identificabili attraverso un referente unico incaricato dei rapporti con l’USRC.
Per partecipare al bando è necessario avere i seguenti requisiti:
- avere realizzato almeno un intervento artistico in uno spazio pubblico o aperto alla fruizione pubblica, documentabile attraverso adeguata documentazione fotografica, audiovisiva o descrittiva;
- presentare un portfolio artistico idoneo a rappresentare il percorso professionale e la ricerca artistica del candidato;
- godere dei diritti civili e politici nel proprio Stato di appartenenza;
- non trovarsi in alcuna delle condizioni che comportano l’esclusione dalla partecipazione a procedure con la Pubblica Amministrazione previste dalla normativa vigente.
Nel bando sono inoltre indicati elementi di interesse che, tuttavia, non costituiscono requisiti obbligatori.
OGGETTO DEGLI INTERVENTI ARTISTICI
Gli interventi possono declinarsi in varie forme espressive quali, a titolo d’esempio e non esaustivo: installazioni artistiche, opere scultoree, interventi pittorici e murali, arte ambientale e land art, opere sonore, luminose o multimediali, dispositivi narrativi e interpretativi, opere partecipative e ogni altra forma di arte pubblica contemporanea coerente con il contesto territoriale e con gli obiettivi del Programma.
L’avviso non prevede temi obbligatori o predefiniti, ma propone alcune suggestioni progettuali, a carattere orientativo e non vincolante, che potranno essere integrate, sviluppate o modificate sulla base delle candidature presentate dai Comuni aderenti al Programma.
FORMAZIONE DELLA SHORT LIST
Le candidature saranno valutate da una Commissione interna nominata dall’USRC, che individuerà i candidati idonei all’inserimento nella short list, valida per tre anni dalla data di approvazione.
Nel periodo di validità, l’USRC potrà aggiornarla, integrarla con nuovi profili professionali o riaprire i termini per la presentazione di ulteriori candidature, in relazione alle proprie esigenze.
La short list potrà essere utilizzata per l’individuazione di artisti e collettivi da coinvolgere nel Programma “Segni e Voci di Paesaggio” e in altre iniziative promosse o attuate dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, anche in collaborazione con altri enti e istituzioni pubbliche.
L’inserimento nell’elenco non costituisce graduatoria di merito, né comporta alcun diritto al conferimento di incarichi o all’assegnazione di risorse.
Il dato interessante, per chi si candida, è proprio la durata triennale e l’ampiezza dell’utilizzo: l’elenco non è vincolato al solo Programma “Segni e Voci di Paesaggio”, ma potrà essere impiegato anche per altre iniziative dell’Ufficio, anche in partnership con altri enti pubblici. Una candidatura oggi, in altre parole, può aprire opportunità nell’arco dei prossimi tre anni.
COME CANDIDARSI
Ogni artista può presentare una sola candidatura, individualmente o quale componente di un collettivo, che deve essere composta dai seguenti documenti:
- domanda di partecipazione redatta secondo il modello Allegato A (Docx 98 Kb) all’Avviso;
- scheda sintetica dell’artista o del collettivo artistico, contenente le principali informazioni anagrafiche e professionali, una breve biografia e gli eventuali riferimenti web e social (Allegato B – Docx 95 KB);
- curriculum vitae dell’artista o curriculum del collettivo artistico;
- portfolio con un massimo di 10 opere o interventi ritenuti maggiormente rappresentativi del proprio percorso artistico, corredati da immagini e da una sintetica descrizione. Il portfolio dovrà anche documentare l’intervento artistico realizzato in uno spazio pubblico o aperto alla fruizione pubblica come richiesto nel bando.
Il termine entro il quale candidarsi è fissato al 9 agosto 2026 e la modalità è esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: usrc@pec.it. Nell’oggetto si deve scrivere:
“Call Segni e Voci di Paesaggio – Candidatura artista / collettivo”.
Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
BANDO E ULTERIORI INFORMAZIONI
Mettiamo a disposizione degli interessati l’AVVISO (Pdf 349 KB) della call per artisti pubblicata dall’Ufficio Speciale per La Ricostruzione Dei Comuni del Cratere.
Il bando e gli allegati sono disponibili sul sito web dell’U.S.R.C. in questa sezione e anche sul portale inPA in questa pagina.
Eventuali richieste di informazioni o chiarimenti relative all’Avviso potranno essere inviate esclusivamente a mezzo posta elettronica all’indirizzo usrc@pec.it entro il 31 luglio 2026.
CHE COS’È L’USRC
L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere è l’ente pubblico che governa la ricostruzione post-sisma nei comuni abruzzesi colpiti dal terremoto del 2009, con l’eccezione della città dell’Aquila, che fa capo a un ufficio distinto (l’USRA). Ha sede a Fossa, in provincia dell’Aquila.
È stato istituito con il decreto legge 83/2012, convertito nella legge 134 del 7 agosto 2012, in coincidenza con la chiusura dello stato di emergenza dichiarato dopo il sisma, ed è operativo dall’aprile del 2013. Il suo compito è fornire assistenza tecnica alla ricostruzione pubblica e privata, promuoverne la qualità, monitorare l’avanzamento finanziario degli interventi e curare la trasmissione dei dati al Ministero dell’Economia. Segue i 56 Comuni del Cratere e oltre cento Comuni fuori cratere, articolati in otto aree omogenee.
Negli anni il perimetro delle sue attività si è progressivamente ampliato, andando oltre la ricostruzione in senso stretto: dall’edilizia scolastica — con il piano “Scuole d’Abruzzo”, che ha interessato circa 150 edifici in quasi cento Comuni per oltre 155 milioni di euro — fino ai progetti di sviluppo territoriale e di valorizzazione culturale del paesaggio. Dal 2024 l’Ufficio è anche stazione appaltante qualificata ANAC.
Questa call per artisti si inserisce proprio in quest’ultima direzione: non un’iniziativa estemporanea, ma un tassello di una strategia più ampia che punta a contrastare lo spopolamento delle aree interne attraverso la cultura, il paesaggio e la partecipazione delle comunità.
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