Concorso ASMEL 2026: 39 profili in oltre 1.000 Comuni, prova online e come funziona

Concorso ASMEL

Il maxi concorso ASMEL 2026 è in corso di svolgimento: le domande sono chiuse, ora si attende la data della prova online e bisogna concentrarsi sulla preparazione.

Il maxi avviso serve a formare e aggiornare 39 elenchi di idonei, da cui attingono per assumere a tempo indeterminato e determinato oltre 1.000 enti locali aderenti all’Accordo ASMEL in tutta Italia. È rivolto, a seconda del profilo, a diplomati, laureati e candidati che hanno assolto l’obbligo scolastico.

Le candidature si sono chiuse alle ore 12.00 del 15 ottobre 2026, dopo la proroga del termine originario del 30 settembre, con 160.397 domande presentate, il 18% in più rispetto all’edizione 2025.

La prova si svolge online, da casa, con 60 quiz a risposta multipla in 60 minuti: per entrare nell’elenco servono almeno 42 risposte esatte. Data e modalità, distinte per profilo, saranno pubblicate sul portale inPA e comunicate via PEC almeno 15 giorni prima, per questo conviene studiare fin da ora senza aspettare il calendario.

Chi supera la prova non viene assunto subito, ma entra per tre anni nell’elenco degli idonei del proprio profilo e può poi partecipare agli interpelli con cui i singoli Comuni coprono i posti vacanti. Le informazioni su profili, requisiti e funzionamento restano utili anche a chi vuole prepararsi per la prossima edizione, che ASMEL bandisce ogni anno.

Di seguito vi diamo tutte le informazioni utili sul concorso, a che punto è la procedura, quando si svolgerà la prova, come funziona il test, come prepararsi, i profili, i requisiti, il Gruppo Telegram di supporto, lo stipendio, gli interpelli e alleghiamo anche il bando pubblico da scaricare e consultare.

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A CHE PUNTO È IL CONCORSO ASMEL 2026

Ecco le tappe della procedura, aggiornate alla fase in corso:

  • 15 settembre 2026, ore 12.00: apertura delle candidature;
  • 30 settembre 2026: proroga del termine, inizialmente fissato a quel giorno;
  • 15 ottobre 2026, ore 12.00: chiusura definitiva delle candidature;
  • 160.397 candidature presentate, secondo i dati diffusi da ASMEL;
  • prossimo passo: pubblicazione del calendario della prova online, almeno 15 giorni prima dello svolgimento;
  • dopo la prova: formazione degli elenchi di idonei e avvio degli interpelli da parte degli enti.

Il numero si riferisce alle candidature e non alle persone, perché ciascun candidato poteva presentare domanda per più profili, versando il contributo per ognuno.

La crescita è stata trainata dai più giovani: le candidature degli under 30 sono aumentate del 51% e, insieme a quelle dei Millennials, superano l’80% del totale. Le donne sono il 63% dei candidati. Tutti i dati per età, regione e profilo sono riportati nel nostro approfondimento sulle 160 mila candidature al concorso ASMEL 2026.

Il numero di domande, va precisato, non riduce le possibilità di ciascuno: il maxi avviso non mette a concorso un numero fisso di posti, quindi chi raggiunge la soglia di 42 risposte esatte su 60 diventa idoneo, indipendentemente da quanti altri candidati la superano.

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QUANDO SI SVOLGE LA PROVA

Al momento il calendario della prova non è ancora stato pubblicato. Il bando prevede che data e modalità di svolgimento, differenziate per ciascun profilo, siano rese note almeno 15 giorni prima della prova, tramite il portale inPA e via PEC.

Per avere un’indicazione sui tempi può essere utile guardare all’edizione precedente, che ha seguito lo stesso schema: candidature aperte il 15 settembre, proroga dal 30 settembre al 15 ottobre 2025. Dopo la verifica delle domande, dall’11 novembre ASMEL comunicò le prime convocazioni e le prove iniziarono il 28 novembre 2025, mentre altri profili furono convocati nel corso di dicembre.

Nella scorsa edizione trascorsero quindi circa sei settimane tra la chiusura delle candidature e le prime prove. Si tratta solo di un precedente utile per orientarsi: le date del 2026 potranno essere diverse e occorre attendere le convocazioni ufficiali.

Quello che si sa già è che non bisogna recarsi in una sede d’esame: la prova si svolge da remoto, da casa o da qualunque luogo, con un computer e una connessione internet, che restano a carico del candidato. Nell’avviso di convocazione saranno indicati i sistemi operativi e i supporti informatici necessari.

Attenzione alla verifica tecnica. Prima del test è obbligatorio verificare la propria dotazione hardware e software, secondo le istruzioni che saranno pubblicate su inPA ed eventualmente inviate via PEC. Il bando è molto chiaro: chi non effettua la verifica, o la effettua oltre i termini indicati, non può sostenere la prova ed è escluso dalla selezione.

Va tenuto presente anche che, salvo casi documentati, la data e l’ora della prova non si possono spostare e che per collegarsi serve un documento di identità valido.

Il consiglio è quindi di controllare con regolarità la propria casella PEC e la pagina della procedura sul portale inPA, e di non aspettare il calendario per iniziare a prepararsi: tra la convocazione e la prova potrebbero esserci poco più di due settimane.

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COME FUNZIONA IL CONCORSO ASMEL 2026

Il concorso ASMEL 2026 è una selezione pubblica nazionale, organizzata in forma aggregata, finalizzata alla formazione e all’aggiornamento degli elenchi di idonei dai quali gli enti locali aderenti all’Accordo ASMEL (che sono più di 1.000) possono attingere per effettuare assunzioni a tempo determinato e indeterminato.

La procedura si svolge ai sensi dell’articolo 3-bis del decreto legge n. 80/2021, convertito dalla legge n. 113/2021, che consente agli enti locali di gestire in forma aggregata le selezioni.

Il Comune di Altavilla Silentina (SA) è l’ente capofila che ha pubblicato l’avviso su inPA, mentre il Comune di Sicignano degli Alburni (SA) è l’ente attuatore che cura tutte le procedure successive.

Attenzione, l’inserimento nell’elenco non comporta l’assunzione immediata, ma consente ai candidati idonei di partecipare agli interpelli pubblicati dagli enti aderenti per la copertura dei posti disponibili.

Si tratta di un sistema che consente ai Comuni e agli altri enti locali di velocizzare le procedure di reclutamento, riducendo i tempi rispetto ai concorsi tradizionali e permettendo di coprire più rapidamente le esigenze di personale.

Un numero da leggere con prudenza è quello che compare nella scheda sul portale inPA, dove il campo “numero di posti” riporta 1.000. Questa procedura non mette a bando 1.000 posti di lavoro: il valore è convenzionale, richiesto dal portale per ogni scheda, e non quantifica le assunzioni previste. Il rovescio della medaglia è che qui non esiste un tetto: l’idoneità non è contingentata a un numero di posti.

Una precisazione contenuta nel bando: chi ha conseguito l’idoneità nel Maxi Avviso 2023 e la vedeva scadere tra il 21 maggio e il 6 agosto 2026 poteva partecipare a questa nuova edizione.

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I 39 PROFILI PROFESSIONALI

La procedura selettiva è rivolta ai seguenti 39 profili professionali, per ciascuno dei quali si forma un elenco di idonei:

AREA DEGLI OPERATORI ESPERTI (ex. Cat. B) – Per quasi tutti i profili si accede con l’assolvimento dell’obbligo scolastico, accompagnato da un attestato professionale, da una certificazione informatica, da una patente o da un’esperienza lavorativa triennale, a seconda del profilo. Fa eccezione l’Ausiliario del traffico, per cui serve il diploma.

  • Collaboratore Amministrativo Contabile;
  • Collaboratore Tecnico – Manutentivo;
  • Collaboratore tecnico manutentivo – Idraulico;
  • Collaboratore tecnico manutentivo – Muratore;
  • Collaboratore tecnico manutentivo – Elettricista;
  • Collaboratore tecnico manutentivo – Giardiniere;
  • Autista scuolabus;
  • Collaboratore amministrativo;
  • Messo notificatore;
  • Ausiliario del Traffico;
  • Addetto Biblioteca.

AREA DEGLI ISTRUTTORI (ex. Cat. C) – Si accede con il diploma.

  • Istruttore amministrativo;
  • Istruttore Amministrativo – Contabile;
  • Istruttore Contabile;
  • Istruttore di Vigilanza;
  • Istruttore Tecnico (Geometra);
  • Istruttore Informatico;
  • Istruttore turistico;
  • Istruttore comunicazione;
  • Istruttore Tecnico in Materie Agrarie.

AREA DEI FUNZIONARI E DELL’ELEVATA QUALIFICAZIONE (ex. Cat. D) – Si accede con la laurea e per alcuni profili serve anche l’abilitazione professionale con iscrizione all’albo.

  • Istruttore Direttivo / Funzionario Amministrativo;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario amministrativo e contabile;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario contabile;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario area vigilanza;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario informatico;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario rendicontazione;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario comunicazione e gestione eventi;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario – Assistente sociale;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario Tecnico;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario Psicologo;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario Agronomo;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario Tecnico – Ingegnere ambientale;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario Avvocato;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario Farmacista;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario Ingegnere Civile;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario Educatore Asilo Nido;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario Educatore Professionale Socio Pedagogico;
  • Istruttore Direttivo / Funzionario esperto in contratti pubblici (novità 2026);
  • Istruttore Direttivo / Funzionario esperto in finanziamenti europei, nazionali e regionali (novità 2026).

Le due figure aggiunte nel concorso 2026 appartengono all’area dei Funzionari e nascono da segnalazioni dirette dei Comuni: sono i due mestieri che servono per gestire gare d’appalto e per intercettare e rendicontare fondi europei, PNRR compreso. Secondo i dati diffusi da ASMEL, entrambe sono entrate tra i dieci profili più scelti dai candidati.

Il profilo di Funzionario esperto in finanziamenti europei è l’unico dell’area D a cui si accede con una qualsiasi laurea triennale, magistrale o del vecchio ordinamento, senza vincoli di classe.

I profili che hanno raccolto più domande sono quelli amministrativi (Istruttore amministrativo, Funzionario amministrativo, Collaboratore amministrativo), seguiti dall’Istruttore di vigilanza.

REQUISITI RICHIESTI

Per l’ammissione alla selezione ASMEL 2026 era richiesto il possesso dei requisiti che elenchiamo di seguito, gli stessi previsti di norma anche nelle edizioni successive:

  • cittadinanza italiana o dell’Unione Europea – requisiti previsti dall’articolo 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
  • età non inferiore a 18 anni e non superiore a quella prevista dalle norme vigenti per il collocamento a riposo d’ufficio;
  • idoneità fisica, assoluta ed incondizionata, allo svolgimento di tutte le mansioni specifiche, nessuna esclusa, afferenti il profilo professionale cui il lavoratore è destinato;
  • regolare assolvimento degli obblighi di leva per i cittadini italiani che vi sono soggetti;
  • non avere riportato condanne passate in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione;
  • non avere in corso procedimenti penali per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione;
  • conoscenza della lingua inglese;
  • conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse;
  • possesso del titolo di studio richiesto per ogni specifico profilo (obbligo scolastico, diploma o laurea). Per conoscere l’elenco dei titoli di studio richiesti rimandiamo alla lettura della TABELLA A (Pdf 236Kb), parte integrante del bando di concorso.

I REQUISITI SPECIFICI DA NON SOTTOVALUTARE

Oltre al titolo di studio, la Tabella A chiede per alcuni profili requisiti ulteriori, che vanno posseduti già al momento della domanda e che si dimostrano anche in caso di assunzione:

  • Collaboratore amministrativo e Collaboratore amministrativo contabile: certificazione informatica (ad esempio ECDL, EIPASS, PEKIT, IDCERT, CIAD) o altro attestato professionale di natura amministrativa;
  • Collaboratori tecnico manutentivi e Addetto biblioteca: attestato professionale specifico oppure almeno tre anni di esperienza come lavoratore dipendente con qualifica corrispondente al profilo;
  • Autista scuolabus: patente B e D con carta di qualificazione del conducente (CQC) per il trasporto di persone;
  • Messo notificatore: attestato del corso di formazione con esame di idoneità previsto dalla legge n. 296/2006 e patente B;
  • Ausiliario del traffico e Istruttore di vigilanza: diploma e patente B; la patente B è richiesta anche al Funzionario area vigilanza;
  • Funzionario Avvocato, Farmacista, Psicologo, Assistente sociale, Agronomo, Tecnico, Ingegnere civile e Ingegnere ambientale: abilitazione all’esercizio della professione oppure iscrizione all’albo, secondo quanto indicato per ciascun profilo.

Per maggiori dettagli sui titoli equipollenti o equiparati, vi invitiamo alla lettura della nostra guida sui titoli equipollenti ed equiparati. Chi possiede un titolo di studio conseguito all’estero è ammesso con riserva.

Tutti i requisiti devono essere posseduti sia alla scadenza del termine per la presentazione della domanda sia al momento dell’assunzione: chi entra nell’elenco degli idonei dovrà quindi dimostrarli anche quando sarà chiamato da un ente.

COME SI SVOLGE LA PROVA

La selezione avviene tramite una prova scritta a distanza (online), con un quiz multidisciplinare di 60 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, così ripartiti:

  • 30 domande sulle materie specifiche,
  • 25 domande sulle materie comuni,
  • 5 domande volte ad accertare conoscenze di lingua inglese e di informatica.

Per superare la prova ed entrare nell’elenco di idonei bisogna rispondere correttamente ad almeno 42 quesiti su 60, cioè il 70%. Il ritmo è di un minuto a domanda.

Non sono previste penalità per le risposte errate o per le risposte non date, quindi non conviene mai lasciare quesiti in bianco: anche una risposta data per esclusione può valere un punto, mentre una domanda saltata vale sempre zero.

Conta solo superare la soglia. L’iscrizione nell’elenco, precisa il bando, non dà luogo ad alcuna graduatoria di merito: chi risponde correttamente a 42 domande e chi a 60 entra nell’elenco allo stesso modo. L’obiettivo non è il punteggio pieno, ma arrivare con sicurezza sopra la soglia. Per questo conviene rispondere subito alle domande di cui si è certi, segnare quelle dubbie e tornarci alla fine, senza bloccarsi a lungo su un singolo quesito.

I candidati con DSA o disabilità certificate possono ottenere strumenti specifici e tempi aggiuntivi, se riconosciuti dalla Commissione sulla base della documentazione presentata con la domanda. Gli esiti della prova e l’elenco degli idonei saranno pubblicati sul portale inPA.

Le materie comuni riguardano l’area giuridico-amministrativa:

  • diritto pubblico e amministrativo;
  • ordinamento degli enti locali;
  • contratti pubblici;
  • pubblico impiego;
  • trasparenza e anticorruzione;
  • diritto di accesso;
  • diritto dell’Unione europea;
  • reati contro la pubblica amministrazione;
  • contabilità pubblica;
  • tutela della privacy.

Le materie specifiche cambiano da profilo a profilo e sono riportate nella TABELLA B (Pdf 218Kb), che vi invitiamo a scaricare e consultare.

La presente selezione pubblica rispetta le nuove regole previste dal regolamento dei concorsi pubblici.

COME PREPARARSI

Per organizzare la preparazione in modo efficace è utile partire dalla struttura della prova e dal peso delle diverse materie, così da concentrare lo studio sugli argomenti che incidono maggiormente sul punteggio.

Su cosa focalizzarsi di più? Le materie comuni sono le stesse per tutti i profili e valgono 25 quesiti su 60: sono la parte del programma che rende di più a parità di studio. Le 30 domande specifiche vanno invece preparate sulla Tabella B del proprio profilo.

Da dove partire? Per esercitarsi sono disponibili i quiz gratuiti del concorso ASMEL, divisi per profilo professionale. Per ogni risposta si riceve la spiegazione immediata, che consente di comprendere gli errori e memorizzare meglio i concetti.

Quando lo studio è più avanzato si possono affrontare le simulazioni d’esame ASMEL, complete e a tempo, per allenarsi a gestire i 60 quesiti nei 60 minuti previsti.

Una precisazione utile: ASMEL non pubblica una banca dati ufficiale dei quesiti. I materiali disponibili, compresi i nostri, sono batterie di esercitazione costruite sulle materie previste dal bando e sui quiz usciti nelle precedenti edizioni. Servono ad allenarsi sugli argomenti e sul formato del test, che con 60 quesiti in 60 minuti richiede un ritmo preciso.

E il manuale? Alle esercitazioni è utile affiancare un manuale di studio aggiornato al 2026, come questo manuale disponibile su Amazon, specifico per il concorso ASMEL e aggiornato alle ultime novità normative.

Per sapere di preciso cosa studiare, come organizzarsi, suggerimenti per la prova da remoto e consigli pratici vi invitiamo a leggere l’approfondimento su come prepararsi al concorso ASMEL 2026 e la raccolta di quiz e tracce delle prove precedenti. Nel Gruppo Telegram dedicato vengono inoltre proposti ogni giorno quiz per esercitarsi.

INSERIMENTO NELL’ELENCO E INTERPELLI

Superata la prova selettiva del concorso ASMEL 2026 gli idonei restano iscritti nell’elenco per tre anni o sino alla data della loro assunzione a tempo indeterminato presso uno degli enti sottoscrittori dell’accordo aggregato. Al contrario, l’assunzione a tempo determinato non comporta la cancellazione dall’elenco.

Lo svolgimento di un interpello è articolato nelle seguenti fasi:

  • pubblicazione dell’interpello e invio a tutti i candidati idonei inseriti nell’elenco, con indicazione delle modalità di espletamento dell’ultima prova selettiva semplificata;
  • manifestazione di interesse da parte dei candidati idonei (entro 15 giorni);
  • svolgimento della prova selettiva semplificata. La partecipazione con esito negativo alla prova o la non accettazione del posto non comporta la cancellazione dagli elenchi;
  • formazione della graduatoria finale valida per le assunzioni dell’ente che ha emesso l’interpello (senza possibilità di utilizzo da parte di altri enti) e assunzione del vincitore.

Idoneo non vuol dire assunto. Facciamo un esempio: se un Comune pubblica un interpello per 2 posti da Istruttore amministrativo e manifestano interesse 300 idonei di quell’elenco, tutti e 300 svolgono la prova semplificata dell’ente, ma vengono assunti solo i primi 2 della graduatoria finale. Gli altri restano nell’elenco e possono partecipare agli interpelli successivi.

Un aspetto che orienta la scelta: candidandosi si sceglie il profilo, non la sede. Sono poi gli enti a farsi avanti con gli interpelli, quindi chi è disponibile a lavorare in piccoli Comuni o in aree periferiche ha più occasioni di chi punta solo ai capoluoghi.

Sulla piattaforma ASMELab possono essere consultati i bandi di interpello dei Comuni attualmente disponibili, riservati agli iscritti negli elenchi degli idonei.

In questa pagina si trovano invece tutti gli enti locali aderenti all’iniziativa. Attenzione a non confondere due numeri: gli enti che hanno già sottoscritto l’Accordo aggregato, e che quindi possono attingere agli elenchi, sono oltre 1.000; i soci ASMEL sono invece oltre 4.800, cioè tutti quelli che potrebbero aderire ma non l’hanno ancora fatto. La distribuzione per regione e provincia è riportata nel nostro elenco degli enti locali del concorso ASMEL.

STIPENDIO

In caso di assunzione, dopo l’interpello indetto dal singolo ente, il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Funzioni Locali 2022-2024, sottoscritto il 23 febbraio 2026.

Lo stipendio tabellare annuo lordo, in vigore dal 1° gennaio 2026 e suddiviso in 12 mensilità, è di circa:

  • 25.114 euro per l’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, pari a circa 2.093 euro lordi al mese;
  • 23.139 euro per l’Area degli Istruttori, pari a circa 1.928 euro lordi al mese;
  • 20.583 euro per l’Area degli Operatori Esperti, pari a circa 1.715 euro lordi al mese.

A queste cifre si aggiunge la tredicesima, pari a una mensilità. Si tratta del solo stipendio tabellare: alla retribuzione si sommano l’indennità di comparto, che dal 1° gennaio 2026 è stata in parte conglobata nel tabellare e vale oggi tra i 27 e i 36 euro mensili a seconda dell’area, e il trattamento accessorio, che varia da ente a ente.

Gli emolumenti sono da rapportare all’orario di lavoro in caso di assunzione a tempo parziale e sono soggetti alle ritenute fiscali, previdenziali e assistenziali di legge.

COME SI È PRESENTATA LA DOMANDA

Le candidature sono chiuse, ma riepiloghiamo come funzionava la domanda, utile per chi vuole partecipare alla prossima edizione del maxi avviso.

La domanda si presentava esclusivamente online sulla piattaforma ASMELab, e non tramite il portale inPA, accedendo con SPID o CIE. Si poteva partecipare per più profili, con una candidatura e un contributo di 15 euro per ciascuno, e ASMEL aveva pubblicato l’elenco dei documenti (Pdf 123Kb) da allegare.

Era necessario avere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale, che è anche il canale su cui arriveranno le comunicazioni sulla prova. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.

Per assistenza sulla procedura resta attivo il numero 02 87366194 e l’indirizzo asmelab.candidati@asmel.eu, indicando nominativo e profilo.

BANDO ASMEL 2026 E DOCUMENTI UFFICIALI

Per tutti i dettagli sul concorso ASMEL 2026 vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 521Kb), l’AVVISO DI PROROGA e la DETERMINA DI PROROGA del 30 settembre 2026.

Il bando e tutta la documentazione ufficiale della procedura sono pubblicati in questa pagina del portale inPA, dove sarà pubblicato anche il calendario della prova.

GRUPPO TELEGRAM DI SUPPORTO

Per chiedere consigli, scambiarsi informazioni e restare aggiornati su tutti gli step del concorso ASMEL 2026, a partire dalla data della prova, è disponibile questo Gruppo Telegram, che permette anche di confrontarsi con altri candidati.

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI

Nelle prossime settimane è importante monitorare sia la propria PEC sia il portale inPA, sul quale vengono pubblicate le comunicazioni ufficiali relative alla procedura.

La data e le modalità di svolgimento delle prove, differenziate per ciascun profilo, saranno rese note almeno 15 giorni prima della prova, insieme alle istruzioni per la verifica tecnica obbligatoria della propria postazione.

Aggiorneremo questa guida con il calendario della prova appena sarà pubblicato e, successivamente, con la formazione degli elenchi di idonei.

Ricordiamo che l’iscrizione all’elenco è valida per 3 anni. Si viene depennati dalla lista in caso di assunzione a tempo indeterminato con utilizzazione degli esiti della procedura o per accertata carenza dei requisiti di partecipazione.

FAQ SUL CONCORSO ASMEL 2026

È ancora possibile candidarsi al concorso ASMEL 2026?

No. Le candidature si sono chiuse alle ore 12.00 del 15 ottobre 2026, dopo la proroga del termine originario del 30 settembre. Chi non ha presentato domanda potrà partecipare alla prossima edizione del maxi avviso.

Quante candidature sono state presentate?

Secondo i dati diffusi da ASMEL, le candidature sono 160.397, il 18% in più rispetto al 2025. Il dato conta le candidature e non le persone, perché si poteva partecipare per più profili.

Quando si svolge la prova del concorso ASMEL 2026?

Il calendario non è ancora stato pubblicato. Data e modalità, distinte per profilo, saranno comunicate su inPA e via PEC almeno 15 giorni prima. Nella scorsa edizione le prove iniziarono il 28 novembre, circa sei settimane dopo la chiusura delle candidature.

Quanti posti prevede il concorso ASMEL 2026?

Il concorso non prevede un numero determinato di posti. La procedura serve a formare e aggiornare 39 elenchi di idonei, ai quali possono attingere gli oltre 1.000 enti locali aderenti quando devono assumere. Il valore di 1.000 posti riportato su inPA non corrisponde a 1.000 assunzioni programmate.

Come si svolge la prova del concorso ASMEL 2026?

È una prova scritta online di 60 quesiti a risposta multipla in 60 minuti: 30 sulle materie specifiche del profilo, 25 sulle materie comuni e 5 di inglese e informatica. Per risultare idonei bisogna rispondere correttamente ad almeno 42 quesiti. Non sono previste penalità per le risposte errate o non date.

La prova ASMEL 2026 si svolge da casa?

Sì. La prova si svolge da remoto, quindi non è necessario recarsi in una sede d’esame. Servono un computer, una connessione a internet e la dotazione richiesta, da sottoporre a una verifica tecnica obbligatoria prima della prova secondo le istruzioni inviate via PEC.

Come si sa se si è superata la prova?

Gli esiti della prova e l’elenco degli idonei sono pubblicati sul portale inPA, nella pagina della procedura. Supera la prova chi risponde correttamente ad almeno 42 domande su 60: non c’è una graduatoria di merito, quindi tutti quelli che raggiungono la soglia entrano nell’elenco allo stesso modo.

Il concorso ASMEL riguarda solo i Comuni del Sud?

No. Gli enti che hanno sottoscritto l’Accordo aggregato si trovano in tutta Italia, da Nord a Sud. Chi entra nell’elenco può scegliere a quali interpelli partecipare, in base agli enti che pubblicano gli avvisi e alla propria disponibilità a spostarsi.

C’è un limite di età per il concorso ASMEL?

Bisogna avere almeno 18 anni e non aver superato l’età prevista per il collocamento a riposo d’ufficio. Non è quindi previsto un limite massimo di età più basso, come accade invece in altri concorsi pubblici.

Superare il concorso ASMEL significa essere assunti?

No. Superare la prova consente di entrare nell’elenco degli idonei per tre anni, ma non comporta l’assunzione automatica. Gli enti aderenti pubblicano poi degli interpelli per i posti da coprire: gli idonei interessati partecipano e affrontano un’ulteriore prova selettiva semplificata presso l’ente.

ASMEL

ASMEL (Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali) è un’associazione che supporta i Comuni italiani nella gestione amministrativa e nell’innovazione dei servizi pubblici. Promuove la collaborazione tra enti locali attraverso strumenti digitali, gare centralizzate e formazione, e gestisce il reclutamento aggregato per gli enti che aderiscono all’Accordo.

Con l’edizione 2026 il maxi avviso ha registrato il numero più alto di candidature degli ultimi anni, in una fase in cui i Comuni devono affrontare un forte ricambio di personale: secondo il Conto Annuale della Ragioneria Generale dello Stato, tra il 2007 e il 2024 gli organici comunali si sono ridotti del 28,4%.

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Per aiutarvi ad affrontare in maniera efficace le procedure concorsuali abbiamo predisposto una guida pratica nella quale forniamo tutti i consigli e le risorse su come prepararsi al meglio ai concorsi pubblici.

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Scritto da Anna Zocchi - Redattrice, esperta di lavoro pubblico, formazione, casting e selezione.
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