Allevamento di lumache: come aprirlo, costi e guadagni

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Vi piacerebbe aprire un allevamento di lumache e non sapete come fare?

Vi proponiamo una guida pratica con informazioni utili su come aprire un allevamento di chiocciole e sugli investimenti necessari per intraprendere quest’attività agricola non molto comune ma, comunque, in forte crescita nel nostro Paese.

Ecco tutto quello che c’è da sapere.

L’ELICICOLTURA IN ITALIA E IL GIRO D’AFFARI

L’elicicoltura, ossia l’allevamento di lumache a scopo alimentare, è vista da molti aspiranti imprenditori come uno dei possibili settori produttivi in cui crearsi un lavoro. Si tratta di un’attività che lentamente ha preso piede in Italia. Nata all’inizio degli anni Settanta, da attività marginale e poco conosciuta, è divenuta una vera e propria attività agricola, sempre più diffusa e praticata. Quello dell’elicicoltura è un mercato in continua espansione, che non ha risentito della crisi e che offre vantaggiose opportunità di investimenti. Pensate che il business delle lumache in Italia crea un giro d’affari di 290 milioni di euro. Infatti le circa 870 aziende italiane dedite all’allevamento godono di ottima salute. 

Ecco tutti i numeri dell’elicicoltura in Italia nel 2019:

  • 870 allevamenti in Italia su 500 ettari di terreno;
  • 8.900 lavoratori impiegati (tra diretti e indotto);
  • +320% consumi in 10 anni (dal 2010 a fine 2019);
  • da 3 a 5 Euro l’aumento dei prezzi al chilo per le lumache all’ingrosso;
  • giro d’affari di 290 milioni di Euro.

I dati sono stati diffusi dall’Ane, la principale associazione di elicicoltori e da Coldiretti. Questo trend positivo è sicuramente legato al fatto che un italiano su 2, secondo una rilevazione condotta da Coldiretti, apprezza le lumache il cui consumo, dal punto di vista nutrizionale, è particolarmente indicato per chi deve seguire un’alimentazione priva di grassi. Al momento allevamenti di lumache stanno nascendo un po’ ovunque nel Belpaese. In Sicilia è presente il più grande allevamento di chiocciole d’Italia, gli allevamenti sono numerosi anche in Toscana e Piemonte. Il Lazio è la regione dove si stanno avviando più allevamenti nell’ultimo anno. Il consumo di lumache è cresciuto del 320% in 10 anni arrivando a 44mila tonnellate. Le regioni dove il consumo di lumache è maggiore sono: Sardegna, Puglia, Sicilia, Piemonte e Veneto. In più il costo delle lumache è aumentato in 10 anni del 66%, da 3 a 5 Euro (prezzo al chilo all’ingrosso). Sono numerosi i fattori che rendono redditizio il business delle lumache e, come vedremo più avanti, si tratta di imprese che non richiedono un costo elevato per essere avviate. 

COME AVVIARE UN ALLEVAMENTO DI LUMACHE 

Cosa serve al futuro imprenditore per aprire un’azienda specializzata nell’elicicoltura? Per prima cosa, gli occorre il terreno dove stabilire l’allevamento. Chi non possiede una terra di proprietà, dovrà comprarla oppure potrà affittare un terreno agricolo. In ogni caso, non è un problema. Gli appezzamenti di terra non edificabile hanno oggi un valore di mercato molto basso. Anche gli affitti agricoli hanno costi contenuti. In alternativa, si può rivolgere a persone che si accontentano della manutenzione del fondo e concedono la terra in comodato d’uso gratuito.

Per avviare un allevamento di lumache sono indispensabili 2 fattori: terreno buono e acqua. Il terreno va selezionato con cura, tenendo conto di fattori come l’umidità, l’esposizione alla luce solare, la pendenza e la composizione chimica del terriccio. Il suolo migliore è quello con impasto misto, che sia drenante e capace trattenere l’umido. Inoltre non deve essere troppo sassoso. Indispensabile è poi la presenza dell’acqua per irrigare quotidianamente le chiocciole.

Servono, poi, il materiale per la recinzione esterna e la perimetrale, fondamentali per proteggere le chiocciole dalle incursioni di predatori quali topi e rettili in genere. Oltre ai recinti esterni, occorrono anche i recinti interni per difenderle, in questo caso, dai raggi UV. E, ancora, gli impianti di irrigazione e i riproduttori ovvero le prime lumache che si accoppieranno producendo le uova destinate a diventare i molluschi di futura commercializzazione. Infine, le coltivazioni per le lumache ossia le sementi di colture utili ad alimentarle e ombreggiarle, in particolare la bietola, e gli attrezzi quali un tosaerba o un decespugliatore e un trattore di piccole dimensioni

REQUISITI

Dal punto di vista pratico, per aprire un allevamento di lumache all’aspirante allevatore occorrono:


  • l’iscrizione presso il Registro delle Imprese agricole nella Camera di Commercio;
  • l’apertura della Partita Iva;
  • l’iscrizione presso Inps e Inail.

Se oltre all’allevamento, l’attività comprende anche la vendita dei prodotti al pubblico occorrerà anche l’autorizzazione igienico sanitario da parte dell’ASL competente e il conseguimento HACCP  (Hazard Analysis and Critical Control Points).

Dal punto di vista professionale, non servono particolari esperienze per intraprendere questo mestiere ma una buona dose di passione e interesse. Il futuro elicicoltore deve costruire la sua professionalità facendosi guidare da chi già lavora nel settore per imparare i metodi di coltivazione. Deve aggiornare le proprie competenze leggendo riviste specializzate, visitando fiere ed esposizioni e stringendo relazioni con gli altri produttori. 

COSTI

Quanto costa aprire un allevamento di lumache? L’apertura di un impianto per l’allevamento intensivo di circa 5.000 metri quadri richiede un investimento di circa 20.000 Euro così suddivisi:

  • 8.000 Euro per le recinzioni, 
  • 1.500 Euro per la preparazione del terreno (disinfestanti e derattizzanti), 
  • 5.000 Euro per circa 24.000 chiocciole da riproduzione, 
  • 600 Euro per la semina specializzata, 
  • 4.500 Euro per costi di manodopera.

Ovviamente, per superfici superiori, l’incidenza di spesa per metro quadro strutturato, diminuisce proporzionalmente all’aumento dei metri quadrati investiti a coltura.


AGEVOLAZIONI ECONOMICHE

Negli ultimi anni, per supportare coloro che vogliono intraprendere un’attività elicicola sono stati stanziati diversi finanziamenti, quali i finanziamenti europei a fondo perduto PSR 2014 – 2020 (Piano Sviluppo Rurale), i finanziamenti agevolati per Start Up, i crediti d’imposta (presenti in alcune regioni) e le misure di sostegno provenienti dalle banche.

COME GUADAGNARE CON UN ALLEVAMENTO DI LUMACHE

I ricavi di un’azienda elicicola sono direttamente proporzionali al numero dei recinti creati e, quindi, alle dimensioni dell’allevamento. Per ogni 5.000 metri quadrati di impianto, il ricavo annuo lordo si aggira intorno ai 24.000 – 26.000 Euro. Secondo i dati dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura, la resa media, con una gestione corretta, si aggira sui 15/20 soggetti vendibili per ogni riproduttore selezionato e introdotto in allevamento, che corrisponde indicativamente a circa 1 kg per ogni metro quadro di impianto.

Naturalmente, i profitti non dipendono soltanto dalla capacità di far riprodurre le chiocciole ma anche dall’abilità dell’allevatore di individuare e raggiungere i canali di vendita interessati. Un punto cruciale che determina il rendimento dell’attività è, infatti, la commercializzazione del prodotto. Chi riesce ad arrivare al cliente finale con un prodotto finito massimizza i guadagni, ma la vendita richiedete tempo ed energie. In alternativa ci si può rivolgere a rivenditori, negozi di alimentari, ristorazione: in questo caso, ovviamente si guadagna un po’ meno a fronte di un minore impegno di marketing. Chi vuole invece non pensare alla fase di vendita può rivolgersi a consorzi o grossisti, ma nel farlo rinuncia a una bella fetta di rendita.

Da ultimo, non si possono sottovalutare le sagre! In Italia si organizzano più di 900 sagre dedicate alle lumache dove i produttori vendono direttamente ai consumatori finali. La più famosa, che raggiunge circa 100mila visitatori è la “Festa della municeddha” di Cannole nel Salento, provincia di Lecce. La sagra più antica è la “Fiera fredda” di Borgo San Dalmazzo (Cuneo).


ELICICOLTURA NEL 2020

Nel 2020 l’economia mondiale sta subendo grandi cambiamenti a causa della diffusione del contagio da coronavirus (Covid-19). Il mercato dell’elicicoltura tuttavia potrebbe reggere abbastanza bene l’impatto della sospensione delle attività. Il settore allevamento lumache ha ricevuto il via libera per proseguire le produzioni con il decreto del 22 marzo 2020. L’attività di commercializzazione si è temporaneamente fermata e ci sarà un risvolto anche sulle fiere di settore, al momento ancora non calcolabile. L’augurio degli operatori del settore è quello di poter lavorare bene in questi mesi e ottenere i frutti del lavoro a fine anno. Anche gli interessati ad avviare un’azienda in questo ambito non devono scoraggiarsi per via del momento difficile che stiamo vivendo. E’ possibile che nei prossimi mesi escano nuove agevolazioni e aiuti per le start up del campo dell’agricoltura e degli allevamenti. Vi terremo aggiornati.

ULTERIORI INFORMAZIONI E CONSIGLI

Se l’idea di aprire un allevamento di lumache vi incuriosisce e desiderate saperne di più, vi consigliamo di consultare il sito web Istituto internazionale di Elicicoltura. Consigliamo a chi desidera avviare l’attività di iscriversi all’ANE – Associazione Nazionale Elicicoltori che raggruppa tutti gli elicicoltori sul suolo nazionale che utilizzano il sistema di allevamento a ciclo naturale completo ed è l’unica a livello nazionale riconosciuta dall’Associazione Italiana Allevatori. 




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