Vi sono diversi incentivi per le assunzioni disponibili nel 2026 per le imprese.
Si tratta di sgravi contributivi e sostegni economici per favorire le assunzioni di determinate categorie di lavoratori.
In questo articolo vi spieghiamo quali sono e quando spettano.
Indice:
COSA SONO GLI INCENTIVI ASSUNZIONI
Gli incentivi per le assunzioni sono agevolazioni economiche o normative che spettano ai datori di lavoro che decidono volontariamente di assumere persone appartenenti a categorie svantaggiate, senza obblighi legali o contrattuali.
Questi benefici, erogati sotto forma di aiuti pubblici, servono a ridurre parzialmente o totalmente i costi del lavoro, in particolare i contributi previdenziali, per un periodo determinato.
Alcuni sono previsti dalla Legge di Bilancio 2026, altri dalla normativa nazionale, da programmi promossi da Sviluppo Lavoro Italia (ex ANPAL) in collaborazione con Regioni e Province autonome oppure da normative regionali. Si applicano a diverse tipologie contrattuali, come il tempo determinato, indeterminato e l’apprendistato.
Vediamo l’elenco completo di quelli attivi.
QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI PER LE ASSUNZIONI ATTIVE NEL 2026
Scopriamo insieme l’elenco di tutti i bonus e gli incentivi per le assunzioni disponibili nel 2026.
1) BONUS ASSUNZIONI DONNE NEL 2026
Con un emendamento al decreto Milleproroghe, il governo ha deciso di riconoscere il bonus assunzioni donne anche nel 2026. Si tratta dell’esonero totale dei contributi a carico del datore di lavoro, pari a 650 euro mensili per ogni lavoratrice assunta, esteso per un altro anno per abbattere il costo del lavoro per incentivare l’occupazione femminile in settori o aree geografiche dove il divario di genere è più marcato. Come in passato, però, il bonus spetta solo per l’inserimento in azienda di lavoratrici considerate “svataggiate”. In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio come funziona, quali sono i requisiti per accedere e quanto spetta.
2) INCENTIVI PER L’ASSUNZIONE DI DONNE
Il governo ha deciso di prorogare nel 2026 anche altri aiuti per incentivare l’assunzione di donne. Tra novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, bonus strutturali e aiuti prorogati, le imprese hanno diverse opzioni a disposizione per pianificare gli ingressi e ottimizzare il costo del lavoro. Tra questi:
- il bonus lavoratrici madri con 3 o più figli;
- lo sgravio strutturale per le assunzioni di donne over 50 o residenti in aree svantaggiate o impiegate in settori con una forte disparità di genere;
- l’incentivo per la sostituzione di maternità.
In questo articolo vi illustriamo nel dettaglio quali sono le condizioni di acceso e come funzionano.
3) BONUS ASSUNZIONE GIOVANI UNDER 35
Il bonus assunzione giovani under 36 resta operativo nel 2026 grazie a un emendamento al Decreto Milleproroghe 2026 che ha prorogato le agevolazioni previste dal Decreto Coesione, che altrimenti sarebbero terminate il 31 dicembre 2025. L’agevolazione consiste in un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono giovani con meno di 35 anni (fino a 34 anni e 364 giorni) e che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato nel corso della loro vita lavorativa.
Il bonus si applica alle nuove assunzioni ma anche alle trasformazioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, laddove siano rispettati i requisiti. Quali sono le condizioni di accesso e fino a quando è possibile richiederlo ve lo spieghiamo in questo articolo.
4) BONUS ZES
Il bonus ZES per le assunzioni non è una novità, poiché anche questo era stato già previsto dal decreto Coesione nel 2024, per le assunzioni a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2025. Senza la proroga inserita nel decreto Milleproroghe 2026 (attualmente in fase di conversione e attuazione), l’agevolazione sarebbe quindi giunta al suo termine e le aziende non avrebbero più potuto ricorrere allo sconto sui contributi nel nuovo anno. Grazie all’emendamento presentato in fase di conversione di legge del decreto, invece, i datori di lavoro possono continuare a programmare le assunzioni e usufruire del bonus fino al 30 aprile 2026. A differenza del bonus assunzioni donne, infatti, non è stato esteso fino alla fine dell’anno e consiste in uno sgravio contributivo che può variare, dal 100% al 70%.
L’incentivo spetta solo per rapporti di lavoro stabili, quindi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato (a tempo pieno o parziale) e le trasformazioni dei contratti a tempo determinato a tempo indeterminato (il bonus decorre dalla data della trasformazione). Da cosa dipende la percentuali di sgravio e quali sono gli altri requisiti per richiederlo ve lo spieghiamo nel dettaglio in questo approfondimento.
5) SUPERBONUS LAVORO
Anche nel 2026 è attivo il Superbonus lavoro, ossia la maxi deduzione del 120% o 130% per chi assume personale a tempo indeterminato. La Legge di Bilancio 2025 aveva già prorogato fino al 2027 l’incentivo fiscale ribadendo però che, per ottenerlo, il datore di lavoro deve dimostrare che c’è stato un effettivo incremento occupazionale.
In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato come funziona, a chi spetta, quali sono i requisiti e come richiedere il Superbonus lavoro nel 2026.
6) DONNE DISOCCUPATE
Nel 2026 è possibile richiedere il bonus donne disoccupate. Si tratta di uno sgravio contributivo per i datori di lavoro che assumono lavoratrici disoccupate da almeno 6 o 24 mesi. L’incentivo si applica a contratti sia a tempo indeterminato che determinato, ma ha una durata diversa a seconda del tipo di rapporto, ovvero spetta:
- riduzione del 50% dei contributi per 18 mesi con un contratto a tempo indeterminato;
- riduzione del 50% dei contributi per 12 mesi con un contratto a tempo determinato. Solo in caso di trasformazione a tempo indeterminato il beneficio viene esteso per un periodo massimo di 18 mesi.
Come richiederli e gli step per fare domanda sono spiegati nel dettaglio nella nostra nostra guida.
7) BONUS AUTOIMPIEGO CENTRO NORD
Il bonus all’autoimpiego Centro Nord è una misura attiva nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica. L’aiuto prevede che i soggetti disoccupati, inattivi o inoccupati di età inferiore ai 35 anni che avviano un’attività imprenditoriale nei settori strategici, possono chiedere l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro in caso di nuove assunzioni e per un massimo di tre anni. La misura è gestita da Invitalia, la piattaforma per la presentazione delle domande è stata aperta il 15 ottobre 2025 e le agevolazioni rimarranno disponibili fino ad esaurimento delle risorse finanziarie, con una scadenza ultima fissata al 31 dicembre 2026. Come funzionano ve lo spieghiamo nel dettaglio nella nostra guida.
8) BONUS MAMME 60 EURO
Previsto anche il bonus per le mamme lavoratrici con due o più figli dei contributi previdenziali per le autonome o partita IVA, nonché per le madri di almeno due figli, ma solo se le lavoratrici hanno un reddito imponibile ISEE annuo non superiore a 40.000 euro. Dal 2026 è stato potenziato, passando da 40 a 60 euro al mese. Come richiederlo e quando lo spieghiamo nel dettaglio in questo articolo.
9) BONUS ASSUNZIONI GIOVANI UNDER 30
Il bonus assunzioni giovani under 30 è un esonero contributivo pari al 50% della retribuzione mensile lorda imponibile, fino a 3.000 euro su base annua. È dedicato alle aziende private che assumono coloro che non sono stati mai impiegati a tempo indeterminato. La durata massima dell’esonero è di 36 mesi. La misura sarà in vigore anche nel 2026. Come richiederla ve lo spieghiamo in questa guida.
10) INCENTIVI DECONTRIBUZIONE SUD
Confermata Decontribuzione Sud nel 2026, ma in maniera ridotta. La misura, che consiste in uno sgravio del 20% sui contributi previdenziali complessivi dovuti dal datore di lavoro per i propri dipendenti, assunti nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La misura non è più rivolta a tutte le aziende del Mezzogiorno senza distinzione, ma è riservata esclusivamente alle Piccole e Medie Imprese (PMI), inclusi gli studi professionali e, a differenza del passato, anche le imprese del settore creditizio e assicurativo (codice ATECO gruppo K). In questo articolo vi spieghiamo come funziona e come accedervi.
11) BONUS ASSUNZIONI BENEFICIARI ADI E SFL
Per tutto il 2026 è attivo l’esonero contributi per le assunzioni di percettori di Assegno di Inclusione o Supporto per la formazione e il lavoro. Lo sgravio contributivo è pari al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato (o trasformazioni da determinato a indeterminato) e al 50% per contratti stagionali o a tempo determinato. L’esenzione contributiva è concessa indipendentemente dalla natura imprenditoriale, ma a condizione che l’offerta di lavoro venga inserita Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) dal datore di lavoro. Lo sconto sui contributi viene riconosciuto anche per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, passando dal 50% al 100%. In questa guida vi spieghiamo nel dettaglio come funziona.
12) AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI APPRENDISTATO
Nel 2026 i datori di lavoro e imprese che assumono giovani dai 15 ai 29 anni con contratto di apprendistato hanno diritto a una serie di agevolazioni contributive e fiscali per tutta la durata del contratto e, in caso di prosecuzione del rapporto, anche nei 12 mesi successivi alla trasformazione a contratto a tempo indeterminato. Al datore di lavoro che assume un apprendista viene riconosciuta nello specifico una riduzione dell’aliquota contributiva a suo carico, che passa dal 23,81% all’11,31% per tutta la durata del contratto.
13) BONUS ASSUNZIONI RICERCATORI
Con l’approvazione in Commissione Istruzione del Senato del decreto Scuola convertito in Legge prende forma una nuova misura fiscale pensata per incentivare l’assunzione di ricercatori nel settore privato. Si tratta di un credito d’imposta fino a 10.000 euro per ciascun ricercatore assunto a tempo indeterminato dal 1° Luglio 2025 al 31 Dicembre 2026. La misura sostituisce il cosiddetto bonus assunzioni ricercatori, giudicato poco efficace. Il credito d’imposta viene riconosciuto, dietro apposita domanda, direttamente dal Ministero dell’Università e della Ricerca e potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24, abbattendo le imposte che l’azienda è tenuta a versare. Si tratta, di fatto, di uno sconto sulle tasse: come funziona ve lo spieghiamo nel dettaglio in questo articolo.
14) INCENTIVI ASSUNZIONI DISABILI
Le aziende che assumono con contratto a tempo indeterminato persone con disabilità, o ne trasformano il rapporto di lavoro a termine in tempo indeterminato, anche con orario part time, possono beneficiare dei seguenti incentivi, in base al grado di disabilità del lavoratore assunto:
- 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, nel caso di lavoratori che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o affetti da disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
- 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per l’assunzione di persone con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%.
In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio come funzionano e quando spetta la deduzione maggiorata.
15) INCENTIVO PERCETTORI NASPI
I datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato i percettori della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego possono accedere a un beneficio. Questo beneficio ha un importo pari al 20% dell’indennità mensile che sarebbe stata corrisposta al lavoratore o alla lavoratrice per il periodo residuo di spettanza dell’indennità. In questa guida la procedura per richiederlo.
16) INCENTIVI ASSUNZIONI LAVORATORI CIGS
Nel 2026 si possono richiedere anche:
- lo sgravio contributivo del 50% diretto a favorire l’occupazione di lavoratori in cassa integrazione straordinaria di aziende che hanno sottoscritto un accordo di ricollocazione con le organizzazioni sindacali, nei casi di riorganizzazione o di crisi aziendale che non prevedono il completo recupero occupazionale. Possono accedere alla misura, i lavoratori titolari di un trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS) ammessi anticipatamente all’assegno di ricollocazione, rientranti negli ambiti aziendali e nei profili professionali a rischio di esubero previsti negli accordi;
- una riduzione del 10% dei contributi previdenziali sulla retribuzione imponibile, applicato per un periodo di un anno, se effettuano assunzioni a tempo indeterminato di dipendenti che ricevono l’indennità di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) da almeno 3 mesi.
Per approfondire, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento dove spieghiamo come funziona la sgravio contributivo per l’assunzione di lavoratori in CIGS.
17) AGEVOLAZIONE ASSUNZIONI CERTIFICAZIONE PARITÀ DI GENERE
I datori di lavoro privati che ottengono la certificazione per la parità di genere entro il 31 dicembre 2025 possono richiedere all’INPS un esonero contributivo dell’1% (per un massimo 50.000 euro annui) entro il 30 aprile 2026. L’esonero è gestito dall’INPS, in collaborazione con il Ministero del Lavoro, con l’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (INAPP) e con il Dipartimento per le Pari Opportunità che ne assicura la coerenza rispetto al Piano strategico nazionale per la parità di genere. In questa guida vi spieghiamo come richiederlo e quali sono le condizioni di accesso.
18) ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE MAMME LAVORATRICI CON ALMENO 3 FIGLI
Confermano nel 2026 l’esonero contributivo riconosciuto alle madri lavoratrici con almeno tre figli, che spetta in caso di nuove assunzioni, sia a tempo determinato che indeterminato, che per le stabilizzazioni dei contratti a termine. L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche di promozione dell’occupazione femminile e di contrasto alla denatalità e al gender gap, puntando su uno strumento già utilizzato negli scorsi anni, ovvero lo sgravio totale dei contributi a carico del datore di lavoro. A decorrere dal 1° gennaio 2026, l’agevolazione è riconosciuta ai datori di lavoro privati che assumono donne, madri di almeno tre figli di età inferiore ai 18 anni, e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi al momento dell’assunzione. In questa guida vi spieghiamo nel dettaglio quali sono i requisiti per ottenerlo e come funziona.
19) INCENTIVI AUTO IMPIEGO GREEN E DIGITAL
Anche nel 2026 sono attivi gli incentivi per l’autoimpiego green e digital, dedicati a coloro che avviano un’attività imprenditoriale in Italia. La misura offre ai giovani under 35 un sostegno mensile di 500 euro e, allo stesso tempo, l’esonero totale dal pagamento dei contributi previdenziali se assumono dipendenti nell’attività che avviano.
In questo articolospieghiamo in modo chiaro e dettagliato quali sono e come funzionano gli aiuti confermati fino al 31 Dicembre 2026.
AIUTI E BONUS RICONOSCIUTI ALLE IMPRESE NEL 2026
E a proposito di aiuti, vi consigliamo di consultare la nostra guida ai bonus per le imprese attivi nel 2026.
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