Agevolazioni assunzioni in apprendistato 2021: a chi spettano, cosa sapere

Tutte le informazioni sullo sgravio contributivo previsto per i datori di lavoro di piccole imprese che assumono giovani apprendisti

lavoro, giovani, riunione, laureati, junior consulting

I datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze fino a 9 lavoratori hanno diritto ad agevolazioni contributive per assunzioni con contratti di apprendistato di primo livello.

Chi assume apprendisti può beneficiare, infatti, di uno sgravio totale dei contributi per i primi tre anni di contratto.

Ecco nel dettaglio come funzionano le agevolazioni per le assunzioni in apprendistato, a chi si applica la decontribuzione agevolata e quali requisiti sono richiesti.

AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI APPRENDISTATO 2021

I datori di lavoro delle piccole imprese fino a 9 dipendenti che scelgono il contratto di apprendistato per le assunzioni di giovani possono richiedere delle agevolazioni. Si tratta, nello specifico, di sgravi del 100% sul pagamento dei contributi per i primi 3 anni di contratto. La decontribuzione totale è applicata per le assunzioni effettuate nel 2020 e nel 2021.

Per gli anni successivi al terzo, è confermata l’aliquota contributiva del 10%. L’aliquota contributiva a carico dell’apprendista rimane, invece, pari al 5,84% della retribuzione imponibile, per tutta la durata del periodo di formazione. Un discorso a parte meritano le ore di formazione all’esterno della sede aziendale. In questo caso non sussistono obblighi contributivi. Per queste ore, pertanto, il datore di lavoro non deve corrispondere alcuna retribuzione, poiché i contributi dovuti per gli apprendisti devono essere calcolati solo sulle retribuzioni effettivamente corrisposte.

L’agevolazione per chi assume in apprendistato è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019 n. 160). L’esonero contributivo è stato quindi prorogato anche per il 2021 dal comma 12 dell’articolo 15-bis del Decreto Ristori (decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137), convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176. Il bonus per le aziende che assumono in apprendistato rientra nel pacchetto di agevolazioni messe a disposizione delle imprese dal Governo per il 2021. Per conoscere tutti gli altri incentivi disponibili, ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento.

La misura è gestita dall’INPS che, con la Circolare n. 87 del 18-06-2021, ha fornito le informazioni sull’aiuto economico e le istruzioni operative che ora analizziamo nel dettaglio. Vediamo a chi spettano le agevolazioni per assunzioni in apprendistato e cosa sapere.

REQUISITI

Per beneficiare dello sgravio contributivo per le assunzioni con contratti di apprendistato è necessaria la sussistenza di entrambi i seguenti requisiti:

  • i datori di lavoro devono avere alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a
    nove;


  • le assunzioni con contratto di apprendistato devono essere effettuate nel periodo compreso tra il 1° Gennaio 2020 e il 31 Dicembre 2020 (art. 1 della Legge di Bilancio 2020) o tra il 1° Gennaio 2021 e il 31 Dicembre 2021 (art. 15-bis del Decreto Ristori);

  • il datore di lavoro deve possedere il documento unico di regolarità contributiva (DURC) ed è tenuto, inoltre, a rispettare
    – le norme a tutela delle condizioni di lavoro e degli altri obblighi di legge;
    – gli accordi e contratti collettivi nazionali e quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative sul piano nazionale.

Sono esclusi dall’applicazione dello sgravio contributivo i datori di lavoro che violano le disposizioni previste dall’articolo 31 del decreto legislativo n. 150/2015.

COME FUNZIONA IL CONTRATTO DI APPRENDISTATO

Le agevolazioni per le assunzioni in apprendistato prevedono che l’assunzione sia effettuata, appunto, con la particolare formula contrattuale dell’apprendistato. Nel decreto legislativo 15 giugno 2015, n.81, all’articolo 41, si legge che l’apprendistato è “un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani”.

Le tipologie di apprendistato previste sono le seguenti:

  1. apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore;

  2. apprendistato professionalizzante;

  3. apprendistato di alta formazione e ricerca.

Le agevolazioni sull’esonero contributivo per le assunzioni di apprendisti riguardano, nello specifico, la prima tipologia, cioè l’apprendistato di primo livello.

COME FUNZIONA L’APPRENDISTATO DI PRIMO LIVELLO

Il contratto di apprendistato di primo livello è disciplinato dall’articolo 43 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n.81. Sono ricondotti a questa forma contrattuale sia i percorsi di istruzione e
formazione per la qualifica e il diploma professionale sia quelli di istruzione secondaria
superiore sia, infine, quelli di specializzazione tecnica superiore.

Possono essere assunti con tale contratto i giovani apprendisti con un’età minima di 15 anni compiuti e un’età massima di 25 anni compiuti. Le assunzioni possono interessare tutti i settori di attività, pubblici e privati, e la durata del contratto non può superare i 3 anni oppure i 4, nel caso di diploma professionale quadriennale, salvo varie eccezioni per cui rimandiamo alla lettura del decreto legislativo sopra citato.

TUTELE PER GLI APPRENDISTI

I giovani lavoratori assunti con contratto di apprendistato beneficiano delle seguenti tutele assicurative obbligatorie:

  • IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti);
  • assegno per il nucleo familiare;
  • assicurazione contro le malattie;
  • maternità;
  • assicurazione sociale per l’impiego (ASpI);
  • assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL).

COSA SUCCEDE DOPO LA SCADENZA DEL CONTRATTO DI APPRENDISTATO?

L’articolo 42 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n.81 risponde a questa domanda. Infatti, al termine del periodo di apprendistato, le parti possono recedere liberamente dal contratto, con preavviso. Qualora non si verifichi il recesso, il contratto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

C’è, poi, un’ulteriore possibilità. Dopo aver conseguito la qualifica o il diploma di istruzione professionale o il diploma di scuola secondaria superiore e per ottenere la “qualificazione professionale ai fini contrattuali” è possibile, infatti, la trasformazione del contratto in apprendistato professionalizzante. Questa forma contrattuale può essere stipulata a partire dai 18 anni e fino ai 29 anni. A decorrere dal mese di trasformazione del rapporto di lavoro viene applicato lo specifico regime contributivo previsto per le assunzioni in apprendistato professionalizzante.

RIFERIMENTI NORMATIVI

CIRCOLARE INPS n. 87 (Pdf 231Kb) del 18-06-2021.
DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n.81 (Pdf 290Kb).
LEGGE DI BILANCIO 2020 (Pdf 2Mb) – legge 27 dicembre 2019 n. 160.
DECRETO-LEGGE 28 ottobre 2020, n. 137 (Pdf 144Kb).
LEGGE 18 dicembre 2020, n. 176 (Pdf 249Kb).

ALTRE AGEVOLAZIONI E AGGIORNAMENTI

Per conoscere tutti gli incentivi alle imprese disponibili nel 2021 puoi visitare questa pagina e  consultare la nostra sezione dedicata agli aiuti per le aziende, dove puoi trovare tutte le informazioni utili.

Continua a seguirci e, per restare sempre aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter gratuita e al nostro canale telegram per ricevere le notizie in anteprima.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments