Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha avviato una procedura di mobilità volontaria per assumere 62 dipendenti pubblici che già lavorano in altre amministrazioni.
I posti sono tutti nell’Area degli Assistenti (diplomati), famiglia professionale tecnico-informatica e delle telecomunicazioni, con contratto a tempo pieno e indeterminato.
Possono partecipare i dipendenti pubblici di ruolo, assunti tramite concorso, che sono già inquadrati come assistenti nel settore informatico o in un profilo equivalente e che hanno chiesto il nulla osta alla propria amministrazione.
La selezione avviene con un colloquio su informatica, telecomunicazioni e cifra, diritto pubblico, ordinamento del Ministero e lingua inglese, a cui si aggiunge un punteggio per l’anzianità di servizio.
Le domande vanno inviate sul portale inPA entro le ore 16.00 di lunedì 23 novembre 2026.
Di seguito trovate tutto quello che serve sapere: chi può candidarsi, come funziona il punteggio, il programma del colloquio, quanto si guadagna, come inviare la domanda e il bando da scaricare.
Indice:
MOBILITÀ MAECI 62 ASSISTENTI, POSTI DISPONIBILI
Il bando, firmato dalla Direzione generale per le risorse e la formazione del Ministero, mette a disposizione 62 posti per personale non dirigenziale da inquadrare nell’Area degli Assistenti, famiglia professionale tecnico-informatica e delle telecomunicazioni. Sul portale inPA la sede di lavoro indicata è Roma.
Perché 62 posti e non 63? Il Piano dei fabbisogni del Ministero per il 2026-2028 e il DPCM del 2 luglio 2026 autorizzano la mobilità per 63 assistenti. Un posto, però, è già impegnato: per legge la mobilità spetta prima ai dipendenti di altre amministrazioni che lavorano al Ministero in posizione di comando da almeno 12 mesi e hanno una valutazione della performance pienamente favorevole, e per un dipendente in questa situazione la procedura di inquadramento è già in corso. Restano quindi 62 posti per chi arriva da fuori.
Ma cosa si intende per mobilità volontaria? È lo strumento con cui un dipendente pubblico passa da un’amministrazione a un’altra senza interrompere il rapporto di lavoro. Non è un concorso aperto a tutti: chi partecipa è già dipendente pubblico di ruolo e cambia soltanto l’ente di appartenenza. Per approfondire potete leggere la nostra guida sulla mobilità nella Pubblica Amministrazione.
REQUISITI RICHIESTI
Possono partecipare i dipendenti delle pubbliche amministrazioni (articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 165/2001) che, alla data di scadenza della domanda, possiedono a pena di inammissibilità tutti i seguenti requisiti:
- essere stati assunti in una pubblica amministrazione a seguito di concorso pubblico, con contratto a tempo pieno e indeterminato;
- essere inquadrati nell’Area degli Assistenti, o in un’area o qualifica analoga, e nella famiglia professionale tecnico-informatica e delle telecomunicazioni o equivalente;
- avere le qualità morali e di condotta previste dall’articolo 26 della legge 53/1989;
- non avere cause che impediscono di proseguire il rapporto di pubblico impiego;
- avere il nulla osta incondizionato al trasferimento della propria amministrazione, oppure averlo richiesto entro la scadenza della domanda;
- possedere i titoli, le competenze e l’esperienza professionale richiesti dalle attività della famiglia professionale tecnico-informatica;
- non aver riportato condanne penali con sentenza passata in giudicato per reati che impediscono di lavorare in una pubblica amministrazione.
Il nodo del nulla osta. Il documento rilasciato dall’amministrazione di appartenenza deve indicare la decorrenza dell’inquadramento nell’area e nella famiglia professionale, il trattamento economico in godimento (con l’eventuale retribuzione individuale di anzianità), una valutazione della performance pienamente favorevole nell’ultimo biennio, gli estremi del concorso con cui si è entrati per la prima volta nei ruoli pubblici e l’assenza di sanzioni disciplinari negli ultimi due anni e di procedimenti disciplinari in corso.
Chi lo ha già lo allega alla domanda su inPA. Chi non lo ha ancora deve allegare l’attestazione di averlo chiesto e poi inviare il nulla osta completo, a pena di esclusione, entro i quindici giorni successivi alla scadenza della domanda all’indirizzo PEC dgri.05@cert.esteri.it. Conviene quindi chiederlo subito al proprio ufficio del personale.
Attenzione anche a un altro dettaglio: le domande di mobilità già inviate in passato al Ministero non vengono prese in considerazione. Chi ne aveva presentata una e ha i requisiti deve presentarne una nuova su inPA.
COME VENGONO SCELTI I CANDIDATI
Le domande vengono esaminate da una Commissione nominata dal Direttore generale per le risorse e la formazione, che verifica i requisiti e convoca gli ammessi al colloquio secondo un proprio calendario.
La Commissione dispone in tutto di 110 punti, così ripartiti:
- colloquio fino a 100 punti, di cui fino a 90 per attitudini personali, capacità e preparazione professionale nelle materie di indirizzo e fino a 10 per la conoscenza della lingua inglese;
- anzianità di servizio fino a 10 punti: 0,5 punti per ogni anno e 0,25 punti per ogni ulteriore frazione di sei mesi di servizio di ruolo in una pubblica amministrazione, in profili o qualifiche equivalenti a quello richiesto.
Il colloquio si supera con almeno 70 punti e solo chi lo supera riceve il punteggio per l’anzianità. Per arrivare al massimo di 10 punti servono 20 anni di servizio in un profilo equivalente: un assistente con 8 anni e mezzo, per esempio, ottiene 4,25 punti (4 per gli anni interi e 0,25 per i sei mesi in più).
In pratica il peso maggiore lo ha il colloquio, che parte dalle esperienze di servizio indicate nel curriculum vitae: per questo conviene compilarlo su inPA in modo completo, indicando con precisione incarichi, sistemi e attività svolte, perché la Commissione può valutare soltanto le informazioni inserite nella domanda.
A parità di punteggio complessivo passa avanti chi ha ottenuto il voto più alto al colloquio e, in caso di ulteriore parità, il candidato più giovane. La graduatoria viene pubblicata sul sito del Ministero, nella sezione Amministrazione Trasparente, e sul portale inPA.
PROGRAMMA DEL COLLOQUIO
Oltre alle esperienze professionali, il colloquio verte sul programma allegato al bando, che comprende queste materie:
- fondamenti di informatica: architettura dei calcolatori, sistemi operativi, virtualizzazione e containerizzazione, con le relative tecniche di sicurezza;
- reti informatiche e crittografia: modelli, protocolli e standard delle reti, crittografia simmetrica e asimmetrica, funzioni di hash, certificati e firma digitale;
- applicazioni e dati: sviluppo del codice, algoritmi, software testing, basi di dati e linguaggio SQL, elementi di intelligenza artificiale;
- cybersicurezza: confidenzialità, integrità e disponibilità, tipologie di attacchi e contromisure, security-by-design, shift left, zero trust, analisi del rischio;
- elementi di diritto pubblico: Stato e ordinamento costituzionale, fonti del diritto, principi dell’attività amministrativa, atti e procedimento amministrativo, tutela nei confronti della Pubblica Amministrazione;
- ordinamento del MAECI: il DPR 18/1967, le funzioni del Ministro, la struttura dell’amministrazione centrale e degli uffici all’estero, il personale del Ministero;
- lingua inglese, accertata attraverso lettura e/o conversazione.
Nella parte del colloquio dedicata alle materie di indirizzo il bando cita espressamente, accanto all’informatica e alle telecomunicazioni, anche la cifra, cioè la cifratura delle comunicazioni.
STIPENDIO E INQUADRAMENTO
I vincitori vengono inquadrati nell’Area degli Assistenti, famiglia professionale tecnico-informatica e delle telecomunicazioni, dopo aver firmato una dichiarazione di accettazione dell’inquadramento proposto, richiesta a pena di decadenza. Firmano poi il contratto individuale di lavoro conservando l’anzianità maturata nell’amministrazione di provenienza, compresa l’eventuale retribuzione individuale di anzianità.
Al personale trasferito si applica soltanto il trattamento giuridico ed economico, compreso quello accessorio, del CCNL Funzioni Centrali. Il contratto vigente è quello 2025-2027, sottoscritto il 6 agosto 2026 e richiamato dal bando.
In base alla tabella del nuovo contratto, lo stipendio tabellare annuo lordo dell’Area degli Assistenti, calcolato su 12 mensilità a cui si aggiunge la tredicesima, è pari nel 2026 a 22.014,77 euro, che salirà a 22.482,77 euro dal 1° gennaio 2027.
L’importo indicato è solo lo stipendio tabellare, non la retribuzione complessiva effettivamente percepita: a questo si aggiungono le voci del trattamento accessorio previste dalla contrattazione nazionale e integrativa del Ministero.
Per chi proviene da un altro comparto, per esempio dagli enti locali o dalla sanità, l’equiparazione avviene, ove applicabile, secondo il DPCM del 30 novembre 2023 sulla mobilità tra pubbliche amministrazioni. Chi rinuncia o non si presenta in servizio nel giorno indicato, senza un motivo giustificato e documentato, perde il diritto all’assunzione.
COME PRESENTARE LA DOMANDA E BANDO
La domanda di partecipazione deve essere inviata entro le ore 16.00 di lunedì 23 novembre 2026, esclusivamente in via telematica, attraverso il Portale inPA collegandosi al link presente in questa pagina. Il bando fissa la scadenza al trentesimo giorno dalla pubblicazione, che cade di domenica: per questo slitta al primo giorno non festivo.
Al momento della registrazione bisogna compilare e allegare il curriculum vitae, che ha valore di dichiarazione sostitutiva, e indicare un indirizzo PEC intestato al candidato, dove si riceveranno le comunicazioni, insieme a un recapito telefonico. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi. Ricordiamo che per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE o CNS.
Fino alla scadenza è possibile modificare o integrare la domanda già inviata: vale soltanto l’ultima presentata in ordine di tempo. Le domande incomplete o inviate con modalità diverse dal portale inPA non sono valide.
Per tutti gli ulteriori dettagli sulla procedura di mobilità vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 278 Kb).
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
Il bando e tutte le comunicazioni sulla procedura, compreso il calendario dei colloqui e la graduatoria, vengono pubblicati sul sito istituzionale del Ministero e sul portale inPA, e questa pubblicazione vale come notifica a tutti i candidati. Conviene quindi controllare entrambi con regolarità dopo la scadenza.
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con sede alla Farnesina a Roma, cura la politica estera dell’Italia, le relazioni con gli altri Stati e le organizzazioni internazionali e la cooperazione allo sviluppo, attraverso l’amministrazione centrale e la rete di ambasciate, consolati e uffici all’estero. Il suo ordinamento è disciplinato dal DPR 18/1967 e la sua organizzazione dal DPR 95/2010, modificato da ultimo nel 2025.
La procedura è gestita dalla Direzione generale per le risorse e la formazione. La mobilità rientra nel PIAO 2026-2028 del Ministero, adottato con il decreto ministeriale del 30 gennaio 2026, che contiene la programmazione del fabbisogno di personale.
Perché proprio ora. Dal 2026 il decreto-legge 25/2025 impone alle amministrazioni di destinare alla mobilità almeno il 15 per cento delle facoltà assunzionali impegnate ogni anno. Il MAECI ha destinato alla mobilità 63 posti dell’Area degli Assistenti, finanziati con le facoltà assunzionali derivanti dalle cessazioni di personale del 2025.
ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI
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