SPID: Guida per richiederlo e usarlo nel 2026

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Photo credit: Fabio Principe / Shutterstock

Lo SPID semplifica notevolmente l’accesso ai servizi online in quanto permette di usare i portali della Pubblica Amministrazione usando una sola username e password.

Continuerà a restare attivo nel 2026, ma in futuro si prevede un passaggio verso l’adozione di un’identità digitale unica a livello nazionale, gestita direttamente dallo Stato, ossia la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato che cos’è lo SPID, come richiederlo, come funziona e dove si può usare.

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CHE COS’È LO SPID

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è un sistema che permette di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione (es. INPS, INAIL) e dei privati aderenti con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da smartphone, computer o tablet.

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COME ATTIVARE LO SPID

La prima cosa da fare per attivare lo SPID è scegliere il gestore di proprio interesse. Esistono diversi gestori autorizzati (abilitati da AgID), che prevedono costi e modalità di riconoscimento diverse. Più avanti in questo articolo vi spieghiamo quali sono e come fare la scelta di quello migliore.

Lo SPID si può attivare sia online, collegandosi al sito web del gestore, sia recandosi di persona presso uno degli sportelli fisici o uffici autorizzati. Qualora si proceda online, occorre accedere alla sezione dedicata alllo SPID e seguire la procedura di registrazione, compilando l’apposito modulo con i propri dati anagrafici.

Dopo la registrazione sul sito e la creazione delle credenziali, occorre procedere secondo la modalità di riconoscimento scelta (di persona presso una sede fisica, oppure da remoto tramite CIE, CNS o Firma Digitale), per confermare la propria identità e completare così la procedura.

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COME RICHIEDERE LO SPID

Per richiedere SPID è necessario scegliere un Identity Provider (fornitore di Identità Digitale) fra quelli accreditati dall’AgID, Agenzia per l’Italia Digitale, e registrarsi sul sito dello stesso.

La procedura di registrazione prevede 3 passaggi:

  • inserimento dei dati anagrafici;

  • creazione delle credenziali SPID;

  • riconoscimento.
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QUALI SONO GLI OPERATORI SPID ABILITATI AL RILASCIO

Gli operatori che attualmente possono rilasciare le credenziali SPID sono i seguenti:

  • Aruba;
  • InfoCert;
  • Namirial;
  • Lepida;
  • EtnaID;
  • ID InfoCamere;
  • Intesi Group;
  • Poste italiane;
  • Sielte;
  • SpidItalia (Register.it);
  • TIM id;
  • TeamSystem ID.

Sebbene non vi siano differenze tra gli SPID attivati dai vari operatori, è importante sapere che il servizio di rilascio delle credenziali offerto può presentare modalità di riconoscimento diverse a seconda del gestore scelto.

COME SCEGLIERE IL PROVIDER SPID

La scelta dell’ID provider cui rivolgersi per richiedere SPID è completamente libera per il cittadino. Pertanto, al momento per individuare quello più idoneo alle proprie esigenze, occorre tenere conto delle differenze sui parametri prima illustrati e relativi a costi, modalità di riconoscimento, livelli di sicurezza e servizio per l’estero. Nel complesso, ai fini della scelta sarà dunque utile:

  • valutare la modalità di riconoscimento ritenuta più comoda;

  • scegliere in base al livello di sicurezza SPID di cui si ha bisogno;

  • verificare se è previsto il servizio dall’estero, per coloro che non risiedono in Italia;

  • informarsi sull’eventuale possibilità di registrazione semplificata per coloro che sono già clienti dell’ID Provider.

Per valutare le caratteristiche di tutti i provider e fare una comparazione vi consigliamo di guardare la TABELLA (Pdf 200Kb) resa disponibile da Agid. Qui c’è la lista degli operatori abilitati all’attivazione di SPID indicante anche i parametri che caratterizzano i singoli servizi di ogni gestore.

CHI PUÒ RICHIEDERE LO SPID

Possono richiederlo tutti i cittadini italiani o comunque coloro che sono in possesso di una carta d’identità e di un codice fiscale italiani in corso di validità, che siano maggiorenni, residenti in Italia o all’estero.

Lo SPID è disponibile anche per i minori (dai 5 ai 17 anni). I genitori possono richiederlo per i propri figli attraverso il proprio Identity Provider per accedere ai servizi scolastici (registri elettronici) e sanitari.

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COSA SERVE PER RICHIEDERE LO SPID

Per richiederlo servono:

  • un indirizzo e-mail;

  • il numero di telefono del proprio cellulare;

  • un documento di identità in corso di validità a scelta tra: carta di identità elettronica (formato tessera), passaporto o patente; la propria tessera sanitaria con il codice fiscale.
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MODALITÀ DI RICONOSCIMENTO

Ogni Identity Provider può offrire diverse modalità di riconoscimento:

  • di persona, recandosi presso una di queste sedi: ufficio dei gestori di identità digitale (es. Poste); sportelli dei comuni della pubblica amministrazione che hanno attivato una convenzione con i gestori; attività commerciali / negozi che offrono il servizio in convenzione con uno dei gestori;

  • online da remoto tramite il sito web o app di uno dei gestori utilizzando webcam o con un selfie audio-video da registrare con il proprio PC o smartphone ed in cui mostrare documento di riconoscimento e tessera sanitaria o codice fiscale;


  • online con Carta Nazionale dei Servizi (CNS), oppure con tessera sanitaria, oppure con Firma Digitale grazie all’ausilio di un lettore (esempio smart card) e del relativo pin.
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LIVELLI DI SICUREZZA

Gli operatori abilitati al rilascio delle credenziali SPID possono offrire da 1 a 3 livelli di sicurezza. Nello specifico questi sono:

  • Primo Livello: permette di accedere ai servizi online tramite un nome utente e una password scelti dall’utente;

  • Secondo Livello: è utile per i servizi che necessitano di un grado di sicurezza superiore e richiede un nome utente e una password, più la generazione di un codice temporaneo di accesso, denominato One Time Password – OTP, o l’utilizzo di un’App. Per ottenere l’OTP non è necessario disporre di uno smartphone, dato che il codice si può ricevere anche tramite sms;

  • Terzo Livello: in aggiunta allo user name e alla password, richiede un supporto fisico in grado di gestire chiavi crittografiche, come una smart card o un dispositivo per la firma digitale remota (HSM), che verrà fornito dal gestore prescelto.

Come scegliere quale livello di sicurezza attivare? Bisogna verificare quale livello di sicurezza SPID è richiesto per accedere al servizio di proprio interesse. Ad esempio per accedere ai servizi INPS è richiesto lo SPID con credenziali di livello 2 oppure 3. Di conseguenza il primo livello non è sufficiente. Il minimo consigliato in generale è il secondo livello, perché è quello richiesto dalla maggior parte degli enti pubblici.

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TEMPI DI RILASCIO

Il tempo di rilascio dello SPID varia a seconda dell’operatore. In media, le procedure impiegano da un minimo di 5 a un massimo di 20 minuti, ma tale tempistica è determinata anche dalla modalità di riconoscimento prescelta.

PER COSA SI USA LO SPID

Attraverso SPID è possibile accedere a servizi online della Pubblica Amministrazione e anche di alcuni privati aderenti. Tra i principali enti pubblici nazionali che usano SPID ci sono INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, Equitalia, ACI, MIUR, AgCOM.

Accedendo con SPID ai siti web degli enti pubblici è possibile pagare tasse o bollo, accedere al cassetto fiscale, usare i servizi connessi alla presentazione del modello 730 o dell’Unico, gestire le pratiche relative alle domande di disoccupazione, alla pensione o all’iscrizione INPS dei lavoratori domestici. In aggiunta, con il servizio SPID è possibile accedere a una vasta gamma di servizi a livello locale e regionale.

Questi includono, solo per citarne alcuni, la richiesta di certificati presso il Comune tramite l’ANPR, il pagamento della Tari, la consultazione del fascicolo sanitario e dei referti online, nonché la possibilità di cambiare il medico di base. E’ utile anche per chi vuole lavorare nel settore pubblico. Infatti grazie allo SPID è possibile accedere al portale del reclutamento inPA per candidarsi ai concorsi pubblici.

Come scoprire quali enti usano lo SPID? Il sito governativo dedicato al Sistema Pubblico di Identità Digitale, alla sezione “Dove puoi usare SPID”, mette a disposizione un servizio che consente di conoscere tutti i servizi abilitati SPID delle Amministrazioni Pubbliche di ricercare direttamente quello di proprio interesse.

SERVIZI PER CUI È NECESSARIO USARE SPID

Le credenziali digitali sono inoltre necessarie per accedere anche a servizi pubblici sui vari siti istituzionali: INPS, Agenzia delle Entrate e così via.Sono necessarie, ad esempio, per richiedere l’assegno unico universale figli. È infine importante sapere che lo SPID ha sostituito il PIN INPS, che in passato veniva utilizzato per l’accesso ai servizi dell’Istituto.

Di conseguenza l’INPS non rilascerà più nuovi codici PIN. Quelli attualmente in possesso dei cittadini potranno essere utilizzati fino a naturale scadenza, mentre resteranno abilitati solo quelli posseduti da soggetti minorenni, in quanto non autorizzati a richiedere SPID.

Inoltre, dal 4 ottobre 2023, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha autorizzato l’uso del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), oltre che Carta d’Identità Elettronica (CIE) e della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) per attivare le SIM card. Questi due strumenti, sempre più diffusi tra la popolazione italiana, semplificheranno notevolmente le procedure di attivazione, cambio di SIM e portabilità del numero.

COME FARE LO SPID GRATUITO

Alcuni operatori paventano la possibilità di attivare lo SPID in modo completamente gratuito. Però, attenzione. Nonostante gli annunci sui loro portali, se è vero che le credenziali si possono richiedere gratuitamente, nel corso della procedura di attivazione, poco prima della conclusione, viene richiesto un pagamento. Analizziamo lo scenario attuale per capire quali soluzioni ci sono per ottenere lo spid gratis.

La fine della gratuità universale (in canone annuo)
La novità principale del 2026 è l’introduzione di un canone di mantenimento da parte dei principali provider.

  • Poste Italiane (PosteID): Dal 1° gennaio 2026, lo SPID di Poste non è più gratuito per tutti. Prevede un costo di 6 € all’anno (adempiuto a partire dal secondo anno di attivazione). Restano esenti solo i minorenni, gli over 75, i residenti all’estero e chi lo usa per scopi professionali.

  • Aruba, InfoCert e Namirial: hanno anch’essi introdotto canoni annuali (che variano tra i 5 € e i 10 € circa) per la versione “standard/piena” del servizio.

Chi offre ancora lo SPID “senza canone”
Esistono ancora gestori che non applicano un abbonamento annuale per l’uso dello SPID personale.I principali sono:
– SielteID
– LepidaID
– EtnaID,
– Intesi Group,
– ID InfoCamere
– Namirial (solo per la versione “Lite”, limitata ad alcuni servizi)

Tuttavia, “senza canone” non significa sempre che l’attivazione sia gratuita.

Ecco le soluzioni completamente gratuite (zero attivazione + zero canone)
Ad oggi, si può ottenere lo SPID senza spendere un solo euro solo si utilizza uno di questi due percorsi:

1) Riconoscimento tramite CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
Se hai la CIE 3.0 (quella in plastica con il chip) e ricordi il PIN (o hai l’App CieID), l’attivazione è completamente gratuita con quasi tutti i provider sopra citati (Sielte, Lepida, Namirial, ecc.). Questa soluzione è gratis perchè non richiede l’intervento di un operatore umano, quindi non ci sono costi di gestione pratica. Attenzione il costo annuale è pari a zero solo con Sielte o Lepida.

2) Riconoscimento di persona (sportelli pubblici)
Se non hai la CIE o non riesci a usarla online, l’unica alternativa per non pagare è il riconoscimento fisico presso uffici pubblici selezionati.

LepidaID: se ti registri sul sito di Lepida e scegli il riconoscimento “de visu” presso uno sportello della Pubblica Amministrazione (molti Comuni offrono questo servizio gratuitamente), non paghi nulla né all’inizio né successivamente.

Poste Italiane: attenzione, il riconoscimento fisico presso gli uffici postali oggi costa circa 12 €. Non è più gratuito. Tuttavia Poste offre una soluzione a costo zero online ma solo con l’attivazione tramite App PosteID con CIE e PIN.

Il caso Sielte (Webcam)
In passato Sielte offriva il riconoscimento via webcam gratuito. Nel 2026, questa opzione è diventata molto rara o limitata a specifici slot temporali. Nella maggior parte dei casi, la webcam ora si paga (dai 10 ai 25 euro).

COME POSSO ENTRARE NEL MIO SPID

Per accedere ai servizi online tramite identità digitale dovete prima scegliere un gestore tra quelli disponibili, come Poste Italiane, Aruba o Infocert, e completare la registrazione seguendo le istruzioni sul loro sito.

Dopo aver ottenuto le credenziali, vi basterà andare sul sito del servizio che vi interessa, cliccare su “Entra con SPID”, selezionare il vostro provider e inserire nome utente e password oppure utilizzare le modalità di accesso offerte dal gestore, come app o codice temporaneo. Una volta verificata l’identità, potrete accedere direttamente al servizio digitale scelto.

COME POSSO RINNOVARE IL MIO SPID SCADUTO

Per rinnovare lo SPID scaduto, bisogna accedere al sito del provider che avete scelto, usando le vostre credenziali. Una volta dentro, entrate nel pannello personale e seguite le istruzioni per riattivare l’identità digitale.

Potrebbe esservi chiesto di confermare l’identità tramite un codice ricevuto via SMS o email. Se il documento è scaduto, dovrete caricarne uno nuovo. Al termine, confermate l’operazione e attendete il messaggio di conferma.

SPID PROFESSIONALE, AZIENDE E PARTITE IVA

Oltre allo SPID personale, esiste una versione specifica per il mondo del lavoro denominata SPID per uso professionale. Questa tipologia di identità digitale è fondamentale per distinguere l’attività privata del cittadino da quella lavorativa e si divide in due categorie:

  • SPID Professionale della Persona Fisica: dedicato ai liberi professionisti e alle ditte individuali. Permette di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione utilizzando le proprie credenziali per scopi legati esclusivamente alla propria attività (es. fatturazione elettronica, portale INPS, Cassetto Fiscale).

  • SPID Professionale della Persona Giuridica: rilasciato alle imprese e alle organizzazioni. In questo caso, l’identità digitale è associata alla persona fisica (il legale rappresentante o un dipendente delegato) ma contiene anche i dati dell’azienda, consentendo di operare online a nome e per conto della società.

L’adozione dello SPID professionale è vantaggiosa poiché semplifica la gestione burocratica, permettendo di gestire agevolmente pagamenti di imposte, sanzioni e l’accesso ai mercati telematici (come il MEPA). Ad oggi non tutti i gestori offrono questa versione: per richiederla è necessario rivolgersi a provider accreditati come Aruba, InfoCert, Namirial, Poste Italiane, Register.it (SpidItalia) o Lepida. I costi e le modalità di abbonamento variano sensibilmente a seconda del gestore scelto

IL FUTURO DELLO SPID, NOVITÀ IN ARRIVO

Nel 2026 il governo prosegue il piano di centralizzazione dell’identità digitale, con l’obiettivo di ridurre la frammentazione tra i vari provider privati. La Carta d’Identità Elettronica (CIE) è indicata come il successore designato dello SPID per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, essendo uno strumento gratuito e gestito direttamente dallo Stato.

Intanto, entro la fine dell’anno il portafoglio digitale integrato nell’App IO (IT Wallet) diventerà pienamente operativo. Permetterà di conservare digitalmente sullo smartphone non solo l’identità, ma anche documenti come la patente di guida e la tessera sanitaria.

L’Italia punta infatti a conformarsi entro dicembre 2026 al regolamento europeo eIDAS 2, rendendo l’IT Wallet interoperabile con gli altri Stati membri dell’Unione Europea.

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Scritto da Clara Romanzi - Redattrice, esperta di lavoro, impiego estero e formazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

9 Commenti

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  1. ho scaricato app.posteID per lo spid devo prenotare per il passaporto come faccio ? devo autorizzare con QR CODE ?? che ho sul telefono

  2. salve se ho la carta d’identita’ digitale con il codice posso registrarmi con quella o bisogna avere lo SPID?

  3. tutti i titolari di carta di credito o bancomat e contitolari di C/C comune (familiari) devono aprire una propria app di Spid?

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