Ministero dell’Ambiente (MASE): mobilità per 7 assistenti e 13 funzionari, diplomati e laureati

MASE Mobilità

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha aperto un avviso di mobilità volontaria esterna per far entrare nei propri ruoli 20 dipendenti pubblici provenienti da altre amministrazioni.

I posti sono 13 nell’Area dei Funzionari (laureati) e 7 nell’Area degli Assistenti (diplomati), tutti con sede a Roma, divisi tra profili tecnici e giuridico-amministrativi.

L’avviso è aperto a tutti i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, tuttavia chi lavora già al Ministero in posizione di comando da almeno 12 mesi ha la precedenza.

Chi viene selezionato passa nei ruoli del MASE mantenendo l’area, la posizione economica e l’anzianità maturate nell’ente di provenienza.

La selezione avviene per titoli, sulla base del curriculum, con un eventuale colloquio se la Commissione lo ritiene necessario.

Le domande vanno inviate sul portale inPA entro il 16 novembre 2026.

Di seguito trovate tutto quello che serve sapere: i profili richiesti, chi può candidarsi, come si viene valutati, come inviare la domanda e il bando da scaricare.

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MOBILITÀ MASE, POSTI E PROFILI

L’avviso del MASE prevede la seguente ripartizione dei posti:

  • 2 posti per Funzionari tecnici della famiglia tecnica;

  • 11 posti per Funzionari giuridico-amministrativo-economici e della comunicazione della famiglia delle professionalità giuridico-amministrative-economiche e della comunicazione;

  • 7 posti per Assistenti giuridico-amministrativi ed economici della stessa famiglia professionale.

Le due famiglie professionali sono quelle previste dal sistema di classificazione del personale del Ministero, approvato con l’accordo del 17 ottobre 2023. Sul portale inPA la sede indicata è Roma.

Le assunzioni sono state autorizzate con il DPCM del 2 luglio 2026 e rientrano nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028 del Ministero.

Ma cosa si intende per mobilità volontaria? È il passaggio diretto di un dipendente pubblico da un’amministrazione a un’altra, previsto dall’articolo 30 del decreto legislativo 165 del 2001, senza interrompere il rapporto di lavoro. Non è quindi un concorso aperto a chi cerca il primo impiego: chi partecipa è già dipendente pubblico e cambia ente. Per approfondire potete leggere la nostra guida sulla mobilità nella Pubblica Amministrazione.

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COSA FARANNO I NUOVI ASSUNTI

Per ciascun profilo l’avviso indica le competenze richieste, che sono anche il metro con cui la Commissione valuterà i curricula:

  • i Funzionari tecnici si occuperanno di istruttoria tecnico-amministrativa, gestione e monitoraggio di progetti e interventi ambientali, verifica documentale e procedurale, coordinamento delle attività e supporto all’attuazione degli interventi finanziati;

  • i Funzionari giuridico-amministrativo-economici devono saper redigere atti giuridici e provvedimenti amministrativi, conoscere a fondo gli istituti del pubblico impiego e il trattamento giuridico ed economico del personale, avere esperienza negli adempimenti di bilancio e in materia di contratti pubblici;

  • gli Assistenti seguiranno attività istruttorie amministrative sulla base di procedure predefinite, archiviazione e digitalizzazione dei documenti, protocollo e attività generali di amministrazione e segreteria.

Per i Funzionari giuridico-amministrativi, che sono la parte più consistente dei posti, il profilo è piuttosto ampio: personale, bilancio e contratti pubblici. Chi ha lavorato in uno solo di questi ambiti farà bene a metterlo in evidenza nel curriculum in modo dettagliato.

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REQUISITI RICHIESTI

Per essere ammessi occorre possedere tutti i seguenti requisiti:

  • essere dipendente di ruolo a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 165/2001, inquadrato nell’Area dei Funzionari o degli Assistenti, o in una categoria equiparata;

  • non aver riportato condanne penali per i delitti contro la Pubblica Amministrazione, contro la fede pubblica e contro il patrimonio (Titoli II, VII e XIII del Libro secondo del Codice penale);

  • non aver ricevuto, negli ultimi due anni di servizio, sanzioni disciplinari superiori alla multa;

  • non trovarsi nei due anni che precedono il collocamento a riposo;

  • avere il nulla osta al trasferimento rilasciato dall’amministrazione di appartenenza, oppure averlo chiesto entro la scadenza dell’avviso, oppure avere una dichiarazione dell’amministrazione che attesti che il nulla osta non è necessario.

I requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza delle domande e anche al momento del trasferimento: la mancanza di uno solo di essi comporta l’esclusione, anche all’ultimo passaggio.

Attenzione al nulla osta: il nulla osta, la richiesta presentata al proprio ente o la dichiarazione dell’amministrazione vanno obbligatoriamente allegati alla domanda. Non sono ammesse autodichiarazioni del candidato al posto della dichiarazione dell’ente. Chi non ha ancora il nulla osta deve quindi presentare la richiesta alla propria amministrazione prima di inviare la candidatura, così da poterne allegare copia.

Per chi proviene da un comparto diverso dalle Funzioni Centrali, per esempio dagli enti locali o dalla sanità, la corrispondenza tra le aree si stabilisce in base al DPCM 30 novembre 2023 sulla mobilità tra pubbliche amministrazioni.

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INQUADRAMENTO E TRATTAMENTO ECONOMICO

Chi supera la selezione firma il contratto individuale di lavoro con il Ministero e viene inquadrato nell’area e nella posizione economica corrispondenti a quelle che ha nell’amministrazione di provenienza, conservando l’anzianità maturata.

Il MASE appartiene al comparto delle Funzioni Centrali, il cui contratto collettivo è richiamato dall’avviso: dal trasferimento si applica quindi il trattamento giuridico ed economico di quel contratto. L’avviso non riporta importi, perché lo stipendio dipende dalla posizione economica di ciascun candidato.

In concreto, per chi arriva da un altro Ministero o da un ente dello stesso comparto il passaggio cambia soprattutto l’amministrazione e le mansioni; per chi arriva da un altro comparto conviene verificare prima con il proprio ufficio del personale l’area di equiparazione.

L’immissione in servizio è subordinata alla verifica dei requisiti. Chi rinuncia o non si presenta senza giustificato motivo alla firma del contratto è considerato rinunciatario.

COME VENGONO SCELTI I CANDIDATI

La valutazione è affidata a una Commissione composta da tre dirigenti del Ministero. Non ci sono prove scritte: la Commissione esegue prima un controllo dei requisiti, poi esamina le domande.

Il criterio è l’attinenza dell’esperienza lavorativa, svolta in modo prevalente e continuativo presso altre amministrazioni in posizioni corrispondenti o equiparate, con le competenze indicate per ciascun profilo. L’avviso non prevede una griglia di punteggi.

Se lo ritiene necessario, la Commissione può convocare i candidati a un colloquio, per verificare la preparazione professionale, le esperienze di servizio indicate nel curriculum, le attitudini personali e le capacità professionali.

Chi ha la precedenza: in base al comma 2-bis dell’articolo 30 del decreto legislativo 165/2001, sono valutate per prime le domande di chi, alla data di pubblicazione dell’avviso, presta servizio al MASE in posizione di comando da almeno 12 mesi. Sono esclusi da questa precedenza i comandati presso gli Uffici di diretta collaborazione.

Al termine la Commissione predispone l’elenco degli idonei, che viene approvato dal Direttore generale e pubblicato sul sito del Ministero.

Va tenuto presente che l’avviso non vincola il Ministero: se dai curricula e dagli eventuali colloqui non emergono le professionalità cercate, o per vincoli finanziari o esigenze organizzative sopravvenute, i posti possono anche non essere coperti con questa procedura.

COME PRESENTARE LA DOMANDA E BANDO

La domanda di partecipazione deve essere inviata entro le ore 23.59 di lunedì 16 novembre 2026, esclusivamente in via telematica, attraverso il Portale inPA collegandosi al link presente in questa pagina.

Per candidarsi serve un indirizzo PEC intestato al candidato. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.

In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi. Ricordiamo che per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE o CNS.

Fino alla scadenza è possibile modificare o integrare la domanda: vale solo l’ultima inviata. Le richieste di assistenza tecnica vanno inviate esclusivamente tramite il modulo presente su inPA, dopo aver letto le FAQ.

Per tutti gli ulteriori dettagli sulla procedura di mobilità vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 284 KB).

Per completezza informativa segnaliamo che l’avviso è consultabile anche in questa sezione del sito web del Ministero, alla voce Procedure di mobilità.

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI

L’elenco dei candidati idonei viene pubblicato sul sito istituzionale del Ministero. Conviene controllarlo periodicamente, insieme alla casella PEC indicata nella domanda.

Il Ministero si riserva anche la facoltà di prorogare la procedura per sopravvenute ragioni di interesse pubblico.

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) è l’amministrazione centrale dello Stato che si occupa della tutela dell’ambiente, della biodiversità e del territorio, della transizione ecologica e delle politiche energetiche nazionali.

Tra le sue principali competenze rientrano la lotta ai cambiamenti climatici, la promozione delle energie rinnovabili, la gestione sostenibile dei rifiuti, la tutela delle risorse idriche e la sicurezza degli approvvigionamenti energetici.

Il Ministero ha assunto l’attuale denominazione con il decreto-legge n. 173 del 2022, che ha riordinato le attribuzioni dei Ministeri. La sua organizzazione è disciplinata dal DPCM n. 128 del 29 luglio 2021 e successive modifiche.

Il MASE sta portando avanti attività di reclutamento e rafforzamento del personale. Nel 2026 è stato bandito un concorso per 50 Funzionari, mentre la procedura di mobilità per 20 Assistenti e Funzionari consente di acquisire professionalità già presenti in altre amministrazioni pubbliche.

ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI

Vi invitiamo a consultare la pagina dei concorsi pubblici, che è costantemente aggiornata con i nuovi bandi indetti. Potete anche conoscere i prossimi concorsi in uscita per scoprire quali bandi verranno pubblicati nei prossimi mesi e prepararvi per tempo.

Per aiutarvi ad affrontare in maniera efficace le procedure concorsuali, abbiamo predisposto questa guida pratica nella quale forniamo tutti i consigli e le risorse utili su come prepararsi al meglio ai concorsi pubblici.

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Scritto da Anna Zocchi - Redattrice, esperta di lavoro pubblico, formazione, casting e selezione.
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