Ospedali e ASL Lombardia: 4000 assunzioni in arrivo

Sono 4000 le assunzioni previste per i prossimi mesi nelle ASL e negli Ospedali della Regione Lombardia. Nei giorni scorsi è stata firmata la delibera regionale sui fabbisogni d’organico della sanità regionale e, nonostante il periodo di crisi economica, non saranno fatti tagli alle categorie dei medici, degli infermieri e del personale tecnico.

Anzi, si parla di numeri davvero elevati relativamente all’inserimento di nuovo personale. Nelle aziende ospedaliere della Regione Lombardia saranno assunte 2591 persone per le mansioni di infermieri, tecnici e amministrativi alle quali si aggiungono 953 figure mediche. Saranno invece 308 le assunzioni di qualifiche tecniche e 156 le assunzioni di medici all’interno delle 15 ASL distribuite su tutto il territorio. In totale la sanità regionale assumerà 4008 persone. La notizia è stata resa pubblica dalla testata giornalistica “Il Giornale”.

L’operazione sarà possibile – spiegano dalla Regione – perché i conti della sanità lombarda sono in pareggio e gli stipendi per i 17 mila medici e gli 85 mila infermieri al lavoro pesano per meno del 40 per cento nella spesa sanitaria complessiva (ossia 6 miliardi). «Gli ospedali e le Asl possono già da subito e secondo le loro necessità bandire i concorsi per il reclutamento del personale» ha spiegato il direttore generale della sanità Carlo Lucchina.

Nonostante le 4000 assunzioni programmate – un numero davvero elevato, visto il contesto attuale di crisi e di tagli alla spesa pubblica – la Cgil non sembra soddisfatta e replica: «con questi numeri non si stabilizzeranno i tantissimi precari e precarie che da anni aspettano un posto di lavoro dignitoso, non verrà coperto il turn-over per pensionamenti previsto e non verranno, in molti casi, garantiti i servizi sanitari e socio-sanitari nella nostra regione».

Carlo Lucchina risponde alla polemica sindacale in questo modo: «c’è sempre qualcuno che non è mai contento di niente. I numeri delle assunzioni sono stati studiati e vagliati. Sono quelli richiesti da Asl e dagli ospedali lombardi e corrispondono esattamente al fabbisogno d’organico di un anno. Parliamo solo di un anno. Per il prossimo valuteremo. Quando e dove sarà necessario di assunzioni ce ne saranno altre». Dalla Regione precisano anche: «È dal 2003 che in Lombardia si evitano gli sprechi. E quello lombardo è un modello così efficace da essere preso ad esempio».

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