Selezioni Ministero della Giustizia: lavoro per mediatori culturali, criminologi e psicologi in Puglia e Basilicata

Ministero della Giustizia
Photo credit: stoyanh / Shutterstock

Il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – ha pubblicato nuovi avvisi di selezione pubblica per il conferimento di incarichi professionali destinati a mediatori culturali, psicologi e criminologi.

I professionisti selezionati saranno inseriti negli elenchi degli esperti del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Puglia e la Basilicata.

L’Amministrazione potrà attingere dai suddetti elenchi per affidare incarichi di consulenza presso gli istituti penitenziari dei distretti delle Corti d’Appello di Bari, Lecce e Potenza.

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 1° agosto 2026.

Di seguito presentiamo i profili professionali, i requisiti richiesti per accedere alla selezione, come candidarsi, gli Avvisi da consultare e ogni altra informazione utile.

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SELEZIONI MINISTERO DELLA GIUSTIZIA LAVORO PER MEDIATORI, PSICOLOGI E CRIMINOLOGI

Il Ministero della Giustizia – DAP ha indetto due selezioni pubbliche, per titoli e colloquio di idoneità, finalizzate alla formazione degli elenchi di esperti da utilizzare nel quadriennio 2027 – 2030.

Le selezioni riguardano i seguenti profili:

  • esperti mediatori culturali;
  • esperti psicologi;
  • esperti criminologi.

Gli incarichi saranno svolti in regime di consulenza, senza costituzione di un rapporto di pubblico impiego, presso gli istituti penitenziari appartenenti ai distretti delle Corti d’Appello di Bari, Lecce e Potenza.

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REQUISITI RICHIESTI

Per partecipare alle selezioni è necessario possedere i seguenti requisiti generali:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato membro dell’Unione Europea oppure di un Paese terzo con regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, status di rifugiato o protezione sussidiaria;
  • età compresa tra 25 e 70 anni;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di condanne penali o procedimenti penali incompatibili con il rapporto con la Pubblica Amministrazione;
  • non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti da un impiego pubblico;
  • regolarità rispetto agli obblighi di leva, ove prevista;
  • adeguata conoscenza della lingua italiana per i cittadini stranieri;
  • possesso della partita IVA oppure impegno ad aprirla prima dell’eventuale conferimento dell’incarico.

Ai candidati è inoltre richiesto il possesso dei seguenti requisiti specifici:

MEDIATORI CULTURALI

È richiesto uno dei seguenti titoli:

  • laurea in mediazione linguistica e/o culturale;
  • laurea in scienze sociali, scienze dell’educazione, scienze della formazione, scienze della comunicazione, lingue o scienze politiche, accompagnata obbligatoriamente da almeno uno tra:
    – master universitario di I livello attinente alla mediazione culturale;
    – master universitario di II livello attinente;
    – dottorato di ricerca attinente.

PSICOLOGI

I candidati devono possedere:

  • laurea magistrale o vecchio ordinamento in Psicologia;
  • abilitazione all’esercizio della professione;
  • iscrizione alla sezione A dell’Albo degli Psicologi.

CRIMINOLOGI

I candidati devono possedere una laurea magistrale o vecchio ordinamento oltre ad almeno uno dei seguenti titoli:

  • Master universitario di II livello in Criminologia o Scienze Psichiatriche Forensi;
  • Diploma di Specializzazione in Criminologia rilasciato da scuole riconosciute dal MUR.

Gli avvisi prevedono alcune incompatibilità, in particolare:

  • non è consentita l’iscrizione contemporanea a più elenchi di esperti del Provveditorato regionale della Puglia e Basilicata relativi a professionalità differenti (mediatore culturale, psicologo o criminologo);
  • nella selezione dedicata a psicologi e criminologi è possibile candidarsi per una sola delle due professionalità.

Restano inoltre ferme le incompatibilità previste dalla normativa, tra cui l’iscrizione all’Albo degli Avvocati, l’incarico di Giudice di Pace e altri rapporti professionali incompatibili con il Ministero della Giustizia.

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DURATA DEGLI INCARICHI

Le selezioni sono finalizzate alla formazione di elenchi di esperti validi per il quadriennio 2027 – 2030.

Gli incarichi potranno essere conferiti annualmente e rinnovati fino a un massimo di quattro anni, in base alle esigenze dell’Amministrazione.

L’inserimento negli elenchi non garantisce automaticamente il conferimento di un incarico, ma costituisce il requisito necessario per poter essere eventualmente incaricati.

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COME SI SVOLGE LA SELEZIONE

Le procedure selettive prevedono:

  • valutazione dei titoli professionali e accademici;
  • colloquio di idoneità;
  • formazione degli elenchi degli esperti.

Per entrambe le selezioni il colloquio servirà ad accertare le competenze professionali e la preparazione dei candidati.

Il colloquio avrà ad oggetto:

ESPERTI MEDIATORI CULTURALI

  • Ordinamento Penitenziario – L. 354/75 e successive modifiche;
  • Regolamento di esecuzione – D.P.R. 230/2000 e successive modifiche;
  • Riferimenti alle tecniche professionali di osservazione e trattamento;
  • Tecniche di mediazione e gestione dei conflitti culturali;
  • Competenze linguistiche e comunicative;
  • Esperienze professionali pregresse;
  • Accertamento della conoscenza della lingua italiana (per i cittadini stranieri).

PSICOLOGI E CRIMINOLOGI

  • Ordinamento Penitenziario – L. 354/75 e successive modifiche;
  • Regolamento di esecuzione – D.P.R. 230/2000 e successive modifiche;
  • Normativa sulla Tossicodipendenza;
  • Elementi di psicologia;
  • Riferimenti alle tecniche professionali di osservazione e trattamento;
  • Esperienze professionali pregresse.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda di partecipazione alla selezione dovrà essere redatta in carta semplice stampando e compilando in stampatello l’apposito modello, ovvero:

La domanda dovrà poi essere entro il trasmessa 1° agosto 2026 esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: prot.pr.bari@giustiziacert.it.

Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.

Alla domanda dovranno essere allegati, ai fini dell’ammissibilità:

  • Curriculum vitae in formato europeo;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • eventuale documentazione aggiuntiva utile alla valutazione.

Il candidato dovrà inoltre indicare il distretto della Corte d’Appello per il quale intende candidarsi, scegliendo tra Bari, Lecce e Potenza.

AVVISI PUBBLICI

Per tutti i dettagli sulle selezioni del Ministero della Giustizia vi invitiamo a leggere attentamente gli Avvisi, ovvero:

  • selezione per mediatori culturali, Avviso disponibile in questa pagina;
  • selezione per pedagogisti ed esperti in servizio sociale, Avviso disponibile in questa pagina.

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI

I calendari dei colloqui e l’elenco degli ammessi saranno pubblicati sul sito del Ministero della Giustizia e comunicati ai candidati tramite PEC.

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Il Ministero della Giustizia è preposto all’organizzazione dell’Amministrazione giudiziaria civile, penale e minorile, dei magistrati e di quella penitenziaria. Nato nel 1861, il Ministero ha sede in via Arenula 70, a Roma. Tra i suoi compiti principali vi sono quelli di sovraintendere all’organizzazione dei servizi della giustizia, ai penitenziari di Stato, gestire le strutture dei servizi minorili per la giustizia e sovraintendere alle modifiche dei codici civile, penale, di procedura civile e penale.

ALTRE SELEZIONI E COME RESTARE AGGIORNATI 

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Scritto da Anna Zocchi - Redattrice, esperta di lavoro pubblico, formazione, casting e selezione.
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