Poste Italiane prevede assunzioni in Valle d’Aosta per il 2011. In particolare saranno aperti due posti di lavoro per postini / portalettere che verranno assunti con contratto di lavoro a tempo determinato entro il mese di gennaio.
Inoltre Poste Italiane ha promesso le assunzioni dei un certo numero di lavoratori precari per febbraio e marzo 2011. Questi nuovi inerimenti si sono resi necessari per porre rimedio ai notevoli ritardi del servizio di corrispondenza riscontrati in Valle d’Aosta.
Le organizzazioni sindacali di categoria categoria Slc-Cgil, Slp-Cisl, Uilposte e le Rsu, non sono però soddisfatti di questa manovra da parte di Poste italiane: “Le azioni prospettate dall’Azienda risolvono solo parzialmente le criticità emerse in queste ultime settimane e non danno una risposta adeguata ai problemi da noi evidenziati” hanno commentato i sindacati.
I sindacati hanno anche sottolineato che “il continuo ricorso a personale precario non può garantire una corretta e adeguata qualità del servizio erogato alla cittadinanza e non permette al lavoratore di acquisire la professionalità e la conoscenza del territorio necessari per un buon recapito della posta”. In altre parole le assunzioni previste da Poste Italiane non risolveranno il problema, e non si garantirà comunque un buon funzionamento del nuovo modello organizzativo del recapito.
Poste Italiane ha infine precisato che saranno realizzati una serie di corsi formativi soprattutto a livello informatico per risolvere i problemi tecnico/organizzativi. Anche su questo punto i sindacati si dicono “perplessi”.