Il 17 settembre 2025 le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola sono state ascoltate in audizione informale presso la 7ª Commissione del Senato (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport) in relazione alla conversione in Legge del c.d. Decreto Nuova Maturità.
Lo rende noto il sindacato CISL Scuola, che ha colto l’occasione per presentare alcune proposte emendative.
Il provvedimento, lo ricordiamo, contiene misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, che torna a essere denominato ufficialmente “esame di maturità”, e interviene su ulteriori aspetti rilevanti per il sistema scolastico, tra cui il rinnovo del contratto collettivo nazionale (CCNL) per il comparto Istruzione e Ricerca e le supplenze al personale scolastico.
Ecco tutte le novità emerse nel corso dell’audizione dei sindacati al Senato e gli emendamenti proposti dalla CISL Scuola.
LE PRINCIPALI NOVITÀ DEL DECRETO
Il Decreto Nuova Maturità – ossia il Decreto-Legge n. 127 del 9 settembre 2025 – non si limita a riformare l’esame di Stato, ma tocca anche altri argomenti rilevanti per il mondo della scuola, come spieghiamo nel dettaglio in questo approfondimento.
Tra i punti salienti, infatti, il testo stanzia risorse aggiuntive per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) e per estendere l’assicurazione sanitaria integrativa ai docenti con contratto al 30 giugno (tutti i dettagli in questo articolo).
Inoltre, rinvia il nuovo regolamento per le supplenze, che anche per il prossimo biennio saranno gestite con un’Ordinanza Ministeriale. Per tutte le informazioni potete visitare questa pagina.
LE OSSERVAZIONI DELLA CISL SCUOLA
Nel corso dell’audizione al Senato del 17 settembre nell’ambito dell’esame del Disegno di legge n. 1634 per la conversione del Decreto Legge n. 127/2025, la CISL Scuola ha evidenziato alcune criticità legate al nuovo impianto dell’esame di maturità, quali la previsione di quattro materie caratterizzanti da definire già a Gennaio e la necessità di rivedere le griglie di valutazione della prova orale e di garantire una formazione adeguata ai commissari e ai presidenti di commissione.
Inoltre, pur valutando positivamente lo stanziamento di ulteriori fondi per il rinnovo del CCNL e l’estensione della copertura sanitaria ai supplenti con nomina fino al termine delle attività didattiche, ha richiamato l’attenzione sul divario retributivo del personale scolastico italiano rispetto a quello degli altri Paesi europei e ad altri comparti della Pubblica Amministrazione, ritenendo necessari investimenti strutturali più consistenti.
Il sindacato ha anche posto l’accento sulla necessità di alleggerire il carico di lavoro delle segreterie scolastiche e dei dirigenti, proponendo misure di semplificazione amministrativa e la revisione di alcune procedure, come quelle relative alle pratiche pensionistiche.
Nella memoria scritta depositata in Commissione in occasione dell’audizione (consultabile in questa pagina), il sindacato ha quindi presentato proposte emendative al testo in discussione. Vediamole di seguito.
LE PROPOSTE EMENDATIVE
Ecco i principali emendamenti al Decreto Nuova Maturità proposti dal sindacato:
1. modifiche e integrazioni su assunzioni e reclutamento – la CISL Scuola ha avanzato richieste di modifica sulle procedure di reclutamento, proponendo:
- di rendere pubblici i punteggi di tutti i candidati che superano la prova orale dei concorsi PNRR, così da garantire massima trasparenza;
- l’assunzione degli idonei dei concorsi PNRR 1 e 2 sui posti rimasti vacanti a causa di rinunce, evitando di farli partecipare a nuovi concorsi;
- la proroga della possibilità di assunzione da GPS su posti di sostegno (il cui termine è previsto nel 2026) anche per il biennio successivo.
Riguardo alle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), il sindacato ha espresso contrarietà al nuovo rinvio del regolamento, chiedendo che la prossima Ordinanza Ministeriale introduca le modifiche già sollecitate in passato, tra cui l’adeguamento delle tabelle dei punteggi.
2. supporto al personale scolastico – il sindacato propone di ridurre la burocrazia, in particolare sollevando le scuole dalla gestione delle pratiche per la pensione del personale, chiedendo che questa attività, molto complessa e che richiede competenze specifiche, torni a essere gestita dagli uffici territoriali;
3. riforma del Comitato di Valutazione – la CISL Scuola ha richiesto di aggiornare la composizione del Comitato di Valutazione dei docenti, che è rimasta invariata da anni. L’obiettivo è allineare la sua struttura alle nuove normative e semplificarne il funzionamento;
4. semplificazione del FMOF – è stata avanzata anche la proposta di semplificare i piani gestionali del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF), unificando diversi capitoli di spesa per alleggerire il carico amministrativo delle segreterie.
La parola passa ora al Senato, che dovrà valutare le proposte presentate.
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