Il Decreto Nuova Maturità è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introducendo importanti cambiamenti per il mondo della scuola.
Dal 2026 l’esame di Stato tornerà a chiamarsi ufficialmente “di maturità” e oltre al nome, cambiano le regole, col colloquio orale che diventa obbligatorio.
In questo articolo cosa prevede il nuovo provvedimento e, alla fine, mettiamo a vostra disposizione il testo PDF pubblicato in GU, da scaricare e consultare.
COSA PREVEDE IL DECRETO NUOVA MATURITÀ
Il Decreto Nuova Maturità , pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 settembre 2025 (GU Serie Generale n.209 del 09-09-2025) e in vigore dal 10 settembre 2025, introduce una serie di cambiamenti per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. E non solo.
Scopriamo insieme cosa prevede la riforma annunciata dal MIM.
1) CAMBIA IL NOME DELL’ESAME
La riforma, in prima battuta, prevede il ritorno alla denominazione “esame di maturità”, al posto del più recente “esame di Stato”. Il cambio non è solo simbolico. Il punto è che con questa riscoperta denominazione, il Governo intende recuperare il valore formativo e culturale della prova finale, legandola all’idea di maturazione personale e scolastica.
2) IL COLLOQUIO ORALE DIVENTA OBBLIGATORIO
Dal 2026, chi non si presenta al colloquio orale sarà bocciato, anche se ha superato le prove scritte. La riforma elimina la possibilità di ottenere il diploma solo con i crediti e gli scritti, come accadeva in alcuni casi negli anni precedenti. Questa scelta arriva in quanto, negli ultimi anni, molti studenti hanno fatto “di proposito” (in segno di protesta nella maggior parte dei casi) scena muta al colloquio orale. Una scelta che il Ministro ha definito “inaccettabile” e che lo ha spinto a cambiare le regole sulla prova orale.
3) NUOVA STRUTTURA DELLA PROVA ORALE
Il colloquio orale previsto dalla nuova riforma sarà multidisciplinare. Ossia, strutturato in modo da coinvolgere più discipline, con l’intento di offrire una valutazione ampia e approfondita del percorso formativo dello studente. Non si tratterà più di una semplice verifica delle conoscenze acquisite, ma di un momento centrale dell’esame in cui emergeranno la capacità di ragionare in modo autonomo, la consapevolezza del proprio percorso, la padronanza nell’esprimere idee o argomentazioni e il senso di responsabilità maturato nel corso degli anni.
Saranno parte integrante della prova anche i percorsi per le competenze trasversali e l’educazione civica, che verranno considerati elementi fondamentali per comprendere il livello di preparazione globale del candidato. L’obiettivo dichiarato è quello di misurare non solo il rendimento scolastico, ma la maturazione complessiva della persona, valorizzando il suo sviluppo critico, etico e relazionale.
4) PRIMA PROVA SCRITTA INVARIATA
La prova scritta di italiano manterrà la sua struttura tradizionale e non sarà oggetto di cambiamenti. Continuerà a rappresentare il primo momento di verifica nazionale, uguale per tutti gli studenti, indipendentemente dall’indirizzo di studi.
Le tipologie testuali proposte resteranno quelle già note, come l’analisi del testo, il saggio breve, l’articolo di giornale e il tema di ordine generale. Anche i criteri di valutazione saranno invariati, basandosi sulla coerenza argomentativa, la correttezza linguistica e la capacità espressiva.
5) CAMBIA LA SECONDA PROVA SCRITTA
La seconda prova, diversa per ogni indirizzo, potrebbe essere rivista nei contenuti e nelle modalità. Il Ministero non ha ancora comunicato i dettagli, ma le modifiche saranno definite prima dell’anno scolastico 2025-2026 probabilmente con un Decreto ad hoc su cui, vi aggiorneremo.
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6) ESTENSIONE AI SUPPLENTI DELL’ASSICURAZIONE SANITARIA
Il Decreto nuova Maturità destina 15 milioni di euro per l’estensione ai supplenti al 30 Giugno dell’assicurazione sanitaria integrativa per il personale scolastico.
Si tratta del nuovo trattamento integrativo previsto a partire dal 2026 dal Decreto PA 2025 convertito in Legge per Il personale assunto a tempo indeterminato o con supplenza annuale (al 31 Agosto) con uno stanziamento di 65 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027, 2028 e 2029. Come funziona l’assicurazione e cosa copre ve lo spieghiamo meglio nel nostro articolo di approfondimento.
7) RINVIO GRADUATORIE PROVINCIALI SUPPLENZE GPS
Il decreto ufficializza anche il rinvio dell’atteso regolamento sulle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) prorogando, tra le diverse disposizioni, fino al 2028 l’utilizzo dell’Ordinanza Ministeriale per la gestione delle supplenze ai docenti da GPS.
Questa decisione ha scatenato non poche polemiche, in particolare da parte della FLC CGIL, che vede in questa mossa un tentativo di bloccare il confronto su questioni. Il rinvio del Regolamento sulle supplenze, che avrebbe dovuto essere definito entro il 2026, lascia infatti irrisolti diversi nodi cruciali. Cosa prevede e tutti i dettagli ve li spieghiamo nel nostro articolo.
QUANDO ENTRA IN VIGORE
Il Decreto entra in vigore dal 10 settembre 2025, ovvero il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.209 del 09-09-2025). Questo significa che, a partire da quella data, le disposizioni del decreto sono immediatamente efficaci e devono essere applicate.
Tuttavia, c’è una precisazione importante: alcune delle misure previste dal decreto non sono ancora operative. La loro validità dipende dall’approvazione di successivi “decreti attuativi”. Finché questi decreti non saranno emanati, le singole misure a cui si riferiscono rimarranno in sospeso e non potranno essere applicate.
Appena ci saranno novità al riguardo vi faremo sapere. Per restare informati, vi consigliamo di iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti, al canale Whatsapp e al canale Telegram.
TESTO PDF DECRETO NUOVA MATURITÀ
Mettiamo a vostra disposizione il testo PDF del Decreto Nuova Maturità, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 settembre 2025 (GU Serie Generale n.209 del 09-09-2025), che potete scaricare e consultare da questa pagina.
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