Come funzionano gli Elenchi Regionali Docenti: priorità e ordine cronologico

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Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, il Ministero dell’istruzione e del merito (MIM) ha definito le regole per la costituzione degli elenchi regionali dei docenti validi per l’anno scolastico 2026 – 2027.

Possono aderire esclusivamente gli idonei dei concorsi per docenti banditi a partire dal 1° gennaio 2020, ossia coloro che hanno superato le prove d’esame ma non sono risultati vincitori.

L’iscrizione avviene su base volontaria, presentando l’apposita domanda entro il 25 maggio 2026.

Il meccanismo di inserimento nelle nuove graduatorie regionali per le immissioni in ruolo del personale docente segue regole precise, dove il punteggio del concorso non è l’unico fattore determinante.

Per aiutare i docenti che devono presentare l’istanza, facciamo chiarezza di seguito su come funzionano gli elenchi regionali dei docenti, come avviene l’inserimento in graduatoria e quali sono le precedenze.

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IL CRITERIO CRONOLOGICO (ANNO DEL CONCORSO)

In base a quanto indicato nel Decreto che regola la costituzione degli elenchi regionali degli idonei – consultabile in questa pagina – il primo e più importante criterio che determina il posizionamento nelle graduatorie regionali riservate agli idonei dei concorsi per docenti,è l’ordine cronologico di pubblicazione dei bandi.

Il decreto stabilisce una vera e propria gerarchia temporale. I candidati non vengono mescolati in base al voto, ma vengono scaglionati prima di tutto in base all’anno in cui è stato bandito il concorso che hanno superato.

Questo significa che chi ha superato un concorso del 2020 precede sempre e comunque chi ha superato un concorso del 2023 o del 2024, anche se quest’ultimo ha ottenuto un punteggio finale più alto.

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LA DIVISIONE IN SEZIONI

All’interno di ciascun elenco, i candidati vengono divisi in due distinte sezioni, basate sulla territorialità.

Nella pima sezione rientrano i candidati che hanno sostenuto e superato le prove concorsuali proprio nella medesima regione per la quale stanno chiedendo l’inserimento nell’elenco regionale.

La seconda sezione, comprende invece i candidati che hanno sostenuto il concorso in una determinata regione, ma chiedono l’inserimento nell’elenco di una regione diversa.

La prima sezione ha la priorità sulla seconda. In sostanza, ai fini delle assunzioni, vengono considerati prima gli idonei che hanno sostenuto il concorso nella stessa regione dell’elenco che quelli che lo hanno sostenuto fuori regione.

Pertanto, l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) scorrerà interamente la prima sezione per poter passare poi ai candidati inseriti nella seconda sezione.

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COME SI CALCOLA IL PUNTEGGIO E COSA SUCCEDE IN CASO DI PARITÀ

Oltre che sulla base dell’anno in cui è stato bandito il concorso e della regione in cui è stato sostenuto, all’interno di ciascuna sezione, i docenti vengono ordinati in base alla somma dei punteggi conseguiti nella prova scritta e nella prova orale (comprensiva dell’eventuale prova pratica) del concorso di riferimento.

Cosa succede se due o più candidati hanno lo stesso identico punteggio? In caso di parità, il decreto rimanda alle regole standard della Pubblica Amministrazione. Vengono applicati i titoli di preferenza nei concorsi pubblici previsti dall’articolo 5 del DPR 9 maggio 1994, n. 487.

ULTERIORI INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI UTILI

Per tutti i dettagli su come fare domanda per gli elenchi regionali docenti 2026/27 vi invitiamo a leggere questo approfondimento. Molto utile è anche l’approfondimento sui requisiti per gli elenchi regionali docenti, che consigliamo di leggere.

Vi invitiamo inoltre a visitare la nostra sezione riservata alla scuola e la nostra pagina dedicata ai docenti, per avere tutte le informazioni aggiornate su concorsi, graduatorie, normative e contratti per il personale scolastico.

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Scritto da Angela Velasquez - Coordinatrice editoriale, redattrice, esperta di concorsi pubblici, assunzioni e scuola.
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