Il Ministero dell’istruzione e del merito (MIM) sta valutando l’introduzione di una nuova “Carta dei Servizi”, una misura che andrebbe a sostituire e ampliare l’attuale impianto della Carta del Docente.
La vera svolta della proposta risiede nell’allargamento della platea dei beneficiari, includendo finalmente anche il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario), finora escluso dal beneficio.
A dare la notizia è il sindacato Anief.
Di seguito spieghiamo nel dettaglio cosa prevede la proposta di riforma e quali sono le condizioni richieste dai sindacati.
IL MINISTERO VALUTA DI TRASFORMARE LA CARTA DEL DOCENTE IN CARTA DEI SERVIZI PER TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA
Stando a quanto riporta il sindacato, nelle intenzioni del Ministero vi sarebbe l’evoluzione della Carta del Docente, ossia il buono destinato agli insegnanti, anche supplenti, per l’aggiornamento professionale, il cui importo è stato ridotto da 500 a 383 euro per l’a.s. 2025/26, in una nuova Carta dei Servizi che possa includere il personale ATA.
Il sindacato Anief si è dichiarato favorevole alla proposta, ma ha posto una condizione imprescindibile: il reintegro economico della cifra originaria. In sostanza, chiede di riportare il bonus a 500 euro.
La riduzione dell’importo operata nell’a.s. 2025/26 si è resa necessaria per redistribuire le risorse esistenti a seguito dell’estensione del beneficio ai docenti precari con supplenza annuale (fino al 31 agosto o 30 giugno). Secondo le stime sindacali, per riportare il bonus a 500 euro e contemporaneamente coprire il personale ATA, occorre uno stanziamento nella prossima Legge di Bilancio compreso tra i 100 e i 200 milioni di euro.
LA PETIZIONE ANIEF
Per dare forza a queste richieste e sensibilizzare le forze politiche in vista della definizione della prossima Manovra finanziaria, Anief ha promosso una petizione online indirizzata al Governo e al Parlamento allo scopo di garantire il mantenimento delle risorse destinate alla formazione del personale scolastico anche a partire dal 2026, mettendole al riparo da eventuali tagli, e impegnare l’esecutivo a individuare i fondi necessari nella Legge di Bilancio per non ridurre l’assegno standard di 500 euro.
Il personale interessato ad aderire all’iniziativa può trovare tutte le informazioni e le modalità di adesione in questa pagina.
Parallelamente, per i docenti che hanno svolto o stanno svolgendo supplenze a tempo determinato (di qualsiasi durata) e che non hanno ricevuto l’erogazione del bonus o l’hanno ricevuta in forma ridotta, il sindacato ha riaperto i termini per presentare un ricorso individuale gratuito. L’azione legale è mirata a ottenere il riconoscimento retroattivo del beneficio economico e il relativo risarcimento del danno per gli anni di precariato. Tutte le informazioni su come aderire sono disponibili in questa pagina.
ULTERIORI INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI
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