Nuovo intervento Anief sul tema degli stipendi del personale scolastico.
Secondo il sindacato, docenti e personale ATA continuano a percepire retribuzioni inferiori rispetto ad altri comparti della Pubblica Amministrazione, nonostante titoli di studio elevati, maggiori responsabilità e carichi di lavoro sempre più pesanti.
Per questo motivo Anief chiede l’istituzione di un fondo specifico destinato al comparto Istruzione, con l’obiettivo di ridurre il divario retributivo rispetto agli altri dipendenti pubblici.
Ecco cosa è emerso dall’analisi del sindacato e quali sono le richieste avanzate.
GLI STIPENDI NELLA SCUOLA SONO PIÙ BASSI RISPETTO AD ALTRI COMPARTI PUBBLICI
In un recente comunicato diffuso dal sindacato viene sottolineato che il personale scolastico, pur avendo in media livelli di formazione elevati, continua a percepire stipendi inferiori rispetto a quelli di altri comparti della Pubblica Amministrazione.
Il problema riguarda in particolare il confronto con i dipendenti delle Funzioni centrali, che negli anni avrebbero beneficiato di incrementi salariali più consistenti.
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ha evidenziato come il personale della scuola continui a subire una forte disparità salariale rispetto ad altri comparti pubblici.
Secondo Pacifico, i lavoratori della scuola sarebbero penalizzati sia sul piano economico sia per l’aumento delle attività amministrative e burocratiche affidate alle segreterie scolastiche.
Tra gli esempi citati dal sindacato vi è la gestione della piattaforma Passweb, relativa alle pratiche pensionistiche e assicurative, che negli ultimi anni è ricaduta in larga parte sugli assistenti amministrativi delle scuole.
Il sindacato evidenzia inoltre che oltre l’80% del personale scolastico è composto da donne e denuncia una situazione definita come una “umiliazione contrattuale” per il comparto Istruzione.
Per questo motivo Anief torna a chiedere un aumento dell’indennità integrativa speciale per il personale della scuola, voce che secondo il sindacato sarebbe ferma da anni.
IL POTERE D’ACQUISTO DEGLI STIPENDI SI È RIDOTTO
Secondo quanto riportato dal sindacato, tra il 2019 e la fine del 2025 i prezzi al consumo sarebbero aumentati del 23%, mentre le retribuzioni contrattuali si sarebbero fermate in media al 13,2%.
Per il comparto pubblico, e in particolare per il settore Istruzione, il ritardo rispetto all’inflazione sarebbe quindi superiore al 10%.
Anief sottolinea inoltre che, anche considerando i rinnovi contrattuali relativi ai periodi 2022 – 2024 e 2025 – 2027, gli aumenti previsti non sarebbero sufficienti a compensare pienamente l’aumento del costo della vita.
Secondo le stime riportate dal sindacato:
- gli stipendi dei docenti crescerebbero complessivamente tra il 10% e il 12%;
- l’inflazione cumulata nello stesso periodo sarebbe compresa tra il 16% e il 18%;
- gli aumenti contrattuali coprirebbero quindi solo una parte della perdita del potere d’acquisto.
A questo proposito, vi invitiamo a leggere la guida sul Contratto Scuola firmato il 23 dicembre 2025 (CCNL 2022 – 2024) e la guida sul rinnovo del Contratto Scuola firmato il 1° aprile 2026 (CCNL 2025 – 2027) per conoscere nel dettaglio gli incrementi retributivi introdotti sia per il personale docente che per il personale ATA.
ANIEF CHIEDE UN FONDO SPECIFICO PER GLI STIPENDI DEL PERSONALE SCOLASTICO
Alla luce di questi dati, Anief sostiene quindi la necessità di istituire un fondo specifico per il personale scolastico, finalizzato a compensare il divario retributivo e i maggiori carichi di lavoro. In particolare, ritiene necessario un cambio di approccio nel finanziamento del comparto Istruzione.
Secondo il sindacato, infatti, i futuri incrementi previsti per il triennio 2025 – 2027, stimati attorno al 5,4%, rischiano di essere nuovamente assorbiti dall’inflazione. Per questo motivo viene chiesto un piano di risorse aggiuntive destinato alla Scuola, con l’obiettivo di allineare progressivamente gli stipendi del personale scolastico a quelli degli altri dipendenti pubblici.
Pacifico sostiene inoltre che sarebbero necessari circa 13 miliardi di euro per ridurre il divario salariale accumulato negli ultimi anni tra il comparto Istruzione e Ricerca e quello delle Funzioni centrali.
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ULTERIORI INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI
Ricordiamo che sono stati firmati anche il rinnovo del Contratto dei Dirigenti Scolastici 2022 – 2024 e i rinnovi dei CCNL per il personale delle scuole ecclesiastiche 2024 – 2027.
Potrebbe interessarvi inoltre conoscere gli aumenti dei buoni pasto per la Pubblica Amministrazione previsti con il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025 – 2027 e le ultime novità sui mutui agevolati per i dipendenti pubblici.
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