Ecco il programma d’esame per Guida Turistica 2026: più facile dello scorso anno

abilitazione guida turistica

Il Ministero del Turismo ha pubblicato l’avviso ufficiale contenente il programma d’esame, le materie previste per le prove e i relativi criteri di valutazione dell’esame di abilitazione per Guida Turistica 2026.

La pubblicazione del programma rappresenta un passaggio particolarmente importante per i candidati, perché consente finalmente di comprendere nel dettaglio quali saranno gli argomenti oggetto delle prove e quale livello di preparazione sarà richiesto dalla Commissione esaminatrice.

Rispetto alla precedente annualità, però, emerge subito un elemento che molti candidati hanno accolto positivamente: il nuovo esame appare decisamente più semplice rispetto al 2025, sia per l’ampiezza del programma sia per la struttura stessa della prova scritta.

Il Ministero ha infatti ridotto in maniera significativa il numero di siti culturali da studiare e ha dimezzato il numero dei quesiti previsti nella prova scritta, rendendo la preparazione meno complessa rispetto alla precedente procedura.

Qual è il lato negativo? Il tempo per la preparazione! Quest’anno la sorpresa è stata la tempistica strettissima tra la data di uscita del bando (19 aprile) e la data delle prove (5 giugno). Solo 47 giorni per prepararsi!

Di seguito rendiamo disponibile il programma delle materie oggetto delle prove d’esame, i criteri per l’assegnazione dei punteggi e le modalità di valutazione delle stesse, facendo una comparazione con ciò che cambia rispetto allo scorso anno.

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PROGRAMMA PROVE ABILITAZIONE GUIDA TURISTICA 2026 E DIFFERENZE CON LA PROVA DELLO SCORSO ANNO

Il Ministero del Turismo ha pubblicato la data della prova scritta per l’esame di abilitazione nazionale 2026 per diventare Guida Turistica: si svolgerà il 5 giugno 2026.

Contestualmente all’avviso della data per la prova, il Ministero ha anche pubblicato il programma delle materie oggetto delle prove d’esame e fissato i criteri per l’assegnazione dei punteggi e le modalità di valutazione delle stesse.

Rendiamo disponibile il PROGRAMMA UFFICIALE (Pdf 164 KB) dell’esame di abilitazione, con i CRITERI (Pdf 21 KB) che saranno adottati dalla Commissione e la GRIGLIA DI VALUTAZIONE (Pdf 118 KB) delle prove.

Facciamo un’analisi del proframma, vediamo le novità e cosa cambia rispetto allo scorso anno.

Il programma risulta articolato in 4 sezioni.

La prova scritta e la prova orale verteranno sugli argomenti di cui alle sezioni I, II, e IV del suddetto allegato.

In particolare, i contenuti delle sezioni I e II dovranno essere oggetto di preparazione dal punto di vista della storia dell’arte, della geografia, della storia e dell’archeologia, mentre la sezione IV concerne lo studio e/o l’approfondimento della normativa sul diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica e sulla disciplina dei beni culturali e del paesaggio.

La prova tecnico – pratica verterà sulle destinazioni di cui all’elenco contenuto nella sezione III.

L’aspetto che emerge con maggiore evidenza confrontando il nuovo esame con quello dello scorso anno riguarda proprio la drastica riduzione del programma d’esame.

Nel 2025, infatti, il programma comprendeva ben 537 siti tra musei, aree archeologiche, parchi, monumenti e luoghi di interesse culturale distribuiti su tutto il territorio nazionale. Si trattava di un programma estremamente vasto e complesso, che richiedeva mesi di preparazione e uno studio molto approfondito di centinaia di siti culturali, spesso suddivisi anche su base regionale.

Per il 2026, invece, il numero complessivo dei siti è stato ridotto a 188, con un taglio superiore al 60% rispetto alla precedente annualità.

Nel dettaglio:

  • la prova scritta e la prova orale 2026 verteranno su 128 siti delle sezioni I e II del programma, oltre alle normative della sezione IV dedicate alla legislazione turistica;
  • la prova tecnico – pratica 2026 riguarderà invece 40 siti della III sezione.

È possibile che la scelta di rendere l’esame 2026 più semplice rispetto allo scorso anno sia legata anche alle numerose critiche emerse dopo la precedente procedura.

Le associazioni di categoria nel 2025 avevano infatti chiesto al Ministero una revisione del programma (come avevamo spiegato qui), ritenuto troppo ampio, proponendo di ridurre il numero dei siti da studiare o di differenziare la preparazione su base regionale. Richieste che non sono state accolte, ma che potrebbero comunque aver contribuito alla decisione di ridurre il programma e dimezzare il numero dei quesiti della prova scritta.

IL LATO NEGATIVO? LA TEMPISTICA! 

Se da un lato la riduzione del programma rappresenta senza dubbio un vantaggio significativo per i candidati, dall’altro l’edizione 2026 presenta una criticità importante legata ai tempi di preparazione.

Tra la pubblicazione del bando, avvenuta il 19 aprile 2026, e la data fissata per la prova scritta del 5 giugno 2026 intercorrono infatti appena 47 giorni. Se lo calcoliamo dalla chiusura del bando (scadenza per invio domanda) sono solo 17 giorni! Un arco temporale estremamente ridotto, soprattutto considerando che i candidati devono comunque affrontare lo studio di quasi 200 siti culturali e della normativa di settore.

Proprio la tempistica così stretta è stata uno degli aspetti che ha maggiormente sorpreso gli aspiranti candidati e gli operatori del settore.

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SELEZIONE E MATERIE

Quest’anno la selezione dei candidati avverrà tramite lo svolgimento di 3 prove d’esame:

  • una prova scritta,
  • una prova orale,
  • una prova tecnico – pratica.

Per ogni prova è assegnato un punteggio massimo pari a 40 punti e la prova si intende superata se il candidato ha riportato un punteggio pari o superiore a 25 punti.

Attenzione, l’abilitazione si intende conseguita solo se sono superate tutte le prove previste.


PROVA SCRITTA

La prova scritta, che si svolgerà in lingua italiana, consiste nella somministrazione di 40 quesiti a risposta multipla sulle seguenti materie:

  • storia dell’arte;
  • geografia;
  • storia;
  • archeologia;
  • diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica;
  • disciplina dei beni culturali e del paesaggio.

Il questionario sarà così strutturato:

  • n. 10 quesiti di storia dell’arte;
  • n. 10 quesiti di archeologia;
  • n. 7 quesiti di geografia;
  • n. 7 quesiti di storia;
  • n. 3 quesiti di diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica;
  • n. 3 quesiti sulla disciplina dei beni culturali e del paesaggio.

La prova dovrà essere completata in un tempo massimo di 40 minuti, quindi mediamente un minuto per ciascuna domanda.

Il punteggio della prova scritta sarà attribuito secondo i seguenti criteri:

  • risposta esatta: 1 punto;
  • risposta errata o non data: 0 punti.

La prova si considera superata con un punteggio minimo di 25/40.

Anche per questa annualità non è prevista la pubblicazione della banca dati ufficiale dei quesiti prima dello svolgimento della prova.


PROVA ORALE

La prova orale valuta la capacità di comunicazione, la conoscenza e l’approfondimento dei contenuti e consiste in un colloquio, in lingua italiana, sulle materie oggetto della prova scritta, nonché nella verifica della conoscenza di almeno una lingua straniera scelta dal candidato al momento della presentazione della domanda in un grado non inferiore al livello di competenza B2.

Anche la prova orale sarà più semplice dello scorso anno perchè il materiale di studio è stato ridotto.

La prova si intende superata se è raggiunto il punteggio minimo di 25/40.


PROVA TECNICO – PRATICA

Il candidato, al superamento della prova orale, è ammesso a sostenere in successione, nella medesima giornata, la prova tecnico – pratica.

La prova tecnico – pratica valuta le competenze pratiche della guida turistica, la capacità di condurre visite guidate e fornire informazioni pertinenti e consiste nella simulazione di una visita guidata in lingua italiana e nella lingua straniera scelta dal candidato al momento della presentazione della domanda.

La prova di visita guidata verterà su una delle destinazioni, estratta a sorte, tra quelle individuate per la prova tecnico – pratica all’interno di uno specifico elenco dei contesti dei beni culturali, artistici, archeologici e del paesaggio individuati e pubblicati almeno 15 giorni prima della data fissata per l’inizio delle prove orali.

La prova si intende superata se è raggiunto il punteggio minimo di 25/40.

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LE NOVITÀ SU CRITERI E MODALITÀ DI VALUTAZIONE DELLE PROVE

In relazione ai criteri da seguire per la valutazione della prova scritta la Commissione ha deciso di attribuire il seguente punteggio a ciascuna risposta:

  • risposta esatta: n. 1 punto;
  • risposta errata o non data: n. 0 punti.

Anche i criteri di valutazione risultano quindi meno penalizzanti rispetto alla precedente annualità.

Nel 2025, infatti, le risposte errate comportavano una penalizzazione di -0,25 punti, elemento che spingeva molti candidati a lasciare in bianco i quesiti di cui non erano sicuri.

Per il 2026, invece, il Ministero ha eliminato qualsiasi penalità: le risposte sbagliate o non date varranno semplicemente 0 punti.

Si tratta di una modifica rilevante perché cambia l’approccio alla prova scritta, consentendo ai candidati di rispondere a tutti i quesiti senza il rischio di vedersi sottrarre punti in caso di errore.

Per i candidati cambia quindi la strategia con cui affrontare la prova.


Per quanto riguarda i criteri da seguire per la valutazione della prova orale, la Commissione ha deciso di basarsi sui seguenti criteri:

  • accertamento del livello di conoscenza e di approfondimento nelle discipline oggetto della prova (da 0 a 15 punti);
  • accertamento della capacità di comunicazione e di esposizione in pubblico dei contenuti delle discipline oggetto della prova e di sviluppo logico del pensiero e del ragionamento (da 0 a 14 punti);
  • accertamento dell’attitudine del candidato allo svolgimento della professione di guida turistica (da 0 a 5 punti);
  • accertamento della conoscenza della lingua straniera, mediante verifica della padronanza delle strutture grammaticali, del possesso di un vocabolario ampio e adeguato, della capacità di conversare con scioltezza e spontaneità e di affrontare situazioni comunicative anche complesse in relazione alle materie oggetto della prova (da 0 a 6 punti).

Infine, i criteri per la valutazione della prova tecnico – pratica, sono i seguenti:

  • accertamento della conoscenza approfondita della destinazione estratta e capacità di collegamento interdisciplinare (da 0 a 10 punti);
  • accertamento della capacità di condurre la visita guidata in modo chiaro, conciso e coinvolgente (da 0 a 10 punti);
  • accertamento della capacità di evidenziare le caratteristiche e gli aspetti più significativi della destinazione estratta (da 0 a 10 punti);
  • accertamento della capacità di condurre con proprietà di linguaggio e disinvoltura la visita guidata nella lingua straniera scelta (da 0 a 10 punti).

Per i candidati esonerati della verifica della lingua straniera sono previsti punteggi diversi.

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GRUPPO TELEGRAM DI STUDIO

Per confrontarsi con altri candidati, chiedere consigli o informazioni e per restare aggiornati su tutti gli step dell’esame abbiamo creato il gruppo Telegram dedicato al concorso per diventare guide turistiche.

Nel gruppo vengono segnalati anche tutti i materiali utili per studiare in vista della selezione.

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI

Ogni comunicazione concernente le prove, compreso il calendario e il relativo esito, è effettuata attraverso questa pagina del portale inPA.

La data e il luogo di svolgimento delle prove sono resi disponibili almeno 15 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento delle stesse.

ESAME ABILITAZIONE GUIDA TURISTICA 2026

Per maggiori dettagli si invitano gli interessati a leggere la nostra guida sull’esame di abilitazione per Guide Turistiche 2026 indetto dal Ministero del Turismo.

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Scritto da Anna Zocchi - Redattrice, esperta di lavoro pubblico, formazione, casting e selezione.
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