AGGIORNAMENTO: Il giorno 11 settembre 2025 è stato firmato il CCNI 2024/25 sulla retribuzione di posizione e di risultato dei Dirigenti scolastici. Tutti i dettagli in questa pagina.
Il 19 giugno 2025 è stata firmata la nuova ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) che definisce gli arretrati per la retribuzione di posizione e di risultato dei Dirigenti scolastici relativi al triennio 2020 – 2023.
Si tratta del CCNI che definisce la ripartizione e l’impiego delle risorse integrative del Fondo Unico Nazionale (FUN) per la dirigenza scolastica.
Nelle prossime settimane proseguirà il confronto tra il Ministero dell’istruzione e del merito (MIM) e le organizzazioni sindacali per stabilire i criteri retributivi per l’anno scolastico 2024/2025, con un’attenzione particolare alla parte variabile della retribuzione.
Nel frattempo, vediamo di seguito cosa prevede l’ipotesi di CCNI sulle retribuzioni dei Dirigenti scolastici sottoscritta il 19 giugno.
FIRMATA LA NUOVA IPOTESI DI CCNI SULLE RETRIBUZIONI DEI DIRIGENTI SCOLASTICI PER GLI ARRETRATI 2020 – 2023
L’accordo raggiunto il 19 giugno presso il Ministero dell’istruzione riguarda il riparto e l’impiego delle risorse integrative del FUN per la dirigenza scolastica. Le somme, rideterminate a seguito di rilievi dell’Ufficio Centrale di Bilancio (UCB), ammontano a circa 5,7 milioni di euro per l’anno scolastico 2020/2021, 9,3 milioni per il 2021/2022 e 9,7 milioni per il 2022/2023.
Una volta certificate dagli organi di controllo e firmate definitivamente, queste risorse saranno ripartite a livello regionale e utilizzate dagli Uffici Scolastici Regionali (USR) per integrare la retribuzione di risultato dei Dirigenti scolastici in servizio negli anni di riferimento, in proporzione a quanto già percepito.
I sindacati di settore evidenziano il ritardo dell’Amministrazione nella definizione di questi importi, causato dalla necessità di reperire ulteriori risorse e dalla richiesta degli organi di controllo di definire preliminarmente in un apposito CCNI l’ammontare degli aumenti per i trienni passati.
La firma dell’ipotesi di CCNI segue la sottoscrizione del Contratto Integrativo Nazionale (CIN) sulla retribuzione di risultato per l’a.s. 2023/2024, avvenuta lo scorso 3 giugno, come spieghiamo nel dettaglio in questo approfondimento.
LA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA PROSEGUE PER IL CCNI 2024 2025
La trattativa prosegue ora per l’anno scolastico 2024/2025. Nel corso dell’incontro del 19 giugno, sono stati già discussi i criteri di attribuzione della maggiorazione del 30% della quota di risultato, destinata al 5% dei Dirigenti scolastici che, in ciascuna regione, ottengono i punteggi di valutazione più elevati.
La proposta dell’Amministrazione, in caso di parità di punteggio, prevede di individuare i beneficiari prioritariamente in base all’utilizzo integrale delle risorse finanziarie dei diversi progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nei termini previsti dai relativi decreti ministeriali. Questa proposta ha generato un acceso dibattito tra le parti.
LA POSIZIONE DEI SINDACATI
Le OO.SS. hanno espresso posizioni critiche riguardo al criterio proposto dall’Amministrazione.
La Flc Cgil, ad esempio, ha manifestato forti riserve, definendolo espressione di una volontà ideologica di differenziare ulteriormente la retribuzione di risultato basandosi su un presunto merito legato all’utilizzo dei fondi PNRR, che è estraneo all’effettivo lavoro svolto dai Dirigenti scolastici. Il sindacato ritiene inoltre che l’ipotesi sia impraticabile, data la pluralità degli investimenti e delle scadenze del PNRR, che non consentono di individuare un indicatore affidabile. Anche l’indicatore degli impegni di spesa, proposto durante la discussione, non è considerato affidabile in quanto non corrisponde necessariamente all’effettivo pagamento delle spese.
La CISL Scuola, pur riconoscendo la residualità della discussione sul criterio, lo ritiene non del tutto applicabile, sottolineando la differenza tra progetti a costi standard e a costi reali e la necessità di specificare “utilizzazione” come “impegno”. La CISL Scuola si è detta sorpresa dall’insistenza dell’Amministrazione nell’utilizzare la valutazione come “leva” o “pressione” sui Dirigenti, un intento che mal si concilia con l’obiettivo di migliorare l’offerta formativa e la professionalità.
Entrambe le sigle sindacali, insieme alle altre organizzazioni, hanno comunque sottoscritto la nuova ipotesi per gli arretrati del triennio 2020 – 2023, richiedendo che le procedure siano portate a termine nel più breve tempo possibile.
L’Amministrazione si è riservata di riformulare il criterio di individuazione dei destinatari della maggiorazione in caso di parità di punteggio, aggiornando la seduta.
Noi continueremo a tenervi aggiornati su tutte le novità per la retribuzione dei Dirigenti scolastici. Continuate a seguirci per restare informati e iscrivetevi alla nostra newsletter gratuita e al Gruppo Telegram dedicato esclusivamente ai docenti e aspiranti docenti.
ULTERIORI INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI
Visitate la nostra pagina dedicata alla Scuola e la nostra sezione riservata ai docenti, per conoscere tutte le novità su concorsi, assunzioni, graduatorie, contratti e normative.
Iscrivetevi gratuitamente alla nostra newsletter gratuita, al canale Whatsapp e al canale Telegram, per non perdere tutti gli aggiornamenti e avere le notizie in anteprima.
E’ disponibile, inoltre, il Gruppo Telegram dedicato esclusivamente ai docenti e aspiranti docenti, utile per confrontarsi e chiedere consigli.
Potete restare aggiornati anche seguendo il canale TikTok @ticonsigliounlavoro, la nostra pagina Facebook e l’account Instagram, e seguendoci su Google News cliccando sul bottone “segui” presente in alto a destra.