Selezione Ministero della Giustizia: lavoro per mediatori culturali e linguistici in Lombardia

Ministero della Giustizia
Photo credit: stoyanh / Shutterstock

Il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha pubblicato un nuovo avviso per incarichi di lavoro a mediatori culturali e linguistici da impiegare presso istituti penitenziari in Lombardia.

Si prevede il conferimento di incarichi di lavoro autonomo per il rafforzamento delle attività di inclusione sociale, orientamento e sostegno alla popolazione detenuta, con particolare attenzione ai detenuti stranieri e alla prevenzione del rischio suicidario.

I professionisti selezionati opereranno presso la Casa Circondariale di Brescia “Nerio Fischione” e la Casa Reclusione di Verziano, nell’ambito delle attività coordinate dalla Direzione degli Istituti Penitenziari di Brescia.

Gli interessati possono presentare la domanda di partecipazione entro il 21 maggio 2026.

Di seguito presentiamo in modo chiaro e dettagliato quali sono i requisiti richiesti, come si svolge la selezione, come presentare la domanda di partecipazione e rendiamo disponibile l’avviso pubblico da scaricare e consultare.

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SELEZIONE MINISTERO DELLA GIUSTIZIA LAVORO PER MEDIATORI CULTURALI IN LOMBARDIA

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, tramite la Direzione degli Istituti Penitenziari di Brescia, ha avviato una procedura pubblica per il conferimento di incarichi professionali a mediatori culturali e/o linguistici nell’ambito del progetto “Integrando Mediazione 2026”.

Le attività si svolgeranno presso i seguenti istituti:

  • Casa Circondariale di Brescia “Nerio Fischione”;
  • Casa Reclusione di Verziano (Brescia).

Gli incarichi riguardano attività di mediazione culturale e linguistica finalizzate a:

  • supporto e orientamento della popolazione detenuta;
  • facilitazione della comunicazione tra detenuti stranieri e operatori;
  • sostegno ai percorsi trattamentali;
  • prevenzione del disagio e del rischio di isolamento sociale;
  • collaborazione con l’area trattamentale dell’istituto.

Il rapporto è configurato come lavoro autonomo.

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REQUISITI RICHIESTI

Possono partecipare alla selezione gli operatori economici (professionisti o enti) in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere un mediatore culturale e/o linguistico, certificato da apposite attestazioni rilasciate da enti accreditati;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non aver riportato condanne penali e non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione o di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale e non essere sottoposto a procedimenti penali, nonché di ogni altra sentenza di condanna passata in giudicato che comporti l’incapacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione ai sensi della normativa vigente;
  • essere in possesso di certificazioni attestanti la regolarità sul territorio italiano ossia in possesso di permesso/carta di soggiorno oppure cittadinanza italiana;
  • possesso di tutti i requisiti di ordine generale di cui all’artt. 94 e 95 del D.Lgs. n.36/2023;
  • possedere una partita I.V.A. (qualora il professionista non ne sia ancora in possesso sarà sufficiente effettuare, nella domanda di partecipazione, idonea dichiarazione con cui si impegna a provvedere all’apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico);
  • conoscenza di almeno una lingua straniera scritta e parlata;
  • non essere legato da un rapporto di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria;
  • di non avere parenti o clienti tra la popolazione detenuta ristretta presso questi Istituti dove si svolgerà la prestazione professionale.
  • essere iscritti alla piattaforma “acquisti in rete PA”.

Nel caso di persona giuridica, Enti del terzo settore, Società Cooperative, gli operatori economici dovranno dimostrare di avvalersi per lo svolgimento delle attività previste dallo statuto, di professionisti qualificati di comprovata esperienza in ambito di attività di mediazione culturale preferibilmente in ambito penitenziario.

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STIPENDIO

Il compenso è stabilito nella somma di € 25,00/ora lordo IRPEF o al netto dell’IVA.

L’incarico ha durata dalla data di sottoscrizione e fino al 31 dicembre 2026.

Il contratto non dà luogo a trattamento previdenziale e/o assistenziale né a trattamento di fine rapporto. L’incaricato dovrà inoltre provvedere in proprio alle necessarie coperture assicurative per infortuni e responsabilità civile.

Il compenso verrà corrisposto periodicamente dietro presentazione di regolare fattura elettronica, previa verifica ed attestazione della regolarità ed effettività della prestazione resa.

Si tratta di un incarico flessibile ma altamente responsabilizzante, inserito in un contesto delicato come quello penitenziario, dove il ruolo del mediatore è centrale nel favorire la comunicazione interculturale e il percorso di reinserimento sociale dei detenuti.

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COME SI SVOLGE LA SELEZIONE

La selezione avverrà per valutazione dei titoli presentati dai candidati.

La commissione interna attribuirà punteggi in base a:

  • titoli di studio e specializzazioni in mediazione culturale;
  • esperienza nel settore;
  • esperienze presso l’Amministrazione Penitenziaria;
  • collaborazioni con servizi della giustizia.

L’incarico sarà affidato al candidato con il punteggio più elevato. In caso di parità, si procederà a sorteggio.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda di partecipazione deve essere inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) entro le ore 12.00 del 21 maggio 2026.

Tutti gli interessati dovranno compilare il seguente MODELLO DI DOMANDA (Pdf 236 KB) e inviarlo all’indirizzo cc.brescia@giustiziacert.it.

La richiesta di partecipazione dovrà recare nell’oggetto la seguente indicazione: “Selezione per mediatori culturali – Istituti Penitenziari di Brescia- Progetto Integrando Mediazione 2026 I TRANCHE- cognome e nome del candidato”.

La candidatura deve includere i seguenti documenti:

  • curriculum vitae in formato europeo;
  • copia del documento di identità valido.

AVVISO

Per tutti i dettagli sulla selezione del Ministero della Giustizia per incarichi di lavoro a mediatori culturali in Lombardia vi invitiamo a leggere attentamente l’Avviso disponibile in questa pagina.

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SUCCESSIVE COMUNICAZIONI

Le comunicazioni relative alla procedura verranno inoltrate esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata indicato dall’interessato, che dovrà essere specificato in domanda.

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MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Il Ministero della Giustizia è preposto all’organizzazione dell’Amministrazione giudiziaria civile, penale e minorile, dei magistrati e di quella penitenziaria. Nato nel 1861, il Ministero ha sede in via Arenula 70, a Roma. Tra i suoi compiti principali vi sono quelli di sovraintendere all’organizzazione dei servizi della giustizia, ai penitenziari di Stato, gestire le strutture dei servizi minorili per la giustizia e sovraintendere alle modifiche dei codici civile, penale, di procedura civile e penale.

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Scritto da Anna Zocchi - Redattrice, esperta di lavoro pubblico, formazione, casting e selezione.
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