Smart Working, cosa cambia con il Decreto lavoro: le proposte

La guida su come cambierà lo Smart Working con il Decreto lavoro. Ecco le proposte al vaglio del Senato

Decreto, Senato Palazzo Madama
Photo credit: fluydo stock / Shutterstock.com

Cosa cambia per lo Smart Working con il Decreto lavoro convertito in Legge? Il Senato sta analizzando tutte le proposte dei Parlamentari per prevedere proroghe, incentivi e nuove regole per il lavoro agile nel privato e nelle Pubbliche Amministrazioni.

Tra le novità, la probabile proroga dello Smart Working semplificato per i lavoratori fragili fino al 31 dicembre 2023, il bonus per l’acquisto di PC e gli incentivi sui premi INAIL dovuti dai datori di lavoro.

In questo articolo vi spieghiamo come cambia lo Smart Working con il Decreto lavoro 2023 convertito in Legge e quali novità, ancora non confermate, sono al vaglio del Parlamento.

PROPOSTE SMART WORKING CON DECRETO LAVORO IN COVERSIONE

Dal 5 maggio, il Decreto lavoro 2023 è arrivato al Senato dove è al vaglio, per la conversione in Legge, della X Commissione. I Senatori di maggioranza e opposizione hanno proposto diversi emendamenti al testo del Decreto che era stato varato dal Governo.

Tra questi ve ne sono molti che riguardano lo Smart Working. Si tratta ancora di proposte che dovranno essere prima approvate in via definitiva dalle Commissioni preposte, poi in Aula e, infine, alla Camera dei Deputati dove il Decreto sarà convertito in Legge.

Scopriamo insieme tutte le novità proposte per lo Smart Working con il Decreto lavoro 2023 convertito in Legge e quali misure il Parlamento ha pensato per incentivare il lavoro agile.

1) PROROGA SMART WORKING PER I LAVORATORI FRAGILI

Come vi abbiamo spiegato in questo focus, il  Decreto Milleproroghe 2023 convertito in Legge ha previsto la proroga fino al 30 giugno 2023 del diritto allo Smart Working per i lavoratori fragili privati e delle PA. Il Parlamento vorrebbe estendere questa proroga al 30 settembre o al 31 dicembre 2023. Cioè, vi sono tre differenti emendamenti presentati in merito.

In sostanza, fino al 30 settembre o al 31 dicembre 2023 – se una delle proposte dovesse passare – i lavoratori considerati fragili potranno svolgere la propria attività da remoto, in modalità “normale” e non straordinaria. Nel caso in cui le caratteristiche del loro impiego non lo consentano, potranno essere adibiti a mansioni diverse ricomprese nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, senza alcuna diminuzione della retribuzione. Vi aggiorneremo non appena le proposte saranno confermate.

2) PROROGA SMART WORKING PER GENITORI DI UNDER 14

Nel Decreto lavoro in fase di conversione spunta anche la proposta di proroga per fino al 30 settembre o 31 dicembre 2023 per lo Smart Working per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni. La proroga potrebbe arrivare a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore.

Tali lavoratori avrebbero il diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, anche in assenza degli accordi individuali e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Il termine dello Smart Working per questa categoria di lavoratori del privato scade il 30 giugno 2023. Per i genitori di under 14 dipendenti delle PA, il termine è scaduto il 31 dicembre 2022. Se volete i conoscere i dettagli sulla proroga, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento dedicato al tema.

3) BONUS ACQUISTO PC LAVORATORI SMART WORKING

Tra le novità proposte dal Senato sul Decreto lavoro in fase di conversione, anche un bonus dedicato ai datori di lavoro. Si tratta del cosiddetto bonus acquisto computer per i lavoratori in Smart Working, ossia un credito d’imposta per l’acquisto di strumenti informatici. Il credito d’imposta è pari al 6, al 15% o al 40% a seconda dei beni acquistati. In pratica, l’emendamento n. 19.0.5 prevede che alle imprese e agli studi professionali associati che effettuano, entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto, investimenti in strumenti informatici di ultima generazione. Gli strumenti devono essere:

  • destinati ad agevolare le attività in modalità agile;
  • assegnati in dotazione ai lavoratori che prestano attività lavorativa in modalità agile.

Il bonus sarà cioè, nella misura e alle condizioni di cui all’articolo 1, commi 188, 189 e 190, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, nel limite complessivo di spesa di 30 milioni di euro per il triennio 2023 2025. Sarà poi, un Decreto dei Ministeri competenti a definire i criteri e le modalità di accesso al credito d’imposta e noi vi aggiorneremo se la misura sarà approvata. Intanto, vi consigliamo di leggere la nostra guida dedicata alla misura.

4) ASSENZA EQUIPARATA A RICOVERO OSPEDALIERO PER I FRAGILI

Nel Decreto lavoro in fase di conversione torna una proposta legata a una vecchia disposizione usata nelle fasi emergenziali e dedicata ai lavoratori fragili. I Senatori chiedono che per i lavoratori fragili che non possono prestare servizio in modalità Smart, l’assenza dal servizio deve essere equiparata al ricovero ospedaliero fino al 31 dicembre 2023. La proposta – ancora al vaglio di Palazzo Madama – potrebbe tornare e valere per i lavoratori fragili che non possono svolgere la prestazione in Smart Working.

La misura di equiparazione dell’assenza al ricovero ospedaliero, rimasta valida fino al 30 giugno 2022 come si ricorda, permetteva a chi non poteva lavorare in base a queste condizioni di assentarsi dal lavoro, senza che le sue assenze venissero conteggiate nel cosiddetto periodo di comporto. Il periodo di comporto, che viene definito nei contratti collettivi, è il totale delle assenze per malattia retribuite superato il quale un lavoratore può essere licenziato. Per maggiori dettagli su chi sono i lavoratori fragili e che tutele prevede per loro la legge, vi consigliamo di leggere questo approfondimento.

5) INCENTIVO PER LO SMART WORKING

Tra le altre proposte che fanno capolino come emendamenti sul testo del Decreto lavoro in fase di conversione in legge, vi è un nuovo incentivo per lo Smart Working. In particolare, l’emendamento n. 14.0.09 – ancora al vaglio del Senato – per i rapporti di lavoro organizzati ed eseguiti in modalità agile, propone di applicare una riduzione pari all’1% sui premi assicurativi a carico del datore di lavoro.

Si riferisce ai premi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). La misura, se dovesse passare, sarebbe valida a decorrere dal 1° agosto 2024. Le risorse da stanziare per avviare gli incentivi sarebbero pari a 5 milioni di euro a decorrere dal 2023. Vi aggiorneremo se la proposta dovesse essere approvata.

LA GUIDA ALLO SMART WORKING

Se volete sapere come funziona il lavoro agile in Italia vi invitiamo a leggere questa guida dedicata allo Smart Working in Italia che spiega in modo chiaro e dettagliato tutte le regole attive in base alla normativa già vigente.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

In questa guida potete leggere quali sono le altre novità introdotte dal Decreto lavoro 2023. Poi, vi segnaliamo l’approfondimento sullo smart working nel settore privato con le regole valide ancora oggi, dopo l’approvazione del Protocollo Nazionale sul lavoro in modalità agile e il nostro focus sui lavoratori fragili in Smart Working in Italia.

Se volete conoscere altre novità sul mondo del lavoro, vi consigliamo di leggere questa sezione.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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