Smart Working 2024: normativa, regole in Italia e novità

La guida alle regole e alle leggi che disciplinano lo Smart Working in Italia nel 2024

smart working

A cominciare dall’arrivo della pandemia nel 2020, il lavoro agile si è diffuso in modo esponenziale in Italia, tanto da spingere il Governo a intervenire in più occasioni per rivedere norme e regole sullo Smart Working considerate superate.

Molto usato nel settore privato, è stato in parte abbandonato nelle PA se non per i lavoratori fragili, i genitori di under 14, i caregivers o per l’arrivo di alcune emergenze nazionali.

Nel 2024, è stato confermato per i super fragili e i genitori lavoratori dipendenti nel settore privato con almeno un figlio di età inferiore ai 14 anni conviventi.

In questo articolo chiaro e dettagliato vi spieghiamo come funziona lo Smart Working in Italia,  qual è la normativa di riferimento vigente e quali sono le novità di cui tenere conto.

COSA DICE LA LEGGE SULLO SMART WORKING IN ITALIA

Sia per il settore pubblico che per quello privato, quando si parla di Smart Working in Italia la disciplina di riferimento è la  Legge 22 maggio 2017, n.81 (articoli 18-24), come da ultimo modificata dalla Legge 4 agosto 2022, n. 122 (che ha convertito con modificazioni il D.L. 21 giugno 2022, n. 73, c.d. Decreto Semplificazioni Fisco).

Ma qual è il significato di “Smart Working”? Secondo la definizione della normativa, il lavoro agile o Smart Working è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Le disposizioni sullo Smart Working previste dal Decreto Semplificazioni (e successive modifiche) si applicano, in quanto compatibili, anche ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo n. 165/2001.

SMART WORKING NEL SETTORE PRIVATO

Nel 2021 è stato adottato il Protocollo nazionale del lavoro agile per il settore privato (che potete consultare nel nostro approfondimento), condiviso tra le Parti sociali, che ha individuato requisiti e i contenuti dell’accordo individuale per lo smart working, fissando così le regole per lo svolgimento del lavoro in modalità agile nel settore privato.

Il testo esprime linee di indirizzo per la contrattazione collettiva nazionale, aziendale e territoriale, nel rispetto della disciplina posta dalla Legge 22 maggio 2017, n.81 e degli accordi collettivi in essere, affidando alla contrattazione collettiva quanto necessario all’attuazione nei diversi e specifici contesti produttivi.

Scopriamo insieme quali sono i punti essenziali del lavoro agile nel settore privato.

1) L’ACCORDO TRA DATORE DI LAVORO E LAVORATORE

La legislazione vigente relativa allo Smart Working, regolamentata dalla Legge n. 81 del 22 maggio 2017, richiede che per implementare questa modalità di lavoro flessibile, sia obbligatorio stipulare un accordo scritto tra il datore di lavoro e il dipendente.

Questo accordo deve dettagliare la durata, le condizioni di recesso, le modalità di esecuzione del lavoro, gli strumenti tecnologici utilizzati, tutto nel rispetto del diritto del lavoratore alla disconnessione.

2) LA COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA

Dal 1° settembre 2022, alcune facilitazioni del lavoro agile sperimentate in pandemia sono diventate strutturali. Il Decreto Semplificazioni Fisco, infatti, aveva riformulato l’articolo 23 della Legge 22 maggio 2017 n. 81 e il precedente obbligo di comunicazione dell’accordo individuale è stato sostituito da una mera comunicazione online.

Quello che il datore di lavoro è tenuto a fare, quindi, è comunicare in via telematica al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:

  • i nominativi dei lavoratori;

La comunicazione telematica dovrà avvenire mediante l’applicativo disponibile, tramite autenticazione SPID e CIE, su questo portale del Ministero del Lavoro.

Per tutti i dettagli sullo Smart Working con comunicazione semplificata operativo dal 1° settembre 2022 e valido in maniera strutturale (perciò anche nel 2024) vi consigliamo di leggere l’approfondimento dedicato.

3) PROTOCOLLO NAZIONALE SMART WORKING

Come accennato, con il Protocollo nazionale del lavoro agile per il settore privato (che potete consultare nel nostro approfondimento), sono arrivate delle importanti novità, tuttora valide. Il testo introduce nuove tutele e accordi tra lavoratori e datori di lavoro. Il protocollo siglato in accordo tra Ministero del Lavoro e rappresentanze sindacali prevede che:

  • l’adesione allo Smart Working avvenga su base volontaria ed è subordinata alla sottoscrizione del citato accordo individuale, fermo restando il diritto di recesso;

  • l’eventuale rifiuto del lavoratore non comporta gli estremi del licenziamento, né può essere oggetto di ammonizioni sul piano disciplinare;

  • per avviare lo Smart Working nel privato bisogna prevedere un accordo individuale scritto (con obbligo attuato dal 1° gennaio 2023), tra datore di lavoro e lavoratore dove si chiariscono termini, durata, modalità, luoghi, strumenti da usare e criteri per la formazione;

Per ulteriori informazioni sul protocollo nazionale dello Smart Working nel settore privato vi consigliamo di leggere questo approfondimento.

4) PRIORITÀ ACCESSO ALLO SMART WORKING E PROROGA

Lo Smart Working, grazie al Decreto Anticipi convertito in Legge, è rimasto un diritto per i lavoratori fragili, disabili o immunodepressi del privato fino al 31 marzo 2024, come vi spieghiamo nel nostro approfondimento sulla proroga Smart Working per i lavoratori fragili.

Prorogato al 31 marzo 2024 anche il diritto al lavoro agile, come modalità ordinaria, per i dipendenti del settore privato con figli sotto i 14 anni.

Per i genitori di under 14 dipendenti pubblici, la proroga rispetto alla scadenza del 30 giugno 2023, non è arrivata.

SMART WORKING NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Con l’emergenza Covid-19, il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (articolo 87) ha introdotto lo Smart Working come unica modalità di lavoro disponibile nel settore pubblico. Dal 15 ottobre 2021, questa impostazione è stata superata. Nel 2024 termina, infatti, la possibilità di richiedere lo smart working agevolato da parte dei dipendenti pubblici.

A tal proposito, il 29 dicembre 2023 il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, come annunciato in questa nota, ha emesso una Direttiva sul lavoro agile nelle PA nel 2024. La Direttiva sottolinea che nel pubblico impiego, il lavoro agile è regolato da accordi individuali che dettagliano obiettivi e modalità personalizzate per svolgere la prestazione lavorativa. Nonostante la superata contingenza pandemica e la consolidata disciplina contrattuale collettiva, l’uso flessibile del lavoro agile è considerato sufficiente, eliminando la necessità di prorogare i termini di legge sull’obbligatorietà del lavoro agile.

La Direttiva mantiene l’attenzione sui lavoratori “fragili”, consentendo loro di adottare il lavoro agile in situazioni di gravi problemi di salute, personali o familiari, anche derogando dalla prevalenza del lavoro in presenza. La responsabilità di implementare misure organizzative in questo contesto spetta ai dirigenti di ciascuna Amministrazione, attraverso accordi individuali.

Sempre a proposito di lavoro agile nelle PA, ricordiamo che a partire dal 13 agosto 2022, i datori di lavoro pubblici, come quelli del settore privato, che stipulano accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in smart working sono tenuti a riconoscere delle priorità nell’accoglimento delle richieste secondo quanto stabilito dal Decreto Conciliazione vita – lavoro di cui parliamo in questo approfondimento.

Si tratta di:

  • chi ha figli fino a 12 anni di età o senza alcun limite di età nel caso di figli in condizioni di disabilità;

Ricordiamo che l’adesione al lavoro agile, inoltre, deve avere natura consensuale e volontaria.

RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Vi segnaliamo l’approfondimento sullo smart working nel settore privato con le regole valide ancora oggi, dopo l’approvazione del Protocollo Nazionale sul lavoro in modalità agile e l’articolo sulla proroga smart working lavoratori fragili. A vostra disposizione anche la nostra guida che riassume quali sono le regole per lo smart working riservato ai genitori con figli under 14.

Potrebbe interessarvi anche il nostro approfondimento sulle regole per smart working nella Pubblica Amministrazione dal 2024.

Se volete conoscere altre novità sul mondo del lavoro, vi consigliamo di leggere questa sezione.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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Un Commento

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  1. Sig.ra o Sig.na Valeria C. Molto esperta, chiara mi ha risolto molti miei dubbi… Perciò ringrazio tantissimo per tutti i chiarimenti datemi

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