FAQ concorso straordinario Docenti Religione Cattolica 2024: le risposte del Ministero

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Sono state pubblicate le FAQ sul concorso straordinario per docenti di Religione Cattolica 2024, con le risposte ufficiali del Ministero dell’istruzione alle domande frequenti dei candidati sulla procedura concorsuale.

Si tratta dei chiarimenti forniti dal MIM per rispondere a dubbi e problemi comuni degli aspiranti che intendono partecipare ai bandi di concorso IRC per insegnare la Religione Cattolica nella scuola d’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado.

Per aiutarvi abbiamo raccolto tutte le FAQ sul concorso IRC straordinario pubblicate dal Ministero, che rendiamo disponibili di seguito.

FAQ CONCORSO STRAORDINARIO DOCENTI RELIGIONE CATTOLICA 2024

1. Il candidato può partecipare a più procedure concorsuali?
Sì, qualora sia in possesso dei requisiti per esse previste, presentando la domanda relativa alla procedura per cui concorre e specificando l’ordine o il grado di scuola cui la certificazione d’idoneità si riferisce.

Il candidato che sia in possesso del solo diploma di scuola magistrale, conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, partecipa al concorso per la scuola dell’infanzia e primaria e viene individuato in graduatoria con apposita indicazione: la sua posizione è utile ai fini della nomina a tempo indeterminato solo nella scuola dell’infanzia.


2. La certificazione di idoneità rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio diocesano va allegata al momento dell’iscrizione al concorso sulla piattaforma apposita?
Sì, la certificazione di idoneità dovrà essere allegata alla domanda in formato pdf.

Essa è valida solo se rilasciata nei novanta giorni antecedenti alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione.


3. Ai fini del requisito di accesso, come devono essere conteggiati i mesi di servizio?
I 36 mesi di servizio, anche non continuativi, vanno calcolati considerando:

– come da calendario i mesi interi, risultando irrilevante il numero dei giorni di cui ogni singolo mese è composto;
– in ragione di un mese ogni 30 giorni, sommando le frazioni di mese;
– non si valuta la eventuale frazione di mese residua indipendentemente dal fatto che sia superiore a 15 gg. (ad esempio, non matura il requisito di anzianità valido per l’accesso alla procedura il candidato che, alla scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbia svolto 35 mesi e 16 giorni di servizio).

Quindi, il requisito di accesso alla procedura concorsuale è soddisfatto al raggiungimento di complessivi 1.080 giorni di servizio, purché prestati con il possesso del titolo prescritto.


4. Quali sono i titoli di qualificazione professionale che attribuiscono un punteggio?
Ai sensi del combinato disposto dei commi 7 e 3 dell’articolo 3, Legge 186 del 2003, sono valutati soltanto i titoli di qualificazione professionale per partecipare al concorso (ossia i titoli previsti dai punti 4.2. e 4.3 dell’intesa tra il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il Presidente della Conferenza episcopale italiana del 28 giugno 2012, resa esecutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 175 del 20 agosto 2012).

È valutato, pertanto, sia il titolo indicato in domanda quale requisito di accesso alla procedura concorsuale sia gli ulteriori titoli, tra quelli previsti dai punti 4.2 e 4.3 della suddetta Intesa, di cui il candidato sia eventualmente in possesso, a condizione che siano dichiarati in domanda. In ogni caso, il medesimo titolo è valutabile una sola volta.


5. Come si interpreta l’affermazione, riportata nell’Allegato 9, secondo cui “Non è valutata l’anzianità di servizio in tutti i casi in cui costituisca titolo di qualificazione professionale, ai sensi dell’articolo 4 del presente bando”?
Per comprendere l’affermazione riportata nell’Allegato 9, occorre fare la seguente distinzione.

L’allegato 9 prevede:
1) un punteggio per la sola anzianità;
2) un punteggio per i titoli di qualificazione professionale. In alcuni di questi casi il titolo di qualificazione professionale si compone sia di un titolo di studio che di una specifica anzianità di servizio. In questi casi, l’anzianità di servizio (che è parte del titolo di qualificazione professionale) non è valutata ai fini del punteggio dell’anzianità di cui al punto 1).

Si veda, ad esempio, il titolo indicato nell’ Allegato 5, punto 4.3.1.b) – b.2), laddove si fa riferimento agli “insegnanti della sezione o della classe che abbiano impartito l’insegnamento della religione cattolica continuativamente per almeno un anno scolastico nel corso del quinquennio 2007-2012”.

L’anno scolastico di servizio effettuato nel corso del quinquennio 2007-2012, in quanto parte del titolo di qualificazione professionale, non sarà valutato ai fini del punteggio attribuito all’anzianità di servizio.


6. Perché i quadri nazionali di riferimento per lo svolgimento della prova orale didattico-metodologica dell’infanzia e della primaria sono contenuti distintamente in due allegati (7 e 8)?
Pur essendo unico il ruolo infanzia-primaria, la Commissione utilizzerà il quadro nazionale di riferimento per l’infanzia nel caso in cui il candidato sia in possesso della sola certificazione d’idoneità diocesana per l’infanzia (ad esempio il candidato che sia in possesso del solo diploma di scuola magistrale, conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002); diversamente utilizzerà il quadro nazionale di riferimento per la primaria nel caso in cui il candidato sia in possesso della sola certificazione d’idoneità diocesana per la primaria.

Qualora il candidato sia in possesso sia della certificazione d’idoneità diocesana per l’infanzia sia di quella per la primaria, sarà valutato dalla Commissione sulla base del quadro orale della primaria.

LA GUIDA COMPLETA CON TUTTE LE INFORMAZIONI

Per tutti i dettagli sulla procedura concorsuale, i requisiti richiesti, come fare domanda, le prove d’esame, come prepararsi e cosa studiare potete leggere la guida sul concorso IRC straordinario, dove trovate anche il bando da scaricare.

Oltre al concorso IRC straordinario sarà bandito anche un concorso ordinario per insegnanti di Religione Cattolica.

Per tutte le informazioni sulle procedure concorsuali, chi può accedere, come funzionano, i requisiti richiesti, le prove e ogni altra cosa utile da sapere potete leggere la guida completa sui concorsi per insegnanti di Religione Cattolica 2024.

Mettiamo a vostra disposizione anche l’approfondimento sull’intesa tra il MIM e la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) per il concorso IRC ordinario e l’approfondimento sul Decreto relativo al concorso straordinario per insegnanti di Religione Cattolica.

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di Angela V.
Redattrice, esperta di lavoro pubblico e privato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
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