Lauree abilitanti: cosa cambia con la nuova legge

A chi si rivolge, quando entrerà in vigore e cosa prevede nel dettaglio la nuova legge sulle lauree abilitanti. Ecco il testo in Gazzetta Ufficiale

laureati

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge sulle lauree abilitanti che rappresenta uno degli interventi di riforma indicati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Avviata una riorganizzazione e semplificazione delle modalità di accesso all’esercizio di alcune professioni così da garantire un più rapido inserimento nel mercato del lavoro e da dire addio agli esami di Stato.

Scopriamo insieme cosa prevede questa nuova legge e come aiuterà i neo laureati di alcune classi di laurea a entrare più facilmente nel mondo del lavoro.

COSA PREVEDE LA LEGGE SULLE LAUREE ABILITANTI

La Legge sulle lauree abilitanti, ovvero la Legge 8 novembre 2021, n. 163 (pubblicata sulla G.U. n. 276 del 19-11-2021) prevede l’eliminazione dell’esame di Stato ai fini dell’abilitazione per alcune professioni. In pratica, grazie a questa nuova norma, l’abilitazione si conseguirà già con l’esame finale del corso di studi, previa acquisizione di crediti formativi attraverso tirocini pratici. In virtù di questa norma, si attendono numerosi decreti ministeriali e rettoriali per l’effettiva decorrenza delle novità. La Legge prevede inoltre una serie di modifiche e una riorganizzazione delle attività formative e delle prove finali per le lauree. Vediamo tutti i dettagli.

A QUALI UNIVERSITÀ SI RIVOLGE

La Legge sulle lauree abilitanti vale per i corsi di studio attivati dalle università statali e non statali legalmente riconosciute, comprese le università telematiche, previa positiva valutazione dell’accreditamento a tali corsi di studio

LAUREE MAGISTRALI ABILITANTI PER ODONTOIATRA, FARMACISTA, VETERINARIO E PSICOLOGO

Stando alle nuove disposizioni di Legge, l’esame finale per il conseguimento delle lauree magistrali a ciclo unico in odontoiatria e protesi dentaria (classe LM-46), in farmacia e farmacia industriale (classe LM-13), in medicina veterinaria (classe LM-42) nonché della laurea magistrale in psicologia (classe LM-51) abilita all’esercizio delle professioni, rispettivamente, di odontoiatra, di farmacista, di medico veterinario e di psicologo.

Però, nell’ambito delle attività formative professionalizzanti almeno 30 crediti formativi universitari dovranno essere attribuiti a seguito dello svolgimento di un tirocinio pratico-valutativo nell’ambito dei corsi di studio. Le specifiche modalità di svolgimento, valutazione e certificazione del tirocinio saranno decise da regolamenti didattici di ateneo dei relativi corsi di studio.

ALTRE NOVITÀ PER LA PROFESSIONE DI PSICOLOGO

La Legge specifica inoltre che, relativamente alla professione di psicologo, una parte delle attività formative professionalizzanti può essere svolta all’interno del corso di studio della laurea in scienze e tecniche psicologiche. Sempre per questo specifico ramo di studi, la Legge stabilisce anche che gli studenti che conseguono la laurea magistrale in psicologia in base ai previgenti ordinamenti didattici non abilitanti potranno ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo dopo aver superato un tirocinio ed una prova pratica valutativa.

La norma poi rinvia a un successivo decreto del Ministro dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, per la definizione dei dettagli. Ai fini della valutazione del tirocinio, le università intanto, dovranno riconoscere le attività formative professionalizzanti svolte successivamente al corso di studi. Procedura semplificata anche per coloro che hanno concluso il tirocinio professionale.

In sostanza, possono essere abiliti come psicologi superando solo una prova orale su questioni teorico-pratiche relative all’attività svolta durante il tirocinio professionale, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale. A decidere le modalità di svolgimento della prova e a nominare la commissione sarà sempre un successivo decreto del Ministro dell’università e della ricerca.

LAUREE PROFESSIONALIZZANTI ABILITANTI PER GEOMETRA, AGROTECNICO, PERITO AGRARIO E PERITO INDUSTRIALE

La Legge sulle lauree abilitanti poi, interviene sulle professioni di:

  • geometra (professioni tecniche per l’edilizia e il territorio – classe LP-01);

  • agrotecnico e perito agrario (professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali – classe LP-02);

  • perito industriale (professioni tecniche industriali e dell’informazione – classe LP-03).

Il testo prevedere che l’esame finale per il conseguimento della laurea triennale professionalizzante abiliti all’esercizio della professione e dunque consenta l’iscrizione all’albo professionale. Si segnala che la riforma non modifica i requisiti per l’accesso alla professione da parte dei possessori di un diploma di scuola secondaria di secondo grado. Le novità infatti, valgono solo per i laureati.

LAUREE PROFESSIONALIZZANTI E MAGISTRALI: NUOVE PROVE FINALI

Novità per il test finale delle seguenti lauree magistrali o professionalizzanti citate, ovvero:

  • odontoiatria e protesi dentaria (classe LM-46);

  • farmacia e farmacia industriale (classe LM-13);

  • medicina veterinaria (classe LM-42);

  • psicologia (classe LM-51);

  • geometra (professioni tecniche per l’edilizia e il territorio – classe LP-01);

  • agrotecnico e perito agrario (professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali – classe LP-02);

  • perito industriale (professioni tecniche industriali e dell’informazione – classe LP-03).

Gli esami finali per il conseguimento delle lauree magistrali citate, così come quelle professionalizzanti previste nell’elenco precedente, dovranno comprendere lo svolgimento di una prova pratica valutativa delle competenze professionali acquisite con il tirocinio interno, per accertare il livello di preparazione tecnica del candidato. La commissione giudicatrice dell’esame finale sarà composta da professionisti di comprovata esperienza designati dalle rappresentanze nazionali dell’ordine o del collegio professionale di riferimento.

PROVA FINALE: I NUOVI CRITERI DI VALUTAZIONE

A decidere le modalità operative del nuovo esame finale sarà uno specifico Decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca per l’adeguamento della disciplina delle classi di laurea magistrale e di laurea professionalizzante. Tale decreto sarà fatto, di concerto, di volta in volta con il Ministro vigilante sull’ordine o sul collegio professionale e sentite le rappresentanze nazionali del rispettivo ordine o collegio professionale. Il testo dovrà definire le modalità di svolgimento e di valutazione del tirocinio pratico-valutativo. Nel testo si stabiliranno anche:

  • la determinazione dei crediti formativi universitari e della prova pratica valutativa delle competenze professionali acquisite con il tirocinio;

  • composizione paritetica della commissione giudicatrice.

Le università dunque, dovranno adeguare i regolamenti didattici di ateneo a queste novità.

LE NOVITÀ PER CHIMICI, FISICI E BIOLOGI

La professione di chimico, fisico e biologo sarà esercitata, grazie a questa nuova norma, previo superamento dell’esame finale per il conseguimento delle lauree magistrali abilitanti. I relativi corsi di laurea dovranno dunque prevedere lo svolgimento di un tirocinio pratico-valutativo e il superamento di una prova pratica valutativa.

ALTRI TITOLI DI STUDIO CHE POSSONO DIVENTARE ABILITANTI

La Legge delinea inoltre, un procedimento per rendere abilitanti all’esercizio delle professioni ulteriori titoli universitari, conseguiti con il superamento di corsi di studio che consentono l’accesso all’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio delle professioni senza lo svolgimento di un tirocinio post lauream. Le professioni, su cui si attendono specifici regolamenti, possono essere:

  • tecnologo alimentare;

  • dottore agronomo e forestale;

  • pianificatore;

  • paesaggista;

  • conservatore;

  • assistente sociale;

  • attuario;

  • geologo;

  • chimico;

  • fisico;

  • biologo.

In sostanza, tali corsi di laurea possono essere resi abilitanti, con uno o più regolamenti (dunque non più con un’apposita legge) da emanare entro 3 mesi ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della Legge 23 agosto 1988, n. 400:

  • su proposta del Ministro dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro vigilante sull’ordine o sul collegio professionale competente, previa richiesta delle rappresentanze nazionali degli ordini o dei collegi professionali di riferimento;

  • a seguito d’iniziativa del Ministro dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro vigilante sull’ordine o sul collegio professionale competente, sentito il medesimo ordine o collegio professionale.

Escluse dall’abilitazione senza esame di Stato, invece, le professioni come avvocato, notaio, commercialista, architetto, revisore legale per le quali è previsto invece, un tirocinio post laurea.

ALTRI CORSI DI LAUREE ABILITANTI: COME FUNZIONERANNO LE NUOVE REGOLE

I regolamenti che possono rendere abilitanti le lauree che non prevedono un tirocinio alla fine del corso di studi disciplineranno le modalità per gli esami finali. Tali nuovi regolamenti dovranno poi stabilire le modalità di svolgimento di una prova pratica valutativa per il conseguimento delle lauree abilitanti, nonché decidere la composizione della commissione giudicatrice. Anche in questo caso, dovrà essere composta da professionisti di comprovata esperienza designati dagli ordini, dai collegi professionali o dalle relative federazioni nazionali. In tal modo, i titoli universitari avranno valore abilitante all’esercizio della professione, previo superamento di un tirocinio pratico-valutativo interno ai corsi.

Quindi, i regolamenti saranno emanati sulla base delle seguenti norme generali:

  • riordino della disciplina per l’adeguamento alle disposizioni della legge sulle lauree abilitanti;

  • semplificazione delle modalità di svolgimento del tirocinio pratico-valutativo e della prova pratica valutativa;

  • determinazione dell’ambito dell’attività professionale in relazione alle rispettive classi di laurea;

  • eventuale istituzione o soppressione di apposite sezioni degli albi, ordini o collegi
    uniformità dei criteri di valutazione del tirocinio e della prova pratica;

  • composizione paritetica delle commissioni giudicatrici dell’esame finale.

QUANDO ENTRA IN VIGORE LA LEGGE SULLE LAUREE ABILITANTI?

Il Legislatore ha deciso che la legge sulle lauree abilitanti entrerà in vigore a decorrere dall’anno accademico successivo alla data di adozione dei decreti rettorali di adeguamento degli ordinamenti. Inoltre, nel testo si definisce anche l’ambito applicativo.

ESAMI DI STATO “FACILITATI” NELLA FASE DI TRANSIZIONE

La norma inoltre, rinvia a successivi decreti del Ministro dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro vigilante sull’ordine o sul collegio professionale competente. Prima di fare tali atti dovranno essere sentite le rappresentanze nazionali del medesimo ordine o collegio, per la definizione delle modalità semplificate di espletamento dell’esame di Stato per coloro che hanno conseguito i titoli di studio citati, in base ai previgenti ordinamenti didattici non abilitanti. Le università dovranno riconoscere anche le attività formative professionalizzanti svolte durante il corso di studio o successivamente.

È inoltre, previsto che le università che non adeguano i regolamenti didattici, entro 12 mesi dalla data di adozione del decreto del Ministro dell’università e della ricerca, non riceveranno i finanziamenti previsti dallo Stato, sino all’adozione dei regolamenti e al loro invio al Ministero dell’università e della ricerca.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge 8 novembre 2021, n. 163 (Pdf 73 Kb) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 276 del 19-11-2021

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