Organico Docenti 2022 2023: Decreto MIUR e Tabelle posti

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Il MIUR ha emanato il decreto sull’organico docenti per l’a.s. 2022/2023, sono oltre 770 mila i posti disponibili.

La dotazione organica del personale docente delle scuole comprende anche i nuovi insegnanti di scienze motorie che saranno assunti nella scuola primaria e un incremento dei posti sul sostegno. Previsto anche l’organico per contrastare il fenomeno delle c.d. classi pollaio.

Ecco tutte le novità sull’organico docenti 2022/23, con il decreto e le tabelle dei posti disponibili in pdf da scaricare per la consultazione.

IL TESTO DEL DECRETO

Ecco il testo integrale del DECRETTO INTERMINISTERIALE n. 90 (Pdf 484kb) dell’11 aprile 2022 relativo alle dotazioni organiche del personale docente per l’anno scolastico 2022/2023.

ORGANICO DOCENTI 2022/2023

Con il decreto interministeriale n. 90 dell’11 aprile 2022, infatti, il Ministero dell’Istruzione ha definito l’organico dei docenti per il prossimo anno scolastico. Per l’a.s. 2022/2023 i posti disponibili sono all’incirca gli stessi dello scorso anno, sia a livello nazionale che delle singole Regioni. Tuttavia, mentre i numeri restano pressoché invariati, ci sono novità per l’assetto interno. Dunque cambia la distribuzione dei posti, ma ad invarianza di fabbisogno.

Queste modifiche derivano, prima di tutto, dal fatto che il nuovo decreto sull’organico del personale docente 2022/23 recepisce l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria, a partire dal prossimo anno scolastico e inizialmente per le quinte classi. Si tratta di una importante novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2022, per la cui attuazione sarà bandito un nuovo concorso per insegnanti di scienze motorie nella scuola primaria entro l’anno. I posti da coprire sono circa 2.247.

Inoltre, altri 8.741 posti sono resi disponibili per la riduzione delle classi sovraffollate, in deroga al DPR 81/2009 che stabilisce i parametri per la formazione delle classi. Infine, sono previsti 11.000 posti aggiuntivi per gli insegnanti di sostegno. Il contingente per il potenziamento dell’organico dell’autonomia e per l’adeguamento alle situazioni di fatto resta invece invariato.

POSTI DISPONIBILI IN OGNI REGIONE E TABELLE

Stando ai dati forniti nelle TABELLE (Pdf 217Kb) allegate al decreto sulla dotazione organica dei docenti, che riportano la distribuzione dei posti per tipologia, grado di istruzione e regione, il numero e la distribuzione territoriale dei posti per il personale docente si aggira attorno a quello dello scorso anno, ovvero un organico di oltre 770 mila docenti.

Nello specifico, sono 620.256 i posti comuni dell’organico triennale dell’autonomia, di cui 2.247 per l’insegnamento delle scienze motorie nella scuola primaria e 8.741 per le classi in deroga al DPR 81/2009, a cui vanno aggiunti 50.202 posti di potenziamento, e 117.170 i posti di sostegno, di cui 6.446 quelli di potenziamento. I limiti massimi dell’adeguamento dell’organico alle situazioni di fatto per il prossimo anno scolastico sono fissati invece a 14.142 posti.

Vediamo nel dettaglio quanti sono i posti disponibili in tutte le regioni:

POSTI COMUNI

  • Abruzzo – 14.460 posti;
  • Basilicata – 7.390 posti;
  • Calabria – 25.624 posti;
  • Campania – 72.935 posti;
  • Emilia Romagna – 41.777 posti;
  • Friuli Venezia Giulia – 12.462 posti;
  • Lazio – 57.483 posti;
  • Liguria – 13.764 posti;
  • Lombardia – 92.608 posti;
  • Marche – 16.684 posti;
  • Molise – 3.428 posti;
  • Piemonte – 43.253 posti;
  • Puglia – 45.933 posti;
  • Sardegna – 18.641 posti;
  • Sicilia – 58.939 posti;
  • Toscana – 38.295 posti;
  • Umbria – 9.584 posti;
  • Veneto – 46.996 posti.

POSTI POTENZIAMENTO

  • Abruzzo – 1.274;
  • Basilicata – 784;
  • Calabria – 1.958;
  • Campania – 5.491;
  • Emilia Romagna – 3.453;
  • Friuli Venezia Giulia – 1.138;
  • Lazio – 4.543;
  • Liguria – 1.350;
  • Lombardia – 7.176;
  • Marche – 1.460;
  • Molise – 543;
  • Piemonte – 3.346;
  • Puglia – 3.691;
  • Sardegna – 1.552;
  • Sicilia – 4.555;
  • Toscana – 3.033;
  • Umbria – 988;
  • Veneto – 3.867.

POSTI SOSTEGNO (compreso potenziamento)

  • Abruzzo – 3.038;
  • Basilicata – 1.180;
  • Calabria – 4.420;
  • Campania – 14.917;
  • Emilia Romagna – 7.167;
  • Friuli Venezia Giulia – 1.589;
  • Lazio – 12.811;
  • Liguria – 2.674;
  • Lombardia – 17.043;
  • Marche – 3.068;
  • Molise – 756;
  • Piemonte – 7.267;
  • Puglia – 9.795;
  • Sardegna – 3.283;
  • Sicilia – 13.137;
  • Toscana – 5.939;
  • Umbria – 1.598;
  • Veneto – 7.488.

LA RIDUZIONE DELLE CLASSI SOVRAFFOLLATE

Il Ministero dell’Istruzione ha incontrato le organizzazioni sindacali di settore, l’11 aprile scorso, per presentare lo schema di decreto interministeriale relativo all’organico docente di diritto da destinare alle classi costituite in deroga al DPR 81/2009 per l’a.s. 2022/2023. Si tratta, in sostanza, dei docenti che saranno impiegati per costituire classi meno numerose, al fine di contrastare il fenomeno delle c.d. classi pollaio.

In totale sono 8.741 i posti stabiliti tra scuola primaria e scuola secondaria, da assegnare ad invarianza di risorse finanziarie e strumentali disponibili. Dunque, non sono posti aggiuntivi ma, come sottolineato dalla Flc Cgil, accantonati nella quota dei pensionamenti e delle cessazioni. Il decreto stabilisce, inoltre, i criteri in base ai quali sono autorizzate la costituzione delle classi meno numerose rispetto al DPR 81/2009 e la distribuzione dei posti a livello regionale.

Possono costituire classi con meno alunni gli istituti caratterizzati un contesto socio-economico e culturale svantaggiato dei propri iscritti e particolarmente interessati dal fenomeno della dispersione scolastica. Gli indicatori di status sociale, economico e culturale utilizzati, sottolinea ancora la Flc Cgil, sono quelli definiti nell’ESCS – Economic, Social an Cultural Status sulla base dei dati relativi all’a.s. 2020/2021, mentre per la dispersione scolastica ci si basa sugli esiti delle prove INVALSI. Gli USR sono incaricati di monitorare i valori di soglia a rischio e di autorizzare la costituzione di classi a numero ridotto nelle scuole interessate. Un meccanismo considerato poco chiaro dai sindacati, che non hanno accolto con favore il provvedimento.

In base al decreto sull’organico docenti 2022/2023, la distribuzione regionale degli 8.741 posti destinati alla riduzione delle classi pollaio è la seguente: Abruzzo – 445 posti, Basilicata – 209 posti, Calabria – 340 posti, Campania – 602 posti, Emilia Romagna – 759 posti, Friuli Venezia Giulia – 131 posti, Lazio – 576 posti, Liguria – 707 posti, Lombardia – 628 posti, Marche – 707 posti, Molise – 131 posti, Piemonte – 445 posti, Puglia – 680 posti, Sardegna – 52 posti, Sicilia – 419 posti, Toscana – 654 posti, Umbria – 471 posti, Veneto – 785 posti.

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Gabriella Galli

Le classi di concorso come A019 non sono comprese. I docenti di questa classe, anche se abilitati e con tre o più anni di servizio, rimarranno precari.