Quali premi ottengono i dipendenti pubblici più meritevoli

La guida ai premi e agli incentivi per i dipendenti statali che si contraddistinguono per meriti e competenze

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Quali premi ottengono i dipendenti pubblici meritevoli?

I dipendenti statali che si contraddistinguono per merito e competenze possono ottenere diverse forme di premialità.

Con la Riforma delle carriere nella Pubblica Amministrazione, i lavoratori pubblici possono aver diritto a riconoscimenti professionali e incentivi economici, in parte aggiornati e rivisti.

In questo articolo vi spieghiamo quali premi possono ricevere e cosa prevede la nuova direttiva in termini di ricompense.

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PREMI PER I DIPENDENTI PUBBLICI MERITEVOLI

Il DDL Merito ha introdotto un sistema di valutazione dei dipendenti PA più articolato e completo che collega in modo diretto la retribuzione accessoria dei dipendenti pubblici (cioè quella parte dello stipendio legata a premi o incentivi) ai risultati effettivamente raggiunti dai dipendenti pubblici. In pratica, ogni dipendente sarà valutato sulla base di obiettivi concreti e misurabili, stabiliti in anticipo.

Questo meccanismo ha due scopi principali:

  • premiare il merito reale, cioè chi dimostra impegno, competenza e risultati concreti;

  • evitare la distribuzione automatica dei premi, che in passato ha spesso portato a valutazioni “eccellenti” per la maggioranza dei dipendenti, rendendo inefficace il sistema di incentivazione.

Chi viene valutato positivamente come “miglior performer” nel complesso, ha diritto a delle premialità economiche e non solo. Vediamo i dettagli.

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QUALI PREMI OTTENGONO I DIPENDENTI PUBBLICI MERITEVOLI

I premi che possono ricevere i dipendenti PA valutati positivamente per competenza e merito sono diversi. In primis, vi è la possibilità di ottenere incentivi economici, come il bonus eccellenza che viene erogato in busta paga, come retribuzione aggiuntiva legata alla performance, e cresce in modo proporzionale alla valutazione conseguita. Chi ottiene punteggi alti riceve premi maggiori.

Sono poi previsti:

  • un trattamento accessorio in linea con quanto previsto dagli accordi sindacali e dai loro specifici CCNL;

  • altre premialità e aiuti, come programmi di formazione specifici e continuativi per accrescere le proprie competenze e fare carriera all’interno delle PA. Tra questi rientrano: attività di coaching e mentoring individuali, percorsi formativi di elevata qualità;

  • riconoscimenti basati sulla reputazione e sul merito, ad esempio nominando il ‘miglior dipendente del mese’ o promuovendo a formatore interno coloro che hanno dimostrato di essere dei “best performer”.

Ma come si identificano i dipendenti statali meritevoli? Ecco qual è la bussola da seguire.

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CHI SONO I DIPENDENTI PUBBLICI MERITEVOLI

Possono definirsi dipendenti statali meritevoli coloro che emergono, nella valutazione della loro performance individuale, per una serie di aspetti. Ossia:

  • il raggiungimento degli obiettivi, cioè i dipendenti che raggiungono gli obiettivi assegnati in modo eccellente e contribuiscono significativamente al conseguimento delle missioni e degli scopi dell’organizzazione sono considerati meritevoli;

  • per competenze e abilità, ovvero i dipendenti che dimostrano elevate competenze professionali e abilità, che siano in linea con le esigenze dell’organizzazione della PA in cui lavorano e che contribuiscono al miglioramento delle prestazioni complessive, sono valutati positivamente;

  • innovazione e creatività, cioè sono premiati coloro che propongono nuove idee, soluzioni innovative o contributi creativi che portano a un avanzamento o a un miglioramento nei processi interni o nei servizi offerti;

  • formazione continua, ossia, sono considerati positivamente i dipendenti che mostrano un impegno costante nella formazione e nello sviluppo professionale, cercando di migliorare le proprie competenze e conoscenze;

  • cooperazione e spirito di squadra, cioè vengono valutati positivamente coloro che lavorano bene in squadra, collaborano efficacemente con i colleghi e contribuiscono a un ambiente lavorativo positivo;

  • responsabilità e dedizione, risultano come “meritevoli” i dipendenti che dimostrano una forte etica del lavoro, assumendo responsabilità e mostrando dedizione nel loro ruolo.

A stabilire quali sono i criteri comuni di valutazione della performance e del merito è la direttiva ministeriale firmata dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo in data 28 novembre 2023.

Tuttavia, come stabilito dalla riforma delle carriere nella Pubblica Amministrazione:

  • solo i dipendenti che otterranno le valutazioni più alte – in ogni caso non più del 30% del totale – potranno accedere ai premi economici più significativi o a opportunità di avanzamento di carriera;

  • è previsto che le Amministrazioni definiscano con chiarezza gli obiettivi da raggiungere, i criteri di valutazione, i tempi e le modalità di assegnazione dei premi. Tutto questo dovrà essere trasparente e verificabile, anche attraverso la pubblicazione dei dati relativi ai premi distribuiti. Ciascun ente è incentivato a personalizzare i meccanismi di premialità, adattandoli al livello di anzianità e all’età dei dipendenti, anche l’identificazione dei dipendenti meritevoli nelle Pubbliche Amministrazioni può variare con diversi fattori e criteri stabiliti dalle specifiche normative e politiche dell’Ente pubblico.
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NOVITÀ 2026

Con l’approvazione della Legge sulla carriera dirigenziale nelle PA è stato modificato il sistema di valutazione delle performance e sono state ridefinite le modalità di accesso e progressione verso i ruoli dirigenziali, legando maggiormente la crescita professionale e la retribuzione al merito e ai risultati ottenuti. La novità non riguarda le assunzioni ordinarie dei funzionari o degli assistenti, che avvengono sempre per concorso pubblico, ma esclusivamente la dirigenza.

Nel dettaglio, con la riforma:

  • il concorso pubblico rimane la via principale di accesso alla dirigenza, ma perde l’esclusività assoluta. Viene affiancato dallo sviluppo di carriera interno, un percorso riservato al personale già in servizio dotato di determinati requisiti;

  • i posti disponibili per i dirigenti di seconda fascia sono ripartiti in 50% tramite corso-concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), 20% mediante concorso pubblico ordinario (bandito dalle amministrazioni o da RIPAM) e 30% tramite percorsi di sviluppo di carriera interno (riservato a chi ha maturato almeno 5 anni nell’area funzionari o 2 anni nelle elevate qualificazioni);

  • per gli incarichi apicali (prima fascia), il 50% dei posti è riservato alla progressione dei dirigenti di seconda fascia con almeno 5 anni di esperienza, mentre il restante 50% rimane coperto da concorso pubblico aperto anche all’esterno;

  • lo sviluppo di carriera interno non costituisce una promozione automatica. Richiede il superamento di una fase valutativa (performance, titoli, relazioni di servizio e colloquio manageriale) e di successive prove scritte e orali per verificare le competenze gestionali;

  • chi accede alla seconda fascia tramite percorso interno ottiene un incarico temporaneo della durata massima di 3 anni, rinnovabile una sola volta previa valutazione positiva fino a un massimo di 4 anni. La stabilizzazione nel ruolo dirigenziale avviene solo al termine del periodo di osservazione con valutazione finale favorevole;

  • il trattamento economico accessorio è collegato in modo progressivo ai risultati ottenuti e le valutazioni più alte danno diritto a premi economicamente superiori, mentre a performance inferiori corrispondono premi ridotti. Inoltre, ciascun dirigente deve stilare una relazione annuale per segnalare i dipendenti con il potenziale e le idoneità necessarie a coprire ruoli di livello superiore.

In questo articolo, tutte le indicazioni che concorrono alle future procedure di sviluppo della carriera.

GUIDA ALLA RIFORMA DELLE CARRIERE NELLE PA

Per approfondire quali altre misure sono state approvate per i lavoratori statali, mettiamo a vostra disposizione la guida sulla Legge sulla carriera dirigenziale nelle PA

Tra le novità introdotte, per esempio, il percorso per diventare dirigente pubblico senza concorso e i nuovi criteri di valutazione delle performance e del merito dei dipendenti statali.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

È disponibile inoltre la nostra guida sull’apprendistato nella Pubblica Amministrazione, al quale è possibile accedere per iniziare una carriera nel settore pubblico.

Potrebbe interessarvi anche approfondire la normativa che vieta gli affitti brevi ai dipendenti pubblici.

Vi invitiamo a consultare anche la pagina dei concorsi pubblici, che è costantemente aggiornata con i nuovi bandi indetti. Potete inoltre conoscere i prossimi concorsi in uscita per scoprire quali bandi verranno pubblicati nei prossimi mesi e prepararvi per tempo.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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