Anche nel 2026 è possibile accedere al Fondo di Garanzia per i prestiti per le famiglie numerose in Italia.
Questo fondo, che è gestito da Consap, aiuta le famiglie con più figli che intendono accedere a mutui per l’acquisto della prima casa.
In questo articolo, esploreremo dettagliatamente cos’è questo Fondo, come funziona, chi può accedervi e quali sono le ultime novità.
Indice:
COS’È IL FONDO DI GARANZIA PRESTITI FAMIGLIE NUMEROSE
Il Fondo di Garanzia per i prestiti per le famiglie numerose in Italia è uno strumento finanziario che assicura mutui agevolati per l’acquisto della prima casa, con garanzia fino all’90%, ai cittadini italiani che rientrano nelle cosiddette “categorie prioritarie”.
Istituito dalla Legge di Stabilità 2014 (articolo 1, comma 48, lettera c), ha subito diversi ritocchi fino al Decreto Sostegni Bis convertito in Legge, che ha aumentato la percentuale di garanzia dello Stato dal 50% all’80% (fino ad arrivare al 90% per le famiglie numerose). L’ultimo intervento legislativo è avvenuto però con la Legge di Bilancio 2025, che ha previsto un rifinanziamento del Fondo pari a 270 milioni di euro per il 2026 e ulteriori 270 milioni per il 2027. Questa dote finanziaria assicura quindi la piena operatività degli sportelli bancari per il prossimo biennio.
Vediamo, nel dettaglio, a chi si rivolge questo Fondo.
CHI PUÒ ACCEDERE AL FONDO GARANZIA
Possono accedere al Fondo Garanzia giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni), nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, chi usufruisce di alloggi di proprietà di Istituti autonomi per le case popolari (o denominazioni equivalenti) e giovani sotto i 36 anni, purché:
- abbiamo un l’ISEE pari o inferiore al limite previsto;
- alla data di presentazione della domanda di mutuo agevolato per la prima casa il richiedente non risulti essere proprietario di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli acquistati per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli;
- il mutuo ipotecario deve essere di importo non superiore a 250.000 euro.
Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti di reddito e come funziona.
COME FUNZIONA
Il Fondo funziona come garanzia su mutui ipotecari destinati all’acquisto di unità immobiliari adibite ad abitazione principale.
Gestito da CONSAP, assicura protezione finanziaria su richiesta, per mutui che raggiungono un massimo di 250.000 euro e sono destinati all’acquisto di unità immobiliari:
- ubicate in Italia;
- da utilizzare come residenza principale da parte del beneficiario del mutuo.
Per avere accesso all’aiuto però, l’immobile deve rispettare determinati criteri, ovvero:
- il mutuo deve essere finalizzato all’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale;
- il finanziamento richiesto non deve superare i 250.000 euro;
- l’abitazione non deve rientrare nelle categorie catastali considerate di lusso (A/1, A/8 e A/9).
La garanzia statale del Fondo Consap può essere elevata dall’80% al 90% della quota capitale del mutuo esclusivamente per i nuclei familiari che rientrano nella definizione di “famiglie numerose” e che rispettano determinati requisiti di reddito e composizione.
Nello specifico, per il 2026, la soglia del 90% scatta nelle seguenti situazioni:
- famiglie con 3 figli (tutti di età inferiore a 21 anni) e un indicatore ISEE non superiore a 40.000 euro;
- famiglie con 4 figli (tutti di età inferiore a 21 anni) e un indicatore ISEE non superiore a 45.000 euro;
- famiglie con 5 o più figli (tutti di età inferiore a 21 anni) e un indicatore ISEE non superiore a 50.000 euro.
A QUANTO AMMONTANO I PRESTITI
La garanzia del Fondo copre mutui di importo non superiore a 250.000 euro e si estende anche a interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica.
COME RICHIEDERE IL MUTUO AGEVOLATO FAMIGLIE NUMEROSE
La domanda di accesso al Fondo di Garanzia per i prestiti per le famiglie numerose o le altre categorie prioritarie va presentata direttamente alla Banca o Intermediario finanziario aderente all’iniziativa cui si richiede il mutuo.
L’elenco delle banche è disponibile a in questa pagina. L’istanza si presenta utilizzando questa modulistica per la richiesta di accesso, ma solo dopo che la banca abbia assicurato l’operatività a favore della propria clientela (termine previsto in 30 giorni lavorativi dall’adesione della banca al Fondo), in base al Protocollo di intesa (Pdf 1,2 Mb) sottoscritto l’8 Ottobre 2014 tra Ministero dell’Economia e delle Finanze e ABI.
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