Sono diversi i bonus per i figli nel 2026 destinati alle famiglie, per coprire il periodo di crescita dei figli, dalla gravidanza e nascita, fino alla frequenza della scuola e dell’università.
Si tratta di agevolazioni che si possono richiedere e che sono erogate dallo Stato come aiuti economici o sussidi.
In questa guida vi illustriamo nel dettaglio quali bonus figli sono attivi e disponibili nel 2026.
Indice:
QUALI SONO I BONUS FIGLI 2026
Sono numerosi gli aiuti, le agevolazioni e i bonus dedicati a chi ha figli a carico nel 2026. Si tratta di sostegni strutturali, ma anche di misure che vengono riaggiornate di anno in anno con le Manovre finanziare. A tal proposito, ve ne sono molte in arrivo dal prossimo 1° Gennaio grazie alla Legge di Bilancio 2026.
In attesa che vengano approvate in via definitiva i bonus del 2026, vediamo quali sono quelli già in vigore nell’anno in corso.
1) CARTA NUOVI NATI
Confermata nel 2026 la Carta Nuovi Nati, un contributo destinato alle famiglie per sostenere le prime spese legate all’arrivo di un bambino. La misura si applica non solo alle nascite, ma anche ai casi di affidamento e adozione, con decorrenza dal 1° Gennaio 2025. Se volete conoscere i dettagli di questa nuova misura vi invitiamo a leggere la Carta Nuovi Nati o l’articolo sulla domanda per la Carta nuovi nati.
2) BONUS ASILO NIDO
Le famiglie possono richiedere anche il bonus per l’asilo nido, un aiuto in denaro, sotto forma di rimborso delle spese sostenute per l’asilo o forme di assistenza domiciliare, riconosciuto a favore dei genitori di figli nati, affidati o adottati. Può essere utilizzato per pagare le rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati, o forme di assistenza domiciliare, nel caso di bambini affetti da gravi patologie croniche che non possono frequentare l’asilo. L’importo del Bonus Nido nel 2026 ha un valore massimo di 3.600 euro annui e dipende dal reddito. Per conoscere la cifra spettante esatta e la procedura per richiederlo vi invitiamo a leggere la guida al bonus nido.
3) SUPPORTO DOMICILIARE
Il contributo per il supporto domiciliare per i figli, alternativo al bonus asilo nido serve a coprire le spese di assistenza domiciliare per bambini affetti da patologie croniche gravi. L’importo varia in base alla data di nascita del bambino e al valore dell’ISEE minorenni della famiglia. Come funziona e quanto spetta lo spieghiamo nel dettaglio in questa guida.
4) BONUS MAMME PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Il bonus mamme nella Pubblica Amministrazione è uno sgravio contributivo pari al 100% dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici, volto a sostenere le impiegate del settore pubblico. Grazie a questa esenzione la quota dei contributi a carico delle lavoratrici PA, pari a circa il 9,19%, non viene decurtata dallo stipendio ma viene coperta dallo Stato, il che si traduce in un aumento della busta paga. I dettagli li spieghiamo in questa guida.
5) BONUS MAMME IN BUSTA PAGA
Confermato nel 2026 anche il bonus mamme in busta paga per le lavoratrici del settore privato. La misura è attiva per chi ha tre o più figli. In questo caso il bonus spetta sotto forma di esonero totale dei contributi previdenziali a carico del lavoratore nel limite di 3.000 euro annui, ovvero massimo 250 euro al mese (3.000 euro diviso 12 mesi). In pratica, lo Stato si fa carico dei contributi a carico delle lavoratrici che, non dovendoli versare, ricevono una retribuzione netta maggiore a fine mese. Per sapere come ottenerlo, mettiamo a vostra disposizione la guida aggiornata.
6) BONUS 40 EURO PER LE MAMME LAVORATRICI
Il bonus di 60 euro destinato alle mamme lavoratrici consiste in contributo erogato per ogni mese in cui la madre lavora come dipendente o come autonoma. La misura, già attiva nel 2025, è stata potenziata nel 2026 ed è destinata alle lavoratrici dipendenti a tempo determinato e alle autonome, purché abbiano un reddito annuo da lavoro inferiore a 40.000 euro. Maggiori dettagli li troviamo in questo articolo.
7) BONUS UNIVERSITÀ
Nel 2026 c’è anche l’esonero totale dal pagamento del contributo annuo per gli studenti universitari (il contributo per l’iscrizione). È rivolto agli studenti appartenenti ad un nucleo familiare con ISEE non superiore a 22.000 euro. Previsto anche l’esonero parziale a beneficio degli studenti in nuclei con ISEE superiore a 22.000 ma non eccedente i 30.000 euro. La misura viene graduata in maniera decrescente dall’80% al 10% della riduzione in base al reddito.
8) BONUS 2.000 EURO DIPENDENTI FIGLI A CARICO
Nell’anno in corso è possibile richiedere il bonus 2 mila euro ai dipendenti con figli a carico elargito sotto forma di fringe benefit. Si tratta di una misura che punta a sostenere le famiglie limitando l’impatto dell’inflazione sui redditi. Attenzione però, non è di fatto, un bonus in denaro che si va ad aggiungere allo stipendio, ma un aiuto elargito come “servizio” o rimborso. Maggiori dettagli sulla misura confermata anche per il 2026, ve li spieghiamo nella nostra guida.
9) CARTA DEDICATA A TE
La Carta Dedicata a te è attiva e permette di acquistare beni di prima necessità, benzina o abbonamenti a trasporti pubblici. Il suo valore è di 500 euro per ciascun nucleo familiare, e l’importo viene ricaricato in automatico sulla card elettronica. In questa guida spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cos’è, come funziona e a chi spetta. L’aiuto è stato confermato anche per il 2026.
10) CARTA ACQUISTI
Nel 2026 rientra tra i bonus che possono richiedere le famiglie svantaggiate con figli a carico anche la Carta Acquisti, che è accessibile a chi ha ISEE al di sotto dei 15.000 euro. Si tratta della carta di pagamento elettronica, prepagata ricaricabile e gratuita del valore di 40 euro mensili, ricaricata ogni 2 mesi con un accredito di 80 euro. Vale, tra gli altri casi, per i genitori di un bambino minore di 3 anni entro specifici limiti di reddito e ISEE. Se volete conoscere i dettagli vi consigliamo di consultare la nostra guida dedicata alla Carta Acquisti.
11) DETRAZIONI PER LE SPESE SCOLASTICHE
Ogni anno sono attive le detrazioni fiscali per le spese scolastiche nel 730, innalzando dal 1° Gennaio la soglia da 800 euro a 1.000 euro per ciascun figlio a carico. Ricordiamo si tratta di “sconti” sull’imposta lorda IRPEF riconosciuti nella dichiarazione dei redditi per i costi relativi al mantenimento scolastico dei figli. Per sapere nel dettaglio come funzionano, vi consigliamo la nostra guida aggiornata.
12) CONTRIBUTI PER LIBRI SCOLASTICI
Anche nel 2026 le Regioni italiane hanno riconosciuto e continueranno a riconoscere i bonus per l’acquisto di libri per la scuola. Si tratta di un aiuto erogato sotto forma di contributo economico, voucher o agevolazione per le famiglie che devono sostenere i costi per l’acquisto dei testi scolastici dei loro figli.
Ha un importo variabile e per capire come ottenerlo bisogna rivolgersi alla propria Regione o al Comune di residenza. Per tutti i dettagli su come funzionano, rimandiamo alla guida sul bonus libri scuola.
13) BONUS BOLLETTE
Nel 2026 è attivo il bonus bollette di ARERA, un sostegno spettante alle famiglie in difficoltà economica, conosciuto anche come bonus sociale. Possono accedere all’agevolazione i nuclei familiari con uno o massimo tre figli e un ISEE fino a 9.530 euro oppure i nuclei familiari con quattro o più figli e un ISEE massimo di 20.000 euro. Gli importi però variano a seconda dei familiari a carico e del reddito. Per sapere come ottenerlo, quanto spetta e quando arriva vi consigliamo di leggere la nostra guida.
14) DOTE FAMIGLIA
Dote per la famiglia, la misura che sostiene le famiglie con figli tra i 6 e i 14 anni, è stata confermata dalla Legge di Bilancio 2026. L’iniziativa promuove attività sportive o ricreative in periodi extra scolastici e prevede l’erogazione di un contributo, fino a un massimo di 300 euro, a nuclei familiari con un ISEE fino a 15.000 euro. In questo articolo spieghiamo cos’è, come funziona, a chi si rivolge e come richiedere questi contributi nell’anno in corso.
15) CARTA CULTURA E DEL MERITO
Nel 2026 è ancora possibile richiedere per i figli la Carta Cultura e la Carta del Merito. Le due card, che hanno preso il posto del vecchio bonus cultura 18app, sono due buoni cumulabili da 500 euro ciascuno, il primo legato al reddito per chi ha un ISEE fino a 35.000 euro, il secondo legato al merito, per chi si è diplomato con il massimo dei voti. Dal 31 Gennaio, possono richiedere le card coloro che sono nati nel 2007 e hanno compiuto o compiranno 18 anni nel corso del 2025. L’accesso alla Carta della Cultura e la Carta del Merito offre ai beneficiari la possibilità di comprare gli stessi prodotti e servizi compresi nella vecchia agevolazione 18app, attiva solo fino al 2023. In questa guida tutti i dettagli.
16) BONUS GITA SCOLASTICA
Nel 2026 è confermato il bonus gita scolastica, un contributo di 150 euro per le famiglie. Si tratta di un contributo che dipende dal reddito e che possono richiedere le famiglie degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Per l’anno scolastico 2025/2026, il limite ISEE è stato alzato, includendo quindi un maggior numero di nuclei familiari, ma anche le modalità di domanda sono cambiante. In questa guida vi spieghiamo cos’è, come si richiede e quali sono i nuovi requisiti.
17) CARTA VALORE
A partire dal 2027 entrerà in vigore la Carta Valore per coloro che si sono diplomati nel 2026.
La misura è rivolta ai ragazzi che conseguono il diploma entro l’anno in cui compiono 19 anni. Pertanto, i primi a riceverlo saranno coloro che si diplomeranno nel 2026, mentre l’erogazione effettiva dei fondi avverrà l’anno successivo, cioè nel 2027.
La Carta non costituisce reddito imponibile e non influisce sul calcolo dell’ISEE, rendendola quindi una misura inclusiva e senza impatto fiscale per le famiglie. In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio come funziona.
18) VOUCHER DI CONCILIAZIONE PER LA CURA FAMILIARE
Sono attivi anche nel 2026 i voucher di conciliazione per la cura familiare. Si tratta di aiuti per le famiglie riconosciuti dalle regioni, che hanno lo scopo di favorire il bilanciamento tra i tempi della vita professionale e quelli della vita familiare. Possono richiedere i voucher di conciliazione per la cura familiare i cittadini con figli minori, anziani e disabili a carico.
In questa guida, chiara e dettagliata, spieghiamo cosa sono, a chi si rivolgono e come richiederli.
19) DETRAZIONI FIGLI A CARICO
Il contribuente che ha figli fiscalmente a carico ha diritto alle detrazioni IRPEF, il cui importo varia in funzione del suo reddito complessivo. Tali detrazioni valgono solo per i figli a carico di età uguale o superiore a 21 anni, in quanto per quelli più piccoli, i genitori hanno già diritto all’Assegno Unico Universale Figli.
Il sistema delle agevolazioni fiscali per i figli a carico nel 2026 è regolato dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), modificato dai recenti interventi della riforma fiscale e dalle ultime Leggi di Bilancio. In questa guida vi spieghiamo quali sono, come si calcolano e come funzionano, alla luce delle ultime novità.
20) BONUS UNIVERSITÀ PRIVATE
Anche nel 2026 è possibile richiedere il bonus Università private, un aiuto rivolto a coloro che scelgono percorsi di studio presso Atenei non statali. Il bonus viene riconosciuto in dichiarazione dei redditi (730) e ha un importo che varia in base all’area disciplinare e alla zona geografica dell’Ateneo privato scelto.
In questo articolo vi spieghiamo cos’è, come funziona, a chi spetta e come richiedere il Bonus Università private, fornendo gli importi per il 2026 definiti dal Governo.
LA GUIDA AI BONUS FAMIGLIA 2026
Vi invitiamo a leggere il nostro articolo aggiornato sui bonus per la famiglia attivi e che si possono richiedere.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Potrebbe poi interessarvi sapere come funziona il nuovo part time agevolato per genitori e quanto spetta con l’Assegno Unico figli nel 2026.
A vostra disposizione anche la guida al Fondo garanzia prestiti per famiglie numerose e quella sull’Assegno di maternità dei Comuni.
Interessante poi sapere quali sono i bonus per i matrimoni che si possono chiedere entro l’anno.
Per conoscere tutti gli aiuti per lavoratori e famiglie disponibili potete visitare questa pagina.
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