Supplenze da GPS a chi ha titolo estero: novità dal Ministero

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Per l’a.s. 2023/2024 le supplenze dalle GPS saranno conferite anche a chi ha conseguito il titolo all’estero ed è in attesa del riconoscimento.

Gli aspiranti in attesa del riconoscimento saranno inseriti in coda alla graduatoria. Così potranno ottenere le supplenze anche prima che il titolo estero sia riconosciuto, ma senza il rischio di scavalcare gli aspiranti inseriti a pieno titolo o che conseguiranno il titolo in Italia entro giugno 2023.

Vediamo nel dettaglio le ultime notizie sulle supplenze dalle GPS per chi ha conseguito il titolo all’estero.

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NOVITÀ SUPPLENZE DA GPS CON TITOLO ESTERO

Il decreto assunzioni PA approvato dal Governo, che contiene il nuovo piano straordinario di assunzioni dei docenti varato dal Ministero dell’istruzione e del merito (MIM), stabilisce, infatti, che, per l’a.s. 2023/24, è possibile attribuire i contratti di supplenza anche a chi è inserito nella prima fascia delle GPS con riserva, perchè ha conseguito il titolo di accesso alla graduatoria all’estero ed è in attesa che sia riconosciuto in Italia.

In sostanza, i docenti in attesa di riconoscimento sono inseriti in un apposito elenco aggiuntivo alle graduatorie in attesa del riconoscimento e possono accedere ai contratti a tempo determinato in coda rispetto ai docenti specializzati inseriti in prima fascia o negli elenchi aggiuntivi delle GPS. In pratica gli aspiranti inseriti con riserva nelle GPS saranno posizionati in coda in graduatoria rispetto a chi è già inserito a pieno titolo o conseguirà il titolo in Italia entro il 30 giugno.

IL CONFRONTO CON I SINDACATI

Il provvedimento confluito nel decreto assunzioni PA segue fa seguito al confronto tra il Ministero e i sindacati della scuola degli scorsi mesi. Il Ministero, infatti, aveva incontrato  i sindacati lo scorso 4 aprile per l’emanazione di un apposito decreto legge che preveda che i docenti con titolo estero in attesa del riconoscimento siano collocati in coda alle graduatorie rispetto a chi ha conseguito il titolo in Italia o lo conseguirà entro giugno 2023.

Come riportato dal sindacato UIL Scuola RUA, tramite questo resoconto dell’incontro, il MIM aveva fatto marcia indietro sull’iniziale proposta, presentata nella precedente informativa alle OS del 28 marzo, di modificare l’Ordinanza Ministeriale n. 112 del 6 maggio 2022, che regola il conferimento delle supplenze ai docenti dalle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), per permettere ai docenti che hanno ottenuto il titolo di abilitazione o specializzazione nel sostegno all’estero accedere alle supplenze anche in assenza del riconoscimento formale. O, meglio, nell’attesa di ottenerlo.

A fronte dell’opposizione dei sindacati a questa importante modifica dell’OM, anche perchè si correrebbe il rischio che gli insegnanti che hanno conseguito a fatica l’abilitazione o la specializzazione in Italia siano scavalcati da chi l’ha ottenuto in maniera più agevole in Paesi esteri, il MIM ha quindi deciso di optare per un intervento normativo ad hoc.

IL PROBLEMA DELLE ISTANZE DI RICONOSCIMENTO

Il Ministero ha optato per questa soluzione in ragione del numero elevato di istanze di riconoscimento di titoli conseguiti all’estero pervenute. Stando ai dati forniti nell’incontro, sono 11.194 i docenti che hanno fatto domanda di riconoscimento del titolo (8.579 per il sostegno e 2.615 per  abilitazione su posto comune), di cui 11.075 sono inseriti con riserva nella I fascia delle GPS. La maggior parte delle istanze di convalida in attesa provengono da Sicilia (3.211), Calabria (1.459), Puglia (1.326), Lombardia (1.244), Lazio (1.079) e Campania (819).

Evadere entro l’inizio del prossimo anno scolastico le istanze dei docenti con il titolo conseguito all’estero e garantire i diritti degli aspiranti inseriti a pieno titolo nella I fascia delle GPS e nella II fascia per il sostegno con almeno 3 anni di servizio è quanto chiedono i sindacati al Ministero. Per questo si è deciso di attribuire i contratti di supplenza nelle more del riconoscimento.

ULTERIORI INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI

Vi terremo aggiornati sulle novità per le supplenze ai docenti per l’a.s. 2023/2024. Continuate a seguirci per restare informati. Vi ricordiamo, inoltre, che nel 2024 saranno aggiornate le graduatorie provinciali per le supplenze. Per tutte le informazioni sul bando in arrivo potete leggere l’approfondimento sull’aggiornamento delle graduatorie GPS.

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di Angela V.
Redattrice, esperta di lavoro pubblico e privato.
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2 Commenti

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  1. Condivido quanto scritto dalla collega Laura.
    Noi stiamo chiedendo di poter lavorare dopo aver studiato, come gli altri.Non è colpa nostra se da diversi anni il Ministero deve evadere delle pratiche che possono essere evase anche in un solo mese( consideriamo che la maggior parte dei candidati ha conseguito negli stessi atenei il medesimo percorso di studio).
    Non ci vogliono anni per un’equivalenza.
    Ho dato la disponibilità per andare a Roma a lavorare per loro anche gratuitamente affinché possiamo vederci tutti riconosciuto un nostro diritto.

  2. Dietro i titoli esteri ci sono persone che hanno studiato, famiglie che hanno pagato per qualcosa che la Comunità Europea sancisce come diritto.
    Ed è VERGOGNOSO che sindacati che si sono schierati contro questi docenti per le GPS, erano gli stessi che consigliavano, anni passati, di prendere il titolo estero di sostegno in quanto in Italia non vi erano posti sufficienti per il TFA.
    Abbiamo dato fiducia a questo Governo al fine di rappresentare TUTTI I CITTADINI che ne hanno merito e titolo e di non piegarsi o dare credito a logiche sindacali che non sempre corrispondono ai veri diritti dei docenti da tutelare.

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