L’ARPAE Emilia-Romagna, l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia, ha indetto un concorso per collaboratori tecnici e amministrativi professionali, da inserire nelle sue sedi sul territorio regionale.
I posti disponibili sono quattro: tre per i profili tecnici e uno per il ruolo amministrativo. Si tratta di assunzioni a tempo indeterminato e pieno nell’Area dei professionisti della salute e dei funzionari del comparto Sanità.
La procedura selettiva è aperta a laureati anche triennali e non è richiesta esperienza.
Lo stipendio tabellare è pari a 24.918,93 euro annui lordi, a cui si aggiungono la tredicesima, un’indennità di funzione e i premi di performance.
Le domande di ammissione vanno inviate entro mercoledì 28 ottobre 2026.
Di seguito vediamo tutto ciò che serve sapere, le posizioni aperte e i requisiti necessari per candidarsi, spieghiamo come si svolge la selezione e come presentare la candidatura e infine alleghiamo il bando da scaricare.
Indice:
CONCORSO ARPAE EMILIA ROMAGNA PER LAUREATI
Con un unico bando, l’ARPAE Emilia-Romagna avvia un concorso pubblico, per soli esami, volto ad assumere con contratto a tempo indeterminato quattro collaboratori, così distribuiti:
- tre collaboratori tecnici professionali;
- un collaboratore amministrativo professionale.
L’inquadramento è nell’Area dei professionisti della salute e dei funzionari del CCNL Comparto Sanità: anche se non è un’azienda sanitaria, ARPAE applica questo contratto. Il rapporto è a tempo pieno (36 ore settimanali distribuite dal lunedì al venerdì) ed esclusivo ed è incompatibile con ogni altra attività professionale.
I vincitori lavoreranno nell’Area Demanio idrico, che ha sedi in tutta la regione, e nei Servizi Autorizzazioni ambientali e Energia di Bologna e Ferrara. Per ogni profilo sarà stilata una graduatoria distinta.
COSA FANNO I COLLABORATORI TECNICI E AMMINISTRATIVI
Il collaboratore tecnico professionale segue l’istruttoria tecnico-amministrativa delle autorizzazioni ambientali (AIA, AUA, autorizzazioni per rifiuti e per gli impianti a fonti rinnovabili), delle valutazioni ambientali e delle concessioni sul demanio idrico, come le derivazioni di acqua pubblica e l’uso delle aree demaniali. Prepara in autonomia gli atti istruttori dei provvedimenti, applica la normativa di settore e organizza i dati ambientali per i report e l’informazione al pubblico. Come avviene in tutte le ARPA, può svolgere anche ispezioni nell’ambito dei controlli ambientali.
Il collaboratore amministrativo professionale si occupa degli stessi procedimenti sul versante amministrativo: cura l’istruttoria di autorizzazioni, concessioni e valutazioni ambientali, applica la normativa del settore e scrive gli atti amministrativi motivati. Collabora con i dirigenti nelle attività di studio e programmazione e può lavorare anche in ambito statistico e legale.
REQUISITI RICHIESTI
Per candidarsi al concorso dell’ARPAE Emilia-Romagna per collaboratori è necessario essere in possesso dei requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, ovvero:
- cittadinanza italiana o dell’Unione Europea – requisiti previsti dall’articolo 38, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (sono ammessi anche i rifugiati, i titolari di protezione sussidiaria e di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo);
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica all’impiego;
- assenza di condanne penali passate in giudicato che impediscano l’assunzione nella pubblica amministrazione;
- non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una pubblica amministrazione per insufficiente rendimento o per motivi disciplinari, né dichiarati decaduti per aver prodotto documenti falsi;
- maggiore età e non aver raggiunto il limite previsto per il collocamento a riposo d’ufficio.
Ai candidati è inoltre richiesto il possesso di una laurea, anche triennale, in una delle classi indicate per il profilo scelto. Non sono previsti vincoli di residenza.
TITOLO DI STUDIO
Per il profilo di collaboratore tecnico professionale occorre una laurea triennale in una delle seguenti classi:
- L-7 Ingegneria civile e ambientale;
- L-8 Ingegneria dell’informazione;
- L-9 Ingegneria industriale;
- L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali;
- L-32 Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura;
- L-34 Scienze geologiche.
Per il profilo di collaboratore amministrativo professionale occorre una laurea triennale in una delle seguenti classi:
- L-14 Scienze dei servizi giuridici;
- L-33 Scienze economiche;
- L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali.
Sono ammesse anche le lauree magistrali, specialistiche e di vecchio ordinamento nelle discipline corrispondenti, oltre ai titoli equipollenti ed equiparati per legge. Chi ha un titolo conseguito all’estero deve possedere l’equipollenza oppure dichiarare che ne chiederà l’equiparazione.
RISERVE DI POSTI
Nel profilo tecnico un posto è riservato ai volontari delle Forze Armate (artt. 1014, comma 1, lettera a, e 678, comma 9, del D.Lgs. 66/2010) e va al primo avente titolo in graduatoria. Per il profilo amministrativo non sono previste riserve.
La riserva va dichiarata nella domanda, nell’apposita sezione del modulo del profilo tecnico, altrimenti il beneficio si perde. Per i titoli di preferenza vi rimandiamo al bando.
STIPENDIO
Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Comparto Sanità 2022-2024, sottoscritto il 27 ottobre 2025, per l’Area dei professionisti della salute e dei funzionari.
Lo stipendio tabellare annuo lordo è pari a 24.918,93 euro ed è corrisposto per 12 mensilità (circa 2.076,58 euro lordi al mese). A questo si aggiungono l’indennità di funzione per l’incarico professionale di base, pari a 923,04 euro annui lordi, l’indennità di vacanza contrattuale 2025, pari a 249,24 euro annui, e la tredicesima mensilità, pari a 2.174,27 euro.
Spettano inoltre i premi di performance organizzativa e individuale previsti dagli accordi integrativi. Per il 2026 il bando indica un premio annuale di 4.745,84 euro, che viene adeguato ogni anno.
L’impiego risulta particolarmente interessante anche sotto il profilo delle condizioni lavorative: ARPAE riconosce a tutti i dipendenti lo smart working, per un numero di giorni che dipende dall’attività svolta, come previsto dal Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028, e la flessibilità in entrata dalle 7.30 alle 9.00. Inoltre fornisce a tutto il personale un notebook ad alte prestazioni e uno smartphone aziendale per la connettività.
COME SI SVOLGE LA SELEZIONE
Il concorso è per soli esami: i titoli non danno punteggio e il curriculum, che si può allegare, non viene valutato.
Nell’ipotesi in cui le domande siano molte, ARPAE può organizzare una prova preselettiva con test attitudinali e/o a risposta multipla sulle materie d’esame. Alla prova scritta accedono i primi 100 candidati per ciascun profilo, più gli eventuali pari merito all’ultimo posto. Il punteggio della preselettiva non conta per la graduatoria.
Chi ha un’invalidità pari o superiore all’80% è esonerato dalla preselettiva (art. 20, comma 2-bis, L. 104/1992) e deve allegare la certificazione alla domanda. Nella domanda vanno chieste anche le misure previste per i candidati con DSA o con disabilità, come strumenti compensativi, tempi aggiuntivi e ausili.
Le prove d’esame sono due:
- prova scritta, con quesiti a risposta multipla: massimo 30 punti, superata con almeno 21/30;
- prova orale: un colloquio sulle materie della scritta, sulle competenze tecniche del profilo e su quelle comportamentali e motivazionali, che comprende anche l’accertamento dell’informatica e della lingua inglese. Massimo 30 punti, superata con almeno 21/30.
MATERIE D’ESAME
Per il profilo tecnico le materie d’esame sono:
- sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (L. 132/2016);
- compiti e competenze di Arpae (L.R. 44/1995 e L.R. 13/2015) e suo assetto organizzativo generale;
- codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR 62/2013, modificato dal DPR 81/2023);
- procedimento amministrativo e diritto di accesso (L. 241/1990, artt. 1-2, 7-8, 10-bis, 14-17-bis);
- principi generali del Testo Unico Ambiente (D.Lgs. 152/2006, Parte I);
- procedure di valutazione ambientale (D.Lgs. 152/2006 Parte seconda, L.R. 4/2018 e L.R. 24/2017);
- tutela dei corpi idrici e disciplina degli scarichi (D.Lgs. 152/2006, Parte Terza, Titolo III);
- gestione dei rifiuti e bonifica dei siti contaminati (D.Lgs. 152/2006, Parte Quarta);
- autorizzazione integrata ambientale, AIA (D.Lgs. 152/2006, artt. 29-bis – 29-quattuordecies);
- autorizzazione unica ambientale, AUA (DPR 59/2013);
- autorizzazioni paesaggistiche e vincoli ambientali (D.Lgs. 42/2004);
- concessione di acqua pubblica (R.R. 41/2001);
- gestione delle aree del demanio idrico (L.R. 7/2004, Capo II Sezione I; L.R. 4/2007, Capo II);
- testo unico sulle acque e impianti elettrici (R.D. 1775/1933, artt. 1-57 e 92-106);
- grandi derivazioni idroelettriche oltre 3.000 kW e canoni (L.R. 9/2020, Titolo III);
- testo unico sulle rinnovabili (D.Lgs. 190/2024) e aree idonee per gli impianti a fonti rinnovabili in Emilia-Romagna (L.R. 5/2026).
Per il profilo amministrativo le materie d’esame sono:
- sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (L. 132/2016);
- compiti e competenze di Arpae (L.R. 44/1995 e L.R. 13/2015) e suo assetto organizzativo generale;
- codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR 62/2013, modificato dal DPR 81/2023);
- procedimento amministrativo (L. 241/1990);
- accesso ai documenti amministrativi (L. 241/1990, capo V), accesso civico e accesso civico generalizzato (D.Lgs. 33/2013);
- principi generali del Testo Unico Ambiente (D.Lgs. 152/2006, Parte I);
- procedure di valutazione ambientale (D.Lgs. 152/2006 Parte seconda, L.R. 4/2018 e L.R. 24/2017);
- autorizzazioni ambientali: AIA (D.Lgs. 152/2006, artt. 29-bis – 29-decies), AUA (DPR 59/2013, artt. 1-6), autorizzazione unica rifiuti e comunicazione (D.Lgs. 152/2006, artt. 208 e 216), autorizzazione unica FER (D.Lgs. 190/2024, art. 9);
- sanzioni amministrative di competenza regionale (L. 689/1981, Capo I, Sezioni I e II, e L.R. 21/1984);
- testo unico sulle acque e impianti elettrici (R.D. 1775/1933, artt. 1-57, 92-106, 138-146);
- concessione di acqua pubblica (R.R. 41/2001);
- concessioni di grandi derivazioni idroelettriche oltre 3.000 kW e canoni (L.R. 9/2020);
- gestione delle aree del demanio idrico (L.R. 7/2004, Capo II Sezione I, e L.R. 4/2007, Capo II);
- testo unico sulle rinnovabili (D.Lgs. 190/2024, art. 10).
La prova scritta e l’eventuale preselettiva si basano su test a risposta multipla, quindi conviene allenarsi con i quiz, ad esempio sulla nostra piattaforma di preparazione concorsi.
Per ogni profilo viene formata una graduatoria che somma i punteggi della scritta e dell’orale, valida 2 anni dall’approvazione. Gli idonei possono essere chiamati anche per altre strutture e sedi dell’Agenzia, per attività diverse e per assunzioni a contratto a tempo determinato nello stesso profilo, e chi rinuncia a un incarico a termine non perde il posto in graduatoria.
La presente selezione pubblica rispetta le nuove regole previste dal regolamento dei concorsi pubblici.
COME PRESENTARE LA DOMANDA E BANDO
La domanda di partecipazione va inviata entro le ore 23:59 di mercoledì 28 ottobre 2026, solo online tramite il portale inPA, dove ogni profilo ha un modulo distinto: i link alle due schede sono riportati:
- in questa pagina per il profilo di collaboratore tecnico;
- in questa pagina per il profilo di collaboratore amministrativo.
È essenziale scegliere il modulo corrispondente alla laurea posseduta, perché chi compila quello del profilo sbagliato viene escluso. La domanda si può modificare fino alla scadenza: è valida l’ultima inviata.
Per partecipare è necessario disporre di una casella di posta elettronica certificata (PEC) personale o di un domicilio digitale da indicare nella domanda per ricevere le comunicazioni. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi. Ricordiamo che per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.
Per tutti gli ulteriori dettagli sul concorso per collaboratori tecnici e amministrativi di ARPAE Emilia-Romagna vi invitiamo a consultare il BANDO (Pdf 196 KB).
Rendiamo noto che l’avviso è stato pubblicato in questa sezione del sito web dell’Ente.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
Gli elenchi degli ammessi, i diari delle prove, gli esiti e le graduatorie vengono pubblicati sul portale inPA e sul sito di ARPAE, nella sezione «Lavorare in Arpae – Concorsi pubblici». Le prime informazioni sulle prove sono attese a partire dal 6 novembre 2026.
L’eventuale preselettiva o la prova scritta si terranno indicativamente nella seconda metà di novembre 2026. Le date e la sede vengono pubblicate almeno 15 giorni prima sul portale inPA e sul sito di ARPAE.
ARPAE EMILIA-ROMAGNA
ARPAE (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna) è l’agenzia ambientale della Regione e fa parte del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, insieme a ISPRA e alle altre agenzie regionali. Nasce come ARPA con la L.R. 44/1995, operativa dal 1° maggio 1996, e con la L.R. 13/2015 è diventata ARPAE, operativa dal 1° gennaio 2016, assumendo anche le funzioni dei Servizi ambiente delle Province in materia di autorizzazioni ambientali ed energetiche e di concessioni demaniali.
L’Agenzia rilascia autorizzazioni e concessioni, monitora lo stato dell’ambiente, svolge vigilanza, controlli e analisi di laboratorio e si occupa delle previsioni meteo e climatiche. Gestisce tutte le reti di monitoraggio in continuo della regione: qualità dell’aria e delle acque, campi elettromagnetici, radioattività, subsidenza, costa e idrometeorologia. Secondo i dati diffusi dall’Agenzia, ogni anno produce oltre 3.000 atti di autorizzazione e altrettante concessioni demaniali, svolge 8.300 ispezioni nelle aziende, esprime 4.800 pareri ad altri enti e analizza in laboratorio 48 mila campioni.
La Direzione generale ha sede in Via Po 5 a Bologna. L’Agenzia è organizzata in un’Area Demanio idrico, quattro Aree Prevenzione ambientale, quattro Aree Autorizzazioni ambientali e Energia e tre Strutture tematiche: Ambiente Prevenzione Salute, Idro-Meteo-Clima e la Struttura oceanografica Daphne. A queste si aggiunge un Laboratorio multisito con poli a Reggio Emilia-Bologna e Ravenna-Ferrara.
Il 28 settembre 2026 l’Agenzia ha celebrato i primi 30 anni di attività con il convegno «30 anni per l’ambiente» al Tecnopolo Dama di Bologna, con i saluti istituzionali del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e del presidente della Regione Michele de Pascale. In quell’occasione ARPAE ha diffuso i suoi numeri: circa 1.200 dipendenti e 33 sedi operative in Emilia-Romagna.
Sempre nel 2026 ARPAE ha aggiornato il proprio assetto organizzativo: l’assetto generale, definito con delibera del Direttore generale n. 151/2025, è stato approvato con la DGR n. 31/2026, mentre la delibera del Direttore generale n. 94/2026 ha istituito i Punti informativi territoriali presso i Servizi Autorizzazioni ambientali e Energia.
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