Regolamento concorsi pubblici in vigore nel 2024

La guida sul nuovo regolamento dei concorsi pubblici che cambia le modalità di svolgimento dei concorsi

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Il nuovo regolamento concorsi pubblici è entrato in vigore dal 14 luglio 2023 ed è operativo e valido a partire da quella data, quindi anche per l’anno 2024.

Il regolamento contiene le nuove norme sull’accesso agli impieghi nelle Pubbliche Amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi.

Questo è un cambiamento estremamente importante perché modifica la normativa che era ferma al 1994.

In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cosa cambia con il nuovo regolamento concorsi pubblici e rendiamo disponibile il testo da scaricare e consultare con relativa normativa.

NOVITÀ REGOLAMENTO CONCORSI PUBBLICI

Dal 14 luglio 2023 è diventata operativa la riforma dei concorsi pubblici, ossia è entrato in vigore il Decreto del Presidente della Repubblica 16 giugno 2023, n. 82, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.150 del 29-06-2023 che modifica il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487.

Ecco quali sono le novità:

  • è possibile accedere al pubblico impiego mediante concorso per esami, concorso per titoli ed esami, nonché corso-concorso;

  • i concorsi devono svolgersi con modalità che ne garantiscano l’imparzialità, l’efficienza, l’efficacia e la celerità di espletamento;

  • è possibile, durante i concorsi, prevedere l’ausilio di sistemi automatizzati (dispositivi informatici) diretti anche a realizzare forme di preselezione e a selezioni decentrate per circoscrizione territoriali;

  • le prove orali devono svolgersi in un’aula aperta al pubblico, di capienza idonea ad assicurare la massima partecipazione e, in caso di impossibilità a procedere in tal senso, la pubblicità delle prove può essere garantita attraverso modalità digitali che consentano il collegamento da remoto da parte del pubblico;


  • è consentito l’accesso alle selezioni anche alle persone titolari dello status di rifugiato, come viene spiegato in questa guida;

  • cambia la durata delle selezioni pubbliche, con il limite massimo di 6 mesi per la conclusione della procedura concorsuale. Per ulteriori dettagli rimandiamo alla lettura della guida sulla nuova durata dei concorsi pubblici;

  • la riforma dei concorsi pubblici conferma il definitivo passaggio integrale al portale del reclutamento “inPA” che diventa la principale porta di accesso per candidarsi a partecipare ai concorsi pubblici e lo strumento per avere comunicazioni, come vi illustriamo in questa guida dedicata;

  • il termine entro il quale presentare la domanda di ammissione al concorso non viene calcolato più dal giorno di pubblicazione in GU ma parte dal giorno di pubblicazione su inPA. La scadenza può variare da un minimo di 10 giorni ad un massimo di 30 giorni dalla data di pubblicazione su inPA;

  • ogni comunicazione ai candidati concernente il concorso, compreso il calendario delle relative prove d’esame e del loro esito viene effettuata attraverso il Portale inPA;

  • il sistema inPA è completamente digitalizzato, dunque non vi è una versione cartacea dei bandi come era previsto per la Gazzetta Ufficiale 4a serie concorsi ed esami;

  • in caso di malfunzionamento, parziale o totale della piattaforma digitale inPA, accertato dall’amministrazione che bandisce il concorso, tale da impedire l’utilizzazione della stessa per la presentazione della domanda di partecipazione o dei relativi allegati, il bando deve prevedere una proroga del termine di scadenza per la presentazione della domanda corrispondente a quello della durata del malfunzionamento. Un caso del genere, ve lo spieghiamo in questo focus;

  • gli elaborati delle prove devono essere redatti in modalità digitale attraverso la strumentazione informatica fornita o prevista per lo svolgimento delle prove. La commissione dovrà assicurare che il file salvato dal candidato non sia modificabile;



  • nuove disposizioni sono state fornite per la composizione delle commissioni esaminatrici dei concorsi. Vengono ampliate coinvolgendo diverse figure professionali;



  • cambia la durata di validità delle graduatorie che viene fissata a 2 anni dalla data di approvazione (invece dei precedenti 18 mesi dalla data di pubblicazione in GU), salvo periodi di vigenza inferiori previsti da leggi regionali.

  • con le nuove regole i termini per l’impugnativa delle graduatorie decorrono dalla pubblicazione delle stesse sul portale inPA e sul sito dell’Amministrazione interessata. La decorrenza non fa più riferimento alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale;

  • in caso di idoneità l’Amministrazione può procedere all’assunzione del vincitore del concorso (o idoneo) in via provvisoria. Chi non assume servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito, decade dall’assunzione;

  • cambiano le regole sulle assunzioni in prova. Cioè i candidati dichiarati vincitori e gli idonei, in caso di scorrimento della graduatoria, sono invitati dall’Amministrazione che può procedente ad assumere in servizio in via provvisoria. Ovvero, sotto riserva di accertamento del possesso dei titoli e dei requisiti prescritti per l’assunzione.

CHI SONO GLI IDONEI NON VINCITORI

Nei concorsi pubblici sono considerati idonei non vincitori i candidati che si sono collocati, nella graduatoria finale, entro il 20% dei posti successivi all’ultimo di quelli banditi.

Lo ha previsto il il Decreto PA convertito in Legge e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.143 del 21-06-2023, spiegando anche che, in caso di rinuncia all’assunzione o di dimissioni del lavoratore intervenute entro 6 mesi dall’assunzione, l’amministrazione può procedere allo scorrimento della graduatoria ma sempre rispettando quel limite. Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere la guida sullo scorrimento graduatorie concorsi con tetto taglia idonei al 20%.

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ALTRE NOVITÀ

Ricordiamo inoltre che, tra le altre novità, il Decreto PA convertito in Legge e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.143 del 21-06-2023

  • in favore degli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale è prevista una riserva di posti pari al 15% nelle assunzioni di personale non dirigenziale presso le PA. Stesso discorso anche per le assunzioni presso le aziende speciali e le istituzioni strumentali all’attività degli Enti locali. Maggiori dettagli nella guida dedicata alla riserva nei concorsi pubblici per volontari servizio civile.

REGOLAMENTO CONCORSI PUBBLICI VALIDO NEL 2024

Il regolamento dei concorsi pubblici è entrato in vigore dal 14 luglio 2023, ovvero 15 giorni dopo la pubblicazione avvenuta sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.150 del 29-06-2023.

Tale regolamento è valido e si applica ai concorsi del 2024 in quanto è la nuova normativa di riferimento in vigore.

REGOLAMENTO DA SCARICARE E NORMATIVA

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GUIDA ALLA RIFORMA CONCORSI PUBBLICI

Per una migliore comprensione di tutte le novità introdotte dal regolamento vi consigliamo di leggere la guida sulla riforma dei concorsi pubblici che spiega le misure nel dettaglio, in modo semplice e chiaro.

INTERESSANTI APPROFONDIMENTI CORRELATI

Per approfondire vi consigliamo la lettura delle guide su:

CANDIDATURE AI CONCORSI E AGGIORNAMENTI

Per tutte le informazioni sulle assunzioni nelle Pubbliche Amministrazioni potete visitare la nostra sezione dedicata ai concorsi pubblici aperti, che viene costantemente aggiornata con le nuove selezioni attive alle quali è possibile candidarsi.

È disponibile anche la nostra pagina dedicata ai prossimi concorsi pubblici in uscita che offre anticipazioni sui bandi che usciranno nei prossimi mesi.

Vi invitiamo a scoprire tutte le altre guide sui concorsi per comprendere le nuove regole correlate al pubblico impiego. Continuate a seguirci per restare aggiornati su tutte le novità, iscrivendovi gratuitamente alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram.

di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
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