Il nuovo Decreto Scuola 2026 stanzia 14 milioni di euro in più per la retribuzione dei dirigenti scolastici.
Le risorse vanno ad aumentare il Fondo unico nazionale che finanzia la retribuzione di posizione di parte variabile e la retribuzione di risultato dei presidi, con riferimento all’anno scolastico 2025 – 2026.
Ecco cosa prevede la norma, a quali voci dello stipendio sono destinati i fondi e cosa sapere.
AUMENTO STIPENDI DIRIGENTI SCOLASTICI: COSA PREVEDE IL DECRETO SCUOLA 2026
La misura è contenuta nell’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170, intitolato “Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 di mercoledì 30 settembre 2026.
Il decreto prevede che, per l’anno scolastico 2025/2026, il Fondo unico nazionale (FUN) per il finanziamento delle retribuzioni di posizione e di risultato sia incrementato, nell’anno 2026, di 14 milioni di euro.
L’obiettivo dichiarato dalla norma è la progressiva armonizzazione della retribuzione dei dirigenti scolastici con quella della restante dirigenza pubblica di livello non generale.
Lo stanziamento non riguarda lo stipendio tabellare, aumentato dal CCNL Dirigenti Scolastici 2022 2024 firmato il 6 agosto 2026.
I 14 milioni sono destinati a due voci accessorie:
- la retribuzione di posizione di parte variabile, collegata alla fascia di complessità della scuola diretta;
- la retribuzione di risultato, legata alla valutazione del dirigente.
Il decreto non indica un importo per singolo dirigente: la distribuzione delle risorse del FUN passa dalla contrattazione integrativa, come avvenuto con il CCNI sulla retribuzione di posizione e di risultato firmato nel settembre 2025.
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QUANDO DIVENTA DEFINITIVO L’INCREMENTO DEL FONDO
Il decreto-legge è in vigore dal 1° ottobre 2026 e deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla pubblicazione. Durante l’esame alle Camere il testo può essere modificato.
La norma non fissa una data per il pagamento in busta paga: le somme si aggiungono al Fondo per l’anno scolastico 2025/2026 e vengono erogate secondo le regole della contrattazione integrativa sul FUN.
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