La Carta del Docente potrebbe confluire in una più ampia Carta Welfare per il personale della scuola con la prossima Legge di Bilancio.
Il tema interessa da vicino i docenti, che dal 2025/26 ricevono un bonus ridotto a 383 euro, e il personale ATA, oggi escluso dalla Carta del Docente ma già incluso nelle agevolazioni del Piano Welfare del Ministero.
Vediamo di seguito cosa potrebbe cambiare e quali sono i punti ancora aperti.
CARTA DEL DOCENTE VERSO LA CARTA WELFARE: COSA PREVEDE L’IPOTESI
L’ipotesi emerge dalle anticipazioni sulla Manovra 2027 pubblicate in un recente articolo da Il Sole 24 Ore. Stando a queste ultime, la Carta del Docente non verrebbe sostituita da un sistema costruito da zero, ma assorbita in uno strumento già esistente: il Piano Welfare del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
Il Piano, avviato dal Ministero nel 2023, si rivolge a docenti, personale ATA, educatori e dirigenti scolastici. Nel tempo si è arricchito di convenzioni commerciali, agevolazioni sui trasporti, servizi bancari e assicurativi, accessibili dall’area riservata del Ministero. Da febbraio 2026 è attivo anche un marketplace con buoni sconto per il personale e le famiglie, di cui abbiamo parlato nel dettaglio in questo approfondimento sul Piano Welfare.
L’ingresso della Carta del Docente in questo sistema sarebbe quindi un ulteriore passaggio di una piattaforma già operativa, più che una misura del tutto nuova.
Non è la prima volta che se ne parla. Già negli scorsi mesi fonti sindacali riportavano che il Ministero stava valutando una Carta dei servizi estesa agli ATA in sostituzione della Carta Docenti.
Al momento si tratta solo di ipotesi. Bisogna attendere l’approvazione definitiva della nuova Legge di Bilancio per scoprire se la misura sarà confermata. Noi vi aggiorneremo su questo.
COSA POTREBBE CAMBIARE PER DOCENTI E ATA
Le due misure della Carta Docente e del Piano Welfare del MIM oggi hanno finalità e regole diverse. Ecco i punti su cui un’eventuale unificazione avrebbe effetti diretti:
- finalità della spesa – la Carta del Docente serve all’aggiornamento professionale degli insegnanti (libri, corsi di formazione, dispositivi, ingressi a mostre e spettacoli). Il Piano Welfare comprende invece agevolazioni sulle spese quotidiane e sulla tutela sanitaria. Non è ancora possibile dire se la nuova carta allargherà le spese consentite o cambierà la destinazione delle risorse;
- importo – per l’anno scolastico 2025/26 il bonus è sceso da 500 a 383 euro, dopo l’estensione ai supplenti con contratto al 30 giugno e al 31 agosto senza un aumento proporzionale dei fondi. Trattandosi di una misura legata alla Manovra, resta da capire se arriveranno risorse aggiuntive o se i fondi esistenti saranno solo ridistribuiti;
- platea – il Piano Welfare riguarda tutto il personale della scuola, compresi ATA e dirigenti, mentre la Carta del Docente segue regole proprie, riservate agli insegnanti. Spetterà alla Legge di Bilancio stabilire se e come estendere il beneficio economico al personale ATA e con quali criteri.
GUIDA ALLA CARTA DEL DOCENTE
Per tutti gli approfondimenti sul beneficio attuale, come funziona, l’importo, a chi spetta e come richiederlo, vi consigliamo di leggere la nostra guida sulla Carta del Docente, aggiornata con tutte le scadenze e le novità.
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