Punteggio aggiuntivo per docenti e ATA in montagna: il CSPI chiede di ridurlo, parere sugli ITS

Punteggio aggiuntivo docenti ATA scuole montagna

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha approvato all’unanimità il parere sul decreto che introduce punteggi aggiuntivi per docenti e personale ATA che lavorano nelle scuole di montagna, chiedendo però al Ministero di ridurli in modo consistente.

Nella stessa seduta, il 22 Ottobre 2026, il CSPI si è espresso anche sull’aggiornamento degli indicatori con cui vengono monitorati e valutati i percorsi degli ITS Academy.

Ecco quanti punti prevede lo schema di decreto, perché il CSPI li considera troppi e cosa cambia per gli ITS Academy.

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PUNTEGGIO AGGIUNTIVO PER IL SERVIZIO NELLE SCUOLE DI MONTAGNA: COSA PREVEDE IL DECRETO

Lo schema di decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, attua l’articolo 7, comma 4, della Legge Zone Montane (Legge 12 settembre 2025, n. 131).

Il punteggio aggiuntivo vale nelle seguenti graduatorie:

Il servizio deve essere svolto nei plessi scolastici dei comuni montani destinatari delle misure di sostegno. Questi comuni non sono ancora noti: saranno indicati nell’elenco allegato al secondo DPCM previsto dall’articolo 2, comma 2, della legge, che non è ancora stato emanato. Il DPCM 11 maggio 2026, n. 121, ha già classificato i comuni montani in base all’altitudine e alla pendenza, ma all’interno di quell’elenco andranno individuati i comuni a cui si applicano le misure per la scuola.

Una volta definiti i comuni, il Ministero pubblicherà entro il 30 Giugno di ogni anno l’elenco dei plessi che danno diritto al punteggio aggiuntivo.

Per ottenere il punteggio occorre aver prestato servizio per almeno 180 giorni nell’anno scolastico, di cui almeno 120 durante le attività didattiche. Contano soltanto i giorni in cui si è effettivamente in servizio.

QUANTI PUNTI SPETTANO AI DOCENTI

  • 6 punti per ogni anno scolastico di servizio;

  • ulteriori 3 punti per il servizio svolto, nello stesso anno, nelle pluriclassi della scuola primaria;

  • ulteriori 10 punti per un quinquennio di servizio continuativo;

  • ulteriori 3 punti per ogni anno di servizio continuativo successivo al quinquennio.

QUANTI PUNTI SPETTANO AL PERSONALE ATA

  • 3 punti per ogni anno scolastico di servizio;

  • ulteriori 5 punti per un quinquennio di servizio continuativo;

  • ulteriori 1,5 punti per ogni anno di servizio continuativo successivo al quinquennio.

In tutti i casi il punteggio aggiuntivo si somma a quello ordinario previsto dalle tabelle di valutazione dei titoli e dei servizi.

Per capire il peso della misura, ecco un esempio calcolato sui valori dello schema di decreto. Un docente che insegna per cinque anni consecutivi nelle scuole di montagna individuate otterrebbe 30 punti (6 per anno) più 10 punti per il quinquennio, cioè 40 punti in più, che salirebbero a 55 se ogni anno avesse insegnato in una pluriclasse della primaria. Un collaboratore scolastico o un assistente amministrativo con lo stesso servizio otterrebbe 15 punti più 5, cioè 20 punti in più.

La legge prevede anche un punteggio aggiuntivo per la mobilità del personale in servizio nelle stesse scuole, che però sarà stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale e non da questo decreto.

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IL PARERE DEL CSPI SUI PUNTEGGI AGGIUNTIVI PER LE AREE MONTANE

Nel PARERE CSPI DEL 22 OTTOBRE 2026 SUI PUNTEGGI AGGIUNTIVI NELLE AREE MONTANE (Pdf 560 Kb), approvato nella seduta plenaria n. 174, il Consiglio valuta positivamente il riconoscimento di un punteggio a chi lavora in sedi territorialmente complesse, perché favorisce la continuità didattica e il diritto allo studio degli alunni delle zone di montagna.

Il CSPI osserva però che lo schema riprende gli stessi punteggi già previsti dal D.M. 2 settembre 2026, n. 178, per il servizio nelle scuole delle isole minori. Le isole minori, tuttavia, sono poche e il loro peso sulle graduatorie nazionali è limitato. I comuni montani che riceveranno la misura, anche se il loro numero non è ancora noto, disegnano invece un quadro diverso per quantità e per tipo.

Con punteggi così alti, secondo il Consiglio, l’effetto sulle regole generali di formazione delle graduatorie sarebbe “estremamente rilevante”, e lo sarebbe di conseguenza anche sulle possibilità di assunzione di chi è in graduatoria.

Per questo il CSPI chiede che:

  • il punteggio aggiuntivo previsto dalla legge sia fortemente ridimensionato e tutti gli altri punteggi aggiuntivi siano riparametrati in proporzione;

  • il Ministero dia indicazioni operative univoche su come valutare il “servizio effettivamente prestato”, anche quando il servizio è svolto su classi di concorso diverse da quelle che hanno dato accesso alla graduatoria;

  • sia chiarito come si verifica la continuità del servizio quando la scuola viene accorpata, dimensionata, trasferita o cambia denominazione.

Ora spetta al Ministero decidere se accogliere le richieste prima di adottare il decreto. Su questo noi vi aggiorneremo.

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ITS ACADEMY: COSA CAMBIA NEGLI INDICATORI DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE

Il secondo parere riguarda due schemi di decreto che aggiornano gli Allegati Tecnici con gli indicatori di realizzazione e di risultato dei percorsi ITS Academy:

  • l’Allegato Tecnico al D.M. 30 novembre 2023, n. 228, per i percorsi di quinto livello EQF;

  • l’Allegato Tecnico al decreto interministeriale 5 dicembre 2023, n. 235, adottato con il Ministero dell’università e della ricerca, per i percorsi di sesto livello EQF.

Sono gli indicatori con cui gli ITS Academy vengono valutati e messi in graduatoria, e hanno conseguenze concrete. In base alla Legge 15 luglio 2022, n. 99, se per tre anni consecutivi un ITS Academy riceve un giudizio negativo su almeno il 50% dei corsi valutati, perde l’accreditamento, e con esso la possibilità di rilasciare diplomi e di accedere ai finanziamenti. Il monitoraggio serve anche ad assegnare la quota premiale del 30% delle risorse del Fondo per l’istruzione tecnologica superiore.

Le principali novità dell’aggiornamento, preparato dopo una simulazione dei nuovi indicatori affidata a INDIRE, sono:

  • le famiglie di indicatori passano da sei a cinque, perché viene eliminato l’indicatore “soddisfazione del percorso”;

  • il punteggio degli esiti occupazionali sale da 35 a 40 punti;

  • nel calcolo dell’occupazione dei diplomati conta anche la qualità del lavoro trovato, con un peso maggiore per i contratti collettivi nazionali e le assunzioni a tempo indeterminato;

  • viene potenziato l’indicatore 10, sulla percentuale di imprese che hanno contribuito alla progettazione del percorso.
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LE PROPOSTE DEL CSPI SUGLI ITS ACADEMY

Nel PARERE CSPI DEL 22 OTTOBRE 2026 SUGLI ALLEGATI TECNICI DEGLI ITS ACADEMY (Pdf 586 Kb), anche questo approvato all’unanimità, il Consiglio propone di:

  • valutare anche la percentuale di ore svolte in collaborazione con le università, accanto alla partecipazione delle imprese;

  • inserire tra gli indicatori di attrattività il percorso scolastico di provenienza degli iscritti, distinto per tipo di scuola e indirizzo, compresi i percorsi IeFP e la filiera formativa tecnologico-professionale, per misurare quanto gli ITS attirano studenti dai diversi indirizzi;

  • rafforzare le azioni di orientamento rivolte a studenti e famiglie, per far conoscere l’offerta formativa degli ITS Academy;

  • aggiungere all’indicatore della didattica professionalizzante la formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il CSPI segnala inoltre che i nuovi indicatori si riferiscono ai percorsi conclusi entro il 31 Dicembre 2025 e/o entro il 31 Dicembre 2026, e chiede che in futuro gli indicatori vengano definiti prima della programmazione dei percorsi, così che gli ITS Academy sappiano in anticipo su cosa saranno valutati.

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Scritto da Angela Velasquez - Coordinatrice editoriale, redattrice, esperta di concorsi pubblici, assunzioni e scuola.
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