Misure per la Scuola nella Legge di Bilancio 2027: taglio di 6.974 posti tra docenti e ATA, ecco le novità

Misure Scuola Legge Bilancio

Il disegno di legge di Bilancio 2027, presentato alla Camera dei deputati il 30 ottobre 2026, contiene diverse misure che riguardano da vicino il personale della scuola, gli studenti e le loro famiglie.

La novità più pesante è un nuovo taglio di 6.974 posti tra docenti e ATA a partire dall’anno scolastico 2027 – 2028.

Accanto a questo ci sono la riduzione dei tempi di pagamento del TFS, la tassazione al 15% di una parte del salario accessorio, la proroga del buono scuola per le paritarie, i libri di testo digitali a metà prezzo e nuove risorse per l’edilizia scolastica.

Il testo prosegue l’iter per l’approvazione definitiva.

Il sindacato FLC CGIL ha pubblicato una sintesi delle principali novità per la Scuola contenute nel testo. Vediamo di seguito a che punto siamo e tutti i dettagli del DDL presentato alla Camera.

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TAGLIO DI 6.974 POSTI TRA DOCENTI E ATA DAL 2027/2028

L’articolo 66, comma 5 interviene sugli organici della scuola statale, modificando la Legge di Bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207). A decorrere dall’anno scolastico 2027/2028 sono previsti:

  • 4.925 posti in meno nell’organico dell’autonomia dei docenti;
  • 2.049 posti in meno per il personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario).

In tutto sono 6.974 posti, che si sommano alla riduzione di 5.660 posti dell’organico dell’autonomia già prevista dalla Manovra 2025.

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MISURE ECONOMICHE

Alcune norme valgono per tutti i dipendenti pubblici e quindi anche per il personale della scuola. Nel dettaglio:

1) TFS pagato prima (art. 50).
I tempi di pagamento della liquidazione si riducono gradualmente per chi lascia il servizio per raggiunti limiti di età:

  • per chi matura i requisiti per la pensione nel 2028 il termine scende da nove a sei mesi;
  • per chi li matura nel 2029 scende a tre mesi;
  • dal 2030 la liquidazione parte dalla data di cessazione del servizio.

Dal 2031 sale anche la quota pagata in un’unica soluzione, oggi di 50.000 euro: 60.000 euro per chi matura i requisiti nel 2031, 70.000 nel 2032, 80.000 euro nel 2033 e 90.000 euro nel 2034. Dal 2035 la rateizzazione non si applica più a chi cessa per limiti di età. Per chi va in pensione nel 2027 non cambia nulla, e le riduzioni non riguardano chi esce con la pensione anticipata.

2) Salario accessorio tassato al 15% (art. 65).
Per il solo 2027 i compensi accessori, comprese le indennità fisse e continuative, del personale pubblico non dirigente sono soggetti a un’imposta sostitutiva del 15% al posto di IRPEF e addizionali, entro il limite di 800 euro. L’agevolazione spetta a chi nel 2026 ha avuto un reddito da lavoro dipendente non superiore a 50.000 euro, salvo rinuncia scritta del lavoratore.

3) Bonus lavoratrici madri (art. 57).
Dal 2027 alle lavoratrici dipendenti (escluso il lavoro domestico) e autonome con almeno due figli e un reddito da lavoro fino a 40.000 euro annui spetta, su domanda all’INPS, una somma di 100 euro al mese, non tassata e pagata ogni tre mesi. Con due figli spetta fino al mese in cui il secondo compie 10 anni, con più di due figli fino ai 18 anni del più piccolo.
Per approfondimenti su come funziona attualmente il beneficio è disponibile la guida sul bonus mamme 2026.

4) Congedo parentale (art. 59).
Si allunga il congedo parentale pagato all’80% della retribuzione: il periodo aggiuntivo passa da uno a due mesi, che diventano tre per il secondo figlio e quattro dal terzo figlio in poi. La novità vale per i genitori che terminano il congedo di maternità o di paternità dopo il 31 dicembre 2026. Trovate le regole attualmente in vigore spiegate in modo semplice e chiaro nella nostra guida al congedo parentale.

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BUONO SCUOLA, LIBRI DI TESTO E POVERTÀ EDUCATIVA

Per gli studenti e le famiglie la manovra prevede tre interventi:

  • buono scuola per le paritarie (art. 104): il contributo fino a 1.500 euro per ogni studente iscritto a una scuola paritaria secondaria di primo grado o al primo biennio di una paritaria di secondo grado, per i nuclei con ISEE fino a 30.000 euro, viene prorogato anche per il 2027. L’importo è calcolato a scaglioni, più alto per gli ISEE più bassi, e lo stanziamento è di 20 milioni di euro;

  • libri di testo digitali stampabili (art. 105): gli editori dovranno offrire, per i libri scolastici e universitari, una versione digitale stampabile a un prezzo inferiore di almeno il 50% rispetto a quella cartacea. Chi la acquista potrà stamparne, a proprie spese, un’unica copia completa per uso personale e di studio, anche in copisteria; resta vietato condividere, cedere o vendere il file e la copia stampata.
    Le scuole non potranno fare nuove adozioni di libri che non rispettano queste regole. Le modalità tecniche saranno fissate da un decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, d’intesa con il Ministero dell’Università, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, e le novità si applicheranno dall’anno scolastico successivo a quello in cui il decreto entrerà in vigore;

  • povertà educativa minorile (art. 106): il credito d’imposta del 75% riconosciuto alle fondazioni di origine bancaria che versano risorse al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile viene esteso al 2028 e al 2029, con un limite di 6 milioni di euro per ciascun anno.
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MISURE PER L’EDILIZIA SCOLASTICA

L’articolo 80 destina agli edifici scolastici pubblici 150 milioni di euro per il 2028 e 250 milioni per ciascuno degli anni 2029 e 2030, per un totale di 650 milioni. Le risorse passano al GSE, che le assegna come contributi a copertura integrale di interventi di riqualificazione energetica capaci di ridurre di almeno il 30% il fabbisogno di energia primaria dell’edificio. Criteri, requisiti tecnici e modalità di assegnazione saranno definiti con decreti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

L’articolo 116 interviene invece sul Fondo per la mitigazione della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, che non riguarda solo le scuole: la dotazione per il 2027 e il 2028 scende da 60 a 30 milioni di euro l’anno e il Fondo viene esteso al 2029 e al 2030, sempre con 30 milioni l’anno.

ULTERIORI INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI UTILI

Per un’altra possibile novità per il personale scolastico legata alla manovra potete leggere il nostro articolo sulla Carta del docente e Carta Welfare, mentre tutte le misure dell’anno in corso sono riassunte nella guida alla Legge di Bilancio 2026.

Vi invitiamo a visitare anche la nostra sezione riservata alla scuola e la nostra pagina dedicata ai docenti per tutte le informazioni aggiornate su concorsi, graduatorie, normative e contratti per il personale scolastico.

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Scritto da Angela Velasquez - Coordinatrice editoriale, redattrice, esperta di concorsi pubblici, assunzioni e scuola.
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