Il concorso del Ministero della Cultura per 1.800 Assistenti è in corso di svolgimento: le domande sono chiuse dal 10 gennaio 2026 ed è stato pubblicato il calendario delle prove scritte.
La selezione è aperta ai diplomati e porta ad assunzioni a tempo pieno e indeterminato nell’Area assistenti del Ministero, con posti ripartiti in quasi tutte le regioni.
Si tratta di una delle procedure più partecipate degli ultimi anni: secondo i dati riferiti dalla UILPA sono arrivate circa 200.000 domande, più di 100 per ogni posto disponibile. La prova è una sola, il test scritto, e il suo punteggio decide la graduatoria finale: per questo conviene sfruttare bene le ultime settimane di preparazione.
Di seguito vi diamo tutte le informazioni utili sul concorso: a che punto è la procedura, come funziona il test, come prepararsi con quiz e simulatori gratuiti, i posti per regione, i requisiti, il Gruppo Telegram di supporto, lo stipendio e il bando da scaricare e consultare.
Indice:
A CHE PUNTO È IL CONCORSO MIC
Ecco le tappe della procedura, aggiornate alla fase in corso:
- dicembre 2025: pubblicazione del bando sul portale inPA;
- 10 gennaio 2026: chiusura delle candidature;
- 27 febbraio 2026: nomina delle commissioni d’esame, una per ciascun codice di concorso;
- maggio 2026: la UILPA comunica che sono arrivate circa 200mila domande;
- 28 ottobre 2026: pubblicazione su inPA del calendario delle prove scritte;
- 6 novembre 2026: termine per le richieste di accesso prioritario o di prova asincrona per gravidanza e allattamento;
- dal 13 al 20 novembre 2026: prove scritte;
- dopo la prova: correzione anonima, pubblicazione degli esiti e formazione delle graduatorie di merito per ciascun codice.
Le prove si svolgono in 10 sedi in tutta Italia, assegnate in base alla residenza dichiarata nella domanda e non alla regione per cui si concorre, con turni stabiliti in base alle iniziali del cognome. Sedi, giorni, orari e cosa portare sono nel nostro articolo sul calendario delle prove del concorso MIC.
I 1.800 POSTI PER REGIONE
Il concorso pubblico, organizzato su base territoriale, prevede il reclutamento di 1.800 diplomati da inquadrare nell’Area assistenti dei ruoli del Ministero della cultura, secondo la seguente ripartizione:
N. 1.500 UNITÀ DI ASSISTENTE PER LA TUTELA, ACCOGLIENZA E VIGILANZA PER IL PATRIMONIO E I SERVIZI CULTURALI (CODICE 01)
I posti, dell’ambito della famiglia professionale “Promozione e gestione dei servizi culturali ed educazione al patrimonio”, sono così distribuiti:
- Abruzzo: 27 posti;
- Basilicata: 31 posti;
- Calabria: 63 posti;
- Campania: 341 posti;
- Emilia – Romagna: 66 posti;
- Friuli – Venezia Giulia: 31 posti;
- Lazio: 311 posti;
- Liguria: 44 posti;
- Lombardia: 77 posti;
- Marche: 38 posti;
- Molise: 29 posti;
- Piemonte: 47 posti;
- Puglia: 45 posti;
- Sardegna: 49 posti;
- Sicilia: 17 posti;
- Toscana: 170 posti;
- Trentino – Alto Adige: 3 posti;
- Umbria: 41 posti;
- Veneto: 70 posti.
N. 300 UNITÀ DI ASSISTENTE TECNICO PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE (CODICE 02)
I posti vacanti, afferenti alla famiglia professionale “Tecnico – specialistica per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale” sono ripartiti come segue:
- Abruzzo: 10 posti;
- Basilicata: 12 posti;
- Calabria: 15 posti;
- Campania: 35 posti;
- Emilia – Romagna: 18 posti;
- Friuli – Venezia Giulia: 5 posti;
- Lazio: 70 posti;
- Liguria: 7 posti;
- Lombardia: 22 posti;
- Marche: 6 posti;
- Molise: 6 posti;
- Piemonte: 14 posti;
- Puglia: 21 posti;
- Sardegna: 8 posti;
- Sicilia: 2 posti;
- Toscana: 28 posti;
- Umbria: 6 posti;
- Veneto: 15 posti.
Ricordiamo che la domanda si poteva presentare per uno solo dei codici di concorso.
REQUISITI RICHIESTI
Il concorso per assistenti del Ministero della Cultura è aperto a coloro che hanno i requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, ovvero:
- cittadinanza italiana o possesso dei requisiti previsti dall’articolo 38, commi 1, 2 e 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165;
- maggiore età;
- godimento dei diritti civili e politici;
- non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
- non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione, né essere stati licenziati o dichiarati decaduti;
- non aver riportato condanne, con sentenza passata in giudicato, per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione;
- idoneità fisica;
- diploma di istruzione secondaria di secondo grado presso un istituto statale, paritario o legalmente riconosciuto (vale qualsiasi diploma di maturità).
COME FUNZIONA LA PROVA
Nell’ambito della procedura concorsuale la Commissione RIPAM, ferme le competenze della commissione esaminatrice, si avvale anche di Formez PA.
Il concorso è organizzato su base territoriale e si articola in una sola prova scritta, che si svolge su tablet in sedi decentrate, con più sessioni consecutive.
La prova scritta, distinta per i codici di concorso, consiste in un test di n. 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, con un punteggio massimo attribuibile di 30 punti, di cui:
A) N. 25 QUESITI
n. 10 quesiti comuni ai codici concorso, volti a verificare la conoscenza afferente alle seguenti materie:
– Elementi di diritto amministrativo, con particolare riferimento al codice dei contratti pubblici, alla disciplina del lavoro pubblico, alla responsabilità dei pubblici dipendenti, alla protezione dei dati personali;
– Nozioni di diritto penale, con particolare riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione;
– Codice dell’Amministrazione digitale;
– Elementi di diritto dell’Unione europea;
– Elementi di contabilità di Stato;
– Lingua inglese (livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue);
– Conoscenza e uso delle tecnologie informatiche e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché dei programmi informatici più diffusi, di quelli in uso all’amministrazione e di software gestionali utilizzati in relazione ai processi lavorativi di competenza;
n. 15 quesiti, distinti per ciascun codice di concorso, relativi alle seguenti materie:
Codice 01 – Assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali:
– Legislazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (con particolare riferimento a luoghi di lavoro, uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, cantieri temporanei o mobili, segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro);
– Nozioni di marketing e comunicazione;
– Elementi di diritto del patrimonio culturale e nozioni sul patrimonio culturale;
– Struttura e organizzazione del Ministero della cultura;
Codice 02 – Assistente tecnico per la tutela e la valorizzazione:
– Nozioni di archeologia, storia dell’arte, storia della critica d’arte, museologia e museografia;
– Metodologie e tecniche dello scavo e della ricerca archeologica anche in ambito subacqueo;
– Elementi di diritto del patrimonio culturale e nozioni sul patrimonio culturale;
– Struttura e organizzazione del Ministero della cultura;
A ciascuna risposta è attribuito il seguente punteggio:
- risposta esatta: +0,75 punti;
- mancata risposta: 0 punti;
- risposta errata: – 0,25 punti.
B) N. 7 QUESITI volti a verificare la capacità logico – deduttiva e di ragionamento critico – verbale.
A ciascuna risposta è attribuito il seguente punteggio:
- risposta esatta: +0,75 punti;
- mancata risposta: 0 punti;
- risposta errata: -0,25 punti.
C) N. 8 QUESITI SITUAZIONALI relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell’ambito degli studi sul comportamento organizzativo. I quesiti descriveranno situazioni concrete di lavoro, rispetto alle quali si intende valutare la capacità di giudizio dei candidati, chiedendo loro di decidere, tra alternative predefinite di possibili corsi d’azione, quale ritengano più adeguata.
A ciascuna risposta è attribuito, in funzione del livello di efficacia, il seguente punteggio:
- risposta più efficace: +0,75 punti;
- risposta neutra: +0,375 punti;
- risposta meno efficace: 0 punti.
La prova si intende superata se è raggiunto il punteggio minimo di 21/30.
Non è prevista la pubblicazione della banca dati dei quesiti prima dello svolgimento della prova.
Facendo i conti, per arrivare a 21 servono per esempio 28 risposte esatte senza nessun errore. Ogni risposta sbagliata nei 32 quesiti di materie e logica toglie un terzo del valore di una risposta esatta, mentre nei quesiti situazionali rispondere non costa mai punti.
Fino allo scadere dei 60 minuti si possono modificare le risposte già date: allo scadere il sistema chiude la prova e acquisisce le risposte fornite fino a quel momento.
COME PREPARARSI
A pochi giorni dalla prova la cosa più utile è allenarsi sui quiz, cronometro alla mano. Sulla piattaforma gratuita TiConsiglioQuiz ci sono le esercitazioni dedicate ai due profili, per singola materia o su tutte le materie, con la spiegazione di ogni risposta:
- quiz per 1500 assistenti alla vigilanza (codice 01);
- quiz per 300 assistenti tecnici (codice 02).
Per ciascun profilo c’è anche il simulatore della prova, con 40 quesiti in 60 minuti e lo stesso sistema di punteggio dell’esame: ecco la simulazione per gli assistenti alla vigilanza e la simulazione per gli assistenti tecnici.
Qualche indicazione pratica che deriva dal meccanismo di punteggio:
- i quesiti situazionali vanno sempre risposti, perché non ci sono penalità;
- nei quesiti di materie e logica, se non si riesce a escludere nessuna alternativa conviene lasciare in bianco;
- visto che la graduatoria si forma solo sul punteggio della prova, non basta puntare al 21: ogni risposta esatta in più fa salire di posizione.
Per chiedere consigli e restare aggiornati è disponibile il Gruppo Telegram dedicato al concorso, dove si fanno anche quiz collettivi ogni giorno. Nel gruppo sono indicati anche i manuali consigliati per il concorso MIC, che coprono tutte le materie d’esame.
COSA SUCCEDE DOPO LA PROVA
Al termine della prova, alla riconsegna del tablet, l’operatore conferma l’invio. L’attestato di partecipazione arriva all’email indicata nella domanda e serve, per esempio, a chi lavora e deve giustificare l’assenza.
Le prove sono corrette in forma anonima e gli esiti saranno pubblicati sulla piattaforma Formez. Con SPID si potrà vedere anche il proprio elaborato, dopo un avviso che sarà pubblicato su inPA.
Il concorso è solo per esami: le graduatorie finali di merito, una per codice, si formano sul punteggio della prova scritta, tenendo conto delle riserve previste dal bando.
LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
Le domande si sono chiuse il 10 gennaio 2026. Andavano inviate tramite il portale inPA, con SPID, CIE, CNS o eIDAS, un indirizzo PEC o domicilio digitale e il versamento di 10 euro. La ricevuta della domanda va portata il giorno della prova insieme a documento di identità, codice fiscale e lettera di partecipazione.
BANDO, FAQ E AVVISI
Per tutti i dettagli sul concorso per 1.800 assistenti del Ministero della Cultura vi invitiamo a leggere con attenzione il BANDO (Pdf 431 KB) integrale.
Rendiamo disponibili anche le FAQ ufficiali (Pdf 34Kb), ossia le risposte alle domande frequenti.
Il 28 ottobre 2026 sono stati pubblicati gli avvisi sulle prove scritte:
- avviso calendario prove scritte e istruzioni ai candidati (Pdf 542 Kb);
- comunicazione cambi sede e lettera di partecipazione (Pdf 216 Kb);
- comunicazione gravidanza e allattamento (Pdf 225 Kb).
Per completezza informativa, rendiamo noto che l’avviso di selezione è stato pubblicato sul portale inPA in questa pagina.
STIPENDIO ASSISTENTI MINISTERO DELLA CULTURA
Lo stipendio mensile netto di un Assistente del Ministero della Cultura è di circa 1500 / 1600 Euro. Infatti lo stipendio tabellare annuo per gli Assistenti del MiC è pari a 20.884,37 Euro lordi per 12 mesi. A questo importo occorre aggiungere la tredicesima e le eventuali indennità, tra cui l’indennità di amministrazione annua lorda che è pari a 3.781,55 Euro. Inoltre il salario di base aumenta nel tempo grazie alle progressioni economiche di carriera legate all’anzianità di servizio.
La retribuzione è definita dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) del Comparto Funzioni Centrali 2022/2024 che si può consultare in questa pagina. In particolare bisogna guardare la Tabella 2 – Nuova retribuzione tabellare annua, a pagina 52. L’indennità di amministrazione è invece indicata in questa tabella e per ulteriori dettagli è disponibile l’approfondimento sulle indennità di amministrazione dei Ministeri con gli ultimi aumenti.
RISERVE
Rimandiamo alla lettura del bando integrale per conoscere le riserve di posti per le categorie protette, a favore dei volontari delle Forze Armate e per gli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile senza demerito. A tal proposito, si legga l’approfondimento sulla riserva per il servizio civile nei concorsi pubblici. Per valorizzare l’esperienza professionale maturata nei rapporti di lavoro a tempo determinato, è prevista anche una riserva non superiore al 40% dei posti per ciascun codice di concorso a favore del personale che, alla data di pubblicazione del bando, ha svolto servizio per almeno trentasei mesi.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
Ogni comunicazione sul concorso, compresi gli esiti della prova e le graduatorie, è pubblicata sul Portale inPA nella pagina della procedura. Gli esiti saranno consultabili anche sulla piattaforma Formez.
ALTRI CONCORSI E AGGIORNAMENTI
Vi invitiamo a consultare la sezione sui concorsi pubblici, che è costantemente aggiornata con i nuovi bandi indetti, e la pagina sui prossimi concorsi in uscita.
Per aiutarvi ad affrontare in maniera efficace le procedure concorsuali, abbiamo predisposto questa guida pratica nella quale forniamo tutti i consigli e le risorse utili su come prepararsi ai concorsi pubblici.
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