Categorie protette: quali sono e offerte di lavoro

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Quali sono le categorie protette? Quali sono le offerte di lavoro disponibili?

Facciamo chiarezza su queste tematiche e vi spieghiamo quali sono i requisiti necessari per iscriversi alla lista delle categorie protette e come fare per trovare lavoro.

NORMATIVA VIGENTE CATEGORIE PROTETTE

Il lavoro delle categorie protette è disciplinato dalla legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”. L’obiettivo della legge è la promozione dell’inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.

CHE COS’E’ IL COLLOCAMENTO MIRATO

Con la legge n. 68/1999 è stato introdotto il cosiddetto collocamento mirato ossia una serie di strumenti che tutelano i soggetti portatori di disabilità partendo dal presupposto che a minorazione fisica, psichica e/o sensoriale non corrisponde sempre e comunque una riduzione delle capacità lavorative.

La normativa ha introdotto degli “strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto di lavoro adatto, attraverso analisi dei posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzione di problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione” (art. 2).

QUALI SONO LE CATEGORIE PROTETTE

L’art. 1 (collocamento dei disabili) precisa per quali categorie di lavoratori si applica la legge:
1. persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo che comporta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, accertata dalle commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile;
2. persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%, accertata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL);
3. persone non vedenti, ossia coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi (legge 38/1970);
4. persone sordomute, ossia coloro che sono colpiti da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata (legge 381/1970);
5. gli invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla prima alla ottava categoria del T.U. sulle pensioni di guerra.
A queste categorie si aggiungono vedove/i di deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, orfani, profughi e vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (legge n.407/ 23.11.98).

ISCRIZIONE ALLA LISTA CATEGORIE PROTETTE

Per iscriversi alla lista delle categorie protette e accedere a quanto previsto dalla legge 68/99 è necessario avere almeno 15 anni e non aver ancora raggiunto l’età pensionabile, essere disoccupati ed essere in possesso della certificazione di invalidità civile.

OBBLIGHI DI ASSUNZIONE PER LE AZIENDE

La legge 68/99, attraverso il collocamento mirato prevede una serie di strumenti tecnici e di supporto per valutare adeguatamente le capacità lavorative delle persone disabili e per garantire un inserimento nel luogo di lavoro maggiormente idoneo. La legge obbliga le aziende in cui ci siano più di 15 dipendenti ad assumere un lavoratore appartenente alle categorie protette in questa proporzione:
un lavoratore, se il numero dei dipendenti è compreso fra i 15 e i 35;
due lavoratori, se il numero dei dipendenti è compreso fra i 36 e i 50;
– se il numero dei dipendenti è superiore a 50 c’è l’obbligo di assumere una quota di lavoratori disabili pari al 7% dei lavoratori occupati.

In condizioni particolari, per esempio nel caso di cassa integrazione straordinaria e mobilità, l’azienda può essere esonerata dall’assunzione obbligatoria. Le aziende in obbligo di assunzione possono usufruire di incentivi, supporto tecnico ed agevolazioni fiscali. Oltre all’obbligo formale di assunzione delle cat. protette l’azienda ha il dovere di collocare il lavoratore nel ruolo più adeguato in base alle competenze e alle condizioni fisiche, in modo tale da valorizzare al meglio ogni risorsa disponibile.

OBBLIGHI PER LE AZIENDE NEI CONFRONTI DEI DISABILI A CAUSA DI INFORTUNI SUL LAVORO

I datori di lavoro, di società pubbliche o private, sono tenuti a garantire la conservazione del posto di lavoro a quei soggetti che, non essendo disabili al momento dell’assunzione, abbiano acquisito per infortunio sul lavoro o malattia professionale eventuali disabilità.


OFFERTE DI LAVORO CATEGORIE PROTETTE

Se si fa parte delle categorie protette, dove si può cercare lavoro? Dove trovare opportunità di impiego? A chi è possibile rivolgersi per avere aiuti nella ricerca di un lavoro?

Le persone disabili e appartenenti alle categorie protette possono trovare supporto tramite enti pubblici, in particolare i CPI (centri per l’impiego, ex uffici di collocamento), possono monitorare l’uscita di concorsi pubblici riservati alle categorie protette e cercare opportunità di impiego online o su mezzi tradizionali. Ecco alcuni consigli:

1) Iscriversi al Centro per l’impiego
Il primo passo da compiere dopo l’iscrizione alle categorie protette, è iscriversi al centro per l’impiego presente nella propria città in modo tale da figurare negli appositi elenchi. I CPI offrono anche un servizio di consulenza e di assistenza fornendo informazioni sulle offerte di lavoro disponibili nella propria zona di residenza.
2) Concorsi pubblici per categorie protette
I candidati, in parallelo, possono monitorare i concorsi pubblici pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Spesso infatti le pubbliche amministrazioni (Comuni, Regioni, Province ed enti) indicono bandi per selezionare proprio candidati appartenenti alle categorie protette. I bandi vengono pubblicati sulla G.U. nella sezione concorsi ed esami, tutti i martedì e i venerdì.
3) Offerte di lavoro online
Esistono dei siti web specializzati nella ricerca di impiego per disabili e siti web che hanno intere sezioni dedicate solo a queste categorie di annunci. Come trovarli? Basta fare una ricerca online su Google digitando come parola chiave “categorie protette”. Inoltre è possibile fare una ricerca in qualsiasi portale che pubblica opportunità di lavoro digitando nel campo di ricerca le parole ‘categorie protette’ oppure ‘disabili’. Ad esempio sul nostro sito potete cercare tra questi annunci.
4) Offerte di lavoro su cartaceo
E’ possibile cercare opportunità di lavoro anche su quotidiani e giornali locali che spesso dispongono di una sezione dedicata agli annunci di lavoro (cerco / offro lavoro).
5) Offerte di lavoro di Agenzie per il lavoro
Tutte le più grandi agenzie per il lavoro hanno una divisione dedicata alle persone con disabilità. E’ possibile rivolgersi presso gli uffici delle agenzie presenti nella zona in cui si abita per chiedere informazioni sulle opportunità di impiego oppure è possibile visitare i siti web delle stesse agenzie, cercando dal menu la sezione dedicata alle cat. protette.
6) Passaparola
Non bisogna sottovalutare l’importanza delle conoscenze. Può essere molto utile far sapere che si sta cercando lavoro alle persone che si conoscono (familiari, parenti, vicini di casa, conoscenti ecc.) perchè in questo modo è possibile venire a conoscenza di aziende della zona che sono in cerca di personale.

RIFERIMENTI NORMATIVI E ULTERIORI INFORMAZIONI

Per chi volesse approfondire la tematica delle categorie protette consigliamo di leggere il testo della Legge 12 marzo 1999, n. 68 (Pdf 310Kb)- “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”.


Potete inoltre consultare l’approfondimento su come presentare la domanda di invalidità civile.




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Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.


One Comment

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  1. Sono assunta con la L.68 a tempo indeterminato e non mi fanno lavorare con le mi le mansioni ridotte lavoro come ata nella pubb. Amministrazione dividono i compiti se non di più a me che sono invalida e dicono che facciamo numero invece a me risulta che noi non facciamo numero dal momento che il datore provvede a mettere una persona in più per ogni invalido se potete spiegarmi di più in riguardo all’argomento ringrazio

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