Decreto PMI in crisi 2024: cosa prevede in 5 punti e testo pdf

La guida al Decreto PMI in crisi voluto dal Governo per sostenere le piccole e medie imprese dell’indotto delle grandi aziende

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto PMI in crisi, che mira a tutelare le piccole e medie imprese in crisi.

Il “Decreto indotto” si rivolge alle PMI che forniscono beni e servizi a grandi imprese in stato di insolvenza, ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria.

In questo articolo vi spieghiamo cosa prevede il testo e tutte le novità che il Governo ha introdotto con il Decreto PMI in crisi.

COSA PREVEDE IL DECRETO PMI IN CRISI 2024

Dopo l’ok nel Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2024, approda in Gazzetta Ufficiale il Decreto PMI in crisi. Si tratta del Decreto Legge 2 febbraio 2024, n. 9 con “Disposizioni urgenti a tutela dell’indotto delle grandi imprese in stato di insolvenza ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria”. Viene detto anche “Decreto indotto” ed è stato pubblicato sulla GU n.27 del 2-2-2024.

Il testo mira a salvaguardare il futuro delle piccole e medie imprese italiane in crisi che forniscono beni e servizi a grandi imprese in stato di insolvenza, ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria.

Le misure, proposte dalla Presidente Giorgia Meloni e dal Ministro delle Imprese Adolfo Urso, prevedono la concessione di garanzie gratuite per facilitare l’accesso al credito, contributi a fondo perduto per abbattere i tassi di interesse e integrazioni al reddito per i lavoratori subordinati colpiti dalla sospensione o riduzione dell’attività. Queste disposizioni emergenziali mirano a sostenere la vitalità del settore delle PMI e garantire la continuità aziendale.

In vigore dal 3 febbraio 2024, scopriamo insieme cosa prevede il Decreto PMI in crisi, spiegando le misure in modo chiaro e per punti.

1) GARANZIE GRATUITE PER LE PMI

Alle imprese che riscontrano difficoltà di accesso al credito a causa dell’aggravamento della posizione debitoria delle imprese, il Decreto PMI in crisi concede a titolo gratuito la garanzia del Fondo di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della Legge 23 dicembre 1996, n. 662. La garanzia può raggiungere:

  • l’80% dell’importo dell’operazione finanziaria in caso di garanzia diretta;

  • il 90% dell’importo dell’operazione finanziaria del primo livello in caso di riassicurazione.

Per beneficiare di questa garanzia, le imprese devono aver generato almeno il 70% del loro fatturato nei confronti del committente sottoposto alle procedure di amministrazione straordinaria nei due esercizi precedenti. La richiesta di garanzia deve includere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio firmata dal legale rappresentante dell’impresa e confermata da organi sociali o professionisti iscritti negli appositi albi.

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2) VIA AI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Le PMI in crisi possono anche richiedere un contributo a fondo perduto finalizzato ad abbattere il tasso di interesse. Tale contributo, in conformità con la disciplina europea sugli aiuti di importanza minore (“de minimis”), corrisponde alla differenza tra gli interessi calcolati al tasso contrattuale e quelli determinati applicando un tasso pari al 50% del contrattuale nell’arco dell’intera durata dell’operazione.

Inoltre, per accedere al contributo, il tasso di interesse applicato dall’ente finanziatore non può superare il tasso medio praticato su operazioni finanziarie simili nell’ultimo anno. Oppure, in mancanza di tale riferimento, su operazioni rivolte a imprese con caratteristiche e rischi simili.

3) AIUTI PER CHI ASSICURA CONTINUITÀ PRODUTTIVA

Il Decreto PMI in crisi pubblicato in Gazzetta prevede ulteriori misure di protezione per le imprese dell’indotto che hanno assicurato la continuità produttiva. Ossia, i crediti delle imprese, o dei cessionari di tali crediti, nei confronti delle imprese committenti ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria, gestendo almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale, sono prededucibili. Ciò, ai sensi dell’articolo 6 del Codice della crisi e dell’insolvenza.

Ricordiamo che la “prededucibilità” è quella procedura che comporta che un determinato credito sia sottratto – dedotto, appunto – dalla massa dei crediti partecipanti al concorso e liquidato integralmente e in via anticipata, sempre che l’attivo sia sufficiente.

Questa prededucibilità si applica ai crediti anteriori all’ammissione alla procedura, relativi a prestazioni di beni e servizi, inclusi autotrasporto e movimentazione di attrezzature, beni, prodotti e personale. Tutti quelli però, che siano strumentali alla funzionalità produttiva degli impianti;

4) INTEGRAZIONE AL REDDITO PER I LAVORATORI

I lavoratori subordinati impiegati da datori di lavoro del settore privato che sospendono o riducono l’attività in conseguenza della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa di PMI in crisi, riceveranno un’integrazione al reddito dall’INPS per il 2024. Il periodo di integrazione è limitato a sei settimane e il nesso causale è individuato nella monocommittenza o nell’influsso gestionale prevalente esercitato dall’impresa committente.

Le integrazioni salariali previste possono essere erogate direttamente dai datori di lavoro alla fine di ogni periodo di paga, con il relativo importo rimborsato dall’INPS. In alternativa, i datori di lavoro possono richiedere che il sostegno sia pagato direttamente dall’INPS.

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5) VIA ALL’ACCORDO QUADRO PER LA GESTIONE DEL LAVORO

Per garantire la continuità aziendale e la sicurezza nei luoghi di lavoro, il Decreto PMI in crisi prevede la stipula di un accordo quadro tra le associazioni datoriali e le associazioni sindacali.

Tali associazioni più rappresentative, possono riunirsi presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. L’accordo individuerà le modalità di sospensione e riduzione dell’attività lavorativa, inclusa la possibilità di ricorrere alla rotazione dei lavoratori.

IL TESTO DEL DECRETO PMI IN CRISI 2024

Mettiamo a vostra disposizione il testo del Decreto Legge 2 febbraio 2024, n. 9 (Pdf 70 Kb) ossia, il Decreto PMI in crisi, detto anche “Decreto indotto”, pubblicato sulla GU n.27 del 2-2-2024. È in vigore dal 3 febbraio 2024. In questa pagina troverete la nota stampa del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2024 che ha approvato la misura.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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