ERSAF Lombardia: concorso per laureati, funzionari servizi agro ambiente, basta la laurea triennale

ERSAF Lombardia

ERSAF, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste della Lombardia, ha indetto un concorso pubblico per due funzionari per i servizi all’agro-ambiente, con sede di lavoro a Milano.

Per partecipare è richiesta una laurea triennale in ambito agrario, forestale, ambientale, biologico o di ingegneria civile e ambientale. In alternativa, sono ammesse le corrispondenti lauree magistrali, le magistrali a ciclo unico e i diplomi di laurea del vecchio ordinamento.

Non è richiesta esperienza professionale pregressa e non è prevista alcuna preselezione.

Il trattamento economico previsto è di 25.114,11 euro lordi annui di tabellare, oltre alla tredicesima mensilità e alle indennità contrattuali.

Le domande si presentano online entro venerdì 23 ottobre 2026.

Di seguito presentiamo tutto ciò che serve sapere sul concorso, i requisiti richiesti, come si svolge l’iter selettivo, come inviare la domanda di ammissione e rendiamo disponibile il bando da scaricare.

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COSA FA IL FUNZIONARIO PER I SERVIZI ALL’AGRO-AMBIENTE

Il funzionario segue i progetti agroambientali dell’ente dalla predisposizione alla rendicontazione: redige piani e progetti esecutivi, prepara decreti, delibere, documentazione tecnico-amministrativa e capitolati per forniture di beni, servizi e appalti.

Una parte consistente del lavoro è tecnico-scientifica: rilevazione e monitoraggio dei dati, elaborazioni statistiche e gestione di banche dati, studi sui suoli, sui nutrienti, sul sistema agro-zootecnico e sulle filiere produttive e alimentari, comprese le azioni di mitigazione per la qualità dell’aria e delle risorse idriche. Rientra nel ruolo anche lo sviluppo di tecniche per ridurre gli impatti ambientali del settore agrozootecnico e gli effetti del cambiamento climatico su salute e qualità di suoli e acque.

Il funzionario coordina sul piano operativo controlli e istruttorie sulle misure di sviluppo rurale, sul sistema agroalimentare e sulla tutela di suolo e acque, e sviluppa i servizi tecnici e informativi per il trasferimento di conoscenze e innovazione alle imprese agricole e alimentari.

Gestisce inoltre il sistema informativo geografico agroforestale, utilizzando anche dati satellitari e rilievi da drone, cura la promozione del patrimonio agricolo e alimentare lombardo con iniziative di educazione alimentare e partecipa a gruppi di lavoro e commissioni su progetti regionali, nazionali ed europei.

Un elemento che allarga sensibilmente la platea è il titolo di studio: basta la laurea triennale, non è richiesta esperienza professionale pregressa e non ci sono vincoli di residenza.

La sede di servizio è la sede ERSAF di Milano.

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REQUISITI RICHIESTI

Per poter partecipare al concorso per funzionari dei servizi all’agro-ambiente presso ERSAF è necessario essere in possesso dei requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, ovvero:

  • cittadinanza italiana o dell’Unione Europea – requisiti previsti dall’articolo 38, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che ammette anche i titolari di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo e i titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria, con adeguata conoscenza della lingua italiana accertata nel corso delle prove;
  • maggiore età e non aver raggiunto il limite di età per il collocamento a riposo;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • assenza di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di impiego con la pubblica amministrazione;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una pubblica amministrazione;
  • idoneità fisica all’impiego e alle mansioni.

Ai candidati è richiesto il possesso di una laurea triennale in una delle seguenti classi:

  • L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali;
  • L-32 Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura;
  • L-13 Scienze biologiche;
  • L-7 Ingegneria civile e ambientale.

In alternativa, è possibile partecipare con una laurea magistrale nelle classi:

  • LM-69 Scienze e tecnologie agrarie;
  • LM-73 Scienze e tecnologie forestali ed ambientali;
  • LM-75 Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio;
  • LM-6 Biologia;
  • LM-35 Ingegneria per l’ambiente e il territorio.

Sono ammesse anche le lauree magistrali a ciclo unico e i diplomi di laurea del vecchio ordinamento, secondo i titoli equipollenti ed equiparati previsti dalla legge.

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RISERVE DI POSTI

Un posto su due è oggetto di riserva servizio civile, rivolta agli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale (articolo 18, comma 4 del D.Lgs. 40/2017) o il servizio civile nazionale (L. 64/2001) e che siano in possesso di tutti i requisiti di ammissione: trovate tutti i dettagli nella guida alla riserva servizio civile. Se il posto riservato non viene coperto, si scorre la graduatoria dei non riservatari.

Per i volontari delle Forze armate (articoli 1014 e 678 del D.Lgs. 66/2010) la procedura genera una frazione di riserva che si cumula con quelle delle successive selezioni.

Ricordiamo che la riserva va dichiarata espressamente nella domanda: chi non la indica perde il beneficio.

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STIPENDIO

Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Funzioni Locali sottoscritto il 23 febbraio 2026 ed è composto da una retribuzione tabellare annua lorda di 25.114,11 euro (tabella B), dalla tredicesima mensilità e dalle indennità previste da legge e contratti collettivi nazionali.

Si aggiungono il trattamento accessorio contrattualmente previsto e l’iscrizione all’INPS ai fini del trattamento pensionistico.

COME AVVIENE LA SELEZIONE

Il concorso è per titoli ed esami e si articola in prova scritta, valutazione dei titoli e prova orale, per un punteggio massimo complessivo di 70 punti: 30 per lo scritto, 10 per i titoli e 30 per l’orale. Non è prevista alcuna preselezione.

PROVA SCRITTA

La prova scritta consiste in quesiti a risposta sintetica e/o predeterminata e/o in un elaborato, e si svolge in modalità digitale su dispositivi privi di connessione a internet. Si supera con un punteggio minimo di 21/30, che dà accesso alla prova orale.

VALUTAZIONE DEI TITOLI

I titoli vengono valutati dopo la prova scritta e solo per i candidati idonei, fino a un massimo di 10 punti: fino a 7 punti per i titoli di studio (voto di laurea, ulteriori lauree, master, diplomi di specializzazione e dottorati di ricerca) e fino a 3 punti per gli altri titoli (patente B, esperienza di lavoro subordinato o in somministrazione presso una pubblica amministrazione nell’area dei funzionari o nella ex categoria D, collaborazioni autonome, assegni di ricerca e borse di studio con università ed enti di ricerca). Valgono i titoli attinenti al profilo e alle materie delle prove: vale la pena dichiarare in domanda ogni titolo posseduto, perché i punti vengono assegnati solo sulla base del curriculum allegato.

PROVA ORALE

La prova orale è un colloquio di approfondimento sulle materie della prova scritta e si supera con almeno 21/30. Prima dell’orale viene accertata l’idoneità nella conoscenza della lingua inglese (lettura, traduzione e conversazione) e nell’uso del personal computer e dei principali applicativi informatici.

MATERIE D’ESAME

Le prove vertono sulle seguenti materie:

  • ordinamento regionale, con particolare riferimento alle competenze, alle funzioni e all’organizzazione di Regione Lombardia e dei suoi enti strumentali;
  • Piano strategico nazionale della PAC 2023-2027 e Complemento regionale per lo sviluppo rurale della Lombardia 2023-2027; legge regionale 31/2008 e successive modifiche, testo unico in agricoltura;
  • elementi di gestione e controllo sui pagamenti diretti agli agricoltori previsti dal regolamento UE 2021/2116;
  • principali strategie europee: Farm to Fork, EU Soil Strategy for 2030, EU Biodiversity Strategy for 2030, Zero Pollution Action Plan, EU Climate Adaptation Strategy;
  • direttiva Nitrati 91/676/CEE, direttiva quadro acque 2000/60/CE, direttiva sulle emissioni industriali per gli allevamenti intensivi 2010/75/UE modificata nel 2024, direttiva sul monitoraggio del suolo, direttiva NEC 2016/2284/UE, regolamento fertilizzanti UE 2019/1009 e i relativi recepimenti nazionali e regionali;
  • tecniche di studio, monitoraggio e cartografia dei suoli, delle colture agricole e dei sistemi acquiferi;
  • tecniche e pratiche di gestione dei suoli, delle colture, dei nutrienti e dell’acqua in agricoltura;
  • assetto, struttura e caratteristiche del sistema agricolo e agroalimentare lombardo;
  • gestione e tutela del reticolo irriguo e dei corpi idrici;
  • strategie e strumenti per lo sviluppo della sostenibilità dell’agricoltura e per il raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali europei.

Per i candidati con disabilità sono previsti ausili e tempi aggiuntivi (articolo 16 della L. 68/1999 e articolo 20 della L. 104/1992), mentre per i candidati con DSA sono garantite forme di verifica adeguate, strumenti compensativi e tempi più lunghi: le esigenze vanno indicate nella domanda.

La graduatoria di merito è approvata con decreto del dirigente competente e resta valida due anni dalla data di approvazione (articolo 35, comma 5-ter del D.Lgs. 165/2001): oltre ai due vincitori, gli idonei restano a disposizione per eventuali scorrimenti in quel periodo.

La presente selezione pubblica rispetta le nuove regole previste dal regolamento dei concorsi pubblici.

COME PRESENTARE LA DOMANDA E BANDO

La domanda va presentata esclusivamente online attraverso il portale inPA entro le ore 12:30 di venerdì 23 ottobre 2026, collegandosi a questa pagina.

Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.

In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi.

È utile, quando si partecipa a una selezione pubblica, avere una casella di posta elettronica certificata (PEC) personale dove ricevere le comunicazioni da parte degli enti. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.

È previsto un contributo di segreteria di 10 euro, da versare con bonifico sull’IBAN indicato nel bando oppure tramite PagoPA, con causale “Tassa di concorso Funzionario Agro-Ambiente”: la ricevuta di pagamento va allegata alla domanda.

Per tutti gli ulteriori dettagli sul concorso per funzionari dei servizi all’agro-ambiente di ERSAF vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 913 KB).

Per completezza informativa segnaliamo che l’avviso di selezione è stato pubblicato in questa sezione del sito web dell’Ente.

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI

La data della prova scritta viene pubblicata il 2 novembre 2026 sul sito ERSAF, nella sezione Amministrazione trasparente – Bandi di concorso – Concorsi per assunzioni a tempo indeterminato – Bandi di concorso in itinere, e sul portale inPA: quella pubblicazione vale come convocazione ufficiale, non arriva nessuna comunicazione personale.

Sugli stessi canali vengono pubblicati l’elenco degli ammessi alla prova orale, gli esiti delle prove e la graduatoria finale, con i candidati identificati dal codice della domanda.

ERSAF LOMBARDIA

ERSAF è l’ente strumentale di Regione Lombardia che svolge attività tecniche e promozionali per lo sviluppo e l’innovazione dei settori agricolo e forestale e per il territorio rurale. È nato dalla fusione di cinque enti regionali agricoli e forestali ed è disciplinato dal Titolo V della legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31, il testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale.

La sede centrale è a Milano, con uffici e servizi dislocati sul territorio regionale. L’organizzazione si articola su tre livelli dirigenziali – Direttore generale, dirigenti di Dipartimento e dirigenti di Struttura – con la Vice Direzione e Dipartimento Affari Generali, il Dipartimento Agricoltura, il Dipartimento Foreste e Montagna e la Direzione Parco dello Stelvio.

L’elemento più caratteristico è il patrimonio che l’ente amministra: le Foreste di Lombardia, venti complessi forestali demaniali di proprietà di Regione Lombardia distribuiti su sei province, per circa 23.000 ettari fra Alpi, Prealpi e Pianura Padana, che comprendono riserve naturali e alpeggi. ERSAF cura inoltre la porzione lombarda del Parco Nazionale dello Stelvio, cui è dedicata una direzione specifica.

A gennaio 2026 ERSAF ha approvato il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028, che assorbe il piano triennale dei fabbisogni di personale. Da quel documento, aggiornato con la deliberazione del Consiglio di amministrazione n. V/223 del 4 giugno 2026, discendono le assunzioni di questo concorso.

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Scritto da Dorotea De Vito - Redattrice, esperta di lavoro pubblico e privato, formazione e selezione.
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